Sea Watch, Salvetti: “Porto Livorno aperto”. Salvini: “E’ nave pirata”

Sea Watch, Salvetti: “Porto Livorno aperto”. Salvini: “E’ nave pirata”

“La città di Livorno, con il suo porto, è aperta, la Sea Watch può approdare qua! Livorno è la città delle Nazioni, democratica e tollerante, per definizione e per nascita. Il mare non è un confine, ma apertura e accoglienza. #restiamoumani”.

Lo scrive su facebook il sindaco di Livorno, Luca Salvetti. Gli replica secco il ministro dell’Interno Matteo Salvini, sempre su facebook: “priorità per il neo-eletto sindaco di Livorno del Pd: aprire il porto alle navi pirata delle ong…”.

La Sea Watch è entrata in acque italiane alle due meno dieci e, non rispettando l’alt della finanza, si è diretta verso le coste di Lampedusa. A tre miglia dal porto le autorità italiane sono salite a bordo, hanno controllato la nave ed i passaporti dell’equipaggio e hanno impedito l’attracco. Carola Rackete, la capitana della nave, oltre alla multa fino a 50mila euro, rischierebbe come ipotesi di reato le accuse di rifiuto di obbedienza a nave da guerra, per il quale la pena massima è di due anni, e resistenza o violenza contro nave da guerra per il quale il codice  della navigazione prevede fino a 10 anni. Le potrebbe venir contestato anche il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per il cui sono previsti dai 5 ai 15 anni.

Anche Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, durante l’intervistra telefonica rilasciata stamani a Controradio si è espresso in merito al caso Sea Watch affermando: “Salvini ha questa capacità di spostare l’attenzione”, e di “nascondere i problemi del Paese. La disoccupazione aumenta, il ministero dello Sviluppo economico non riunisce i tavoli, e bisognerà che questo governo prepari una manovra da 40 miliardi”.

Secondo Rossi “mai come ora l’ombra dell’infamia si è allungata sul governo nazionale come sta avvenendo con Salvini nella falsità, nella consapevolezza della strumentalizzazione della vicenda”, mentre è necessario che il ministro dell’Interno “vada a Dublino quando si fanno le riunioni, vada a discutere degli accordi di Dublino”, perché “quaranta persone non cambiano i problemi dell’accoglienza”. “Sento ancora le reazioni di alcuni che dicono ‘prendeteli a casa vostra’, e uno se avesse posto potrebbe anche pensarci”, come si potrebbe anche ospitarli “nella villa dell’amico di Salvini, questo Luca Lucci…” ha aggiunto.

Il presidente della Regione Toscana ha ricordato la proposta di legge sui ‘diritti samaritani’ che sarà all’esame del Consiglio regionale della Toscana, e ha spiegato che in giunta sono già state definite le linee d’indirizzo dei bandi da 4 milioni di euro per progetti d’accoglienza che discenderanno da tale legge una volta approvati. “Possiamo fare qualcosa con quei tanti che non accettano questo bluff, questa truffa”, ha affermato il governatore toscano, secondo cui “bisogna far sapere ai cittadini che l’unico effetto prodotto dal decreto Salvini nella nostra regione è avere tremila persone che prima sapevamo dov’erano, e potevamo formare per integrarsi, che sono state buttate in mezzo alla strada”.

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“La città di Livorno, con il suo porto, è aperta, la Sea Watch può approdare qua! Livorno è la città delle Nazioni, democratica e tollerante, per definizione e per nascita. Il mare non è un confine, ma apertura e accoglienza. #restiamoumani”.

Lo scrive su facebook il sindaco di Livorno, Luca Salvetti. Gli replica secco il ministro dell’Interno Matteo Salvini, sempre su facebook: “priorità per il neo-eletto sindaco di Livorno del Pd: aprire il porto alle navi pirata delle ong…”.

La Sea Watch è entrata in acque italiane alle due meno dieci e, non rispettando l’alt della finanza, si è diretta verso le coste di Lampedusa. A tre miglia dal porto le autorità italiane sono salite a bordo, hanno controllato la nave ed i passaporti dell’equipaggio e hanno impedito l’attracco. Carola Rackete, la capitana della nave, oltre alla multa fino a 50mila euro, rischierebbe come ipotesi di reato le accuse di rifiuto di obbedienza a nave da guerra, per il quale la pena massima è di due anni, e resistenza o violenza contro nave da guerra per il quale il codice  della navigazione prevede fino a 10 anni. Le potrebbe venir contestato anche il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per il cui sono previsti dai 5 ai 15 anni.

Anche Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, durante l’intervistra telefonica rilasciata stamani a Controradio si è espresso in merito al caso Sea Watch affermando: “Salvini ha questa capacità di spostare l’attenzione”, e di “nascondere i problemi del Paese. La disoccupazione aumenta, il ministero dello Sviluppo economico non riunisce i tavoli, e bisognerà che questo governo prepari una manovra da 40 miliardi”.

Secondo Rossi “mai come ora l’ombra dell’infamia si è allungata sul governo nazionale come sta avvenendo con Salvini nella falsità, nella consapevolezza della strumentalizzazione della vicenda”, mentre è necessario che il ministro dell’Interno “vada a Dublino quando si fanno le riunioni, vada a discutere degli accordi di Dublino”, perché “quaranta persone non cambiano i problemi dell’accoglienza”. “Sento ancora le reazioni di alcuni che dicono ‘prendeteli a casa vostra’, e uno se avesse posto potrebbe anche pensarci”, come si potrebbe anche ospitarli “nella villa dell’amico di Salvini, questo Luca Lucci…” ha aggiunto.

Il presidente della Regione Toscana ha ricordato la proposta di legge sui ‘diritti samaritani’ che sarà all’esame del Consiglio regionale della Toscana, e ha spiegato che in giunta sono già state definite le linee d’indirizzo dei bandi da 4 milioni di euro per progetti d’accoglienza che discenderanno da tale legge una volta approvati. “Possiamo fare qualcosa con quei tanti che non accettano questo bluff, questa truffa”, ha affermato il governatore toscano, secondo cui “bisogna far sapere ai cittadini che l’unico effetto prodotto dal decreto Salvini nella nostra regione è avere tremila persone che prima sapevamo dov’erano, e potevamo formare per integrarsi, che sono state buttate in mezzo alla strada”.

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Livorno, porto: firmato oggi accordo scavalco ferroviario

Livorno, porto: firmato oggi accordo scavalco ferroviario

Il presidente della Regione Toscana intervenendo alla firma per la realizzazione dello scavalco ferroviario del porto di Livorno, auspica un rapido avvio dei lavori così da superare i precedenti ritardi. Per il ministro Toninelli l’ampliamento è “assolutamente necessario”.

Il porto labronico ha alle spalle un grande spazio dove é possibile fare investimenti nella logistica, nei magazzini e in altre infrastrutture. Il governatore della Toscana ha quindi sottolineato come la sua amministrazione abbia creduto nella necessità di collegare porto ed interporto alla rete ferroviaria europea, tanto da investire in questo molto più di tutti gli altri, cioè 2,2 su 27 milioni di euro per aumentare enormemente le potenzialità de Lo scalo livornese.

La Regione è intervenuta finanziariamente per salvare la società che gestisce l’interporto Amerigo Vespucci – sottolinea il presidente Rossi -, che adesso è in pareggio, produce utili e negli ultimi anni ha dato lavoro ad altri 300 addetti: un risultato importante che non sarebbe stato possibile senza l’intervento della Regione.

Il presidente ha riconfermato l’intenzione di non recuperare i 2,5 milioni, anticipati dalla Regione per sopperire ai ritardi nel finanziamento dell’opera da parte del Governo, ma di destinarlo a Rete ferroviaria per finanziare la progettazione esecutiva del raccordo con la rete europea. Si tratterà di un collegamento unico nella puntualità italiana capace di rendere Livorno ancora più competitivo.

Ciò è sempre più indispensabile ora che non è più sufficiente garantire i trasporti port to port, da Porto a porto, ma serve offrire il door to door, arrivando cioè alla consegna finale a destinazione delle merci.

Nel frattempo il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli, a margine di Espo 2019, ha deto che si tratta di “una straordinaria opportunità anche per i giovani: c’è una richiesta che dobbiamo saper cogliere – prosegue il segretario di Stato – perché se i numeri ci dicono che solo nel Mediterraneo è aumentato negli ultimi 20 anni del 500% il traffico di merci significa che c’è tanto lavoro e tante opportunità di occupazione che vanno colte con le giuste competenze”.

Sempre Toninelli, a margine di Espo 2019, ha poi risposto a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano della necessità di ampliamento del porto di Livorno: “Assolutamente sì, ricordiamoci che Livorno fa sistema con Piombino, e fare sistema, dialogare di più guardando alle proprie caratteristiche, è l’obiettivo che dobbiamo raggiungere”.  “Qui siamo a firmare un accordo importante tra Mit, Regione, Autorità di sistema e l’Interporto Vespucci – ha terminato Toninelli -, per fare sistema e far sì che le merci possano entrare e uscire dal porto di Livorno più velocemente e con maggiore efficienza”.

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Livorno, porto: firmato oggi accordo scavalco ferroviario

Livorno, porto: firmato oggi accordo scavalco ferroviario

Il presidente della Regione Toscana intervenendo alla firma per la realizzazione dello scavalco ferroviario del porto di Livorno, auspica un rapido avvio dei lavori così da superare i precedenti ritardi. Per il ministro Toninelli l’ampliamento è “assolutamente necessario”.

Il porto labronico ha alle spalle un grande spazio dove é possibile fare investimenti nella logistica, nei magazzini e in altre infrastrutture. Il governatore della Toscana ha quindi sottolineato come la sua amministrazione abbia creduto nella necessità di collegare porto ed interporto alla rete ferroviaria europea, tanto da investire in questo molto più di tutti gli altri, cioè 2,2 su 27 milioni di euro per aumentare enormemente le potenzialità de Lo scalo livornese.

La Regione è intervenuta finanziariamente per salvare la società che gestisce l’interporto Amerigo Vespucci – sottolinea il presidente Rossi -, che adesso è in pareggio, produce utili e negli ultimi anni ha dato lavoro ad altri 300 addetti: un risultato importante che non sarebbe stato possibile senza l’intervento della Regione.

Il presidente ha riconfermato l’intenzione di non recuperare i 2,5 milioni, anticipati dalla Regione per sopperire ai ritardi nel finanziamento dell’opera da parte del Governo, ma di destinarlo a Rete ferroviaria per finanziare la progettazione esecutiva del raccordo con la rete europea. Si tratterà di un collegamento unico nella puntualità italiana capace di rendere Livorno ancora più competitivo.

Ciò è sempre più indispensabile ora che non è più sufficiente garantire i trasporti port to port, da Porto a porto, ma serve offrire il door to door, arrivando cioè alla consegna finale a destinazione delle merci.

Nel frattempo il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli, a margine di Espo 2019, ha deto che si tratta di “una straordinaria opportunità anche per i giovani: c’è una richiesta che dobbiamo saper cogliere – prosegue il segretario di Stato – perché se i numeri ci dicono che solo nel Mediterraneo è aumentato negli ultimi 20 anni del 500% il traffico di merci significa che c’è tanto lavoro e tante opportunità di occupazione che vanno colte con le giuste competenze”.

Sempre Toninelli, a margine di Espo 2019, ha poi risposto a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano della necessità di ampliamento del porto di Livorno: “Assolutamente sì, ricordiamoci che Livorno fa sistema con Piombino, e fare sistema, dialogare di più guardando alle proprie caratteristiche, è l’obiettivo che dobbiamo raggiungere”.  “Qui siamo a firmare un accordo importante tra Mit, Regione, Autorità di sistema e l’Interporto Vespucci – ha terminato Toninelli -, per fare sistema e far sì che le merci possano entrare e uscire dal porto di Livorno più velocemente e con maggiore efficienza”.

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Porti Toscana, +7,3% merci movimentate in un anno

Porti Toscana, +7,3% merci movimentate in un anno

Nel 2018 movimentate 44 milioni di tonnellate (+7,3%). Dati su merci diffusi oggi alla prima uscita del nuovo Commissario Verna.

I porti dell’Autorità di sistema portuale dell’Alto Tirreno (Livorno, Piombino, e i porti elbani di Portoferraio, Rio Marina e Porto Cavo) hanno movimentato complessivamente, nel 2018, 44 milioni di tonnellate di merce, facendo segnare una crescita del 7,3% nel tonnellaggio complessivo, con segni più davanti a quasi tutti gli indicatori di traffico, con l’eccezione dei traghetti, che sono diminuiti dello 0,4%. Sono questi i dati statistici delle merci movimentate lo scorso anno che l’Authority livornese ha diffuso oggi alla prima uscita del nuovo commissario Pietro Verna.

Sempre secondo quanto riporta la statistica dell’Authority, Livorno si conferma leader nel settore delle autostrade del mare, dove con le sue 507 mila unità commerciali in ingresso e in uscita dal porto (+ 13,2% rispetto al 2017) ha contribuito a movimentare il 70% del traffico complessivamente generato in questo comparto da tutti i porti del sistema. Assieme a Piombino (che ha movimentato oltre 125 mila unità, in calo dell’8%) e ai porti elbani (95mila unità, +1,8%), sono stati movimentate quasi 729 mila tir e trailer (+7,1%).

Nelle altre tipologie di traffico è il porto di Livorno a gestire il 100% del traffico complessivamente movimentato dai porti dell’Alto Tirreno. Nel settore container il 2018 ha fatto registrare complessivamente una crescita dell’1,9% rispetto al 2017, con 748 mila Teu movimentati. Al raggiungimento del buon risultato hanno contribuito i container pieni, che sono aumentati del 7,5% sia in import che in export. In decremento, invece, i contenitori vuoti (-2%) e il transhipment (154 mila TEU totali, -9,3%) che oggi costituisce il 20% del traffico dello scalo. Bene anche le auto nuove, dove è stato raggiunto il terzo record consecutivo: 666 mila unità e una crescita dell’1,3%. Ottimi i rendimenti del traffico dei prodotti forestali: 1,65 milioni di tonnellate movimentate e +4% sul 2017. Complessivamente, sono transitate dagli scali dell’Alto Tirreno 34.912 navi, in diminuzione del 3,4% rispetto all’anno precedente. È diminuita anche la stazza lorda complessiva del movimento navi, che è passata dalle 319 mila tonnellate del 2017 alle 315 mila del 2018.

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