Sicurezza: per Firenze e Prato 6,5 mln dal Viminale

Sicurezza: per Firenze e Prato 6,5 mln dal Viminale

A Firenze e Prato sono in calo sia i reati che il numero degli stranieri ospitati nelle strutture di accoglienza. L’ammontare è destinato all’incremento delle risorse di sicurezza.

Lo spiega lo stesso ministero dell’Interno. In particolare, in provincia di Firenze sono arrivati 663mila euro per la videosorveglianza (6 comuni), 2,5 milioni per gli enti sotto i 20.000 abitanti (31 comuni), 1,26 milioni con i fondi Decreto sicurezza per il triennio 2018-2020 e il capoluogo ha ottenuto 96mila euro per il progetto Scuole sicure. In provincia di Prato sono arrivati 189 mila euro per la videosorveglianza (3 comuni), 520 mila per gli enti sotto i 20mila abitanti (6 comuni), 2,15 milioni di euro per la manutenzione di scuole e strade della Provincia. Nel piano di potenziamento 2019-2020 alla questura di Prato arriveranno inoltre, entro aprile 2020, 8 nuovi agenti.

“Vogliamo confermare grande attenzione per il territorio – le affermazioni di Matteo Salvini -, e siamo soddisfatti dei risultati di quasi un anno di lavoro. Non abbassiamo la guardia e intendiamo moltiplicare gli sforzi per migliorare ulteriormente la situazione. Ringrazio le forze dell’ordine per il lavoro e la professionalità – continua il vicepremier -. Per far funzionare le cose è fondamentale una sempre più efficace collaborazione tra noi e gli amministratori locali, ai quali abbiamo dato più poteri e fondi”.

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Prato, Anpi “autorità impediscano nuova manifestazione Fn a Prato”

Prato, Anpi “autorità impediscano nuova manifestazione Fn a Prato”

Questo è quello che afferma Emilio Ricci, vice-presidente Anpi nazionale in una lettera a prefetto, questore e sindaco di Prato, in vista della manifestazine di domenica 19 maggio.

A Prato “solo due mesi fa, il 23 marzo, Forza nuova aveva indetto una manifestazione per la celebrazione dell’Anniversario dei Fasci di combattimento – commenta Ricci – per la quale era stata concessa l’autorizzazione a svolgere un presidio, nel cui ambito comunque venivano propagandate idee di stampo neofascista e legate, in particolare, all’odio razziale”.

Il vice-presidente spiega anche che sulla pagine Fb del movimento guidato da Roberto Fiore è spuntata una locandina della manifestazione organizzata per domenica prossima dagli attivisti di Forza nuova, “sulla quale spicca l’oggetto principale dell’evento ‘Passeggiata contro la sostituzione etnica'”.

La manifestazione dello scorso 23 marzo è stata “scenario di una pluralità di condotte apologetiche del fascismo e ha fornito l’occasione per ostentare gli odiosi simboli del regime (svastiche, fasci littori e celtiche)”. Ricci ha anche voluto ricordare che “nonostante i molteplici appelli da parte della cittadinanza pratese e dell’Anpi” la questura e prefettura avevano autorizzato la manifestazione.

Si rischia di creare i presupposti perchè si verifichino condotte “gravissime anche in considerazione dell’ attuale momento storico ove l’istigazione all’odio viene facilmente raccolta e tradotta in comportamenti violenti”. Rileva in conclusione che consentire l’iniziativa del 19 maggio significa “disattendere e violare il dettato della Costituzione”.

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Prato: sfonda la porta dell’ex e la minaccia, arrestato

Prato: sfonda la porta dell’ex e la minaccia, arrestato

Sfonda la porta della casa dell’ex moglie e la minaccia, ma i carabinieri intervengono e lo bloccano. E’ accaduto nella serata di ieri a Prato.

L’uomo, 45 anni, arrestato ieri a Prato in flagranza di reato, è accusato di atti persecutori e resistenza a pubblico ufficiale. Il 45enne, secondo quanto riferito dai carabinieri, si era presentato fuori l’abitazione dell’ex, dalla quale è in fase di separazione e che, negandogli di entrare, aveva scatenato la sua rabbia.

La vittima, temendo per la propria incolumità, è riuscita a chiamare i militari che, arrivati sul posto, hanno trovato l’uomo che ha poi opposto resistenza. Su disposizione del magistrato di turno il 45enne è stato portato al carcere pratese della Dogaia

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Prato, 17enne spara con carabina da terrazzo e ferisce passante: denunciato

Prato, 17enne spara con carabina da terrazzo e ferisce passante: denunciato

Un ragazzo di 17 anni ha imbracciato sul terrazzo una carabina ad aria compressa appartenuta ad un nonno, defunto, ed ha sparato ferendo di striscio a una spalla un automobilista di passaggio colpendo anche la carrozzeria di un’altra auto. E’ successo a Prato ieri pomeriggio ma la notizia è stata resa nota oggi dalle autorità.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio nella zona di San Giusto, alla periferia ovest della città. “Ho sparato per gioco”, è la giustificazione addotta dal ragazzo, il quale è stato denunciato dalla polizia per lesioni personali aggravate, danneggiamento ed esplosioni pericolose commesse con la carabina.

Denunciato anche il padre, 44 anni, per omessa custodia dell’arma.  Gli agenti della polizia, intervenuti poco dopo gli spari, sono riusciti a localizzare l’abitazione dalla quale erano stati esplosi i colpi. Era la casa della nonna del giovane. Lì i poliziotti hanno trovato la carabina, intestata al nonno scomparso e adesso affidata alla responsabilità del padre del ragazzo. L’arma è stata sequestrata, insieme a 638 pallini di piombo uguali a quelli con cui è stato ferito l’automobilista.

La polizia ha denunciato il 17enne alla procura dei minori di Firenze

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Figlio con 15enne, Riesame: “Donna ha voluto gravidanza per ricatto”

Figlio con 15enne, Riesame: “Donna ha voluto gravidanza per ricatto”

La gravidanza della donna di 31 anni accusata di atti sessuali con minore e violenza sessuale è stata “cercata e voluta per tenere legato a sé quel ragazzino del quale era innamorata”, mentre il figlio è stato “usato come strumento di ricatto per continuare la frequentazione e i rapporti sessuali”.

Questo è  quanto emerge dalle motivazioni del provvedimento di rigetto dell’istanza di revoca della misura cautelare da parte giudici del tribunale del Riesame. La notizia è stata anticipata da La Nazione. La donna, la scorsa estate aveva avuto un figlio dall’adolescente, oggi 15enne, a cui dava lezioni private di inglese. Dopo la denuncia della famiglia dell’adolescente erano scattate le indagini sulla donna e il test del dna sul neonato ha certificato la paternità della gravidanza.

La trentunenne è agli arresti domiciliari dalla fine del mese di marzo. Per i giudici la donna capace di manipolare anche il marito, non ha compreso la gravità di quanto successo, e appare certo che, “al primo rapporto il ragazzo non aveva ancora 14 anni.”

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