Presentato il progetto Faber, ricercatori in aziende per creare valore in imprese.

Progetto triennale promosso da Ente CR Firenze in collaborazione con Confindustria Firenze e Fondazione per la ricerca e l’innovazione

Fare sinergia tra il mondo accademico e le imprese, inserendo ricercatori nelle aziende per favorire lo sviluppo di attività ad alto impatto innovativo. E’ lo scopo del progetto triennale Faber (2016-2018) ideato e promosso da Ente Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con Confindustria Firenze e Fondazione per la Ricerca & l’Innovazione, partecipata dell’Università degli Studi di Firenze e della Città Metropolitana. Lo hanno presentato stamani il Direttore Generale Ente Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori, il Presidente facente funzioni di Confindustria Firenze Luigi Salvadori, il Prorettore Università di Firenze e Presidente Fondazione per la ricerca e l’innovazione Andrea Arnone.

I settori coinvolti sono quelli a vocazione territoriale quali moda, agroalimentare, meccanica, industria turistica e il bando per la selezione dei progetti, rivolto alle aziende, è stato aperto nei giorni scorsi e chiude il 4 novembre. Già da febbraio 2017 i sei ricercatori selezionati potranno cominciare il loro percorso in azienda.

Il contributo dell’Ente Cassa e di Confindustria Firenze (di complessivi 170.000 euro per il primo anno) servirà a coprire le spese dell’arruolamento del ricercatore all’interno dell’impresa, con un contratto di un anno rinnovabile per altri due e con lo scopo di avviare un percorso di Ricerca e Sviluppo per la creazione di processi o prodotti innovativi. La partnership con la Fondazione Ricerca e Innovazione permetterà di effettuare il matching Università-Impresa, laddove richiesto, per individuare la risorsa umana qualificata, valutare la reale coerenza tra gli obiettivi dell’azienda e la formazione del ricercatore, verificare la possibilità di dare avvio a un efficace percorso di R&S nella piccola e media impresa. La Fondazione procederà anche al controllo e monitoraggio della permanenza dei ricercatori all’interno dell’impresa e gestirà la parte amministrativa del progetto, con la supervisione del comitato tecnico/scientifico composto da rappresentanti dei soggetti promotori dell’iniziativa. Svolgerà inoltre il ruolo di tutor e mentor nei confronti del ricercatore per l’intera durata del percorso e sarà responsabile del legame che il ricercatore manterrà con l’ateneo e il CNR.

Il progetto è nato dalla constatazione che l’Italia presenta, negli ultimi cinque anni, tassi di crescita superiori alla media europea di alcuni indicatori legati alle risorse umane dedicate alla ricerca. Sono in aumento il numero di dottori e degli studenti di dottorato extraeuropei e cresce anche il numero degli addetti nella ricerca e innovazione sul totale della forza lavoro (8,8 addetti alla ricerca ogni 1.000 occupati contro 10,4 dato medio UE). Inoltre, le pubblicazioni scientifiche italiane sono nel gruppo delle 10% più citate nel mondo, un dato in linea con quello francese e leggermente al di sotto della Germania; il dato invece relativo alle citazioni per pubblicazione nelle aree di medicina e ingegneria è superiore sia a quello francese che tedesco. Rimangono bassi, come detto precedentemente, il numero di brevetti e il numero dei ricercatori che operano nell’ambito delle imprese. Per questo il bando è finalizzato allo sviluppo di nuovi prodotti o di nuove funzioni d’uso di prodotti già esistenti o di nuovi processi oltre che allo sviluppo di soluzioni innovative che garantiscano una crescita della realtà aziendale. Per informazioni e per la presentazione della domanda  www.progettofaber.it

‘’Col progetto Faber – ha dichiarato il Direttore generale Ente CR Firenze Gabriele Gori – abbiamo voluto sperimentare una nuova modalità di azione, con una partnership di soggetti operanti nel territorio fiorentino, per creare valore nelle piccole e medie imprese. La strategia è quella di innescare, attraverso l’immissione di risorse umane qualificate, quel processo di Ricerca e Sviluppo necessario per la crescita e il futuro del nostro tessuto produttivo.
Il dato dei ricercatori che lavorano nell’industria in Italia è basso rispetto ad altri paesi europei, per non parlare di nazioni come il Giappone o altri paesi asiatici, e tutti gli studi più attuali indicano la causa di questo Gap in vari fattori, uno dei quali è la natura del tessuto produttivo italiano caratterizzato da aziende di piccole dimensioni che faticano a identificare il bisogno di innovazione e sviluppo e a capire il meccanismo per attivare percorsi di R & S. Ci sembra, con questo progetto pilota, che riuscirà a inserire 6 ricercatori in altrettante imprese, di poter dare un contributo e aprire una strada, innescare un circuito virtuoso che veda coinvolti gli organismi di ricerca, le imprese, i ricercatori nella creazione di valore nelle imprese locali. Faber rappresenta solo una delle tante azioni, in cui siamo impegnati con la nostra Fondazione, per attivare, insieme ad altri soggetti territoriali, processi che producano sviluppo e innovazione’’.

 

‘’Faber – ha sottolineato Andrea Arnone, prorettore Università di Firenze e presidente della Fondazione per la ricerca e l’innovazione – è un progetto nato e concepito per dare uno stimolo ed al contempo un supporto alle aziende del territorio e favorire così il loro processo d’innovazione. Il concetto che sta alla base dell’iniziativa è di mettere in connessione, per mezzo di un giovane ricercatore e rigorosamente attorno ad un progetto, l’Università e le sue conoscenze con le aziende e le loro necessità di innovazione. L’ingresso di giovani ricercatori nelle aziende è uno strumento potenzialmente formidabile per dare risposte alle numerose esigenze di quest’ultime, in termini di professionalità da acquisire e trasferimento di conoscenza. Conoscenza che il nostro paese possiede in grandi quantità, ma stenta a sfruttare al meglio e a convogliare verso i territori che tanto ne avrebbero bisogno. E’ quindi forte e profondamente sincero l’augurio che Faber riesca davvero a stimolare quel modello virtuoso di interazione tra Università e territorio, noto oggi come trasferimento tecnologico. La Fondazione per la ricerca e l’innovazione ha raccolto proprio questa sfida ed in collaborazione sinergica con la Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Confindustria Firenze è convinta così facendo di poter dare un contributo tangibile alla crescita del territorio a cui appartiene’’.

 

“Sono sempre  più  numerose le nostre imprese,  soprattutto medio-piccole – ha aggiunto Luigi Salvadori, presidente facente funzioni di Confindustria Firenze – che stanno sviluppando progetti di innovazione di prodotto e di processo e che, se sostenute da un adeguato supporto da parte dei centri di ricerca universitari, potrebbero raggiungere più facilmente i propri obbiettivi di crescita. Confindustria Firenze per le proprie imprese associate è impegnata da tempo in azioni di facilitazione di accordo fra conoscenze, competenze e processi. Il progetto Faber è una azione virtuosa che accorcia tangibilmente la distanza impresa-università, a ma è anche un eccellente esempio di quel fare sistema, dalle immense potenzialità, che molto si invoca e troppo poco si applica per la crescita del nostro territorio metropolitano”.

 

Presidente Ente CR Firenze Umberto Tombari: ‘’Grande soddisfazione per il ritorno a casa definitivo degli arazzi medicei’’

Per il loro recupero, durato 27 anni, l’Ente Cassa ha stanziato un milione e 100 mila euro e interviene ora per la loro esposizione

‘’E’ davvero una bella notizia il definitivo ‘ritorno a casa’ in maniera definitiva degli arazzi medicei raffiguranti le storie di Giuseppe Ebreo e ringrazio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la disponibilità dimostrata e il sindaco Dario Nardella per aver creduto nel progetto fin dall’inizio’’. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari ricordando che, prima Banca Cr Firenze e poi Ente CR Firenze, hanno sostenuto il restauro di questi capolavori, protrattosi per 27 anni, per un investimento complessivo di un milione e 100 mila euro.

Tombari ha ricordato che l’Ente Cassa ‘’interviene ora per l’allestimento del Salone dei Duecento sia per l’ arredamento che per gli impianti tecnologici così da permettere l’esposizione degli arazzi, a rotazione, secondo i parametri ambientali e di conservazione indicati dall’ Opificio delle Pietre Dure’’.

Sulla scia dei giorni. Dialoghi sul limite. Video del primo appuntamento con Gian Domenico Borasio

 

Gian Domenico Borasio (Novara, 1962) dirige la cattedra di Medicina palliativa dell’Università di Losanna (Svizzera). È stato per vent’anni a capo del gruppo di ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA) del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Monaco di Baviera. Tra i fondatori del Centro interdisciplinare di medicina palliativa di Monaco, il Prof. Borasio è autore di oltre 330 articoli specialistici e 15 libri tra cui il best-seller “Saper morire” (Bollati Boringhieri ed.), che ha venduto più di 180.000 copie ed è stato tradotto in 5 lingue. Italiano di nascita, vive tra Germania e Svizzera da oltre trent’anni. Ha redatto il protocollo palliativo per accompagnare la fase terminale di Eluana Englaro ed è presidente del comitato scientifico dell’Associazione «Per Eluana». Il Ministero della Giustizia tedesco lo ha nominato membro della commissione che ha stabilito i principi per una legge sul testamento biologico. Gian Domenico Borasio è cattolico praticante ed è stato per molti anni membro del consiglio scientifico dell’Accademia Cattolica della Baviera.

Sulla scia dei giorni:  Vedi il calendario degli incontri

Partecipa ai progetti di arte e scuola promossi da Siamosolidali

Doppia opportunità per le organizzazioni no profit iscritte alla rete di Siamosolidali.

Siamosolidali propone l’iniziativa Arte oltre i confini che permette a 5 organizzazioni no profit, iscritte alla rete (www.siamosolidali.it), di ricevere gratuitamente 12 biglietti per la nuova mostra in programma a Palazzo Strozzi “Ai Weiwei. Libero”. Grazie al progetto educativo Connessioni, promosso da Palazzo Strozzi, gruppi di persone con disabilità fisiche, disagio psichico e disturbi cognitivi avranno la possibilità di svolgere una visita dialogica in mostra pensata in base alle caratteristiche del gruppo.

Inoltre, per promuovere il tema della solidarietà, Siamosolidali seleziona un massimo di 5 organizzazioni no profit per la partecipazione al progetto Non siamo soli, siamo Solidali. L’iniziativa si inserisce all’interno dell’offerta formativa “Le Chiavi della Città 2016-2017”: progetto rivolto alle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado di Firenze. Il coinvolgimento della vostra organizzazione diventa determinante per far conoscere agli studenti una solidarietà concreta legata ad una problematica specifica.

Partecipa all’iniziativa “Arte oltre i confini
Paertecipa a “Non siamo soli, Siamo Solidali”:

Non sei ancora iscritto a Siamosolidali?
Scopri il nuovo progetto dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze a sostegno della crescita del mondo del Terzo Settore in Toscana: www.siamosolidali.it

Ente CRF e Museo Galileo presentano a Washington l’edizione web del ‘certificato di nascita’ dell’America, la mappa di Waldseemüller

Un progetto realizzato in collaborazione con Library of Congress di Washington DC

Un’ edizione web per il ‘certificato di nascita’ dell’America. L’ha realizzata il Museo Galileo di Firenze col determinante contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e con la collaborazione della Library of Congress per far conoscere e ‘leggere’ al grande pubblico la mappa del cartografo tedesco Martin Waldseemüller (1470 ca. – 1521) conservata alla Library of Congress di Washington DC. E’ il più antico documento al mondo (1507) nel quale compare il nome America  in omaggio ad Amerigo Vespucci che, per primo, riconobbe che le terre scoperte oltre oceano appartenevano ad un nuovo continente.

Il progetto, di grande impatto visivo e fortemente innovativo, ha richiesto tre anni di lavoro ed è ora giunto a compimento. Sarà presentato in anteprima mondiale, proprio nel luogo nel quale la grande carta è conservata, nel corso di una giornata di studi promossa dalla Library of Congress per celebrare il 5° centenario di un altro monumento cartografico di Martin Waldseemüller: la Carta Marina del 1516.

Proprio la rappresentazione del sito web sarà il culmine della manifestazione che si terrà venerdì 7 ottobre alle ore 9. Interverranno Davis S. Mao, Deputy Librarian of Congress; Umberto Tombari, Presidente Ente Cassa di Risparmio di Firenze; Paolo Galluzzi, Direttore del Museo Galileo; Filippo Camerota, Vice Direttore del Museo Galileo; Carla D. Hayden, Librarian of Congress; John Hessler, Curator, Jay I. Kislak Collection of the Archaeology and History of the Early Americas, Library of Congress; Elmer Eusman, Library of Congress.

Per l’occasione è stato realizzato un suggestivo volume, corredato da una chiavetta, che consente di esplorare i contenuti digitali del sito web anche off-line.