ETRURIA: DOMANI UDEINZA PRELIMINARE PROCESSO BANCAROTTA

 Banca EtruriaIl filone di inchiesta sullabancarotta di Banca Etruria, il quarto in ordine temporale tra quelli aperti negli ultimi due anni, approda in aula. E’ inprogramma domani alle 9, davanti al Gup del Tribunale di Arezzo

Giampiero Borraccia, l’udienza preliminare che vedrà, secondo quanto annunciato oggi da Federconsumatori, il record di richieste di costituzione di parte civile, oltre 2500 secondo le previsioni. “Un numero – ha spiegato Fulvio Farnesi presidente
di Federconsumatori Toscana – che supererà quello del processo sul naufragio della Costa Concordia e rappresenterà probabilmente, un vero record”.
Gli imputati sono venti tra quelli indagati nella prima parte
di indagine che riguarda finanziamenti concessi e mai rientrati che secondo il procuratore della Repubblica Roberto Rossi portarono al crack della banca. Gli stessi nomi più altri venti vanno a formare il gruppo degli imputati indagati per la
bancarotta bis ovvero sull’altro lotto di finanziamenti concessi e anche in questo caso mai rientrati. Tra i nomi quelli degli ex presidenti Giuseppe Fornasari e Lorenzo Rosi e di dirigenti. Le accuse variano dalla bancarotta fraudolenta a quella semplice.
Alcuni degli imputati hanno reso dichiarazioni spontanee o prodotto memorie per chiarire la loro posizione. Il Procuratore della Repubblica Roberto Rossi, che dirige il pool di magistrati che ha indagato su Banca Etruria, chiederà la riunificazione dei
due fascicoli di inchiesta in modo da poter discutere l’intera vicenda in un unico procedimento. Tra le associazioni che hanno chiesto di costituirsi parte civile Confconsumatori si costituirà con 160 risparmiatori soci; Federconsumatori con 1517
di cui oltre 1100 residenti ad Arezzo. L’associazione ha annunciato anche azioni civili contro enti interni ed esterni che “approvarono un bilancio – ha sottolineato il presidente regionale Farnesi – poi finito al centro di un’inchiesta per bancarotta”. Per quanto concerne i comitati, Letizia Giorgianni del Comitato Vittime Salva banche invita chi ha in corso una procedura di arbitrato ad evitare la strada del tribunale ma
lascia liberi gli altri invece di tentare come singoli. Il Comitato Azzerati punta invece all’ammissione in aula.

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PALIO SIENA, ANIMALISTI COME PARTI CIVILI NEL PROCESSO AI FANTINI

Palio Siena

Lav e Lega diritti animali ammessi come parti civili  nel processo a 3 fantini e 1 veterinario. Avrebbero ‘dopato’ e falsato microchip cavalli. Il 20 luglio l’udienza preliminare.

Lega antivivisezione e Lega italiana diritti dell’animale sono state ammesse dal gup di Siena Roberta Malavasi come parti civili nel procedimento che vede imputati tre fantini del Palio di Siena ed un veterinario di Viterbo: falso e maltrattamento di animale in concorso le ipotesi di reato per le quali la procura chiede il rinvio a giudizio. Il gup ha invece respinto la richiesta di costituzione di parte civile presentata da Horse Angel Onlus ed ha aggiornato l’udienza al 20 luglio. Tra i fantini coinvolti Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, più volte vincitore sul tufo di piazza del Campo.

Secondo l’accusa i 4 imputati avrebbero sostituito i microchip ad alcuni cavalli per ‘camuffarli’ da mezzo sangue al fine di eludere il regolamento sull’iscrizione degli animali all’albo del Comune di Siena che dà accesso al Palio. L’accusa riguarda poi la somministrazione ad alcuni cavalli di un cocktail di farmaci, per lo più antinfiammatori e antidolorifici, per mantenere il loro sangue al di sotto della soglia di rilevanza.

In occasione dell’apertura dell’udienza preliminare, altre due associazioni, la Lega nazionale per la difesa del cane e Islander, in una nota congiunta hanno chiesto l’abolizione del Palio di Siena e “di questo genere di eventi basati sulla sofferenza e lo sfruttamento degli animali”.

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SIENA, PROCESSO AI FANTINI DEL PALIO. LAV: “SOSPENDERE LA GARA”

partito animalista europeo

L’udienza preliminare si svolgerà domani e vedrà alla sbarra 3 fantini e un veterinario. L’accusa è maltrattamenti su cavalli, falsità e doping. La Lav tra le parti offese.

“Sfidiamo il Comune e l’Ente Palio di Siena a sospendere la manifestazione, a cominciare da quella del 2 luglio prossimo, considerando che sono imputati tre fantini storici del palio di Siena e un veterinario”. Così la Lav in una nota alla vigilia dell’udienza preliminare che si svolgerà domani presso il Tribunale di Siena nell’ambito del procedimento che vede indagati 3 fantini del Palio di Siena ed un veterinario originario di Viterbo con l’accusa in concorso di maltrattamento di animali, falsità materiali, doping e esercizio abusivo della professione.

“Tra le parti offese, la Lav, che da sempre contesta l’uso che viene fatto dei cavalli in gara”. E l’associazione animalista sottolinea: “Non si può restare indifferenti verso accuse tanto gravi che, se confermate, gettano ombre inquietanti sulla trasparenza della manifestazione”.

“Se il processo dovesse confermare che il regolamento del Palio è stato aggirato, l’Ente Palio dovrà prendere provvedimenti”, specifica la Lav che poi conclude esprimendo contrarietà “a qualsiasi manifestazione che utilizzi cavalli, che siano di purosangue inglese o mezzosangue, al di là di eventuali reati commessi, violazioni ai regolamenti, questioni di sicurezza e rischio di incidenti, e ci batteremo strenuamente affinché queste manifestazioni vengano abolite su tutto il territorio nazionale”

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