Sparatoria Pisa: Iacono chiede scusa, ma non è collaborativo

Sparatoria Pisa: Iacono chiede scusa, ma non è collaborativo

Il 21enne sardo Patrizio Giovanni Iacono, protagonista della sparatoria di Pisa, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia di questa mattina.

Resta in cella Patrizio Giovanni Iacono, il sardo di 21 anni che venerdì scorso ha sparato fuori da un bar a Pisa, ferendo quattro persone. Stamani nell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip ha convalidato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio e disposto la custodia cautelare in carcere.

Assistito dagli avvocati Elias Vacca e Giuseppe Carvelli, quest’ultimo pisano e presente all’interrogatorio, il giovane ha deciso di non rispondere alle domande ma di fare solo alcune dichiarazioni spontanee riferite poi dal legale ai giornalisti: “Si è scusato – ha spiegato Carvelli ai cronisti – con le persone ferite e ha mostrato dispiacere per l’accaduto, comprendendo che la reazione avuta in seguito al diverbio è stata del tutto spropositata”.

Iacono, tuttavia, ha mantenuto la posizione che ha assunto dal momento dell’arresto e che non è affatto collaborativa, rifiutandosi di rispondere sia su come abbia reperito le armi che gli sono state sequestrate nel box vicino casa, sia su dove abbia nascosto la motocicletta e le due pistole utilizzate per sparare fuori dal bar.

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Turbativa asta: Bufo non risponde a gip

Turbativa asta: Bufo non risponde a gip

Roberto Bufo, arrestato lo scorso 9 gennaio nell’ambito dell’inchiesta delel aste pilotate a Pisa, si è avvalso della facoltà di non rispondere di fronte alle domande del gip.

Si è per il momento avvalso della facoltà di non rispondere Roberto Bufo, giudice del tribunale di Pisa arrestato lo scorso 9 gennaio nell’ambito di un’inchiesta della procura di Genova su presunte aste pilotate.

Stamani era in programma l’interrogatorio del giudice da parte del gip nel carcere di Massa (Massa Carrara) dove è recluso. Il difensore dell’imputato, avvocato Alessandro Civitillo, ha poi spiegato che il suo assistito stamani “si è avvalso della facoltà di non rispondere però, dopo aver valutato le oltre 3000 pagine di atti processuali, ci presenteremo davanti al pm di Genova per spiegare il suo reale comportamento”.

“E’ una posizione collaborativa, certe cose le ammetterà, di alcune condotte ammetterà la responsabilità, altre circostante dovranno essere spiegate”.

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