Lucca: sesso in centri massaggio, denunciate titolari

Lucca: sesso in centri massaggio, denunciate titolari

Dietro i massaggi orientali di due centri specializzati di Sant’Anna, popoloso quartiere Ovest di Lucca, si nascondeva un’attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, denunciate le due titolari.


É quanto emerso da un’attività di investigazione su siti internet specializzati in ‘escort e massaggi erotici’ condotta dagli uomini della polizia municipale di Lucca che sono intervenuti in due centri massaggio.

Dalle indagini è emerso che i due locali ospitavano una vera e propria attività organizzata di prostituzione che veniva pubblicizzata sulla rete. In entrambi i casi le titolari insieme ai massaggi, proponevano ai clienti prestazioni sessuali. Prima al telefono veniva avviata una vera e propria contrattazione e poi, al momento in cui il cliente si presentava al centro, le stesse titolari si occupavano della riscossione dell’importo richiesto (a seconda della tipologia di massaggio concordata) mentre poi l’incontro effettivo veniva svolto dalle titolari stesse ma anche e soprattutto dalle ragazze che frequentavano per motivi vari gli stessi centri massaggi e che risultavano non essere sempre le stesse.

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Pistoia, rito magico per obbligare donne a prostituzione, 2 arresti

Pistoia, rito magico per obbligare donne a prostituzione, 2 arresti

Un uomo e una donna, sono stati arrestati dalla polizia di Pistoia per tratta di persone, tentata estorsione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, reati commessi contro alcune loro connazionali fatte entrare in Italia e successivamente avviate alla prostituzione in alcune città italiane, tra le quali Prato.

I due, di origine nigeriana e residenti in Valdinievole, ora si trovano l’uno in carcere e l’altra con obbligo di dimora. Dalle investigazioni, dirette dal sostituto procuratore Angela Pietroiusti della Dda di Firenze, è emerso che le donne, prima della partenza dalla Nigeria, venivano sottoposte a un particolare rito detto ‘Ju Ju’: al termine venivano praticati alcuni fori alle mani con oggetti appuntiti. Il sangue fuoriuscito veniva poi mischiato ad una sostanza nera con cui si spalmavano le ferite.

Le ragazze  avviate alla prostituzione  arrivavano in Italia attraverso la rotta libica dell’immigrazione clandestina, anche attraversando il mare sui barconi. Una volta in Italia, risultavano debitrici di 35 mila euro che avrebbero dovuto ripagare attraverso l’attività di prostituzione. Solo allora sarebbe stato sciolto il vincolo magico. Inoltre, sempre allo scopo di tenere le ragazze in uno stato di soggezione fisica e psicologica, venivano minacciate le famiglie d’origine in Nigeria. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti confezioni di preservativi e farmaci per procurare l’aborto (una delle prostitute aveva già subito due aborti spontanei).


Riguardo al rito magico, lo ‘Ju Ju’ al quale erano sottoposte e a cui credevano per superstizione e timore di violenze, è stato descritto agli inquirenti da una delle vittime. “Veniva prelevato del materiale organico – ha riferito il dirigente della mobile, Antonio Fusco – e indumenti intimi che poi venivano chiusi in un sacchetto e tenuti di da parte della madame che ha organizzato il viaggio, in più venivano procurate con un oggetto appuntito delle ferite alle mani, fino a farle sanguinare, per poi mischiare questo sangue con una sostanza nera e poi coprire le ferite e infine veniva fatto mangiare l’organo di un animale e poi fatto bere della grappa”.
Le indagini proseguono sui due connazionali aguzzini, Eghosa Odigie, 34 anni, e Omorovbye Joyce Uhunmwuosere, 34 anni, entrambi di Benin City (Nigeria) e abitanti a Buggiano (Pistoia), anche per stabilire quanto vasta fosse la rete di sfruttamento e in che luoghi dell’Italia.

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Sfruttava prostitute a Milano, arrestato a Firenze

Sfruttava prostitute a Milano, arrestato a Firenze

Un 29enne di origine albanese è stato arrestato dalla polizia a Signa, in provincia di Firenze. L’uomo rappresenta l’ultimo di una serie di arresti iniziati dallla squadra mobile di Milano che ha smantellato un giro di sfruttamento della prostituzione nel capoluogo Lombardo.

Un 29enne albanese è stato arrestato la notte scorsa dalla polizia in un affittacamere di Signa (Firenze) con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. L’uomo, destinatario di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale di Milano, è stato rintracciato grazie al sistema ‘alloggiati web’ della questura, che ha segnalato la presenza di un ricercato nella struttura ricettiva.

Il 29enne è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla squadra mobile di Milano, che il 31 gennaio scorso ha portato all’arresto di 25 persone, tutte albanesi, con le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e traffico di sostanze stupefacenti. Per gli investigatori, il 29enne sarebbe stato incaricato tra l’altro di sorvegliare le lucciole e riscuotere i loro incassi.

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Nardella: Quartiere luci rosse per Lega? Proposta “a bischero”

Nardella: Quartiere luci rosse per Lega? Proposta “a bischero”

Il sindaco di Firenze critica la proposta di Salvini sul tema della prostituzione, sottilineando come l’ordinanza “antitratta” sia efficacia ed abbia portato ” risultati, il fenomeno è diminuito”.

Aprire i quartieri a luci rosse è “la proposta di Salvini; ma quando si lanciano, vorrei dire in toscanaccio ‘a bischero’, certe proposte, nessuno si pone poi il problema di come vengano realizzate. Ma i fenomeni come la prostituzione vanno contrastati con proposte serie concrete, non a chiacchiere”.

Il quartiere a luci rosse, aggiunge Nardella, “vorrei chiedere ai fiorentini dove lo mettiamo? Sotto casa di chi lo mettiamo? Dove lo vuole fare Salvini? Per ora la nostra ricetta di contrastare lo sfruttamento della prostituzione, multando chi approfitta di queste donne, spesso minorenni, sta portando risultati, il fenomeno è diminuito”, aggiunge Nardella, che poi racconta: “Nei giorni scorsi mi ha chiamato il sindaco di Bologna mi ha detto lo voglio fare anche qua”.

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Firenze: nuova denuncia per ordinanza antitratta

Firenze: nuova  denuncia per ordinanza antitratta

L’ordinanza antitratta, varata a settembre da Palazzo Vecchio, ha colpito un ventenne in via Pistoiese. La Polizia Municipale ricorda che le sanzioni per la denuncia possono arrivare sino a tre mesi di reclusione.

Ventiquattresima denuncia per la violazione dell’ordinanza antitratta varata a Firenze lo scorso settembre a settembre per colpire i clienti delle prostitute.

A finire nei guai è stato un ventenne residente nella provincia di Firenze che ieri sera è stato colto in flagrante dalla polizia municipale dopo aver consumato un rapporto sessuale a pagamento con una giovane rumena.

È successo intorno alle 23,30 in via Pistoiese. Il ventenne aveva fatto salire la prostituta sulla sua auto all’inizio di via Pistoiese e poi si erano appartati poco oltre. Agli agenti, intervenuti al termine del rapporto, la ragazza ha dichiarato di svolgere questa attività per pagarsi gli studi.

Il giovane è stato denunciato. Le persone sanzionate in base all’ordinanza, ricorda la polizia municipale, rischiano l’arresto fino a tre mesi.

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