Firenze: presidio lavoratori scuole contro sospensione estiva contribuzioni e retribuzioni

Firenze: presidio lavoratori scuole contro sospensione estiva contribuzioni e retribuzioni

A farne le spese i lavoratori delle scuole a parti time ciclico verticale/misto. Urge un intervento normativo per sanare la situazione”. Presidio con Fp Cgil e Usb.

Domani martedì 7 novembre presidio a Firenze davanti alla prefettura in via Cavour dalle ore 12 alle 13:30 con Fp Cgil e Usb per protestare contro la sospensione estiva in cui i lavoratori delle scuole a part time ciclico verticale/misto non percepiscono né retribuzione né contribuzione, senza diritto neanche agli ammortizzatori sociali. Si tratta di un migliaio di lavoratori nelle scuole, in maggioranza donne, nella provincia fiorentina che hanno contratto a tempo indeterminato e lavorano negli appalti educativi scolastici di assistenza all’Handicap, educativa domiciliare, pre e post-scuola, accompagnamento scuolabus. “Serve un intervento normativo per sanare la situazione di questi lavoratori del cosiddetto part time ciclico verticale/misto, che d’estate non hanno né reddito, né contributi, né sostegno al reddito” riporta il comunicato.

Le proposte che saranno portate al Prefetto, con l’obiettivo che siano accolte e coperte economicamente nella Legge di Stabilità, sono due. Per il passato, il riconoscimento dei contributi sulle 52 settimane annue, invece che sulle settimane di lavoro, possibile grazie alla direttiva europea che dice all’Italia di spalmare i contributi, e alle numerose sentenze passate in terzo grado di giudizio che condannano l’Inps e vedono riconosciuto il diritto ai lavoratori di spalmare i contributi.

Per il futuro, la richiesta è di una forma di ammortizzatore sociale tipo Naspi per il periodo di sospensione che sanerebbe il problema contributivo.

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Somalia: sequestrata “banca clandestina” a Firenze

Somalia: sequestrata “banca clandestina” a Firenze

Metodo Hawala fuori legge in Italia, rete finanziaria “fantasma”.

Sequestrata a Firenze una “banca clandestina” retta da somali coinvolti nell’inchiesta sul traffico di camion Iveco dell’Esercito Italiano regolarmente dismessi ma venduti nel Corno d’Africa ancora con gli armamenti di bordo e per scopi non chiari. Il gip Mario Profeta ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza disposto dal pm Giuseppina Mione durante le perquisizioni della Polizia Stradale che alcuni giorni fa coinvolsero gli indagati per l’esportazione illecita di mezzi militari.
Il sequestro riguarda un negozio “money transfer”, di nome “Ilays Money Service” situato in centro, in via Palazzuolo 172 rosso. Secondo l’accusa, l’esercizio commerciale celava una vera banca – ma non autorizzata – che erogava al pubblico servizi di pagamento, operazioni finanziarie e movimenti di denaro da uno Stato all’altro (tra cui Italia, Emirati Arabi Uniti e Somalia) usando il metodo arabo “Hawala”, informale e non regolamentato in Italia, alla cui base c’è una rete finanziaria clandestina che sfugge ai controlli delle authority statali.
Un cittadino di provenienza somala di 41 anni residente a Firenze, nella zona di Quaracchi, è stato accusato di esercizio abusivo dell’attività finanziaria ai sensi del testo unico bancario con l’aggravante della transnazionalità, poiché l’attività illecita, sottolinea il giudice, è “riferibile a un gruppo criminale organizzato impegnato in attività delittuose in più Stati”.
Dall’esercizio commerciale di Firenze sarebbero state movimentate ingenti somme di denaro tramite il sistema Hawala avvalendosi, tra l’altro, dell’operatore “Taaj Service”, un
presunto intermediario finanziario sconosciuto agli albi ed agli elenchi della vigilanza della Banca d’Italia ma di cui gli investigatori hanno rintracciato due probabili indirizzi in Svezia e in Canada.
Il 4 ottobre scorso gli ufficiali di polizia giudiziaria del compartimento di polizia stradale della Toscana effettuarono il sequestro dopo che dentro il negozio “Ilays Money Service” venivano individuati documenti relativi a movimenti di denaro fatti nel 2017 usando i sistemi informativi dell’agenzia Taaj, non autorizzata. I documenti contabili trovati in via Palazzuolo sono quaderni, blocchi, fogli manoscritti con conteggi e nomi e attesterebbero volumi di affari per quasi 413.000 dollari Usa, spostati con il sistema Hawala. Un metodo, questo, in uso tra le popolazioni africane e arabe che permette di svolgere operazioni finanziarie in modo non tracciato: la banca “mittente” comunica a quella destinataria corrispondente un codice o un segnale distintivo con cui si dà l’okay a fare pagamenti. Sequestrati anche documenti di extracomunitari e alcuni trolley su cui la Polstrada indaga.
Il pm Giuseppina Mione nell’ambito dell’inchiesta ha evidenziato che “in Somalia non esiste un vero sistema bancario, cosicché le transazioni economiche avvengono mediante sistemi informali di trasferimento del denaro, tra cui appunto il sistema Hawala, che viene utilizzato illecitamente anche dai somali dimoranti in Italia per regolare le proprie transazioni in Somalia, ovvero per far giungere il denaro ai familiari; ne discende un’immensa economia sommersa che non si fa fatica a immaginare che supporti anche trasferimenti di denaro in favore di organizzazioni terroristiche o comunque malavitose, dato che tale sistema consente di non lasciare traccia documentale” degli stessi movimenti di denaro.

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Assiste marito a Napoli ma lavora come insegnante a Firenze, sos a Mattarella

Assiste marito a Napoli ma lavora come insegnante a Firenze, sos a Mattarella

Uomo è invalido grave, lei non ottiene trasferimento.

Il marito è invalido grave perché da circa dieci anni è affetto da Alzheimer e lei per poter sostenere la sua famiglia deve lavorare. La famiglia vive a Giugliano, in provincia di Napoli, ma lei lavora come insegnante in provincia di Firenze. Protagonista della vicenda, Rosetta
Penacchio, 48 anni, maestra elementare e madre di due ragazzi, che nei giorni scorsi ha lanciato un disperato appello alla politica e ora ha scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una lettera di “implorazione” di una cittadina “che si sente sola, incapace di affrontare il futuro”.
Rosetta, dopo una vita da docente precaria, fatta anche di incarichi a tempo determinato anche in Piemonte, è riuscita nel 2015 ad ottenere il “ruolo” in Toscana. Ma nel frattempo le condizioni del marito, ora 59enne, si sono aggravate. L’uomo non è più autonomo e non è in grado di seguire la moglie nei suoi spostamenti. “Una tragedia che ha segnato profondamente me e i miei figli” dice sconvolta.
Lo scorso anno Rosetta ha avuto un’assegnazione provvisoria a Giugliano. Anche quest’anno aveva sperato nel trasferimento o in un altro periodo di “assegnazione provvisoria” nella sua città o anche in un altro Comune della Campania, in modo da poter tornare nel pomeriggio a casa. La sua sede di lavoro però è stata confermata in provincia di Firenze perché nel napoletano non ci sono posti.
“Io devo andare a lavorare a centinaia di chilometri da casa lasciando solo mio marito invalido, totalmente non autosufficiente e allettato che ha bisogno di essere lavato, imboccato e accudito continuamente. Ho pensato di fare la pendolare ma non è possibile” racconta Rosetta, che è stata nominata tutrice dell’uomo.
“Per stare a casa – conclude Rosetta – dovrei dimettermi. Ma non posso perché ho necessità di lavorare”.

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Pullman tampona tir in A1: conducente muore

Pullman tampona tir in A1: conducente muore

Il conducente di un pullman è morto dopo aver tamponato un mezzo pesante lungo l’A1, tra i caselli Valdarno e Incisa Reggello (Firenze), in direzione di Firenze.

Tamponamento in A1 tra pullman e tir: conducente del pullman muore. L’incidente è avvenuto intorno alle 10.30. Lo rende noto Autostrade per l’Italia, spiegando anche che sul pullman non c’erano passeggeri, era vuoto.

In seguito all’incidente, verificatosi lungo la corsia di marcia, in direzione di Firenze si viaggia su un’unica corsia e si registrano al momento 7 km di coda.

Sempre stamani, nello stesso tratto in direzione Firenze, a causa di un altro incidente verificatosi intorno alle 8, e che aveva coinvolto un camion il cui conducente sarebbe rimasto ferito in modo non grave, si erano formati fino a 10 km di coda tra Valdarno e Incisa Reggello.

Attualmente Autostrade consiglia, a chi è diretto al capoluogo toscano, di uscire a Valdichiana, percorrere il raccordo Bettolle-Siena verso Siena quindi la superstrada Siena-Firenze per raggiungere Impruneta dove rientrare in autostrada. Agli utenti che hanno già superato Valdichiana si consiglia di uscire a Valdarno quindi percorrere la strada statale 69 verso Figline Valdarno e rientrare in autostrada ad Incisa verso Firenze. Sul luogo dell’incidente, insieme a personale della Direzione 4/o Tronco sono intervenute le pattuglie della polstrada, vigili del fuoco e i soccorsi meccanici e sanitari.

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Lite in locale nel Fiorentino, stop attività per 15 giorni

Lite in locale nel Fiorentino, stop attività per 15 giorni

Due giovani aggrediti da straniero, forse buttafuori abusivo. Chiuso per 15 giorni il locale Bahia, sulle sponde del lago di Bilancino, nella zona del Mugello in provincia di Firenze.

Il provvedimento di chiusura del locale è stato disposto dalla questura fiorentina per motivi di ordine pubblico, a seguito di una richiesta avanzata dai carabinieri.

Il 28 agosto scorso i militari erano intervenuti per una lite tra alcune persone.

Nell’occasione, due giovani clienti erano stati aggrediti e feriti da un ragazzo albanese, già noto alle forze dell’ordine.

La posizione dello straniero, sospettato di trovarsi all’interno in qualità di buttafuori abusivo, è al vaglio dei militari.

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