Da domani ingresso gratutito al Giardino Bardini

Da domani ingresso gratutito al Giardino Bardini

L’opportunità è rivolta ai residenti nella Città Metropolitana di Firenze ma anche per quelli delle province di Arezzo e Grosseto

Ingresso gratuito al Giardino Bardini (Costa san Giorgio 2 – Tel 055 2638599 – Orario: Villa 10-19; Giardino: 8.30-16.30) per tutti i residenti nella Città metropolitana di Firenze e nelle province di Arezzo e Grosseto a partire da domani. Lo ha deciso il cda della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron che ha in gestione il complesso per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e che ha competenza in queste zone della Toscana. I visitatori residenti nei territori citati devono esibire all’ingresso la carta di identità per poter avere accesso libero allo splendido parco che ha una vista mozzafiato su Firenze.

‘’Dopo aver concesso a tutti l’ingresso gratuito al Giardino e alla Villa la prima domenica di ogni mese – dichiara il presidente della Fondazione Bardini e Peyron Jacopo Speranza – abbiamo deciso di ampliare ulteriormente la fruizione di un luogo così magico. Vogliamo infatti che i cittadini della Toscana si affezionino ad un complesso unico a pochi passi dal centro di Firenze, che agli occhi del visitatore appare sempre diverso in base ai colori e alle fioriture delle stagioni’’.

Il complesso, costituito dalla villa e dal giardino, offre una delle più belle e inedite vedute di Firenze. La villa, nata su un preesistente impianto medievale, fu edificata dall’architetto Gherardo Silvani nel 1641 e, dopo il susseguirsi di una serie di passaggi di proprietà, fu acquistata nel 1913 dall’antiquario Stefano Bardini. Nel 1987 tutto il complesso passò allo Stato che lo ha affidato in concessione nel 1998 all’allora Ente Cassa di Risparmio di Firenze che, dopo un lungo restauro, lo ha riaperto al pubblico: il parco nel 2005 e la villa nel 2007. Il giardino di quattro ettari è ricco di frutteti, giardini di rose, iris, e ortensie e costeggia parte delle mura medievali di Firenze. Si presenta con il bosco all’inglese, la scalinata barocca e il parco agricolo, e si configura come eclettica stratigrafia di usi e gusti, di mode e utilizzi che hanno cavalcato i secoli. E’ arricchito da circa 200 reperti tra statue e vasi, oltre a piccole architetture, fontane e arredi lapidei, oggi tornati al loro antico splendore.

L'articolo Da domani ingresso gratutito al Giardino Bardini proviene da www.controradio.it.

Da domani ingresso gratutito al Giardino Bardini

Da domani ingresso gratutito al Giardino Bardini

L’opportunità è rivolta ai residenti nella Città Metropolitana di Firenze ma anche per quelli delle province di Arezzo e Grosseto

Ingresso gratuito al Giardino Bardini (Costa san Giorgio 2 – Tel 055 2638599 – Orario: Villa 10-19; Giardino: 8.30-16.30) per tutti i residenti nella Città metropolitana di Firenze e nelle province di Arezzo e Grosseto a partire da domani. Lo ha deciso il cda della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron che ha in gestione il complesso per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e che ha competenza in queste zone della Toscana. I visitatori residenti nei territori citati devono esibire all’ingresso la carta di identità per poter avere accesso libero allo splendido parco che ha una vista mozzafiato su Firenze.

‘’Dopo aver concesso a tutti l’ingresso gratuito al Giardino e alla Villa la prima domenica di ogni mese – dichiara il presidente della Fondazione Bardini e Peyron Jacopo Speranza – abbiamo deciso di ampliare ulteriormente la fruizione di un luogo così magico. Vogliamo infatti che i cittadini della Toscana si affezionino ad un complesso unico a pochi passi dal centro di Firenze, che agli occhi del visitatore appare sempre diverso in base ai colori e alle fioriture delle stagioni’’.

Il complesso, costituito dalla villa e dal giardino, offre una delle più belle e inedite vedute di Firenze. La villa, nata su un preesistente impianto medievale, fu edificata dall’architetto Gherardo Silvani nel 1641 e, dopo il susseguirsi di una serie di passaggi di proprietà, fu acquistata nel 1913 dall’antiquario Stefano Bardini. Nel 1987 tutto il complesso passò allo Stato che lo ha affidato in concessione nel 1998 all’allora Ente Cassa di Risparmio di Firenze che, dopo un lungo restauro, lo ha riaperto al pubblico: il parco nel 2005 e la villa nel 2007. Il giardino di quattro ettari è ricco di frutteti, giardini di rose, iris, e ortensie e costeggia parte delle mura medievali di Firenze. Si presenta con il bosco all’inglese, la scalinata barocca e il parco agricolo, e si configura come eclettica stratigrafia di usi e gusti, di mode e utilizzi che hanno cavalcato i secoli. E’ arricchito da circa 200 reperti tra statue e vasi, oltre a piccole architetture, fontane e arredi lapidei, oggi tornati al loro antico splendore.

L'articolo Da domani ingresso gratutito al Giardino Bardini proviene da www.controradio.it.

Maltempo: Toscana; vento forte in Maremma, alberi abbattuti

Maltempo: Toscana; vento forte in Maremma, alberi abbattuti

Grosso pino cade a pochi metri da una casa.

Decine gli interventi dei vigili del fuoco di Grosseto per il forte vento che si è abbattuto oggi in tutta la provincia. Decine gli alberi abbattuti.

Gli interventi hanno riguardato la zona di Castiglioncello Bandini nel Comune di Cinigiano e sulla strada provinciale delle Collacchie tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia nella zona di Fiumara. Un grosso pino è crollato a Principina Mare sulla strada a pochi metri da una casa.

Situazione complicata anche tra Castell’Azzara e Selvena con diverse piante cadute sulla strada che è bloccata in entrambi i sensi. Pericolo anche a Grosseto: stamani un grosso albero si è spezzato cadendo su un’auto che in quel momento stava transitando di fronte al carcere. Non ci sono stati feriti. Problemi anche per i traghetti da e per le isole che sono stati bloccati nel pomeriggio.

L'articolo Maltempo: Toscana; vento forte in Maremma, alberi abbattuti proviene da www.controradio.it.

Tari: Alia spa, dove gestiamo, tassa applicata correttamente

Tari: Alia spa, dove gestiamo, tassa applicata correttamente

“Quota variabile calcolata solo sull’abitazione principale”.

La società ambientale Alia SpA precisa in una nota che “in tutti i comuni gestiti dall’azienda, la tassa rifiuti è sempre stata applicata correttamente”. Alia ne parla “in merito alle notizie di stampa relative alla non corretta applicazione della parte variabile della Tari sulle pertinenze (errore di calcolo che vede coinvolte numerose città italiane)”.

Nel comunicato Alia spa spiega, dunque, che “la quota variabile della Tari è calcolata esclusivamente sull’abitazione principale: le pertinenze (quali garage, cantine, depositi, etc,) ne sono escluse. Pertanto gli avvisi inviati a tutte le utenze di Alia Spa sono regolari”.

“I calcoli della Tari, e quelli relativi alla Tares e Tia negli anni precedenti al 2014, sono
corretti”. E’ quanto rende noto anche Sei Toscana, gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell’Ato Toscana Sud, con riferimento ai comuni per i quali ha in
affidamento le attività relative alla riscossione del tributo: Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzo; Asciano, Buonconvento, Castelnuovo Berardenga, Chiusi, Montalcino,
Monteroni d’Arbia, Monteriggioni, Monticiano, Piancastagnaio, Radicofani, Radicondoli, Sinalunga, Sovicille e Trequanda in provincia di Siena; Campagnatico e Scarlino in provincia di Grosseto.

“La quota variabile della tariffa legata alla produttività dei rifiuti del nucleo familiare – si spiega – viene richiesta solo sulle abitazioni e non sulle pertinenze. Tale modalità di calcolo è riscontrabile nel retro degli avvisi di acconto e saldo periodicamente inviati all’utenza”.

L'articolo Tari: Alia spa, dove gestiamo, tassa applicata correttamente proviene da www.controradio.it.

Province, rischio dissesto: sciopero nazionale sindacati

Province, rischio dissesto: sciopero nazionale sindacati

Domani, venerdì 6 ottobre, sciopero nazionale con manifestazione a Roma. In Toscana tre Enti non chiudono il bilancio. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl: “Lavoratori e servizi ai cittadini a rischio, reperire in Legge di Bilancio le risorse necessarie”.

“Evitiamo il baratro. Siamo al collasso delle Province e delle Città Metropolitane, servono risorse per consentire l’erogazione dei servizi fondamentali ai cittadini e per tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dal pagamento degli stipendi”. Dietro queste parole, dietro questo allarme, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl promuovono per domani venerdì 6 ottobre una giornata di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Province e Città Metropolitane (alle 10 manifestazione a Roma davanti a Montecitorio, dove saranno presenti lavoratori e sindacalisti toscani di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl).

In Toscana, tre Province (Pistoia-Grosseto-Lucca) su dieci ancora non hanno chiuso il bilancio, altre lo chiudono solo grazie ad azioni straordinarie come vendite del patrimonio immobiliare. “Il rischio default aleggia – dice Alice D’Ercole, segretaria generale Fp Cgil Toscana -, con il carico di conseguenze negative che porta per i servizi ai cittadini (come la manutenzione delle strade, con l’inverno che si avvicina, e e delle scuole) e per i lavoratori: mancate stabilizzazioni, taglio del salario accessorio fino a posti di lavoro e stipendi a rischio”.

“La mobilitazione del 6 ottobre – aggiunge Enzo Mastorci della segreteria regionale Fp-Cisl – vuol essere un segnale chiaro al Governo, che dalla Legge Del Rio in avanti ha lasciato che l’Ente provincia e le Città metropolitane soffocassero per assenza di risorse economiche, che sono necessarie allo svolgimento di funzioni proprie e di grande importanza come la manutenzione delle strade e degli istituti scolastici. I recenti eventi meteorologici di Livorno ancora una volta mettono in risalto la necessità di avere un Ente provincia efficace e funzionante. Questa riduzione progressiva delle risorse ha portato i cittadini ad una forte riduzione nei servizi e ha messo in ginocchio il personale dipendente oberato di funzioni sempre più pressanti per il blocco del turn over. Gli Enti sono sull’orlo del collasso e metteranno a rischio anche il pagamento degli stipendi. Il Governo dovrà anche dare risposte vere e concrete sullo sblocco del turn over, sulla garanzia delle risorse finanziarie e sull’annoso problema della Polizia Provinciale”.

“É necessario ogni sforzo che vada nella direzione di tutelare i lavoratori e garantire servizi fondamentali – spiega Flavio Gambini, responsabile Uil Fpl Toscana Enti Locali – Non può essere sottovalutato dalla politica un rischio di collasso del sistema che porterebbe conseguenze nefaste per intere famiglie e per intere comunità”.

I tre sindacati infine ritengono indispensabile “recuperare con la prossima Legge di bilancio tutte le risorse necessarie per garantire a questi Enti la sostenibilità economica; sbloccare il turn over e stabilizzare i lavoratori precari; dare finalmente certezza al sistema delle politiche attive del lavoro attraverso il definitivo trasferimento di competenze dei Centri per l’impiego ed il relativo finanziamento; dare agli Enti la possibilità di poter realizzare una programmazione pluriennale degli interventi; individuare delle soluzioni specifiche per far uscire dalla crisi strutturale finanziaria gli Enti con maggiori difficoltà”.

L'articolo Province, rischio dissesto: sciopero nazionale sindacati proviene da www.controradio.it.