Assiste marito a Napoli ma lavora come insegnante a Firenze, sos a Mattarella

Assiste marito a Napoli ma lavora come insegnante a Firenze, sos a Mattarella

Uomo è invalido grave, lei non ottiene trasferimento.

Il marito è invalido grave perché da circa dieci anni è affetto da Alzheimer e lei per poter sostenere la sua famiglia deve lavorare. La famiglia vive a Giugliano, in provincia di Napoli, ma lei lavora come insegnante in provincia di Firenze. Protagonista della vicenda, Rosetta
Penacchio, 48 anni, maestra elementare e madre di due ragazzi, che nei giorni scorsi ha lanciato un disperato appello alla politica e ora ha scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una lettera di “implorazione” di una cittadina “che si sente sola, incapace di affrontare il futuro”.
Rosetta, dopo una vita da docente precaria, fatta anche di incarichi a tempo determinato anche in Piemonte, è riuscita nel 2015 ad ottenere il “ruolo” in Toscana. Ma nel frattempo le condizioni del marito, ora 59enne, si sono aggravate. L’uomo non è più autonomo e non è in grado di seguire la moglie nei suoi spostamenti. “Una tragedia che ha segnato profondamente me e i miei figli” dice sconvolta.
Lo scorso anno Rosetta ha avuto un’assegnazione provvisoria a Giugliano. Anche quest’anno aveva sperato nel trasferimento o in un altro periodo di “assegnazione provvisoria” nella sua città o anche in un altro Comune della Campania, in modo da poter tornare nel pomeriggio a casa. La sua sede di lavoro però è stata confermata in provincia di Firenze perché nel napoletano non ci sono posti.
“Io devo andare a lavorare a centinaia di chilometri da casa lasciando solo mio marito invalido, totalmente non autosufficiente e allettato che ha bisogno di essere lavato, imboccato e accudito continuamente. Ho pensato di fare la pendolare ma non è possibile” racconta Rosetta, che è stata nominata tutrice dell’uomo.
“Per stare a casa – conclude Rosetta – dovrei dimettermi. Ma non posso perché ho necessità di lavorare”.

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