AMIANTO, M5S TOSCANA: “DEMOLIZIONE ITI DA VINCI NON BASTA”

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Per deputato Bonafede e consigliere Quartini: “ci sono ben 11 scuole Firenze con amianto, gli studenti del Da Vinci spostati in altra struttura con amianto.” Vicesindaca Giachi: “bonificheremo tutte le strutture, da M5s  solo allarmismo ingiustificato e irresponsabile.”

“Da quanto siamo nelle istituzioni la battaglia per liberare gli edifici pubblici dall’amianto, e in particolare le scuole, è stata una nostra priorità. Studenti e docenti devono poter entrare a scuola senza pericoli, e se ci fa piacere che dopo tanta insistenza si demolisca la struttura in amianto dell’Iti Da Vinci, chiediamo però che prima della demolizione siano fatti sopralluoghi e campionature”. Lo ha affermato il deputato M5s Alfonso Bonfaede, intervenendo oggi sul tema dell’amianto insieme al consigliere regionale Andrea Quartini e a quello del Quartiere 4 di Firenze Giampiero Palazzo.

“Segnaliamo al sindaco di Firenze che comunque la situazione amianto non si ferma all’Iti Da Vinci – ha aggiunto Bonafede -. Stamattina Nardella mi replicava in tv che sono rimaste solo due le scuole fiorentine con amianto. A noi risulta che fino a sei mesi fa fossero undici. Se in sei mesi Nardella ne ha bonificate nove ci fa piacere ma vogliamo vedere gli atti ufficiali”. Palazzo ha sottolineato che per permettere lo svolgimento dei lavori all’Iti “gli studenti verranno spostati in una struttura adiacente dove però c’è amianto. Abbiamo chiesto più volte di poter fare verifiche tramite enti terzi, ma Arpat e Comune hanno sempre parlato di misurazioni nei limiti della norma. A me il dubbio resta”.

Quartini ha invece spiegato che “la questione salute e amianto non è rimandabile. La medicina ha già chiarito da tempo che l’amianto può generare l’asbestosi e il mesotelioma. Basterebbe questo per far approntare un servizio di sorveglianza medica a chi è stato esposto e avviare con urgenza la bonifica di tutte le strutture con amianto. Eppure il Governo temporeggia, il Piano regionale amianto è ancora in elaborazione.”

“A Firenze non c’è alcun allarme amianto nelle scuole. E quel poco che è ancora presente nelle strutture è tutto in condizione di sicurezza è sta per essere bonificato questa estate o lo sarà comunque tra non molto. Abbiamo un piano ambizioso: bonificare tutti gli istituti entro questo mandato”. Così la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi ha replicato al deputato pentastellato. “Le strutture interessate erano 11 – ha ricordato la vicesindaca – tre sono già state bonificate, tre lo saranno nei prossimi mesi. Tra queste ultime c’è il biennio dell’Isis Leonardo da Vinci. In questo caso non solo bonificheremo la struttura ma la demoliremo per realizzare un nuovo plesso, grazie ad un intervento all’avanguardia. E non è vero che gli studenti verranno spostati, per la durata dei lavori, in una struttura con amianto. Chi lo dice mistifica la realtà e crea solo inquietudine”.

Tra le cinque che restano, ha poi aggiunto, “l’unica scuola che presenta copertura e pannellature esterne in cemento amianto è la Don Milani e saremo impegnati nei prossimi mesi a programmare anche quest’ultimo intervento. Negli altri quattro casi si tratta di presenze minimali costituite prevalentemente da tubazioni praticamente inaccessibili, visibili in copertura. In tutti questi casi l’amianto è comunque compatto e tenuto sotto controllo dai tecnici dell’amministrazione comunale”. “Siamo di fronte, dunque – ha concluso la vicesindaca – all’ennesima ondata di allarmismo ingiustificato e irresponsabile”.

 

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VOLTERRA, IL SINDACO BUSELLI SALE SU TORRE PER DIFENDERE OSPEDALE

Volterra sindaco Buselli difendere ospedale

Da stamattina il sindaco Buselli su campanile di palazzo dei Priori: “protesterò ad oltranza per ottenere risposte”. Saccardi: “nessun depotenziamento previsto”. Cisl: “scenda e proviamo a dialogare con Regione”, solidarietà dal M5s.

Il sindaco di Volterra Marco Buselli è salito stamani sulla torre campanaria di palazzo dei Priori dove ha detto che resterà ad oltranza per difendere l’ospedale della città. “Salgo per protesta sulla sommità della torre campanaria di Palazzo dei Priori, sede comunale più antica della Toscana, perché si faccia chiarezza una volta per tutte, con garanzie scritte su pietra, riguardo all’ospedale di Volterra e il suo futuro”, ha scritto in una nota. “Non possiamo aspettare – ha Buselli che rimarrà sulla torre ad oltranza – che i servizi vengano sfogliati uno ad uno. Chiediamo una deroga alla Legge Balduzzi che desertifica i territori, distruggendo i fragili equilibri che oggi sono indispensabili a garantire il diritto alla salute”.

“Abbiamo un gioiello da preservare e di cui rilanciarne la funzione – ha rilevato Buselli – Per questo serve che chirurgia e ortopedia restino aperte sulle ventiquattro ore, senza chiudere il fine settimana e perdere la gestione delle urgenze in sala operatoria. Se ci sarà una copertura con la guardia attiva anestesiologica, non si dovrà altresì perdere la figura del cardiologo di notte. L’assistenza pediatrica dovrà essere garantita sul territorio e in ospedale, anche nei notturni e festivi, attivando la reperibilità notturna e la possibilità di Osservazione Breve in Pronto Soccorso. L’emergenza – urgenza a Saline di Volterra e l’automedica di notte al pronto soccorso devono avere copertura”.

“Rassicuro sul fatto che nessun servizio e nemmeno un posto di lavoro sono a rischio a Volterra, così come nella programmazione regionale non si sta discutendo di trasferimenti di personale in altri territori”. Ha risposto così l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi intervenendo oggi presso il presidio ospedaliero Santa Maria Maddalena di Volterra. L’assessore accompagnata dal direttore generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Teresa De Lauretis e dal direttore sanitario Mauro Maccari, ha incontrato il personale dell’Azienda sanitaria, prima di partecipare ad un incontro pubblico.

“Non vi è alcuna intenzione – ha continuato l’assessore – di ridimensionare l’ospedale e mi preme ricordare che proprio a Volterra è stata creata una Rems, dando un segnale di sensibilità istituzionale, con un investimento di 9 milioni di euro e con la creazione di 89 posti di lavoro”. Inoltre, ha detto ancora, “proprio per non impoverire questo territorio e valorizzare l’importante attività di Auxilium Vitae, nella programmazione regionale non sono previste altre strutture di riabilitazione. Purtroppo in questo territorio si sta mettendo in atto una strumentalizzazione politica, mentre ribadisco che è nostra intenzione garantire qui la miglior sanità possibile”. Ai molti medici, infermieri, e tecnici presenti all’incontro l’assessore ha proposto un “patto di lealtà” che consenta di salvaguardare la qualità sanitaria che esprime il territorio.

“Caro sindaco, scendi dalla torre. Proviamo a dialogare con gli amministratori regionali”. E’ l’appello rivolto dal segretario generale della Cisl di Pisa Gianluca Federici al primo cittadino di Volterra (Pisa). “Non è così che si risolvono le questioni – prosegue Federico – ma partecipando ai tavoli istituzionali”. Per questo la Cisl ha declinato l’invito a partecipare alla manifestazione di piazza indetta per il prossimo 10 giugno nella città etrusca. Intanto nel pomeriggio la categoria Funzione pubblica del sindacato, spiega una nota della Cisl, “insieme alle altre sigle sindacali più rappresentative, si incontrerà a Volterra con l’assessore Saccardi”.

“Quando un sindaco si prodiga per difendere il proprio territorio con tenacia a favore dei propri cittadini ha il sostegno incondizionato del Movimento 5 Stelle, specialmente quando è in gioco la difesa della salute pubblica”. Lo afferma il conigliere regionale M5s Andrea Quartini, in merito di Palazzo dei Priori, per protestare contro il ventilato depotenziamento dell’ospedale locale. “Sosteniamo la lotta di chi si oppone al depotenziamento dell’ospedale di Volterra – aggiunge in una nota – considerato fino ad oggi ospedale di qualità in un’area nei fatti disagiata. Da tempo abbiamo sottolineato il rischio di impoverimento dei servizi sanitari nelle zone periferiche e su Volterra siamo già intervenuti più volte perché fosse garantito quel presidio e le sue prestazioni h24, assistenza pediatrica inclusa”. Secondo Quartini “dalla Regione sono arrivate continue rassicurazioni, ma ci tocca constatare che alle parole non sono seguiti i fatti”.

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