AFERPI, ROSSI: “PUNTO E A CAPO: ORA TUTTI FACCIANO LA LORO PARTE”

Rossi forza a sinistra Pd

“I lavoratori sono stati esemplari, Regione e Comune fanno loro lavoro però anche le banche aiutino Rebrab” ha detto presidente Rossi al termine incontro su Aferpi al Mise: “addendum da garanzie ai lavoratori.” Ministro Calenda: “tappe precise e garanzie per i lavoratori.”

“Adesso tutti continuino a fare la loro parte. I lavoratori con la loro mobilitazione sono stati esemplari. La Regione e il Comune continueranno con il loro lavoro. Però adesso anche le banche, l’establishment del Paese devono fare la loro parte fino in fondo. Perché siamo di fronte ad un’occasione unica per poter riprendere l’attività produttiva dell’acciaio a Piombino. Si tratta di quelle stesse banche che a Piombino hanno rimesso fino a 700 milioni senza batter ciglio, adesso questo imprenditore che ha dimostrato di voler fare deve essere aiutato correttamente e adeguatamente”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell’incontro per fare il punto sullo stato della trattativa con Aferpi, presente lo stesso ministro Carlo Calenda, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali nazionali e locali e il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani e in seguito alla firma di stamani tra l’amministratore straordinario della Lucchini e il gruppo Cevital sull’addendum al contratto del 30 giugno 2015, che ha scongiurato una situazione di crisi.

“Penso che la firma sull’addendum posta stamani consenta di fare punto e a capo in una vicenda complessa, e di dare certezze ai lavoratori che ieri hanno giustamente fatto sentire la loro protesta. Il nostro obiettivo deve essere quello di tornare a produrre acciaio e non si può prescindere dall’accensione del forno elettrico. Da parte nostra continueremo ad impegnarci su tutte le questioni sulle quali possiamo dare il nostro contributo: da quelle urbanistiche, alle bonifiche, all’utilizzo dei fondi europei” ha precisato il Presidente toscano Enrico Rossi. Nel corso del suo intervento il presidente Rossi ha rinnovato la richiesta di sblocco dei 30 milioni di euro destinati alla Toscana e alle sue politiche attive per il lavoro, che verrebbero impiegati tra l’altro per formare i lavoratori del comprensorio piombinese.

“In questa vicenda si è indubbiamente perso tempo e ci sono stati ritardi da parte di Aferpi. Per me però è sempre stata chiara la volontà di Rebrab di realizzare l’accordo del 2015. Oggi questo addendum mi convince, perché fissa tappe precise per la ripresa dell’attività produttiva, per gli investimenti, per l’attuazione di quanto previsto dal piano finanziario, stabilendo un nuovo traguardo per la fine del prossimo ottobre. E mi convince anche perché dà garanzie ai lavoratori” ha continuato. “Il piano industriale di Aferpi – aggiunge – al momento è l’unico che consente di occupare tutti i lavoratori. Altre ipotesi analoghe al momento non sono in campo. Mi pare poi interessante, rispetto alle attuali difficoltà finanziarie dell’impresa, che le sia data la possibilità di trovare partner capaci di sostenerla. Questo rafforza la volontà di realizzare il progetto industriale”. Dopo aver espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Governo, Rossi ha infine osservato come “importantissime” siano state le lotte dei lavoratori.

Ha poi posto nuovamente la questione del completamento della bretella stradale per la quale ha detto di attendere i 50 milioni di euro promessi dal Ministero dei trasporti e dall’Anas. “Ribadisco infine – ha concluso Rossi – che per Piombino servirebbe anche un impegno del Governo che consista in una pressione sulle banche affinché concedano a chi vuole investire i finanziamenti richiesti e attesi. E noi questa pressione continueremo, garbatamente, ad esercitarla”.

“L’accordo per l’estensione del periodo di sorveglianza su Aferpi fissa paletti molto precisi in termini di livelli di produzione e di investimenti, con tempi di verifica certi. Come avevamo garantito i lavoratori godranno dello stesso trattamento economico odierno. Molto rimane ancora da fare per rimettere a posto una situazione complessa ma oggi abbiamo fatto un importante passo in avanti”. E’ quanto dichiara il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda al termine dell’incontro.

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AFERPI, ROSSI: “PUNTO E A CAPO: ORA TUTTI FACCIANO LA LORO PARTE”

Rossi forza a sinistra Pd

“I lavoratori sono stati esemplari, Regione e Comune fanno loro lavoro però anche le banche aiutino Rebrab” ha detto presidente Rossi al termine incontro su Aferpi al Mise: “addendum da garanzie ai lavoratori.” Ministro Calenda: “tappe precise e garanzie per i lavoratori.”

“Adesso tutti continuino a fare la loro parte. I lavoratori con la loro mobilitazione sono stati esemplari. La Regione e il Comune continueranno con il loro lavoro. Però adesso anche le banche, l’establishment del Paese devono fare la loro parte fino in fondo. Perché siamo di fronte ad un’occasione unica per poter riprendere l’attività produttiva dell’acciaio a Piombino. Si tratta di quelle stesse banche che a Piombino hanno rimesso fino a 700 milioni senza batter ciglio, adesso questo imprenditore che ha dimostrato di voler fare deve essere aiutato correttamente e adeguatamente”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell’incontro per fare il punto sullo stato della trattativa con Aferpi, presente lo stesso ministro Carlo Calenda, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali nazionali e locali e il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani e in seguito alla firma di stamani tra l’amministratore straordinario della Lucchini e il gruppo Cevital sull’addendum al contratto del 30 giugno 2015, che ha scongiurato una situazione di crisi.

“Penso che la firma sull’addendum posta stamani consenta di fare punto e a capo in una vicenda complessa, e di dare certezze ai lavoratori che ieri hanno giustamente fatto sentire la loro protesta. Il nostro obiettivo deve essere quello di tornare a produrre acciaio e non si può prescindere dall’accensione del forno elettrico. Da parte nostra continueremo ad impegnarci su tutte le questioni sulle quali possiamo dare il nostro contributo: da quelle urbanistiche, alle bonifiche, all’utilizzo dei fondi europei” ha precisato il Presidente toscano Enrico Rossi. Nel corso del suo intervento il presidente Rossi ha rinnovato la richiesta di sblocco dei 30 milioni di euro destinati alla Toscana e alle sue politiche attive per il lavoro, che verrebbero impiegati tra l’altro per formare i lavoratori del comprensorio piombinese.

“In questa vicenda si è indubbiamente perso tempo e ci sono stati ritardi da parte di Aferpi. Per me però è sempre stata chiara la volontà di Rebrab di realizzare l’accordo del 2015. Oggi questo addendum mi convince, perché fissa tappe precise per la ripresa dell’attività produttiva, per gli investimenti, per l’attuazione di quanto previsto dal piano finanziario, stabilendo un nuovo traguardo per la fine del prossimo ottobre. E mi convince anche perché dà garanzie ai lavoratori” ha continuato. “Il piano industriale di Aferpi – aggiunge – al momento è l’unico che consente di occupare tutti i lavoratori. Altre ipotesi analoghe al momento non sono in campo. Mi pare poi interessante, rispetto alle attuali difficoltà finanziarie dell’impresa, che le sia data la possibilità di trovare partner capaci di sostenerla. Questo rafforza la volontà di realizzare il progetto industriale”. Dopo aver espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Governo, Rossi ha infine osservato come “importantissime” siano state le lotte dei lavoratori.

Ha poi posto nuovamente la questione del completamento della bretella stradale per la quale ha detto di attendere i 50 milioni di euro promessi dal Ministero dei trasporti e dall’Anas. “Ribadisco infine – ha concluso Rossi – che per Piombino servirebbe anche un impegno del Governo che consista in una pressione sulle banche affinché concedano a chi vuole investire i finanziamenti richiesti e attesi. E noi questa pressione continueremo, garbatamente, ad esercitarla”.

“L’accordo per l’estensione del periodo di sorveglianza su Aferpi fissa paletti molto precisi in termini di livelli di produzione e di investimenti, con tempi di verifica certi. Come avevamo garantito i lavoratori godranno dello stesso trattamento economico odierno. Molto rimane ancora da fare per rimettere a posto una situazione complessa ma oggi abbiamo fatto un importante passo in avanti”. E’ quanto dichiara il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda al termine dell’incontro.

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AFERPI, GRIECO: “IL GOVERNO COPRIRA’ DIFFERENZA RETRIBUZIONE LAVORATORI FINO A 2018″

Aferpi Grieco Governo regione toscana

“Governo coprirà differenza retribuzione col passaggio da contratto solidarietà a cassa integrazione” ha comunicato assessore toscano lavoro Grieco: “boccata d’ossigeno per lavoratori Aferpi.” Rossi: “perché le banche non supportano Rebrab che ha messo 130 mln? Se sostituita con British Steel mi dimetto.”

Sarà il governo a coprire fino a tutto il 2018 la differenza, per i lavoratori di Aferpi, rispetto alla retribuzione che deriverebbe dall’applicazione della nuova normativa attualmente in vigore, ovvero col passaggio dal contratto di solidarietà alla cassa integrazione. Lo annuncia in una nota la Regione Toscana, il cui assessore al lavoro Cristina Grieco ha avuto oggi un chiarimento sul punto con il Ministero.

“Questo provvedimento – ha spiegato Grieco – insieme alla possibilità di proroga della mobilità in deroga e all’annunciato, come imminente, sblocco dei 30 milioni del sostegno al reddito delle politiche attive, può rappresentare una boccata d’ossigeno per i lavoratori, in particolare per Piombino, Livorno e le aree di crisi della Regione”.

“Vedo molti imprenditori italiani impegnati nel settore siderurgico e mi chiedo se dietro di loro ci siano istituti bancari italiani: mi domando poi perché quegli stessi istituti non supportino adeguatamente il progetto industriale di Rebrab, il quale con tutti i ritardi e tutti i difetti del caso ha già impegnato a Piombino qualcosa come circa 130 milioni di euro”. Lo ha detto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, al termine della riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino.

Se a sostituire la proposta di Rebrab, ha aggiunto Rossi, ci fosse quella di British Steel “che prevede il solo utilizzo dei laminati e di 700 lavoratori, allora smetto di fare il presidente della Toscana e avanzerò al Ministero dell’Industria una mia proposta, perché a fare questo sono capaci tutti. Ma lasciare a casa 1.300 lavoratori è inaccettabile”. Secondo Rossi siamo in “una fase delicatissima” perché “sono in corso, sotto la vigilanza del Ministero, le trattative con Aferpi in merito agli impegni che l’azienda dovrà assumersi per l’attuazione del piano industriale, ma anche sul versante della ripresa produttiva e della realizzazione degli impianti logistici. A ciò si deve aggiungere la questione del contratto di solidarietà e delle garanzie che devono essere fornite ai lavoratori sul loro reddito, su cui abbiamo chiesto impegni precisi da parte del Governo”.

Sull’ipotesi prospettata in questo senso “abbiamo bisogno di certezze – ha aggiunto il presidente della Regione – e per questo abbiamo fatto gli approfondimenti necessari affinché non ci siano arretramenti economici e le erogazioni dei contributi ai lavoratori siano puntuali. Non sarebbe accettabile un periodo senza stipendio per questioni burocratiche. Venerdì cercheremo di capire meglio cosa sta facendo il Governo sul nuovo contratto con Rebrab”.

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