CONSIGLIO TOSCANA, OK DALLA COMMISSIONE PER FUSIONE RIO MARINA-RIO NELL’ELBA

Rio Marina Consiglio Regionale

Parere favorevole e unanime della commissione affari istituzionali del Consiglio regionale a referendum su fusione Rio Marina e Rio nell’Elba. Sindaco Rio nell’Elba De Sarti: “nessun interesse politico.”

La commissione affari istituzionali del Consiglio regionale, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd), ha espresso parere favorevole allo svolgimento del referendum, ed al quesito, per la fusione dei comuni di Rio Marina e Rio nell’Elba. La commissione, spiega una nota, si è espressa all’unanimità. Bugliani ha precisato che si tratta di una proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale, che ha come presupposti le delibere dei due consigli comunali. Alla seduta della commissione hanno partecipato anche Claudio De Santi e Renzo Galli, sindaci rispettivamente di Rio nell’Elba e Rio Marina, convocati in audizione.

“Non ci sono interessi politici – ha assicurato De Santi -. E’ una decisione serena. Siamo convinti che questi due comuni abbiano bisogno di essere messi nella condizione di governare meglio il territorio”. In questa prospettiva, dal punto di vista storico, ha ricordato che i due comuni sono divisi da un centinaio d’anni, dopo essere stati uniti nei precedenti ottocento. “Ci vuole una certa dose di coraggio ad avanzare questa proposta.

Il nostro territorio ha bocciato il comune unico dell’Elba nel 2013 con percentuali del 75% – ha sottolineato il sindaco Galli -. Enti di queste dimensioni distruggono ricchezza, non la creano. E’ un territorio con enormi possibilità di sviluppo. Ma occorrono risorse e bisogna colmare il deficit di personale, competenze tecniche, capacità amministrativa”.

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PISA, COMITATO CITTADINO PRESENTA REFERENDUM SU MOSCHEA

Comitato moschea

Il Comitato ‘Il Popolo decide': “La moschea prevede un centro culturale che è sinonimo di scuola coranica. Una moschea c’è già.”

Un gruppo di cittadini pisani si è unito in un Comitato denominato Il Popolo decide e ha presentato una proposta di referendum consultivo “sull’area destinata alla costruzione di una moschea con annesso centro culturale, termine che, di fatto, è sempre più spesso sinonimo di scuola coranica”.

“E’ importante sottolineare – scrivono il portavoce del Comitato Manuel Laurora e i coordinatori Michele Berretta e Francesca Ughi – che sarà in ogni caso da noi rispettato il risultato della votazione. Evidenziamo che la maggior parte del denaro destinato alla costruzione di moschee in Europa proviene dal Qatar, finanziatore dei Fratelli Musulmani (movimento politico-religioso messo al bando anche in molti paesi arabi)”.

“Ma è anche bene ribadire – aggiungono – che a Pisa la libertà di culto è già tutelata in quanto un luogo di culto islamico esiste da oltre vent’anni, come dichiarato anche dall’attuale sindaco”. Il nuovo quesito “in merito alla costruzione della seconda moschea” (una raccolta di firme era già stata fatta ma molte firme furono dichiarate non valide) è stato depositato in questi giorni; il primo passo, spiega il Comitato Il Popolo decide, sarà l’attesa della valutazione di ammissibilità da parte dei Garanti e successivamente sarà organizzata una nuova raccolta firme. Infine, sempre se ci sarà il raggiungimento delle firme previste (pari al 2,5% del corpo elettorale), entro i tempi stabiliti dallo Statuto, l’amministrazione comunale sarà tenuta ad indire il referendum.

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