Ultra Marathon, Ciuoffo: “Un ulteriore modo per valorizzare la Francigena”

FIRENZE – "E' un'occasione ulteriore per valorizzare il lavoro fatto sulla Francigena. Questa manifestazione tratteggia bene la nostra idea di turismo lento. Prevede l'attraversamento delle nostre campagne e dei nostri borghi, oltre che delle città d'arte. Questa seconda edizione, però, pone una sollecitazione nuova. Dopo il successo dello scorso anno, rappresenta anche un'offerta turistica rivolta al mondo dello sport. E' vero, la Ultra Marathon non è una corsa competitiva, ma può raccontare di un'esperienza diretta. I nostri ospiti, i nostri turisti, questo ormai cercano. Non si vuol più essere spettatori, ma protagonisti. Si viene in Toscana perché si trova luogo, modo e tempo per essere protagonisti. La Francigena è il miglior modo per dedicare una o due giornate, in serenità, all'attività sportiva e ad un percorso culturale ed ambientale di eccellenza, lungo le strade ed i sentieri che da Siena, attraverso la Val d'Orcia, portano nel Lazio".
Con queste parole l'assessore alle Attività produttive e al Turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo, ha presentato in conferenza stampa quest'oggi, lunedì 21 maggio, la seconda edizione della World Francigena Ultra Marathon. la cosiddetta "prima ultramaratona europea" che dallo scorso anno si svolge, a passo di trekking e di nordic walking, lungo l'antico itinerario di Sigerico fino ad Acquapendente.

L'assessore Ciuoffo ha parlato dell'evento, che si svolgerà sabato 20 e domenica 21 ottobre, assieme agli assessori Sonia Vallesi e Riccardo Crisanti rispettivamente di Comuni di Siena e di Acquapendente in provincia di Viterbo.

La seconda World Francigena Ultra Marathon prenderà il via sabato 20 ottobre da Siena e si concluderà, come manifestazione che prevede e propone diversi percorsi con differenti difficoltà e lunghezze, il giorno successivo, domenica 21 ottobre.
La Ultra Marathon prevede quattro percorsi con la possibilità di partecipare alla prima marcia lunga 120 chilometri da Siena ad Acquapendente, toccando alcuni dei borghi più suggestivi della Via Francigena tra Toscana ed Alto Lazio. Questa gara non competitiva prenderà il via sabato 20 alle ore 10 da Siena.
Oltre alla manifestazione di 120 chilometri, tuttavia, l'ultramaratona, riservata esclusivamente ai camminatori, propone anche un percorso notturno di 65 chilometri da San Quirico d'Orcia ad Acquapendente con partenza sabato 20 ottobre alle 22, un percorso di 32 chilometri da Siena a Buonconvento con partenza sabato 20 ottobre alle 10, un percorso di 32 chilometri da Radicofani ad Acquapendente con partenza domenica 21 alle ore 9.

Come emerso durante l'incontro con i giornalisti, i partecipanti avranno la possibilità di fare un vero e proprio tuffo nella storia, attraversando antichi borghi, paesaggi rurali ed aree naturali incontaminate per vivere un'esperienza unica in Europa.
L'evento si aprirà venerdì 19 ottobre con la consegna dei pettorali e la cerimonia di inaugurazione ospitata a Siena, in compagnia dei rappresentanti di tutti i Comuni protagonisti dell'iniziativa.

Da segnalare che sabato 20 ottobre, alle ore 10.15, di fronte al Complesso museale Santa Maria della Scala, partirà la Strasiena, un suggestivo percorso di 5 chilometri, pensato anche per i bambini, che permetterà di scoprire il centro storico di Siena, patrimonio Unesco, attraversato fin dal Medioevo da pellegrini in viaggio verso Roma.
L'evento è organizzato dai Comuni di Siena e Acquapendente con il patrocinio dell'Associazione europea delle Vie Francigene, della Regione Toscana e la collaborazione dei Comuni di Monteroni d'Arbia, Buonconvento, Montalcino, San Quirico d'Orcia, Castiglione d'Orcia, Radicofani, San Casciano dei Bagni e Proceno.

E' possibile iscriversi online fino a domenica 7 ottobre sul sito Francigenaultramarathon.it.

 

Fusione di Villa e Castiglione di Garfagnana, i risultati del referendum consultivo

FIRENZE - A Villa Collemandina e Castiglione di Garfagnana il referendum consultivo sulla fusione dei due comuni finisce con un risultato divergente: decisamente a favore la maggioranza dei votanti di Villa, per quarantaquattro voti avanti i "no' invece a Castiglione.

La valutazione del voto spetta al Consiglio regionale. Su 3.153 elettori, alle urne nei due comuni si sono recati ieri e oggi in 1.534, ovvero poco meno della metà degli aventi diritto: appena il 35,15% a Villa e il 61,30% a Castiglione. I "si" - che prevalgono nel totale per 815 voti contro 710 - sono stati rispettivamente 342 (63,93%) a Villa Collemandina e 473 (47,78%) a Castiglione di Garfagnana, mentre i "no" 193 (36,07%) e 517 (52,22%).

Si tratta del ventiseiesimo referendum dal 2012 ad oggi. Allora la Toscana contava 287 Comuni, che già in proporzione erano già molti meno che in altre regioni, effetto anche delle riforme settecentesche del granduca Pietro Leopoldo. Oggi sono 274, tredici in meno.

A ciascuna fusione si è arrivati dopo un referendum consultivo. Fino al 2017 tredici volte hanno prevalso i sì e dodici i no. C'è chi è passato da gestioni associate di servizi e unioni di comuni, altri si sono fuse senza tappe intermedie e la Regione ha incentivato ogni volta la scelta con 500 mila euro l'anno (per cinque anni) di contributi straordinari, 250 mila euro per ogni vecchio comune. A queste risorse utili per dare fiato a progetti rimasti troppo a lungo nel cassetto o per tamponare tagli sui trasferimenti statali si sono sommate deroghe sulla spesa in bilancio e contributi statali straordinari, per dieci anni, pari al 50 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010, fino ad un massimo di 2 milioni per ciascun beneficiario.

Banda ultralarga, da Natale a Larciano si potrà navigare fino a 1 gigabit

LARCIANO (PT) - La Toscana va a 1 gigabit. Con l'inaugurazione del primo cantiere, a Larciano, comune della Valdinievole in provincia di Pistoia, sulle pendici occidentali del Montalbano, iniziano ufficialmente i lavori che porteranno la banda ultralarga in tutti i comuni toscani nei prossimi due anni. Grazie a un piano di intervento pubblico di Regione Toscana e Ministero che vale complessivamente 228 milioni, entro il 2020 saranno coperte le cosiddette aree bianche, quei territori, cioè, che la sola logica di mercato non riuscirebbe a coprire, perché meno popolati o meno densamente frequentati da aziende. Dalle stime dello scorso anno si parla di 784 mila toscani interessati dall'intervento e 364 mila edifici, tra case, uffici, aziende e abitazioni.

A Larciano, questa mattina, è stato appunto inaugurato il primo cantiere alla presenza dell'assessore regionale alla presidenza, Vittorio Bugli, della sindaca Lisa Amidei e di Marco Gasparini di Open Fiber, l'azienda che si è aggiudicata l'appalto. I lavori, di cui potranno beneficiare 430 abitazioni e 40 aziende, si concluderanno per Natale, tra 216 giorni, con la possibilità per i cittadini di stipulare i contratti con tutti gli operatori già dai primi mesi del 2019. La fibra arriverà direttamente nelle case degli utenti e i tempi sono veloci perché, per stendere gli otto chilometri di cavi necessari saranno utilizzati per quasi la metà cavidotti – pubblici o realizzati da altri operatori – che già si trovano sotto terra. Dove mancano le canaline saranno realizzati piccoli scavi, profondi appena venti centimetri e larghi dieci, a bordo della carreggiata. Per un'ottantina di abitazioni i collegamenti saranno invece garantiti da ponti radio. Pochissimi e limitati saranno dunque i disagi per i cittadini.

L'intervento, del valore di 220 mila euro, interessa la zona artigianale di via Deledda e piazza Giolitti, il centro di Castelmartini appunto, le Baccane, via Francesca e un tratto di via Cecinese. Per completare la copertura dell'intero comune rimangono da cablare le frazioni collinari di Cecina, Mongherino e Larciano Alto, che non sono aree a fallimento di mercato e su cui si attende l'intervento dell'operatore privato.

"La banda larga e quella ultralarga sono tra le opere pubbliche più importanti per la nostra Regione – ricorda Vittorio Bugli – e contribuiscono alla competitività e allo sviluppo dei territori come strade e autostrade. Sono infrastrutture essenziali per aziende che vogliono stare sul mercato, e anche per la qualità della vita dei cittadini". Internet e servizi on line infatti aiutano ad accorciare la distanza fra cittadini e pubblica amministrazione e le città smart devono avere collegamenti veloci. "Per questo – prosegue Bugli – la Toscana è stata tra le prime regioni ad investire per abbattere il digital divide. Abbiamo portato la banda larga dove il mercato non avrebbe da solo mai investito, e proseguiamo adesso con la banda  ultralarga: una delle più grandi infrastrutture su cui stiamo investendo".

"Per Larciano è un onore essere il primo comune – sottolinea la sindaca Lisa Amidei -. Ringrazio la Regione Toscana, grazie al cui intervento la banda ultralarga coprirà aree artigianali e produttive, come la zona di via Deledda e piazza Giolitti, che non sono periferiche ma erano rimaste escluse dagli interventi degli operatori privati".

"Con la fibra di Open Fiber – riassume Marco Gasparini, amministratore per la Toscana dell'azienda – i cittadini di Larciano potranno navigare fino a 1 Giga al secondo. L'intervento non sarà invasivo, su otto chilometri di fibra da posare più della metà vedrà il riutilizzo di infrastruttura già esistente, e il resto sarà realizzato con tecniche che creeranno meno disagio possibile agli abitanti".

L'intervento per portare la banda ultralarga in tutta la Toscana è raggruppato in quattro fasi: nella prima, dopo quella zero che ha interessato una quindicina di territori, si contano una settantina di comuni. Open Fiber, ricorda l'azienda, non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all'ingrosso offrendo l'accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, cittadini e aziende non dovranno  quindi far altro che contattare un operatore e scegliere il piano tariffario preferito per navigare ad alta velocità.

Parchi, nascerà la Riserva naturale delle Colline livornesi

FIRENZE – Il parco provinciale delle Colline livornesi diventerà Riserva naturale regionale. E' il risultato dell'intesa che è stata firmata da Regione, Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo e Provincia di Livorno, dopo una serie di incontri e l'inizio di un percorso stabilito dalla legge regionale 30 del 2015 "Disposizioni transitorie per la verifica dei parchi provinciali e delle ANPIL istituiti ai sensi della L.R. 49/1995" che ha di fatto annullato il parco provinciale dando il via al suo processo di trasformazione.

L'obiettivo: garantire una visione unitaria del sistema integrato delle aree protette dei Monti livornesi e individuare strumenti in grado di ricomporre la frammentazione delle aree a diversa tutela. Una visione che prevede il superamento di visioni localistiche a favore di un rilancio dell'intero sistema e una promozione e valorizzazione in forma coordinata ed integrata con la partecipazione attiva anche dei Comuni ed il coinvolgimento delle associazioni presenti sul territorio.

"Si tratta di un'intesa che abbiamo firmato con soddisfazione – ha detto l'assessore all'ambiente Federica Fratoni – che sancisce un passaggio strategico decisionale fondamentale all'interno di un percorso amministrativo assai complesso che porterà però risultati importanti, ne sono convinta, nella gestione del nostro patrimonio naturale".

In particolare, l'intesa prevede la trasformazione dei territori dell'attuale parco provinciale in una o più riserve naturali regionali. Accanto alla nascita della Riserva naturale regionale delle colline livornesi, cuore pulsante del sistema, le ANPIL "Parrana San Martino" e "Colognole" nel Comune di Collesalvetti, "Foresta di Montenero" e "Foresta Valle Benedetta" nel Comune di Livorno diventeranno aree contigue della suddetta riserva; sarà istituita poi una nuova area contigua nel Comune di Rosignano Marittimo di collegamento tra la riserva naturale regionale (attuale Parco dei Monti livornesi) ed il SIC in via di istituzione (attuale sir Monte Pelato); ancora, le ANPIL "Torrente Chioma" nel Comune di Livorno e "Parco del Chioma" nel Comune di Rosignano Marittimo diventeranno una nuova area appartenente alla Rete Natura 2000 (SIC/ZPS) e infine i SIR "Calafuria" e "Monte Pelato" saranno trasformati in aree appartenenti alla Rete Natura 2000 (SIC/ZPS).

Sarà infine valutata anche l'opportunità di estendere le tutele previste dalla direttiva Habitat all'area marina costiera prospiciente Calafuria, proprio per l'importanza della presenza dei coralli, attraverso l' individuazione di un nuovo SIC a mare.

Turismo, approvato il ‘Documento integrato di promozione e comunicazione turistica’

FIRENZE – Approvato dalla giunta regionale il ‘Documento integrato di promozione e comunicazione turistica', ovvero il testo che raggruppa tutte le attività previste dai piani di lavoro dei soggetti istituzionali che si occupano, appunto, di promozione e comunicazione in ambito turistico.

"Il Documento -ha detto l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – nasce dalla necessità di assicurare il massimo coordinamento tra le attività di tutti coloro impegnati nelle attività di promozione e comunicazione turistica, garantendo in tal modo un azione coerente ed efficace e la condivisione della gestione. Il Documento raccoglie al suo interno gli elementi strategici contenuti nel Piano Regionale di Sviluppo e nella nota di aggiornamento del DEF regionale 2018, collegando le azioni attribuite ai vari attori coinvolti".

Il Documento, oltre che promuovere il coordinamento delle attività del settore, ha anche lo scopo di garantire la tempestiva circolazione delle informazioni e condividere i risultati complessivi del sistema turistico regionale. Si compone di due sezioni: la prima dedicata alla messa a sistema in chiave operativa dei principali documenti di riferimento del sistema di promozione e comunicazione turistica regionale; la seconda di approfondimento dei contenuti e delle attività di particolare rilievo con dettaglio dello stato di avanzamento lavori.

"Alla base di questo strumento operativo c'è volontà di trasformare l'attrattività della Toscana in vera e propria capacità competitiva, ovvero in una crescita turistica strutturalmente robusta ampliando le quote di mercato. La possibilità di concretizzare questo obiettivo dipende dalla capacità del sistema regionale, pubblico e privato, di esprimere tale competitività garantendo la qualità dell'esperienza turistica richiesta alla destinazione Toscana. Soltanto un approccio integrato può aiutare a creare un brand unico sotto il quale riportare tutte le iniziative di promozione dei singoli territori toscani". Divengono a questo proposito importanti le reti e le sinergie attivate dalle destinazioni emergenti e improntate alla diffusione della "identità toscana". L'efficacia reale di queste sinergie dipende dal legame che vantano con strategie condivise con il tessuto economico e sociale del territorio. I partenariati, la stipulazione di accordi e convenzioni tra enti pubblici, reti di imprese, consorzi turistici, organizzazioni imprenditoriali, associazioni di categoria, associazionismo, per la valorizzazione di destinazioni turistiche e aree esperienziali quali ambiti dotati di risorse, infrastrutture e prodotti rappresentano strumenti che possono garantire quelle sinergie fra stakeholder del turismo. "Senza poi trascurare la correlazione con le altre filiere produttive come la moda, l'enogastronomia, il design e la cultura".

Due elementi decisivi ispiratori del Documento sono stati introdotti dalla nuova legge regionale sul turismo, ovvero gli ambiti territoriali, che rispondono all'esigenza di esercitare le funzioni di accoglienza e informazione turistica a carattere sovra comunale da parte dei comuni in forma associata, e il prodotto turistico omogeneo, vale a dire l'insieme di beni e di servizi di un territorio che compongono un'offerta in grado di rispondere alle esigenze di specifici segmenti della domanda turistica.

Alle sei leve strategiche individuate all'interno di ‘Destinazione Toscana 2020' (nuove regole per nuove strategie: l'organizzazione turistica regionale; conoscere per programmare: dalla motivazione del viaggiatore all'offerta della destinazione; accoglienza come segno distintivo; comunicare le identità; cura dei contenuti e Ecosistemi digitali) sono associate, nel Documento, altrettante schede di dettaglio nelle quali si innestano le attività promozionali e di comunicazione previste, le azioni con il riferimento al soggetto attuatore che le realizza, i risultati attesi. Questi alcuni progetti di particolare rilievo già contenuti all'interno delle 6 schede: Visittuscany.com, Toscana ovunque bella, Turismo culturale (Ville e giardini medicei, Siti unesco, Progetto Etruschi), Cammini, Turismo degli eventi in Toscana, Contemporaneo Toscana, Valorizzazione Territori meno noti (Progetto Borghi, Progetti territorio, Itinerari turistici innovativi), Turismo sostenibile e accessibile, Progetto Costa di Toscana, Progetti Europei (Panoramed, Smart Destination, Mitomed Plus, Intense, Brandtour), Progetti di Eccellenza del Mibact (In-Itinere, Turismo.in(novazione), Progetto In-Etruria, Progetto Mice in Italia, Progetto La Francigena della Toscana).