Oggi Palazzo Vecchio si spegne per M’illumino di meno

Firenze aderisce alla campagna radiofonica di sensibilizzazione sul risparmio energetico.Anzitutto spegnere le luci inutili ed abbassare quelle che servono. Ma anche sperimentare buone pratiche giornaliere per ridurre gli sprechi. Sono le linee portanti di ‘M’illumino di meno’, la campagna nazionale promossa dal programma radiofonico ‘Caterpillar’ e da Radio 2 a favore del risparmio energetico. Anche Firenze aderisce al blackout volontario, deciso per sottolineare la necessità di non consumare il pianeta, coinvolgendo il luogo simbolo della città: domani Palazzo Vecchio e la Torre d’Arnolfo saranno spenti dalle 18 alle 18.20.

Giunta alla dodicesima edizione, anche quest’anno la campagna coinvolge una varietà di soggetti: migliaia di ascoltatori, centinaia di associazioni ed i più importanti attori istituzionali. L’iniziativa si avvale da anni dell’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, dell’adesione del Senato e della Camera dei Deputati, del patrocinio del Parlamento Europeo, nonché dell’adesione di centinaia di Comuni.
In questa edizione si confermano i capisaldi dell’iniziativa: il racconto in onda delle migliori pratiche nell’ambito del risparmio energetico in Italia e all’estero, la mappatura radiofonica delle migliaia di adesioni alla campagna e domani, durante la diretta radiofonica di Caterpillar, i collegamenti con le varie città in cui avverranno gli spegnimenti che simbolicamente rappresentano un atto di riduzione del consumo.
L’edizione di quest’anno è dedicata in particolare al tema della mobilità sostenibile con la grande operazione Bike the Nobel, la campagna etica di Radio2 promossa da Caterpillar nella quale sarà candididata la bicicletta al Premio Nobel per la Pace. Bike The Nobel aggrega tutto il mondo del ciclismo: dai più grandi ciclisti professionisti italiani (hanno aderito il CT della Nazionale Davide Cassani, Paola Gianotti, Vincenzo Nibali, Fabio Aru, ecc.) alle associazioni amatoriali (la Fiab, Cyclopride, le Critical Mass, ecc.), le ciclofficine e tutti coloro che pedalano per andare al lavoro o per piacere. La campagna prevede una doppia raccolta di firme: quelle di alcuni onorevoli che presenteranno la candidatura ufficiale della squadra nazionale afghana femminile di ciclismo, come simbolo della bicicletta come strumento di parità di genere e di autonomia, e quelle degli ascoltatori. Paola Gianotti, ciclista pluripremiata, ha compiuto il tragitto dalla sede Rai di Corso
Sempione fino a Oslo come atto simbolico di consegna della candidatura. Con l’inizio del viaggio di Paola, il 16 gennaio scorso, è partita ufficialmente anche la Campagna di M’Illumino di Meno che si concluderà domani.
Quest’anno l’invito per gli amministratori e i cittadini è quello di basare la propria adesione sul tema della mobilità sostenibile: promuovendo l’uso della bicicletta e di tutti i mezzi a basso impatto energetico come simbolo di pace e di rispetto per l’ambiente. Pedalate cittadine, incentivi a usare i mezzi pubblici, pedibus scolastici, rinunciare per un giorno all’automobile sono solo alcune delle tante iniziative che era possibile organizzare nel proprio territorio per aderire.

Mattarella a Firenze Capitale

Celebrazioni 150/o anniversario Firenze Capitale, Nardella: “Ancora oggi cuore di civiltà e cultura per tutto il Paese”
Il sindaco alla cerimonia con il presidente Mattarella a Palazzo Vecchio
“Ancora oggi Firenze si sente capitale. Capitale culturale, morale, cuore della civiltà dei diritti di libertà, con la sua medaglia d’oro al valor militare per essersi liberata dal nazifascismo”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, concludendo il suo discorso durante la cerimonia della rievocazione del primo insediamento del Parlamento italiano a Firenze, il 18 novembre 1865, nell’ambito delle celebrazioni per il 150/o anniversario del capoluogo toscano quale Capitale d’Italia.
La cerimonia ha visto la solenne partecipazione del presidente della Repubblica. Presente anche il ministro per le riforme Maria Elena Boschi.
Prendendo la parola, Nardella ha ricordato i drammatici fatti di Parigi. “Voglio di nuovo esprimere a nome della comunità dei fiorentini il più profondo cordoglio e soprattutto la nostra grande amicizia– ha detto -. All’indomani di quei tragici eventi in una grande manifestazione spontanea alle porte del consolato abbiamo pianto insieme. Era come se anche Firenze fosse stata colpita”.
“Non posso non ricordare poi – ha continuato – come sempre in questo luogo solo 15 giorni fa 80 sindaci da 60 paesi, tra cui città-simbolo come Kobane, Diabarkyr, Herat, Mostar, sedevano uno di fianco all’altro per discutere di pace, di una pace possibile a partire dalle città, in continuità con quanto fatto dal mio grande predecessore Giorgio La Pira, che proprio sessant’anni fa riuniva sindaci da tutto il mondo per prevenire il pericolo della minaccia nucleare”.
“Credo – ha sottolineato il sindaco – che le celebrazioni e festeggiamenti che hanno accompagnato Firenze lungo tutto questo anno, a ricordare il 150° anniversario della proclamazione di capitale del Regno di Italia, siano stati occasione di riscoperta della nostra cultura e identità, del ruolo di città protagonista della storia e di incontro tra le culture”.
“Il 18 novembre del 1865 – ha ricordato Nardella – il Re Vittorio Emanuele II pronunciava il discorso di inaugurazione della IX Legislatura del Regno di Italia parlando ad una Nazione e ai suoi rappresentanti in un contesto difficile e ricco di stravolgimenti. Ricordare tale occasione è un momento fondamentale di memoria storica non solo per la nostra città, ma per tutto il paese, per riscoprire, anche grazie al glorioso passato, il valore delle istituzioni democratiche e il ruolo delle Assemblee rappresentative”.
“La città di Firenze – ha proseguito – visse un momento di profondo mutamento culturale, sociale ed urbanistico, accogliendo la classe dirigente piemontese e i parlamentari provenienti da tutta Italia e nel corso di questi 150 anni ha mantenuto tutto il suo valore di città avanguardia nel paese, soprattutto in un ambito fondamentale come quello della cultura.
“In questa giornata – ha concluso – vogliamo dire che le sfide di 150 anni fa non sono più difficili e avvincenti di quelle odierne; che il destino di un popolo e di una città ci è trasmesso dalle generazioni che hanno vissuto prima di noi, ma il cui cammino sta oggi a noi tracciare; per dire da Firenze, dove è custodita la magnificenza di opere artistiche e architettoniche che apparivano impossibili da realizzare agli occhi dei contemporanei, che nulla possiamo dare per scontato, nulla prescinde dalla nostra ferma e profonda volontà di cambiare e migliorare, per le future generazioni”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche anche gli attori Stefano Accorsi e Laura Morante che hanno recitato alcune letture per ricreare l’atmosfera della prima seduta del Parlamento a Firenze. Accorsi ha letto il Discorso della Corona pronunciato da Vittorio Emanuele II all’apertura della legislatura, mentre Laura Morante l’indirizzo di risposta al discorso. L’allestimento è stato curato dal Teatro della Toscana. Le musiche sono state selezionate dalla Filarmonica Gioacchino Rossini. (edl)
Di seguito l’intervento integrale del sindaco Nardella
Illustre Presidente della Repubblica, Signora Ministro, autorità tutte, signore e signori, cari ragazzi,
ci troviamo qui oggi in occasione della commemorazione dell’insediamento a Firenze della Camera dei Deputati della IX Legislatura del Regno d’Italia.
Proprio il 18 novembre 1865 si teneva, precisamente in questo Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la prima seduta della Camera dei Deputati nella sua nuova sede, a seguito del trasferimento della capitale da Torino, avvenuto il 3 febbraio, e delle successive elezioni politiche del 22 ottobre dello stesso anno.
Vorrei però iniziare questo saluto condividendo con tutti voi il sentimento di dolore per i tragici fatti di Parigi di venerdì scorso. Voglio di nuovo esprimere a nome della comunità dei fiorentini il più profondo cordoglio e soprattutto la nostra grande amicizia per le sorelle e i fratelli francesi. All’indomani di quei tragici eventi in una grande manifestazione spontanea alle porte del consolato abbiamo pianto insieme. Era come se anche Firenze fosse stata colpita. Ieri mattina ho discusso di questa tragedia e del terrorismo con gli studenti della scuola superiore Marco Polo, dell’età dei ragazzi e ragazze che sono qui nel salone oggi, i quali mi hanno detto con il coraggio nello sguardo: “Sindaco noi siamo preoccupati ma non abbiamo paura”. Preoccupazione, ma non paura, prudenza, ma non panico. E’ ciò che sembra suggerirci la storia di questa città, se pensiamo che in questo splendido Salone che ospitò il Parlamento Italiano è raffigurato il simbolo della tartaruga con la vela, associato al motto latino tanto caro a Cosimo I dei Medici, “Festìna lente”, Affrettati con giudizio. Per questo, caro Presidente, desidero ringraziarla per le espressioni di conforto, di incoraggiamento e di saggezza che rivolge in queste ore, accanto al nostro Governo e alle istituzioni nazionali, a tutti noi cittadini italiani stringendoci in un grande abbraccio simbolico per tenerci tutti saldi e uniti! Abbiamo bisogno di Lei!
Non posso non ricordare come sempre in questo luogo solo 15 giorni fa 80 sindaci da 60 paesi, tra cui città-simbolo come Kobane, Diabarkyr, Herat, Mostar, sedevano uno di fianco all’altro per discutere di pace, di una pace possibile a partire dalle città, in continuità con quanto fatto dal mio grande predecessore Giorgio La Pira, che proprio sessant’anni fa riuniva sindaci da tutto il mondo per prevenire il pericolo della minaccia nucleare, in un clima nel quale non mancavano coloro che inneggiavano ad una nuova imminente guerra nucleare. La Pira credeva fortemente nel valore del dialogo tra popoli diversi e religioni lontane per raggiungere la pace e nell’importanza che le città possono avere nel favorire questo lungo e difficile percorso. La sua eredità è ora consegnata nelle nostre mani, in un momento che non avremmo mai voluto vivere.
Per questo credo che le celebrazioni e festeggiamenti che hanno accompagnato Firenze lungo tutto questo anno, a ricordare il 150° anniversario della proclamazione di capitale del Regno di Italia, siano stati occasione di riscoperta della nostra cultura e identità, del ruolo – che oggi come allora è riconosciuto a Firenze – di città protagonista della storia e di incontro tra le culture.
Un anno in cui sono stati organizzati più di 80 eventi collegati a questa grande ricorrenza; un programma annuale di celebrazioni e festeggiamenti, iniziato nel febbraio scorso, per i quali voglio ringraziare il Presidente del comitato promotore di “Firenze capitale”. Il 14 maggio abbiamo vissuto l’importante occasione dell’anniversario della posa della statua di Dante Alighieri in Piazza Santa Croce, primo grande evento celebrativo di unità nazionale avvenuto a Firenze Capitale d’Italia. Il 14 maggio del 1865, nella ricorrenza del sesto centenario della nascita del Sommo Poeta, si inaugurava, infatti, la statua di Dante Alighieri in Piazza Santa Croce, che diventava il simbolo dell’Unità della Patria, richiamando a Firenze i gonfaloni di tantissime città italiane.
Fino ad arrivare ad oggi, ultima tappa, la più significativa.
Il 18 novembre del 1865 il Re Vittorio Emanuele II pronunciava il discorso di inaugurazione della IX Legislatura del Regno di Italia parlando ad una Nazione e ai suoi rappresentanti in un contesto difficile e ricco di stravolgimenti. Ricordare tale occasione è un momento fondamentale di memoria storica non solo per la nostra città, ma per tutto il paese, per riscoprire, anche grazie al glorioso passato, il valore delle istituzioni democratiche e il ruolo delle Assemblee rappresentative.
Proprio qui, dove oggi siamo seduti tutti noi, si ritrovavano tra i banchi della Camera dei Deputati e del Governo, i Padri della Patria che fecero l’Italia Unita, testimoni dei più alti valori del Risorgimento. Uomini come Giuseppe Mazzini, Carlo Cattaneo, Francesco Crispi, Agostino Depretis, Bettino Ricasoli.
Il Parlamento fu chiamato durante i 5 anni di assemblea in Palazzo Vecchio ad importanti e gravosi compiti, come l’approvazione del Codice Civile del 1866, l’amministrazione della Terza Guerra di Indipendenza e della Presa di Roma, seguita poi dall’approvazione della legge delle Guarentigie, premessa necessaria per trasferire la Capitale a Roma.
La città di Firenze con questa occasione visse un momento di profondo mutamento culturale, sociale ed urbanistico, accogliendo la classe dirigente piemontese e i parlamentari provenienti da tutta Italia. E Firenze seppe assolvere a tale compito, come riconosciuto dalla stessa Camera dei Deputati che, prima del trasferimento a Roma, rendeva “solenne atto di gratitudine alla città di Firenze, sede temporanea del governo, per la liberalità e il patriottismo con cui compì l’alto ufficio e la proclama benemerita della Nazione”.
Firenze ha mantenuto vivo nel corso di questi 150 anni tutto il suo valore di città avanguardia nel paese, soprattutto in un ambito fondamentale come quello della cultura. Sempre più città che sa offrire a tutti il suo grande contribuito storico e culturale, con tanti appuntamenti che si rinnovano e nuovi spazi – come il museo dell’Opera del Duomo – che regalano possibilità di incontro ai fiorentini e ai tanti turisti in visita, o la mostra nella sede originaria del Salone dei ‘200 della più bella collezione di arazzi al mondo, promossa grazie alla volontà Sua e del Suo predecessore signor Presidente e già inaugurata a Palazzo del Quirinale all’inizio esatto del Suo settennato.
Ancora in questo anno la nostra città ha ottenuto l’importante riconoscimento di Teatro di interesse Nazionale del Teatro della Toscana, appena nato dalla fusione tra il Teatro della Pergola e il Teatro Era di Pontedera, ed è proprio grazie all’appassionata collaborazione degli artisti e dirigenti di questo teatro che ricorderemo Firenze Capitale nel nome della cultura e dell’arte.
Questo grande patrimonio artistico e culturale di Firenze è tale grazie a secoli di storia in cui si è formato e plasmato il nostro bagaglio antropologico e filosofico, basato su quell’umanesimo di origine cristiana, come ci ha ricordato Papa Francesco appena 8 giorni fa in visita in occasione del Convegno ecclesiale nazionale, nella quale, rivolgendosi a Firenze notava come la bellezza di questa città sia sempre stata finalizzata alla carità, mai alla sterile auto-contemplazione.
Per questo ancora oggi, Signor Presidente, Firenze si sente capitale. Capitale culturale, morale, cuore della civiltà dei diritti di libertà, con la sua medaglia d’oro al valor militare per essersi liberata dal nazifascismo.
Per la nostra storia, certo, come ricordava Giovanni Spadolini, il quale ha scritto che forse nessun’altra città, come Firenze, “ha incarnato nella sua storia tante e così diverse forme di reggimento politico”, dalla sovranità del vescovo al marchesato dell’impero, dalla democrazia dei Ciompi, alla signoria familiare, dalla repubblica teocratica all’assolutismo monarchico, allo stato illuministico e paternalistico. Ma anche per il nostro presente e per il futuro, perché sentirsi una capitale significa coltivare nel profondo gli ideali di una Nazione, incarnare la forza della tradizione di quel municipalismo ricco e innovatore, che ha reso e rende l’Italia unita e solidale, come Lei Presidente ha ricordato in chiusura della recente Assemblea annuale dei Comuni italiani.
Spero sia questo il senso che riusciremo a trasmettere in una giornata che vogliamo vivere, insieme, con tutte le generazioni della comunità fiorentina, raccolti intorno al nostro Presidente, per dire che le sfide di 150 anni fa non sono più difficili e avvincenti di quelle odierne; che il destino di un popolo e di una città ci è trasmesso dalle generazioni che hanno vissuto prima di noi, ma il cui cammino sta oggi a noi tracciare; per dire da Firenze, dove è custodita la magnificenza di opere artistiche e architettoniche che apparivano impossibili da realizzare agli occhi dei contemporanei, che nulla possiamo dare per scontato, nulla prescinde dalla nostra ferma e profonda volontà di cambiare e migliorare, per le future generazioni.
Grazie Presidente, grazie a tutti voi,
Viva l’Italia, Viva il Tricolore, Viva Firenze!

REGOLAMENTO URBANISTICO DI FIRENZE

Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana entra oggi in vigore il primo Regolamento urbanistico del Comune di Firenze, approvato il 2 aprile scorso dal Consiglio comunale.
“E’ l’atto formale finale di un percorso durato cinque anni e che ora consente di disegnare davvero il futuro della città – ha detto l’assessore all’Urbanistica Elisabetta Meucci – Un futuro che parte nel 2011 con la scelta di un Piano strutturale a ‘volumi zero’ e che costruisce il rinnovamento di Firenze sulla rigenerazione anziché sulla sua espansione. Un principio che è una vera sfida lanciata dal Comune di Firenze e che con soddisfazione vediamo raccolto dalla recente Legge regionale, modello a livello nazionale”.
Con il Regolamento urbanistico entra in vigore anche la variante al Piano strutturale, mentre termina di avere efficacia il Piano Regolatore generale, sostituito dalla nuova disciplina urbanistica. Tutti gli atti sono consultabili alle pagine web http://regolamentourbanistico.comune.fi.it e http://pianostrutturale.comune.fi.it, oltre che nella sezione atti e delibere della rete civica attraverso il percorso http://www.comune.fi.it/export/sites/retecivica/comune_firenze/comune/atti_e_delibere/ode_web_del.htm, inserendo nei campi di ricerca l’anno e il numero della deliberazione. Ogni informazione è presente anche nella pagina del Garante dell’informazione e della partecipazione degli atti di pianificazione urbanistica http://ediliziaurbanistica.comune.fi.it/garante/garante/garante.html e nelle pagine tematiche della Direzione Urbanistica http://ediliziaurbanistica.comune.fi.it/index.html.
Il Servizio Pianificazione urbanistica è a disposizione per la consultazione del Regolamento urbanistico in piazza San Martino (primo piano), su appuntamento da prenotare allo 0552624596.

BUON COMPLEANNO DANTE

BUON COMPLEANNO DANTE! IL SOMMO POETA INVADE LA CITTÀDante Alighieri invade la città. Nel 750/o anniversario della sua nascita Firenze lo celebra diffondendo la sua immagine austera e le sue terzine immortali tramite i principali mezzi di trasporto, cartelloni, manifesti, un sito internet dedicato e una campagna social. In tanti tra attori, registi, giornalisti, sportivi e personaggi pubblici hanno aderito facendo in video (caricati su twitter e facebook del Comune) gli auguri al Sommo Poeta.

Le iniziative sono state presentate dal sindaco presso la stazione di Santa Maria Novella, da dove è partito un ‘Dante tram’ con le immagini di Dante e con alcune sue famose terzine. Altri Dante faranno la loro comparsa sui bussini elettrici, auto del car sharing, presso le pensiline delle fermate, nelle locandine sparse in tutto il centro storico, nei grandi manifesti. Insomma l’illustre concittadino sorprenderà fiorentini e turisti in molti altri aspetti della quotidianità, presentandosi non solo con la sua icona ma soprattutto con la forza dei suoi versi, scelti dagli esperti della Società Dantesca.
Contemporaneamente è stato attivato un sito internet dedicato (www.comune.fi.it/dante750) e un hashtag per la campagna twitter (#dante750) con l’invito a farsi e inviare selfie con il Dante cartonato collocato nei principali punti di snodo turistico della città.
Per quanto riguarda il tram, l’iniziativa andrà avanti fino al 21 maggio e a bordo i viaggiatori troveranno ‘750 sfumature di Dante’, l’operazione di animazione culturale ideata dal Museo Casa di Dante, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione del Comune di Firenze: una coppia di attori, dotati di maglietta e cappello (il copricapo di Dante) identificativi del progetto, salirà a bordo di bus e tram e rivolgerà ai passeggeri domande su Dante, la sua opera e il suo tempo, inserendo nella conversazione la lettura di brani e citazioni e distribuendo materiale informativo sugli eventi predisposti in città per la celebrazione dei 750 anni dalla nascita del grande fiorentino. Le animazioni verranno filmate, selezionate e raccolte in un video finale che proverà ad elaborare il senso di quanto è emerso, invitando ad approfondire la conoscenza di Dante e del suo lascito culturale e spirituale.
Il quotidiano online www.ilreporter.it, inoltre, organizza il concorso “Fotografa il tuo Dante”, che invita a fotografare e postare su Instagram con gli hashtag #ilreporterfirenze e #Dante750 una foto scattata in città che abbia un legame con la figura del Sommo Poeta. L’immagine più bella, scelta da una giuria composta dal sindaco di Firenze, dal presidente della Casa di Dante Silvano Fei e dal direttore de il Reporter Matteo Francini, vincerà due biglietti per il concerto di Jovanotti del 5 luglio allo Stadio Artemio Franchi, messi a disposizione da Prg – Public relations group (info: www.ilreporter.it).
Nel giorno inaugurale, il 14 maggio, la coppia di attori agirà in doppio turno, in orario mattutino (ore 10-13) e pomeridiano (ore 16-19). In tutti gli altri giorni l’attività avrà luogo nel pomeriggio (ore 16-19). Info: www.museocasadidante.it; facebook.com/casadidantefirenze
In calendario anche itinerari danteschi, letture, spettacoli (il programma completo su www.comune.fi.it/dante750). La giornata è iniziata in Piazza della Signoria dove il sindaco insieme al presidente del Comitato promotore delle celebrazioni del 150° anniversario di Firenze Capitale d’Italia, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, hanno presieduto la rievocazione della sfilata dei gonfaloni con cui al tempo di Firenze capitale fu inaugurata la statua di Dante in Piazza Santa Croce. Sempre da piazza Signoria è partito l’evento dell’Associazione Culter “All’improvviso Dante 100 canti per Firenze”, al quale ha partecipato anche il sindaco leggendo il primo canto dell’Inferno. Da Piazza della Signoria è partito il corteo dei Gonfaloni che è arrivato in Piazza Santa Croce dove, sul sagrato della Basilica, i cantori di Culter hanno recitato tutti insieme. La kermesse è terminata col concerto organizzato da Padre Antonio Di Marcantonio.

750 anniversario della nascita di Dante

Al via domani 14 maggio le celebrazioni ufficiali per il 750 anniversario della nascita di Dante Alighieri. Firenze ricorderà il suo nobile concittadino con la decima edizione dei Cento Canti, con una sfilata di Gonfaloni e un concerto alla Basilica di Santa Croce.

Il Comune di Firenze nel tributare il suo omaggio al poeta e cittadino Dante Alighieri nell’anno in cui ricorrono i settecentocinquanta anni della nascita, patrocina quattro iniziative, co-finanziate dal Mibact, che vogliono riassumere, per ogni tipo di pubblico, la complessità della sua figura e della sua opera, sia come padre della lingua italiana sia come personaggio che ispira ancora oggi varie forme di produzione artistica, dimostrando in ogni tempo la sua contemporaneità. La giornata inaugurale dell’anno dedicato a Dante sarà domani, 14 maggio, giorno in cui si svolgerà la cerimonia che ricorda sia la nascita del poeta, avvenuta presumibilmente in questo periodo, sia la sua importanza per l’unità della nazione italiana di cui Firenze fu capitale proprio nel 1865, anno in cui fu alzata la statua a Dante nei pressi del santuario delle glorie italiche.

L’Accademia della Crusca in collaborazione con l’Opera del Vocabolario Italiano, sancita da una Convenzione quinquennale fra l’Accademia e il CNR, si propone di realizzare un Vocabolario che raccolga l’intero patrimonio lessicale contenuto nelle opere di Dante, latine e volgari, consultabile in versione sia informatica che cartacea. Il Progetto consentirà alle due istituzioni di valorizzare e mettere a frutto le vaste esperienze che entrambe hanno maturato in campo linguistico, filologico, lessicografico e informatico.

La Società Dantesca Italiana propone un calendario ricco di iniziative che includono sia momenti musicali che letterari, cercando il coinvolgimento di un vasto pubblico, con conferenze (7,14,21,28 maggio) sia per studiosi che per appassionati.

Virgilio Sieni, direttore della Biennale di Venezia per la Danza, uno dei protagonisti della scena contemporanea europea, con la sua Accademia sull’arte del gesto, dirige una produzione inedita dal titolo “BALLO 1265” , che consiste in 33 canti in forma di danza. Lo spettacolo debutterà a Firenze, in Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento, dal 28 al 30 dicembre 2015.
L’Associazione Culter -”All’improvviso Dante 100 canti per Firenze” organizza da anni un progetto di formazione alla lettura e all’approfondimento della Divina Commedia che ha come esito una grande performance popolare in cui tutti i partecipanti diventano protagonisti dando voce, insieme, all’intera Divina Commedia.

Il percorso di formazione coinvolge ogni anno giovani, anziani, famiglie, personaggi dello spettacolo, rappresentanti delle istituzioni fiorentine, scuole elementari, medie e superiori, detenuti delle case circondariali, lavoratori di Aziende pubbliche e private. La decima edizione sarà dedicata appunto ai 750 anni dalla nascita di Dante, in concomitanza con i 150 anni di Firenze Capitale, i due anniversari coincidono anche con quello che per i cantori sarà il compleanno dei 10 anni di una storia in comune.

Il programma di domani
Alle 9.15 in Piazza della Signoria il sindaco insieme al presidente del Comitato promotore delle celebrazioni del 150° anniversario di Firenze Capitale d’Italia, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, presiederanno la rievocazione della sfilata dei gonfaloni con cui al tempo di Firenze capitale fu inaugurata la statua di Dante in Piazza Santa Croce. In quest’occasione i cantori dell’Associazione Culter, organizzatori dell’evento “All’improvviso Dante 100 canti per Firenze”, dopo il ritrovo in piazza della Signoria dei gonfaloni delle città che parteciparono alla commissione della statua di Dante in Piazza Santa Croce nel 1865, leggeranno come d’abitudine il proprio Canto singolarmente o in gruppo e a seguire il Sindaco leggerà il I° Canto dell’Inferno sull’Arengario di Palazzo Vecchio.

Da Piazza della Signoria partirà il corteo che arriverà in Piazza Santa Croce dove, sul sagrato della Basilica, i cantori di Culter reciteranno tutti insieme il corale del XXXIII° Canto del Paradiso. Il corteo entrerà nella basilica di Santa Croce dove il Sindaco e le Autorità renderanno omaggio al grande poeta nazionale e a seguire si svolgerà un concerto organizzato da Padre Antonio Di Marcantonio dal titolo ” Alla Ricerca di Dante”, un’azione musicale di Federico Bonetti Amendola che si terrà alla Basilica di Santa Croce (invito in allegato).

Alle 13 il sindaco racconterà le ulteriori iniziative su Dante alla scalinata di piazza Stazione, davanti all’ufficio informazioni turistiche.
13/05/2015 13.14
Comune di Firenze