Migranti, a Pistoia raccolte 400 firme contro nuovi arrivi

Migranti, a Pistoia raccolte 400 firme contro nuovi arrivi

Il sindaco di Pistoia Tomasi ha ricevuto residenti del Nespolo che hanno raccolto 400 firme per chiedere alla Prefettura il blocco nuovi arrivi migranti.

Nel pomeriggio di oggi il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha ricevuto alcuni residenti del Nespolo (frazione alla periferia della città), che hanno voluto consegnargli lo statuto del Comitato “Abitanti del Nespolo” appena costituito e le quattrocento firme allegate al documento contro la struttura di accoglienza che potrebbe sorgere all’interno di un capannone di via Nuova Bure.

Il sindaco – spiega una nota -, come già fatto in precedenza, ha ribadito la volontà politica di non essere disponibile ad accogliere altri immigrati sul territorio, già pesantemente gravato sul fronte dell’accoglienza. “Non possiamo assistere senza far niente a scelte prese al di sopra delle persone che vivono al Nespolo, e al di sopra del sindaco”, dichiara Alessandro Tomasi, aggiungendo che sta predisponendo una lettera da inviare ai primi cittadini dei Comuni di tutta la Provincia di Pistoia.

Un documento da sottoscrivere, dunque, a livello provinciale, nel rispetto chiaramente della volontà di ogni amministrazione comunale. Nell’atto in questione – si spiega – è contenuta la richiesta destinata al Prefetto, Angelo Ciuni, di non gravare ulteriormente il territorio della Provincia di Pistoia con nuovi arrivi di immigrati o, in alternativa, di distribuire i richiedenti asilo in maniera equa tra i territori a livello provinciale, così come il sindaco Alessandro Tomasi aveva già chiesto negli scorsi giorni, poiché non è più possibile continuare ad accogliere con queste modalità in un’area come quella di Pistoia che ha già fatto la sua parte accogliendo 87 persone in più rispetto alla quota prevista, come emerge da recenti verifiche.

“Riteniamo inoltre – conclude il sindaco – che l’indicazione data dalla Regione Toscana sulla cubatura minima pari a 9 metri cubi per persona da applicare alle strutture di accoglienza, come avviene per gli ostelli, non sia assolutamente consona”.

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TURISMO, NARDELLA: “DIFFICILE LIMITARE ACCESSI A FIRENZE”

Turismo Regolamento unesco: federalberghi contro Palazzo Vecchio

“Firenze è molto diversa Venezia” ha detto il sindaco Nardella: “difficile vietare accessi alle persone: faremo confusione tra lavoratori, residenti e visitatori.”

“Ogni città attivi i suoi strumenti” si è espresso così il sindaco Nardella circa il controllo del flusso di turisti.  A margine di una iniziativa, il sindaco Dario Nardella ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se anche nel capoluogo toscano, come potrebbe presto avvenire in quello veneto, in Piazza San Marco, sarebbe possibile porre limitazioni di accesso a determinate aree del centro, come presidio contro l’invasione crescente dei turisti.

Secondo il sindaco le situazione delle due città, entrambe “campionesse” del turismo nazionale e globale, non sono “paragonabili: anzitutto perché la città di Firenze presenta meno della metà dei turisti di Venezia- ha detto Nardella- in secondo luogo perché le caratteristiche morfologiche, geografiche urbanistiche di Venezia sono uniche, infine perché Firenze ha una popolazione del centro molto attiva con uffici, istituzioni culturali, università: diventa difficile vietare il transito alle persone in certe aree pubbliche del centro, rischieremmo di far confusione tra lavoratori, residenti, visitatori”.

“Tuttavia- prosegue Dario Nardella- dobbiamo lavorare per prevenire quello che stiamo vedendo accadere a Venezia.  Ogni città deve mettere in pratica i propri strumenti. Il nostro nemico- conclude il sindaco- è il turismo mordi e fuggi”.

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TURISMO, NARDELLA: “DIFFICILE LIMITARE ACCESSI A FIRENZE”

Turismo Regolamento unesco: federalberghi contro Palazzo Vecchio

“Firenze è molto diversa Venezia” ha detto il sindaco Nardella: “difficile vietare accessi alle persone: faremo confusione tra lavoratori, residenti e visitatori.”

“Ogni città attivi i suoi strumenti” si è espresso così il sindaco Nardella circa il controllo del flusso di turisti.  A margine di una iniziativa, il sindaco Dario Nardella ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se anche nel capoluogo toscano, come potrebbe presto avvenire in quello veneto, in Piazza San Marco, sarebbe possibile porre limitazioni di accesso a determinate aree del centro, come presidio contro l’invasione crescente dei turisti.

Secondo il sindaco le situazione delle due città, entrambe “campionesse” del turismo nazionale e globale, non sono “paragonabili: anzitutto perché la città di Firenze presenta meno della metà dei turisti di Venezia- ha detto Nardella- in secondo luogo perché le caratteristiche morfologiche, geografiche urbanistiche di Venezia sono uniche, infine perché Firenze ha una popolazione del centro molto attiva con uffici, istituzioni culturali, università: diventa difficile vietare il transito alle persone in certe aree pubbliche del centro, rischieremmo di far confusione tra lavoratori, residenti, visitatori”.

“Tuttavia- prosegue Dario Nardella- dobbiamo lavorare per prevenire quello che stiamo vedendo accadere a Venezia.  Ogni città deve mettere in pratica i propri strumenti. Il nostro nemico- conclude il sindaco- è il turismo mordi e fuggi”.

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ARTIGIANATO, DEL RE: “BOTTEGHE FIORENTINE OLTRARNO DA TUTELARE”

Artigianato mostra artigianato

“L’Oltrarno, con le sue botteghe artigiane e il tessuto commerciale, è un ecosistema da tutelare” ha detto assessore Sviluppo economico Del Re: “ben venga il turismo ma con cautela.”

“Ben venga il turismo, ma con cautela: l’Oltrarno è un ecosistema da tutelare, dove ancora i residenti ci sono come in Sant’Ambrogio, la residenza è ancora attiva e tiene molto all’identità del quartiere”. Lo ha affermato Cecilia Del Re, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Firenze, intervenuta alla presentazione di uno studio di Cna Firenze sulle botteghe artigiane dell’Oltrarno.

“Con le associazioni di categoria e le botteghe programmeremo nuove azioni anche sulla base di questi studi, per sostenere il tessuto commerciale e artigiano di questo quartiere così speciale della città”, ha detto Del Re, secondo cui Palazzo Vecchio si è già mosso con alcune azioni come il nuovo regolamento Unesco che blocca per tre anni l’apertura di nuovi esercizi pubblici di somministrazione, le agevolazioni Imu per le botteghe storiche, e il lancio di percorsi fra le botteghe artigiane sviluppati insieme ad Artex.

Il Quartiere d’Oltrarno, un dedalo di botteghe e laboratori sparse per i vicoli popolari di San Frediano, San Niccolò e Santo Spirito, rappresenta uno degli angoli più suggestivi e poliedrici di Firenze. Un patrimonio di saperi antichi che si tramandano attraverso laboratori di oreficeria, dove vengono lavorate anche le pietre preziose con abilità e maestria e si disegnano e creano gioielli di rara bellezza, botteghe famose per il cesello dell’argento, fatto rigorosamente a mano,o laboratori di rilegatura  fiorentina, scarpe su misura, restauro di quadri, fusione a cera persa, intaglio del legno, laccatura e pittura dei mobili, arte della ceramica ecc. Una ricchezza che attira turisti da tutto il mondo e che rischia di perdere la propria identità.

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AUTO ELETTRICHE FIRENZE: I RESIDENTI PARCHEGGIANO GRATIS

Auto elettriche Firenze residentiGiorgetti preplica a polemiche su ricarica elettrica

La giunta ha approvato, su proposta dell’assessore Giorgetti, delibera per parcheggi gratis a residenti con auto elettriche e ibride. Riduzione del 50% per i non residenti.

Via libera alla sosta gratis nei posti blu della zcs per le auto elettriche ed ibride dei residenti. La giunta comunale oggi ha approvato, su proposta dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, la delibera che modifica il disciplinare delle zona sosta controllata proprio per facilitare il parcheggio per i veicoli più ecologici e quindi promuovere la mobilità di questi veicoli in città. “Le auto elettriche e ibride dei residenti – spiega l’assessore Giorgetti – potranno parcheggiare gratuitamente negli spazi blu della zcs a sosta promiscua e a rotazione veloce senza limitazione di zcs di appartenenza.

Inoltre anche per i non residenti è prevista una agevolazione: una riduzione del 50% delle tariffe per la sosta. Questo sarà possibile però soltanto dopo abilitazione della targa e solo con pagamento tramite la App Tap&Park, già in funzione da gennaio, oppure sul sito web del gestore della sosta (SAS) per i soli abbonamenti”.

Un passo in più in vista dell’obiettivo dell’amministrazione che punta ad avere solo auto elettriche in centro “entro la fine del mandato”. Così Nardella,  nel corso della presentazione della donazione di un’auto Classe B Electric Drive di Mercedes-Benz al Comune di Firenze, (nell’ambito del tour #IoSonoElettrica in collaborazione con Aci, Enel e Michelin) lo scorso 14 ottobre. “E’ un obiettivo che stiamo perseguendo – aveva detto parlando con i cronisti – metteremo in campo i provvedimenti opportuni affinché l’area Unesco (cioè il centro storico più il quartiere dell’Oltrarno) sia tutelata il più possibile. Entro un mese presenteremo un piano di diffusione delle colonnine di ricarica elettrica. Complessivamente ci siamo dati un piano a 4 anni, ‘Firenze elettrica': presentato nel 2014, dovrebbe avere piena applicazione entro fine mandato. E’ un obiettivo ambizioso, ma ci stiamo avvicinando rapidamente”.

In questo senso “Firenze è prima città italiana per molti aspetti della mobilità elettrica. La conversione all’elettrico nei trasporti è la risposta migliore ad uno dei più gravi problemi del traffico. Con i car sharing a base di mezzi elettrici ci auguriamo di potenziare questo fronte, lo stesso vale per i taxi per i quali abbiamo appena approvato un bando per 70 nuove licenze legati a mezzi esclusivamente elettrici” aveva concluso.

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