Vaiano, s’incendia centrale elettrica Rfi, incerte le cause

Vaiano, s’incendia centrale elettrica Rfi, incerte le cause

I vigili del fuoco di Prato e Montemurlo sono intervenuti stamani per domare le fiamme divampate all’interno della centrale elettrica della Rete ferroviaria italiana che si trova accanto alla stazione di Vaiano (Prato).

L’allarme è scattato attorno alle 12: nessuna ripercussione per il transito dei treniche è attualmente sospeso, fino al 2 settembre, per lavori di adeguamento in corso. Ci sono stati dei testimoni che hanno poi riferito di aver sentito degli scoppi prima che si alzassero le fiamme.
La prima supposizione è che si sia surriscaldato e poi incendiato un trasformatore, ma non si esclude alcuna ipotesi. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e monitorato le parti rimaste coinvolte con l’aiuto di una termocamera.
I danni comunque non sarebbero ingenti

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Fulmini: danneggiata linea ferroviaria Tirreniaca

Fulmini: danneggiata linea ferroviaria Tirreniaca

Scariche di fulmini hanno danneggiato gli impianti necessari per la circolazione ferroviaria a Pietrasanta (Lucca), numerosi tecnici di Rfi sono stati impegnati a un cmplesso intervento di riparazione e sostituzione degli apparati danneggiati. La circolazione è inoltre rimasta rallentata dalle 4.30 alle 8 sulla linea Tirrenica, tra Pisa e La Spezia. Aumentano dunque i danni arrecati dal maltempo improvviso delle ultime ore.

Ripetute scariche atmosferiche, spiegano Fs, hanno danneggiato gli apparati degli impianti di circolazione in prossimità della stazione di Pietrasanta (Lucca). Poi, alle 7.30, la circolazione è tornata regolare in direzione Pisa. Alle 8, al termine degli interventi di ripristino effettuati da circa 20 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) è ripresa anche sul binario in direzione La Spezia.

Durante l’intervento, sia sulla linea sia in stazione, sono state sostituite numerose apparecchiature tecnologiche rimaste danneggiate dalle scariche. I treni a lunga percorrenza e quelli regionali hanno registrato ritardi fino a due ore. Due convogli regionali sono stati cancellati e otto limitati nel percorso.

E’ stato attivato dalle Ferrovie un servizio con due autobus sostitutivi tra Forte dei Marmi e Viareggio.

Ieri la stessa linea frerroviaria Tirrenica è stata interrotta a Grosseto. Sul posto, le squadre del comando dei vigili del fuoco della città, hanno operato contro le fimme nello stesso luogo dove un’incendio era divampato due giorni prima. Per consentire le operazioni di spegnimento è stato fermato il traffico ferroviario sulla tratta Albinia-Alberese, con disalimentazione della linea elettrica.

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Strage di Viareggio: iniziata requisitoria a Firenze

Strage di Viareggio: iniziata requisitoria a Firenze

E’ iniziata questa mattina, nel corso del processo d’appello a Firenze per la strage ferroviaria di Viareggio, la requisitoria dell’accusa, sostenuta dal procuratore generale Luciana Piras e dal pm di Lucca Salvatore Giannino, che dovrebbe protrarsi per tre udienze.

La strage di Viareggio avvenne il 29 giugno 2009 quando, alle ore 23.48, il gpl, fuoriuscito da un carro cisterna deragliato entrando nella stazione della città della Versilia, invase il quartiere di via Ponchielli, causando forti esplosioni e un imponente incendio che distrusse molte case. Il bilancio dei morti salì di ora in ora, poi di giorno in giorno, fino ad arrivare a 32: tra le vittime anche bambini. Il processo di primo grado a Lucca si è concluso il 31 gennaio 2017 con 23 condanne e 10 assoluzioni.

Mauro Moretti venne condannato a 7 anni di carcere in quanto ex amministratore delegato per Rete Ferroviaria Italiana, ma assolto come ex ad di Ferrovie dello Stato. Vincenzo Soprano, ex ad di Trenitalia, venne condannato a 7 anni e 6 mesi, come Michele Mario Elia in qualità di ex ad di Rete ferroviaria italiana. Le condanne più pesanti furono inflitte ai responsabili della tedesca Gatx Rail, che aveva affittato a Fs i carri cisterna: nove anni e mezzo a Rainer Kogelheide, amministratore della società e a Peter Linowski, responsabile sistemi manutenzione.

Gli imputati sono accusati a vario titolo, per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni colpose plurime. Non compare più fra gli imputati il manager di Trenitalia Salvatore Andronico, condannato in primo grado, ucciso insieme al figlio a Sesto Fiorentino (Firenze) circa due mesi fa da un vicino di casa, Fabrizio Barna, infastidito, a quanto ricostruito dagli inquirenti, dai rumori per i lavori di ristrutturazione nella casa degli Andronico. In aula anche oggi è presente anche l’ex ad di Fs, Mauro Moretti. Presenti anche le famiglie delle vittime, che hanno lasciato sulle sedie dell’aula 32 del palazzo di giustizia di Firenze, una maglietta con il volto di ognuna delle 32 vittime della strage del giugno 2009. In rappresentanza della Regione Toscana, costituita parte civile, c’è la consigliera regionale del Pd Elisabetta Meucci.

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Accordo Mobike e Rfi: l’app segnalerà parcheggi stazione autorizzati

Accordo Mobike e Rfi: l’app segnalerà parcheggi stazione autorizzati

Verrà inviato un sms qualora la bici intralci il traffico ferroviario e pedonale. Se il mezzo non verrà spostato Mobike preleverà dal conto dell’utente l’importo della sanzione.

Rfi e Mobike hanno siglato un accordo, per consentire a chi usa il servizio di bike sharing di individuare con facilità le zone di parcheggio autorizzate ed evitare di incorrere in sanzioni.

In particolare sono state definite, all’interno delle stazioni ferroviarie fiorentine le aree in cui sosta e parcheggio delle bici non è consentito per ragioni di sicurezza o per interferenze con il traffico ferroviario e dei passeggeri. Previsto l’invio di sms di avviso in tempo reale, a chi lascerà la bicicletta negli spazi vietati, con l’invito a spostarla.

Se non lo farà Mobike si rivarrà “sull’utilizzatore stesso per il pagamento della sanzione”. La “tracciatura delle aree”, spiega Rfi, è stata fatta sulla mappa Gps utilizzata dall’app Mobike per georeferenziare la sosta dei propri mezzi.

Le stazioni fiorentine che rientrano nell’accordo sono quella di Santa Maria Novella, Rifredi, Campo di Marte, Porta al Prato, Le Cure, San Marco Vecchio, Statuto, Rovezzano, Castello, Le Piagge, San Donnino, Zambra, Sesto Fiorentino, Il Neto.

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