Alluvione Livorno: Nogarin, ho peso enorme, verità sui fatti

Alluvione Livorno: Nogarin, ho peso enorme, verità sui fatti

“Responsabilità di tutti e a tutti i livelli: dalla gestione dell’emergenza nelle ore immediatamente precedenti al disastro e in quelle successive, alla pianificazione urbanistica degli ultimi 50 anni, alla gestione dei permessi edilizi”.

“Oggi mi presento davanti a voi e alla città con un peso enorme che non è solo urlo del sindaco, ma anche quello dell’uomo”. Lo ha detto il sindaco di Livorno Filippo Nogarin oggi, dopo il minuto di silenzio in ricordo delle vittime, in apertura del consiglio comunale sul nubifragio che ha colpito la città il 10 settembre.
“Il mio primo pensiero va alle famiglie, ai parenti e agli amici delle vittime di questa tragica alluvione – ha aggiunto il sindaco – nessuno può accettare di perdere una figlia, un marito, un amico, un nipotino in questo modo. E nemmeno io da sindaco posso accettare che quanto accaduto venga derubricato a semplice tragedia. Lo dico ora in modo che sia chiaro a tutti: non si può prescindere dalla verità dei fatti. E sto parlando delle responsabilità di tutti e a tutti i livelli: dalla gestione dell’emergenza nelle ore immediatamente precedenti al disastro e in quelle successive, alla pianificazione urbanistica degli ultimi 50 anni, alla gestione dei permessi edilizi. La magistratura ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza su tutti questi punti e noi, come ovvio, ci siamo messi a disposizione degli inquirenti e forniremo loro tutta la documentazione necessaria a spiegare in che modo ci siamo mossi e perché”.
“Voglio scusarmi davanti alla città e ai parenti delle vittime di questa disgrazia per il siparietto fuori luogo che ha visto protagonisti me ed il vescovo nel giorno dei funerali di molte delle vittime. Ho commesso un errore  e ho sporcato una giornata di lutto con una polemica sterile, inutile e inopportuna. E dunque chiedo nuovamente scusa a tutti quanti” ha concluso il sindaco, che poi ha ricostruito i fatti di quella tragica notte.
Il sindaco ha ribadito di essere stato contattato via WhatsApp nel pomeriggio dal comandante della polizia municipale e dirigente della protezione civile Riccardo Pucciarelli, che dopo avergli comunicato le azioni intraprese fino allora lo informava di aver convocato per le 7.30 del giorno dopo il centro situazioni per monitorare l’evolversi della situazione. Dopo i primi allagamenti, alle 21 si era già allagato il sottopasso di via Firenze, il sindaco ha ripercorso tutta la attività messa in campo dalla protezione civile fino alle 1,45 (con la chiusura del sottopasso e l’allerta a polizia municipale e volontari e sopralluoghi successivi) quando è cessata la pioggia che aveva colpito fino a quel momento solo la zona nord della città.
“Alle 2.15 con l’arrivo di una nuova perturbazione – ha proseguito il sindaco – concentrata proprio su Montenero, il referente della protezione civile ha contattato nuovamente le associazioni ed è uscito a sua volta per una ricognizione sul Rio Maggiore. Verso le quattro, il referente ha segnalato ai vigili del fuoco l’innalzamento delle acque del Rio Maggiore fino alla soglia critica dopodiché si è recato al comando dei Vigili del fuoco per coordinare meglio le squadre presenti sul campo”. E qui il sindaco racconta di non essere stato avvertito se non a tragedia praticamente avvenuta: “Durante tutta questa fase, né io né, come lui stesso ha dichiarato, il comandante della polizia locale nonché dirigente della protezione civile siamo stati informati di quanto stava accadendo in citta”.

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