Richard Ginori: finalizzato acquisto sito industriale Sesto

Richard Ginori: finalizzato acquisto sito industriale Sesto

E’ stata finalizzata la procedura d’acquisto del sito industriale Richard Ginori di Sesto Fiorentino, dove si svolge l’attività produttiva della manifattura.

Lo annuncia in una nota l’azienda delle porcellane, esprimendo “soddisfazione” per il risultato “raggiunto dopo oltre 5 anni di negoziazioni continuative, rese ancor più complesse a causa dei molti attori in gioco e degli articolati aspetti giuridici da risolvere, aspetti che dovrebbero esulare da ogni logica industriale, ma che hanno di fatto rallentato le attività necessarie per il rilancio del brand”.

I termini dell’operazione, sostiene l’azienda che ringrazia istituzioni, lavoratori e sindacati, sono in linea con quelli contenuti nel verbale d’incontro sottoscritto lo scorso dicembre presso il ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza dei rappresentanti dello stesso Mise, della Regione Toscana, del Comune di Sesto Fiorentino, delle banche creditrici e dei liquidatori. Il terreno su cui sorge la fabbrica di Sesto era di proprietà di Ginori Real Estate, società fondata nel 2004 da Richard Ginori (allora di proprietà del gruppo Pagnossin) e da un gruppo di immobiliaristi, entrata poi in liquidazione.

“Il futuro della Richard Ginori sarà a Sesto Fiorentino. La firma di oggi rende concreto un risultato formalizzato lo scorso mese di dicembre, segnando l’inizio di una fase nuova. Abbiamo lavorato per mesi, al fianco della Regione e del Governo, per respingere un vergognoso tentativo di speculazione che avrebbe messo in discussione il lavoro, la storia, il patrimonio artistico rappresentato dalla Ginori. La trattativa che ci ha portati a questo punto è stata difficile e penso che dobbiamo essere grati all’azienda, alle istituzioni, ai sindacati e a tutti coloro che hanno permesso di conseguire questo risultato. Il primo pensiero e la più grande gratitudine, però, vanno ai lavoratori che, lottando per il lavoro, hanno difeso anche un patrimonio inestimabile per la nostra città”.

Lo afferma il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi commentando l’acquisizione da parte di Richard-Ginori del sito industriale su cui sorge lo stabilimento.

L'articolo Richard Ginori: finalizzato acquisto sito industriale Sesto proviene da www.controradio.it.

Richard Ginori: finalizzato acquisto sito industriale Sesto

Richard Ginori: finalizzato acquisto sito industriale Sesto

E’ stata finalizzata la procedura d’acquisto del sito industriale Richard Ginori di Sesto Fiorentino, dove si svolge l’attività produttiva della manifattura.

Lo annuncia in una nota l’azienda delle porcellane, esprimendo “soddisfazione” per il risultato “raggiunto dopo oltre 5 anni di negoziazioni continuative, rese ancor più complesse a causa dei molti attori in gioco e degli articolati aspetti giuridici da risolvere, aspetti che dovrebbero esulare da ogni logica industriale, ma che hanno di fatto rallentato le attività necessarie per il rilancio del brand”.

I termini dell’operazione, sostiene l’azienda che ringrazia istituzioni, lavoratori e sindacati, sono in linea con quelli contenuti nel verbale d’incontro sottoscritto lo scorso dicembre presso il ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza dei rappresentanti dello stesso Mise, della Regione Toscana, del Comune di Sesto Fiorentino, delle banche creditrici e dei liquidatori. Il terreno su cui sorge la fabbrica di Sesto era di proprietà di Ginori Real Estate, società fondata nel 2004 da Richard Ginori (allora di proprietà del gruppo Pagnossin) e da un gruppo di immobiliaristi, entrata poi in liquidazione.

“Il futuro della Richard Ginori sarà a Sesto Fiorentino. La firma di oggi rende concreto un risultato formalizzato lo scorso mese di dicembre, segnando l’inizio di una fase nuova. Abbiamo lavorato per mesi, al fianco della Regione e del Governo, per respingere un vergognoso tentativo di speculazione che avrebbe messo in discussione il lavoro, la storia, il patrimonio artistico rappresentato dalla Ginori. La trattativa che ci ha portati a questo punto è stata difficile e penso che dobbiamo essere grati all’azienda, alle istituzioni, ai sindacati e a tutti coloro che hanno permesso di conseguire questo risultato. Il primo pensiero e la più grande gratitudine, però, vanno ai lavoratori che, lottando per il lavoro, hanno difeso anche un patrimonio inestimabile per la nostra città”.

Lo afferma il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi commentando l’acquisizione da parte di Richard-Ginori del sito industriale su cui sorge lo stabilimento.

L'articolo Richard Ginori: finalizzato acquisto sito industriale Sesto proviene da www.controradio.it.

Giardini Corsini a Firenze, in ottomila per la XXIV edizione Artigianato e Palazzo 

Giardini Corsini a Firenze, in ottomila per la XXIV edizione Artigianato e Palazzo 

Circa ottomila persone hanno visitato dal 17 al 20 maggio, nel seicentesco Giardino Corsini di Firenze, la XXIV edizione Artigianato e Palazzo, quest’anno diventato evento benefico per favorire la riapertura del Museo della porcellana della manifattura Richard Ginori.

L’evento è divenuto benefico grazie alla raccolta fondi per il Museo di Doccia, ideata dagli organizzatori Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani: tutti hanno partecipato attivamente alla riapertura del Museo, non solo con la loro donazione, per ammirare gli oltre 100 artigiani al lavoro e assistere agli incontri che hanno arricchito il programma durante i quattro giorni della manifestazione, ma anche con le offerte per i pezzi unici realizzati da Duccio Maria Gambi, per gli oggetti in porcellana nel Pop Up shop di Richard Ginori, e con le donazioni libere attraverso il dispositivo ‘Donachiaro’.

Sarà possibile donare fino al 31 maggio presentando offerte per i pezzi unici del designer Duccio Maria Gambi ancora disponibili.
I fondi raccolti verranno versati alla Associazione Amici di Doccia.

Il ‘Premio Perseo – Banca Cr Firenze’ per l’espositore più apprezzato e votato dal pubblico è andato a Tiki Taka, realtà fondata nel 2016 da Sara Ghilarducci che crea, con materiali di recupero, sculture in movimento e oggetti fantastici che fondono teatro, poesia e meccanica.

L’articolo Giardini Corsini a Firenze, in ottomila per la XXIV edizione Artigianato e Palazzo  proviene da www.controradio.it.

Richard Ginori: condannati manager, bancarotta fraudolenta

Richard Ginori: condannati manager, bancarotta fraudolenta

Roberto Villa, già presidente del cda, ed i manager Alessandro Mugnaioni, Alberto Franceschini e Mauro Zanguio sono stati condannati rispettivamente a 4 e 3 anni per bancarotta fraudolenta dal tribunale di Firenze.

La prima sezione penale del tribunale di Firenze, presidente Gaetano Magnelli, ha condannato oggi per bancarotta fraudolenta gli ex manager dell’industria Richard Ginori 1735, Roberto Villa, già presidente del cda, a 4 anni, e gli amministratori Alessandro Mugnaioni, Alberto Franceschini, Mauro Zanguio, a 3 anni.

I quattro erano imputati del crac della storica azienda, dichiarata fallita nel 2013, per aver dissipato il patrimonio sociale cedendo nel 2004 lo stabilimento di Sesto Fiorentino per un’operazione immobiliare non realizzabile e diversa dall’oggetto sociale che prevede la produzione di porcellane e ceramiche.

Per il pm Luca Turco non c’erano le condizioni per l’operazione, a partire dai bilanci in perdita (6,2 mln di rosso nel 2003 e ben 27,5 mln nel 2004) tali da non consentire iniziative. Villa era anche accusato di aver favorito nel 2011 pagamenti da Richard Ginori 1735 a Starfin spa, società riferibile allo stesso Villa, nonostante il dissesto della Richard Ginori e a danno degli altri creditori.

L’articolo Richard Ginori: condannati manager, bancarotta fraudolenta proviene da www.controradio.it.

Richard Ginori, firmato protocollo d’intesa per il futuro dello stabilimento di Sesto Fiorentino

Richard Ginori, firmato protocollo d’intesa per il futuro dello stabilimento di Sesto Fiorentino

La firma dell’accordo ieri a Roma tra il ministro dello sviluppo Calenda, il Sindaco di Sesto Falchi, il Governatore della Toscana Rossi e rappresentanti di Richard Ginori srl e Ginori real estate spa

E’ stato firmato questo pomeriggio a Roma il Protocollo d’intesa per la Richard Ginori, l’atto che garantisce un futuro allo storico stabilimento nella sua sede naturale di Sesto Fiorentino. Cinque i soggetti firmatari: ministero dello Sviluppo Economico nella cui sede è avvenuta la firma, Regione Toscana, Comune di Sesto fiorentino, Richard Ginori srl e Ginori real estate spa.

L’accordo, spiega una nota della Regione, prevede che entro due giorni dalla firma Richard Ginori spa si impegni a proporre a Ginori real estate un’offerta irrevocabile di acquisto per la compravendita dei terreni in cui insiste lo stabilimento e delle superfici connesse, garantendo in questo modo la permanenza dell’insediamento produttivo a Sesto Fiorentino. Da parte sua la Ginori real estate entro due ulteriori giorni si impegna ad accettarla. Il prezzo fissato è di 5,5 milioni di euro e il termine ultimo previsto per il perfezionamento dell’operazione è venerdì 29 dicembre 2017.

Nel protocollo il ministero si impegna a supportare il potenziamento e il consolidamento delle attività produttive, anche attraverso uno specifico Accordo di programma con la Regione Toscana. Sempre il ministero, in accordo con Regione e Comune, si impegna a monitorare l’attuazione dell’accordo attraverso periodici incontri del tavolo di confronto tra le parti. Anche la Regione Toscana si impegna a supportare il percorso amministrativo così da garantire il bilanciamento tra il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela del paesaggio, anche attraverso scelte urbanistiche e progettuali di valorizzazione del contesto in cui ha sede lo stabilimento. Il Comune, non appena verrà perfezionata la vendita dei terreni, si impegna ad avviare il percorso che porterà alle necessarie modifiche degli strumenti urbanistici del Comune relativamente alle aree non interessate dallo stabilimento, nel rispetto del contesto urbano preesistente e dell’interesse pubblico generale.

“La firma di oggi sul Protocollo di intesa per la Richard Ginori è la migliore dimostrazione che se si persegue un obiettivo con unità di intenti da parte di tutti i soggetti in campo e se le istituzioni fanno sistema, tutti insieme si vince”. Lo dice il presidente della Toscana Enrico Rossi salutando con entusiasmo la firma del Protocollo. “Sono davvero contento per essere riusciti a dare un futuro di piena occupazione a tanti lavoratori, salvaguardando al tempo stesso un patrimonio inestimabile di professionalità e cultura, un vanto per Sesto Fiorentino e per l’intera Toscana. Voglio sottolineare in questa occasione il senso di responsabilità è di attaccamento alla loro azienda dimostrato dai lavoratori che in questi mesi hanno lottato per arrivare a questo risultato accettando anche sacrifici nell’accordo firmato con la Ginori”, aggiunge il governatore.

“Alla stesso tempo – prosegue – credo che debba essere ringraziata la Società ed il gruppo Kering per aver voluto fortemente arrivare all’acquisto dello stabilimento, fatto che permette di poter dispiegare un progetto di investimenti per il rilancio della Richard Ginori”. “Continueremo – ha concluso Rossi – a seguire l’evoluzione della questione, a partire dall’imminente acquisto da parte di Unicoop Firenze dei terreni adiacenti”.

Per il Sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, “Dopo mesi di incertezza e preoccupazione, finalmente possiamo voltare pagina: l’impegno preso questo pomeriggio mette al sicuro i posti di lavoro e crea le condizioni per attuare il piano industriale”.

“Si tratta di un risultato straordinario, frutto della collaborazione tra istituzioni, sindacati, azienda che si affianca a quello altrettanto importante del salvataggio del museo – aggiunge Falchi -. Si apre un nuovo capitolo della meravigliosa storia della Richard-Ginori a Sesto Fiorentino, un patrimonio industriale, culturale e artistico che incarna le nostre radici, la nostra storia, la nostra identità”.

Mentre in una nota del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda si legge: “Richard Ginori fa parte integrante del patrimonio artistico, culturale ed industriale italiano. Grazie al lavoro caparbio di tutte le Istituzioni coinvolte siamo riusciti a salvare una delle più prestigiose manifatture di porcellana del mondo, che potrà continuare a rappresentare un vanto per il Made in Italy e continuare ad operare dall’Italia nella sua sede storica di Sesto Fiorentino”.

Con la firma del protocollo – si legge in una nota del Mise – il Ministero, la Regione, il Comune di Sesto Fiorentino e l’Azienda, hanno concretamente definito modalità e tempi per garantire delle prospettive certe allo stabilimento che produce ceramica artistica famosa in tutto il mondo. Ora la proprietà di Richard Ginori potrà dare il via ad un importante piano di investimenti che, tra l’altro, potrà beneficiare degli strumenti di sostegno previsti nell’ambito del Piano Industria 4.0.

 

L’articolo Richard Ginori, firmato protocollo d’intesa per il futuro dello stabilimento di Sesto Fiorentino proviene da www.controradio.it.