Ginori: Di Giorgi; “Fare presto per superare empasse e rilanciare produzione”

Ginori: Di Giorgi; “Fare presto per superare empasse e rilanciare produzione”

“Segnali positivi dal tavolo aperto al Ministero, ora si faccia in fretta per il bene dell’azienda e dei lavoratori” dichiara la senatrice.

“Condivido le preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori dalla Richard Ginori che da troppo tempo non hanno certezze e risposte sul futuro dell’azienda. Esprimo loro dunque la massima solidarietà, consapevole dell’esasperazione  cui si è giunti, nell’assenza di un piano industriale di rilancio, e di risposte sulla compravendita del terreno”. Lo dichiara la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi, appresa la notizia dello sciopero e dell’occupazione della fabbrica.
 
“Le notizie che abbiamo ci parlano finalmente di sviluppi positivi nei colloqui tra le parti al tavolo aperto presso il Ministero dello sviluppo economico, per cui una soluzione sembra davvero vicina – sottolinea Di Giorgi -.Occorre tuttavia  fare presto e sottoscrivere quanto prima un accordo che dia certezza alla nuova proprietà sulla questione del sito produttivo”
 
“Questa fase di stallo non è più sostenibile- conclude la senatrice – anche perché, in un mondo in cui la concorrenza internazionale risulta sempre più spietata, non è tollerabile rimanere oltre in un limbo finanziario e industriale che rischia di schiacciare le professionalità e le sue prospettive di sviluppo di uno dei gioielli del nostro made in Italy”. 

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Richard Ginori, Confindustria: serve accordo tra i vertici

Richard Ginori, Confindustria: serve accordo tra i vertici

Salvadori, presidente di Confindustria Firenze: “Finora tutto è successo a un livello più basso, solo i vertici dovranno provare a comporre la situazione”

Per uscire dall’impasse nella compravendita del terreno della Richard Ginori di Sesto Fiorentino “credo che i vertici dell’azienda e i vertici di doBank, solo i vertici, dovranno provare a comporre la situazione”. Lo ha detto Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, a margine dell’iniziativa “Firenze metalmeccanica 4.0” organizzata dalla Fiom-Cgil.

“Finora tutto è successo a un livello più basso, un livello probabilmente di persone che non possono prendere le decisioni che realmente occorrono”, ha osservato Salvadori, il quale ha ricordato l’impegno della sua associazione per giungere a una soluzione positiva per la fabbrica e per il Museo delle porcellane. “Ho spinto questa soluzione e cercherò di spingere – ha aggiunto – perché questo è il primo tassello per l’azienda”, da cui poi “iniziare a risolvere tutti i problemi: quindi ho speranze, perché ancora questi colloqui a livello alto non ci sono stati, e spero vivamente che ci siano al più presto”.

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Richard Ginori, i lavoratori occupano la fabbrica

Richard Ginori, i lavoratori occupano la fabbrica

Richard Ginori, i lavoratori hanno occupato la fabbrica. Stamattina in assemblea, è stato votato lo sciopero di otto ore e per l’occupazione dello stabilimento di Sesto Fiorentino per la giornata di oggi.

Stamattina i lavoratori della Richard Ginori, riuniti in assemblea, hanno votato per lo sciopero di otto ore e per l’occupazione dello stabilimento per la giornata di oggi.

“Motivo – si legge in una nota diffusa dai sindacati confederali –  chiedere con forza che si realizzi il piano di rilancio promesso dall’azienda a cominciare dall’acquisizione dei terreni”.

Alle 12 è indetta una conferenza stampa dei lavoratori e di Filctem Cgil, Femca Cisl, UilTec e Cobas presso i cancelli dello stabilimento in viale Giulio Cesare a Sesto Fiorentino.

(notizia in aggiornamento)

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Lavoratori Ginori organizzano laboratorio per bimbi Meyer

Lavoratori Ginori organizzano laboratorio per bimbi Meyer

Sindacati, “iniziativa per rinnovare appello soluzione vertenza”.

I lavoratori della Richard Ginori hanno tenuto oggi un laboratorio didattico di lavorazione e
modellazione per i piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
“Un’iniziativa – spiegano in una nota i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Cobas – che simboleggia il sapere messo a disposizione della comunità e rinnova l’appello alle parti per risolvere la
vertenza Richard Ginori”.
“Per rappresentare per l’ennesima volta il valore civile insito nella vertenza – si legge nel
comunicato – i lavoratori della Ginori hanno deciso di “donare” ai bambini del Meyer ciò che di più prezioso possono condividere del loro lavoro, cioè l’abilità che risiede nelle proprie mani di fare cose belle”.
Scopo dell’iniziativa, prosegue il documento, anche quello di “rinnovare l’appello alle parti in causa della vertenza (banche e proprietà) e alle istituzioni tutte, affinché si raggiunga un accordo definitivo sull’acquisizione dei terreni su cui sorge la fabbrica, condizione essenziale per realizzare investimenti nello stabilimento e per la riapertura del museo”.
I lavoratori devolveranno un’ora del loro stipendio lavorato nella giornata alla Fondazione Meyer.

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Richard Ginori: Rossi contatta Calenda per sbloccare terreno

Richard Ginori: Rossi contatta Calenda per sbloccare terreno

“Il dietrofront delle banche rispetto agli accordi rischia di mettere in discussione il futuro dello stabilimento. Faremo tutti gli sforzi necessari per scongiurare questo scenario”.

iIl presidente della Regione Toscana Enrico Rossi contatterà nelle prossime ore il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, per individuare come superare la situazione di blocco nella cessione dell’area dello stabilimento Richard Ginori di Sesto Fiorentino, che mette a rischio il futuro dell’azienda. É quanto deciso nell’incontro di oggi fra Regione Toscana, sindacati e il sindaco di Sesto Lorenzo Falchi.
Secondo quanto si legge in una nota della Regione, inoltre, Rossi interpellerà anche i responsabili di DoBank, capofila delle banche che nei giorni scorsi hanno rigettato l’ipotesi di acquisto dell’area da parte di Richard Ginori.
Il governatore ha annunciato di voler verificare se, per sbloccare vicende come questa, con la gestione di crediti inesigibili da parte di soggetti terzi, sia possibile avere una maggior attenzione legislativa su scala nazionale.
“Abbiamo ribadito l’impegno delle istituzioni – è intervenuto anche Falchi – a cercare, in accordo con i lavoratori e l’azienda, una soluzione per la vicenda dei terreni. Siamo di fronte a un tentativo di speculazione grottesco e incomprensibile, emblematico della finanza che avversa il lavoro e distrugge la vita reale delle persone. Alle banche lanciamo un appello alla ragionevolezza, dopo anni in cui la mancanza di ragionevolezza del loro management è stata fatta pagare a caro prezzo alla collettività”.
Il sindaco di Sesto Fiorentino ha anche annunciato la sua presenza alla manifestazione di domani: alle 9 sarà effettuato un breve presidio davanti ai cancelli della fabbrica in viale
Giulio Cesare a Sesto Fiorentino, poi i lavoratori si sposteranno in pullman a Firenze per un doppio presidio dalle 10 alle 12 in viale Lavagnini, davanti alle sedi di doBank e Bnl.
“L’obiettivo – affermano Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec e Cobas – è ribadire con forza la richiesta agli istituti di credito di chiudere la trattativa per la cessione dei terreni senza speculare sulla pelle dei lavoratori”.

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