Teatro: morto il regista Roberto Guicciardini

Teatro: morto il regista Roberto Guicciardini

E’ morto la notte scorsa nella sua dimora di San Gimignano (Siena) il regista teatrale Roberto Guicciardini all’età di 84 anni. Le esequie si terranno domani, lunedì 18 settembre, a San Gimignano, nella chiesa di Sant’Agostino alle ore 15.

La salma sarà tumulata nella cappella di famiglia nel cimitero di Soffiano (Firenze) alle ore 17,30. Nato a Firenze il 29 maggio 1933, diretto discendente dello scrittore rinascimentale Francesco Guicciardini, fu tra i fondatori della compagnia Gruppo della Rocca nel 1969, una delle prime cooperative teatrali, con il proposito di raccogliere e armonizzare i fermenti
più̀ innovativi presenti sulla scena italiana, dando vita a un teatro di forte impegno civile, ma anche solidamente fondato sul piano artistico grazie al contributo di tutti i componenti che si assunsero la responsabilità collettiva di ogni fase dell’attività teatrale.

Con il Gruppo della Rocca, Guicciardini mise in scena spettacoli come “La Clizia” di Niccolò Machiavelli (1970), “Perelà̀uomo di fumo” (1970) dal romanzo di Aldo Palazzeschi, “Viaggio controverso di Candido e altri negli arcipelaghi della ragione” (1971) tratto da
Voltaire, “Le Farse” e “Antigone” (1972) di Bertolt Brecht, “Il tumulto dei Ciompi” (1973) di Massimo Dursi, “L’undicesima giornata tumulto dei Ciompi” (1973) di Massimo Dursi, “L’undicesima giornata del Decamerone” (1973) e “Il Ventre del Gigante” (1976) di Fabio
Doplicher, “La missione” di H. Muller (1985), “Turandot o il congresso degli imbianchini” di Brecht (1992).

Roberto Guicciardini ha lavorato con continuità̀per teatri stabili italiani, cooperative teatrali e compagnie diverse, mettendo in scena numerose commedie, tra le quali “La mandragola” di Machiavelli, “Il negromante” di Ariosto, “I gioielli indiscreti” di Diderot, “Antonio e Cleopatra” di Shakespeare, “Il misantropo” di Moliere, “Gli innamorati” di Goldoni, “Enrico IV” di Pirandello. Guicciardini ha svolto anche un’intensa attività̀ teatrale in teatri
di lingua tedesca (Vienna, Zurigo, Darmstadt, Graz, Berlino) privilegiando la proposta di autori classici (Machiavelli, Aretino, Gozzi, Ford, Ben Jonson) ma cimentandosi anche con autori contemporanei (Brecht, Muller, Meyer) in aperto confronto fra diverse
culture teatrali. Ha lavorato per enti lirici italiani (Teatro Massimo, Teatro La Scala,
Arena di Verona, Opera di Roma, La Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino) per opere di Henze, Manzoni, Weil, Mercadante, Bellini, Mozart, Mulè, Rossini, Weber, Webern, Verdi, Strawinskij, Zemlinski. Per la televisione ha realizzato due sceneggiati: “Anna Kuliscioff” e “Clara Wieck” e diverse opere teatrali. Dal 1992 al 1998 ha diretto il
Teatro Biondo Stabile di Palermo. Nel 1998 gli è stata conferita la laurea honoris causa in materie letterarie dalla Facoltà̀ Scienze della Formazione dell’Università di Palermo. Nel 2008 ha diretto, in prima italiana, per la tradizionale rassegna del dramma sacro di San
Miniato, “Bariona o il figlio del tuono” di Jean-Paul Sartre.

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