Terrorismo: commemorazione agente Dionisi a 40anni da omicidio

Terrorismo: commemorazione agente Dionisi a 40anni da omicidio

Commemorato questa mattina a Firenze Fausto Dionisi, l’appuntato della polizia di Stato, medaglia d’oro al valor civile, ucciso davanti al carcere delle Murate 40 anni fa, il 20 gennaio 1978, da alcuni militanti di Prima Linea messi in fuga mentre tentavano di far evadere alcuni compagni.

Le celebrazioni sono iniziate con la deposizione di un mazzo di fiori sulla tomba del poliziotto, nel cimitero di Peretola. Successivamente in via delle Casine, luogo dell’agguato, si è tenuta la cerimonia di deposizione di una corona ai piedi della lapide commemorativa, alla presenza della vedova, Mariella Magi, della figlia, e dei vertici delle autorità civili e militari.
Nel corso della cerimonia è stata data lettura del messaggio del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
A ricordare l’agente di polizia anche la vicepresidente del senato Rosa Maria di Giorgi: “Non dobbiamo mai dimenticare la storia di Fausto Dionisi, come quella dei tanti troppi uomini
che hanno compiuto l’estremo sacrificio e messo a rischio la propria vita per proteggere tutti noi. Duecento morti ed oltre cinque mila feriti troppo spesso dimenticati, vite sconvolte da criminali senz’anima che ritengono che la lotta politica vada fatta con il sangue e la distruzione”.

“Cerimonie come quella di oggi ci permettono di ricordare un periodo doloroso la cui memoria è una componente indispensabile della nostra democrazia”. Così il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo  messaggio. “Grazie allo straordinario impegno delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine, al coraggio di uomini come Fausto Dionisi e
di tanti suoi colleghi, l’Italia ha sconfitto la barbarie del terrorismo tenendo saldi i valori di libertà, giustizia e legalità alla base del nostro vivere comune”.
“Desidero far giungere la mia sincera vicinanza – si legge sempre nel messaggio di Gentiloni – alla famiglia dell’agente della Polizia Fausto Dionisi, a quarat’anni dal vile agguato che gli costò la vita”.

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Minacce a sindaco Empoli: la condanna della politica toscana 

Minacce a sindaco Empoli: la condanna della politica toscana 

Indignazione da parte della politica e non solo per il messaggio intimidatorio ricevuto dal sindaco di Empoli (Firenze) Brenda Barnini composto da una busta contenente due proiettili accompagnati da minacce e il simbolo di una svastica, il giorno dopo l’assegnazione della medaglia d’oro al valore civile.

“Siamo di fronte ad un clima di impunità e di provocazione che oltrepassa i confini democratici e minaccia il tessuto antifascista del nostro Paese -scrive la vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi-  L’atto vile ed ignobile nei confronti della prima cittadina di Empoli rappresenta una minaccia per tutte le Istituzioni e i cittadini che difendono i valori costituzionali alla base della nostra società. A poco più di un mese dalla manifestazione che ci ha visto come partito scendere in piazza contro i rigurgiti fascisti dobbiamo ancora una volte ribadire la ferma condanna di qualsiasi atto teso a minare il rispetto per la nostra storia di Liberazione, e per quei principi che da essa sono scaturiti a fondamento del nostro vivere civile”
“Dobbiamo tutti prendere consapevolezza – sottolinea Jacopo Mazzantini, segretario Pd Empolese Valdelsa – che questi atti vili e infami sono il risultato di un sistema che diffonde odio e rancore nella società verso la politica, incoraggiato dalla nuova destra fascista e dal populismo xenofobo”. Il consigliere regionale Enrico Sostegni (Pd) descrive gli autori del gesto come “qualche codardo, forte dei tanti discorsi fascisti e xenofobi che, troppo spesso, sentiamo sui media, nelle piazze, in bocca a politici di scarse idee e prospettive”. Il vicesegretario del Pd toscano Antonio Mazzeo parla di “un attacco vile e vergognoso che rafforza ancora di più la nostra determinazione a combattere con forza ogni violenza, ogni intimidazione, ogni rigurgito di barbarie e inciviltà che devono rimanere confinati nel passato. Al sindaco Brenda Barnini, semplicemente, un abbraccio grande e tutta la vicinanza mia e della grande comunità del Partito democratico”. Confesercenti Empoli e Associazione Centro Storico, in un comunicato confidano che “siano individuati quanto prima gli autori di un fatto di gravità inaudita per la città”. In queste ore vari sindaci dell’Empolese hanno utilizzato Facebook per esprimere solidarietà a Barnini condividendo il suo post in cui ha reso nota la cosa. Il gruppo Pd in Palazzo Vecchio esprime piena solidarietà al sindaco di Empoli e “condanna l’accaduto che arriva solo pochi giorni dopo la cerimonia di consegna della medaglia d’oro al merito civile alla città di Empoli per il suo importante contributo nella lotta al nazifascismo e nella guerra di Liberazione”. Solidarietà e condanna anche dal Pd fiorentino. “Un gesto vigliacco e violento, gravissimo per le minacce contenute nel messaggio e intollerabile – commenta il consigliere regionale Pd Enrico Sostegni -. Spero che si possa fare chiarezza quanto prima sugli autori di queste intimidazioni. A Brenda Barnini la massima solidarietà e vicinanza, anche a nome di tutto il gruppo consiliare in Regione”. Ferma condanna anche dal segretario generale della Cgil Firenze Paola Galgani che annuncia che il sindacato “si farà promotore di una iniziativa di mobilitazione antifascista”. Per il gruppo Pd della città metropolitana fiorentina, “il populismo traghetta fascismo e nazismo”. Solidarietà e vicinanza al sindaco Barnini, “bersaglio di un atto vile e deprecabile”, anche da parte dei consiglieri regionali M5s.
Il consigliere regionale della Lega nord Jacopo Alberti commenta: “Ovviamente le idee politiche ci dividono ma la grave intimidazione fatta recapitare al sindaco di Empoli è assolutamente da stigmatizzare. Un episodio inqualificabile che, lo ribadiamo, condanniamo con fermezza, auspicando che le forze dell’ordine riescano, quanto prima, a rintracciare l’autore di questo insano gesto”. Per il coordinamento toscano di Aned, “un crescendo clamoroso sta accompagnando lo svelarsi del vero volto della destra italiana. Qualche mese fa, con l’Anpi, abbiamo stilato un appello in tal senso ed abbiamo chiesto ai sindaci toscani di firmarlo. Alcuni lo hanno fatto, altri no. Da oggi, coloro che non si schierano chiaramente contro la violenza fascista, diventano politicamente complici”. La Uil toscana giudica “intollerabile che in un Paese civile si arrivi a minacciare di morte un rappresentante delle istituzioni. Tutta la segreteria della Uil Toscana esprime massima solidarietà e vicinanza a Brenda Barnini per il vile atto di cui è stata fatto oggetto”. E “di un episodio che ricorda periodi cupi della storia italiana, che non vogliamo mai più rivivere”, parla anche la Cisl di Firenze e Prato. “Siamo convinti che la società empolese e toscana sapranno reagire in modo chiaro e fermo”, conclude la nota.

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Notte Liceo Classico, Di Giorgi: “bene riapertura teatro Rinuccini”

Notte Liceo Classico, Di Giorgi: “bene riapertura teatro Rinuccini”

In occasione dell’annuale Notte Nazionale dei Liceo Classico, la vicepresidente del senato Di Giorgi sarà a Firenze per la riapertura del teatro Rinuccini, situato dentro il liceo Machiavelli.

“Saluto con gioia un evento che sta ormai consolidandosi nei calendari scolastici, quello della Notte Nazionale del Liceo Classico, giunta con grande successo alla sua quarta edizione. Le aperture straordinarie pomeridiane e serali di venerdì prossimo di tutti i licei classici italiani, danno modo agli studenti di vivere la propria scuola in modo interdisciplinare, fruendo di attività culturali ed artistiche che fanno sempre parte del percorso di crescita ed apprendimento” dichiara la vicepresidente del Sento, Rosa Maria Di Giorgi.

“Per questa edizione sono particolarmente felice di partecipare personalmente alla rinascita di uno dei gioielli nascosti di Firenze, per la cui riapertura ci siamo tanto adoperati,  seguendone l’iter e sostenendo il progetto di riqualificazione. Il settecentesco Teatro Rinuccini all’interno di quella che oggi è la sede del liceo Machiavelli riapre infatti proprio  in occasione della Notte bianca, con una sala, un foyer e un palcoscenico praticamente nuovi, frutto del tenace lavoro svolto dalle  Istituzioni sia locali che nazionali, e delle possibilità offerte dalle nuove normative”.

“Il prossimo obiettivo – conclude Di Giorgi –  sarà la riqualificazione del backstage e del camerino affrescato. Per questo faccio mio l’appello della preside del Machiavelli, Gilda Tortora affinché  chiunque creda nel valore culturale di uno spazio come questo si faccia avanti ed utilizzi lo strumento dell’art bonus che ricordo, ha proprio come finalità quella di incentivare la sinergia pubblico-privato per preservare e valorizzare l’offerta culturale del nostro Paese”.

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Epifania, Di Giorgi: “Ad Arquata per testimoniare vicinanza Istituzioni”

Epifania, Di Giorgi: “Ad Arquata per testimoniare vicinanza Istituzioni”

La vicepresidente del Senato in visita oggi  in uno dei paesi simbolo del sisma che due anni fa ha messo in ginocchio l’Italia Centrale    “Non abbassare i riflettori, la dignitosa sofferenza di questa gente  merita il rispetto e l’impegno di tutti affinché  quanto prima si possa tornare alla normalità”

 

“L’Epifania è una festa lieta che tutti noi  celebriamo con delicatezze e doni per i nostri bambini. Ci sono tuttavia  zone del nostro Paese per le quali anche le Feste non possono rappresentare  un momento di gioia vera,   in quanto  il ricordo delle tragedie e delle devastazioni è ancora troppo vicino. Per questo motivo  oggi, insieme con con Mauro Barsi presidente di Agata Smeralda, e  Stefano   Guarnieri, abbiamo voluto essere qui, ad Arquata del Tronto, accanto ad una popolazione, che sta lottando con estrema dignità per tornare quanto prima alla normalità” dichiara la vicepresidente del Senato.

“I Governi Renzi e Gentiloni si sono impegnati a fondo per sostenere le popolazioni colpite da un sisma devastante, che ha spazzato via intere comunità in una delle zone più belle e fragili del nostro territorio.   Ora serve che la ricostruzione proceda spedita, e che ci sia una continuità nell’impegno e nell’attenzione verso queste zone martoriate” prosegue Di Giorgi.

“La nostra presenza qui oggi  intende significare l’attenzione che le Istituzioni tutte continuano a prestare verso queste vicende, affinché gli impegni promessi e le opere progettate siano portate a termine nel minor tempo possibile” conclude Di Giorgi.

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Cultura ed educazione vero articolo contro violenza 

Cultura ed educazione vero articolo contro violenza 

La vicepresidente Rosa Maria Di Giorgi su l’evento in programma al Teatro del Maggio Musicale: “Trovo che l’evento sia di straordinaria importanza, ben venga dunque un ‘No’, sociale e culturale che faccia di Carmen la voce di tutte le donne”.

La vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi, ha rilasciato delle dichiariazioni in merito alle iniziative in programma al Teatro del Maggio Musicale contro la violenza di genere.”La violenza contro le donne rappresenta un tema che chiama tutti ad una profonda responsabilità, nella consapevolezza che una tale piaga sociale possa essere combattuta solo attraverso una diffusa e capillare educazione al rispetto reciproco”.
“Per questo trovo che l’evento ‘Carmen non muore’ sia di straordinaria importanza, e confermi al contempo quella vocazione che rende il Maggio Musicale di Firenze un patrimonio mondiale non solo artistico ma anche di formazione” prosegue Di Giorgi.
“Plaudo pertanto all’idea nata dalle lavoratrici dell’Ente lirico, alla sensibilità del soprintendente Chiarot e all’immediata disponibilità di tante intellettuali, artiste, esponenti della società e delle associazioni, rappresentanti della politica e delle istituzioni che hanno risposto all’appello. La loro voce – sostiene la vicepresidente – sarà lo strumento attraverso il quale Carmen dirà il proprio no e fermerà il proprio carnefice”.
“Trovo per altro positivo e proficuo – si legge ancora in una nota – che le produzioni artistiche risentano delle urgenze del proprio tempo e nutro apprezzamento per quegli allestimenti che, nel rispetto della tradizione, si pongono però nuove sfide, permeate dalla contemporaneità. Ben venga dunque un ‘No’, sociale e culturale, che faccia della Carmen del Maggio la voce e la forza di tutte quelle donne che rivendicano il rispetto della dignità e l’inviolabilità della persona umana”.
“Ringrazio l’Ente lirico e le dipendenti per questa bella occasione di testimonianza, denuncia e confronto che parte dal territorio e che deve trovare ulteriori risposte concrete nella politica; ricordando come proprio nella legislatura appena terminata siamo riusciti a dotarci di nuovi strumenti normativi, che erano attesi da tempo, compreso il disegno di legge a tutela degli ‘orfani di crimini domestici’ licenziato recentemente dal Senato” conclude.

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