Maltempo: evacuate una ventina persone a Rosignano

Maltempo: evacuate una ventina persone a Rosignano

Violenti nubifragi si sono abbattuti anche  nella zona di Montevarchi (Arezzo), nel Valdarno superiore, provocando numerosi allagamenti. Sono tantissime le richieste di intervento giunte al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco di Arezzo per allagamenti di scantinati, fondi e abitazioni ai piano terreno.

Una ventina di persone è stata evacuata nella zona di Rosignano, in provincia di Livorno, a causa del forte vento che ha abbattuto cinque grandi pini rendendo inagibili alcune abitazioni. Non ci sono feriti.
Intanto soprattutto nella zona dell’Ardenza si stanno concentrando anche molti volontari ‘improvvisati’, per aiutare le famiglie a liberare scantinati e garage invasi dall’acqua in attesa degli aiuti della protezione civile, in particolare
dell’arrivo di nuove idrovore.

Violenti nubifragi si sono abbattuti anche  nella zona di Montevarchi (Arezzo), nel Valdarno superiore, provocando numerosi allagamenti. Sono tantissime le richieste di intervento giunte al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco di Arezzo per allagamenti di scantinati, fondi e abitazioni ai piano terreno. Il sindaco
Silvia Chiassai ha fatto il punto sulla sua pagina Fb sottolineando come le zone più critiche siano quelle del Pestello e dell’ospedale dove tuttavia sono stati riaperti i
sottopassi. Non si segnalano feriti ma danni ingenti.

Il maltempo ha provocato una serie di problemi anche nella zona dell’Empolese Valdelsa, in provincia di Firenze. In mattinata, a causa del manto stradale scivoloso, sono avvenuti due incidenti stradali con feriti: il primo a Empoli (Firenze), a un incrocio con semaforo nelle vicinanze dell’ospedale, con due persone in pronto
soccorso per accertamenti; l’altro a Fucecchio, con un’auto ribaltata e finita fuori strada, e altrettante persone soccorse dal 118. A Castelfiorentino (Firenze) il Rio Broccolino ha tracimato provocando un allagamento in una zona di campagna e
alcune strade sono state chiuse. A Empoli (Firenze) la Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze ha registrato da stanotte cumulati massimi di acqua che hanno superato i 60 millimetri.

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MD: esposto contro Solvay per la moria di pesci a Rosignano

MD: esposto contro Solvay  per la moria di pesci a Rosignano

L’accusa è di  grave danno ambientale, con moria di pesci, danno d’immagine al turismo e danno materiale ai pescatori della zona.

Dopo aver ricostruito la dinamica dell’”incidente” del 28-29 agosto, MD ricorda che “non è la prima volta che avviene un episodio delittuoso del genere (si veda in calce una rassegna delle “fughe di ammoniaca” dalla sodiera Solvay di Rosignano), ma è la prima volta nella lunga storia di essa che un gruppo di pescatori, firmati con nome e cognome, esprimono sulla stampa la loro volontà di chiedere i danni alla Solvay, così come l’Impresa Pesca della Coldiretti prende posizione contro il fatto. Ci sarebbe da attendersi anche una presa di posizione simile anche degli albergatori e dei ristoratori, diversi dei quali espongono il cartello “pescato locale”, tra i piatti offerti al pubblico. Comunque anche se non arrivasse una presa di posizione da questi ultimi soggetti, è indubbio che un oggettivo danno anche economico è stato loro inflitto”.

La questione si inserisce nel più vasto problema degli scarichi a mare della Solvay, all’attenzione della Procura fin dal 2008 quando Medicina Democratica “con un suo esposto, pose il problema dell’accertato non rispetto da parte di Solvay dell’Accordo di programma del 31.7.2003 per la diminuzione programmata degli scarichi a mare, che alla scadenza ultima del programma, il 31.12.2007, non risultava rispettata da relazioni ufficiali di Arpat. Dopo la perizia dell’ing. Trussi di Milano, codesta spett. Procura nel giugno 2013 elevava multe per circa 130.000 euro a 5 dirigenti Solvay e la stessa patteggiava un piano di bonifica valutabile tra i 7 e i 10 milioni di euro: tale bonifica non risulta neanche mai iniziata, come confermano le dichiarazioni PRTR di Solvay – stabili negli inquinanti emessi – e l’episodio di questi giorni”.

MD chiede al Magistrato che siano valutati anche eventuali risarcimenti dovuti ai portatori di interessi che siano stati danneggiati dal fatto delittuoso.

Precedenti episodi di emissioni di ammoniaca, segnalati al magistrato:

  • 1- la moria di pesci in mare del 19 giugno 2007, dovuta ad un massiccio scarico di ammoniaca 19.6.2007   TIRRENO 20.6.07  di Andrea Rocchi

            Black out elettrico, fabbrica ferma Fuoriuscita di ammoniaca in sodier

  • 2- TIRRENO  17 settembre 1999
  • A lanciare l’allarme sono stati i pescatori della zona. Subito sono scattati i sopralluoghi per capire cosa è avvenuto Morìa di pesci nel mare davanti a Rosignano Solvay
  • 3- Nel 1982 la Solvay dichiarava di scaricare in mare ben 500 tonnellate di azoto ammoniacale l’anno, oltre a altri inquinanti come mercurio, cadmio, cromo, ecc.
  • 4- Nel 974 la Solvay dichiarava di scaricare in mare 184 tonnellate di ammoniaca.
  • 5- Dal sito  UE http://prtr.ec.europa.eu/#/industrialactivity risulta che nel 2014  l’unico impianto italiano che usa ammoniaca ha scaricato in aria 315 tonnellate di ammoniaca (NH3)

7 settembre 2017

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Solvay: 49 mln da accordo Toscana-Mise

Solvay: 49 mln da accordo Toscana-Mise

Al via gli investimenti previsti dal protocollo per il consolidamento e la reindustrializzazione del Parco industriale di Rosignano (Livorno) con la firma da parte del Mise e della Regione Toscana dell’accordo di programma.

L’accordo, sottoscritto oggi dai direttori generali del ministero per lo sviluppo economico Stefano Firpo e Carlo Sappino e dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, è
finalizzato a promuovere la realizzazione da parte di Solvay di un piano di sviluppo per la tutela ambientale con 48,9 milioni di euro di nuovi investimenti nel Parco industriale di Rosignano che saranno sostenuti da 11,6 milioni di contributi pubblici di cui 11,1 a carico del Mise e 0,5 della Regione Toscana.
Tra gli interventi tre distinti progetti che consentiranno di aumentare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale del sito, oltre a consentire un contenimento dei costi di
approvvigionamento di vapore e, più in generale, migliorare la competitività dell’impianto di carbonato di sodio.
Gli investimenti, si legge in una nota del Mise, sono “importanti perché, diretti a favorire il superamento della delicata fase congiunturale che il Gruppo Solvay si appresta ad
affrontare sui mercati, garantiranno contemporaneamente il consolidamento della chimica di base presente nel Parco industriale e significativi miglioramenti dal punto di vista
ambientale, creando inoltre le condizioni per l’avvio di percorsi di reindustrializzazione in grado di valorizzare le grandi potenzialità presenti nel sito”.

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Energia, Rossi conferma: no rigassificatore Rosignano

Energia, Rossi conferma: no rigassificatore Rosignano

La Toscana, anche sulla scorta delle osservazioni critiche espresse dal Comune di Rosignano e dall’intero territorio, aveva già dato parere negativo al progetto, con una delibera approvata a fine giugno, per i rischi di un eccessivo impatto ambientale su un territorio già fortemente provato da questo punto di vista.

Nonostante il via libera del Ministero per l’ambiente per il rigassificatore di Rosignano, che esclude per Edison la necessità di assoggettare alla valutazione di impatto ambientale (Via) la revisione del progetto, assicura Rossi,  la Regione Toscana intende mantenere la propria posizione contraria all’opera.

“Di fatto quello escluso dalla Via è un nuovo progetto – spiega in una nota il presidente della Regione Enrico Rossi – e prevede cambiamenti con una valenza tale da richiedere una valutazione più approfondita”. Per questo, aggiunge, “negheremo l’intesa da parte della Regione” nell’ultimo passaggio della procedura, ovvero quello dell’autorizzazione al progetto da parte del
Ministero dello Sviluppo economico.

“Resta il giudizio pesantemente negativo – dice ancora il governatore – sia di merito che di metodo, con un’improvvisa accelerazione ministeriale, anche se a seguito dell’intervento della Regione, la Commissione Via ha introdotto nel parere del Ministero una specifica prescrizione, da attuarsi prima dell’avvio della progettazione esecutiva, segno che le nostre argomentazioni non erano infondate”.

In particolare, la prescrizione prevede la presentazione da partedi Edison di un dettagliato cronoprogramma degli interventi di spostamento del terminale di etilene, che dovrà avvenire entro cinque anni dall’avvio dei lavori. E’ una importante correzione, perché la cancellazione dello spostamento del terminale di etilene rispetto al progetto iniziale è una delle maggiori criticità segnalate dal parere negativo della Regione. ”

“Tuttavia non basta- prosegue Rossi – Anche con questo vincolo, le principali criticità di natura ambientale restano. Chi può garantire infatti, che nei cinque anni di tempo concessi per lo spostamento non si possano creare condizioni di aggravio ulteriore del rischio sul territorio, con una sorta di effetto domino, legato alla compresenza del deposito di etilene e del rigassificatore?”.

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