Peter Broderick in Sala Vanni, venerdì 8 giugno 2018

Peter Broderick in Sala Vanni, venerdì 8 giugno 2018

Musicus Concentus per Secret Florence presenta il concerto del multistrumentista Peter Broderick ospite della  Sala Vanni di Firenze,  venerdì 8 giugno, alle ore 21.15. Posto unico 10€ – ridotto in prevendita 5€

Peter Broderick, classe 1987, è un multi-strumentista e cantante nato e cresciuto in Oregon. Fin da giovanissimo rimane affascinato dalla scena folk e ben presto ne diventa partecipe, tanto che nel 2007 si trasferisce in Danimarca dove inizia la lunga e prolifica collaborazione con la band Efterklang in un tour quinquennale.
Nel frattempo registra diversi album in solo, che spaziano dalla musica classica, come l’album di debutto Float, alla folk di Home – sperimentando costantemente diversi generi musicali e ricevendo commissioni per colonne sonore di film e spettacoli di danza. Peter si trasferisce poi a Berlino, dove incontra e collabora con moltissimi artisti vicini alla sua stessa sensibilità come Nils Frahm e Greg Haines. Ora conosciuto come uno dei veterani della prestigiosa label Erased Tapes, Peter ha all’attivo ben undici release su questa etichetta, in compagnia di nomi come il già citato Nils Frahm, Lubomyr Melnyk, Ólafur Arnalds e Kiasmos. Del 2009 il capolavoro Music For Falling From Trees, a seguire Music For Congregation e Music For Confluence rispettivamente del 2010 e 2011, quest’ultima colonna sonora del documentario di Jennifer Anderson e Veronon Lott su cinque delitti irrisolti nello stato di Idaho. These Walls Of Mine del 2012 rivela i pensieri più intimi di Peter, in un’esplorazione che parte dal gospel, passando per soul e spoken word fino ad arrivare al rap. Inspirato da Mecostics di John Cage, nel 2016 esce Partners, una serie di brani voce e pianoforte, e il 2017 è la volta dello splendido All Together Agian dove Peter riunisce brani creati nei suoi primi dieci anni di carriera

 

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L’electro pop di Carla Dal Forno in Sala Vanni

L’electro pop di Carla Dal Forno in Sala Vanni

Segnalata dal The Guardian tra i giovani talenti da tenere d’occhio, arriva a Firenze una tra le cantautrici emergenti più interessanti della scena internazionale: in Sala Vanni l’eleganza melanconica e sensuale dell’australiana Carla Dal Forno. Venerdì 27 aprile ore 21.15

Uno straordinario esordio definito da The Guardian “una boccata d’aria fresca”; un eccellente successore – l’EP “The garden” – che sta entusiasmando pubblico e critica; un tour mondiale che l’ha vista protagonista su palchi di prestigio, tra cui l’Atonal di Berlino e l’olandese Rewire: venerdì 27 aprile sul palco della Sala Vanni arrivano le suggestioni dark-pop della cantautrice Carla Dal Forno (inizio ore 21.15 – posti numerati 20€ – ridotto in prevendita 13€ + d.p. su circuito Box Office Toscana).
Australiana di nascita ma berlinese d’adozione, Carla Dal Forno ha esordito nel 2016 su Blackest Ever Black con l’EP “You know what it’s like”, un lavoro unico nel suo genere tra pop, psychedelic folk ed echi dub, screziati da un’attitudine post-punk. La sua voce è strumento sbalorditivo, un momento prima confortante e colloquiale, l’attimo dopo glaciale e distaccata, evocando l’intensità algida di una Nico o di una Kendra Smith.
Cantautrice e polistrumentista, Dal Forno è tornata sulle scene a fine 2017 con un nuovo lavoro, “The garden”, scritto, suonato e arrangiato interamente da lei, racchiudendo in questo nuovo EP quattro intime confessioni. “The garden” è intriso di una subdola psichedelia, in cui la voce ipnotica ed elegante della songwriter di Melbourne si fa prominente, accompagnata da suoni torbidi e nebulosi. Linee di basso e synth sobri dipingono un chiaro di luna spettrale, lo scenario per brani di ambigua emozionalità.
Il risultato è un peculiare dream-pop, che si allontana, senza abbandonarlo del tutto, dal post-punk/lo-fi del debutto. “The garden” è un piccolo capolavoro, di un’artista già eccellente ma che in realtà sta muovendo appena i primi passi.

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Lino Capra Vaccina presenta la sua ultima opera “Le metafisiche del suono”

Lino Capra Vaccina presenta la sua ultima opera “Le metafisiche del suono”

Arriva a Firenze una delle figure di culto della storia della musica italiana: Lino Capra Vaccina che presenta la sua ultima opera “Le metafisiche del suono”. I brani verranno riarrangiati dal vivo in un esclusivo show in Sala Vanni. Venerdì 16 marzo

Musicista di culto; pioniere della world music, percussionista nell’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano ha collaborato con Franco Battiato e Juri Camisasca: è Lino Capra Vaccina e venerdì 16 marzo presenterà in Sala Vanni la sua ultima fatica discografica “Le metafisiche del suono”, un viaggio alla scoperta del delicato equilibrio tra suono e silenzio

Un evento speciale in cui l’artista eseguirà anche alcuni pezzi dall’album “Arcaico armonico” per vibrafono, pianoforte, gong, cimbals e basi pre registrate, oltre alla selezione dall’ultimo full lenght per pianoforte, utilizzando una tecnica di ricomposizione live in forma libera dei brani.

Definito “poeta del silenzio”, Vaccina  nel corso della sua straordinaria carriera si è sempre spinto al di là dei confini della sperimentazione artistica, creando una personale semantica del suono e inventando, di fatto, dei veri e propri generi musicali. Con Walter Maioli, nei primi anni ’70, ha infatti fondato gli Aktuala, antesignani di quella che successivamente verrà chiamata world music. In seguito si dedica al progetto Telaio Magnetico, realizzato in collaborazione con Franco Battiato e Juri Camisasca e nel 1978, Vaccina pubblica il primo lavoro solista, “Antico adagio”, considerato dalla stampa una pietra miliare di avanguardia e minimalismo europeo. “Un disco che speravo esistesse ancor prima di averlo ascoltato” affermerà Four Tet nelle note di copertina della ristampa del 2014.
Nel 2015, dopo anni di silenzio, è la volta di “Arcaico armonico”, un capolavoro di profonda e caleidoscopica introspezione, mentre “Le metafisiche del suono”, opera di grazia sorprendente, è stato pubblicato su Dark Companion lo scorso novembre.
(posti numerati 20€ – ridotto in prevendita 13€ + d.p. su circuito Box Office Toscana ed online su Boxol.it).

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Doppio appuntamento in Sala Vanni! Gabriele Mitelli e Ken Vandermark venerdì 2 e Peter Broderick sabato 3 marzo!

Doppio appuntamento in Sala Vanni! Gabriele Mitelli e Ken Vandermark venerdì 2 e Peter Broderick sabato 3 marzo!

Doppio appuntamento in Sala Vanni a Firenze: Gabriele Mitelli e Ken Vandermark venerdì 2  marzo e il polistrumentista e producer statunitense Peter Broderick sabato 3 marzo!

Il debutto discografico del suo nuovo progetto O.N.G. “crash” è tra i migliori dischi jazz del 2017 per la European jazz chart e per Il giornale della musica; mentre la storica rivista Musica Jazz lo ha eletto talento italiano dell’anno: lui è Gabriele Mitelli e venerdì 2 marzo porterà in Sala Vanni il suo jazz graffiante con un ospite speciale. Ad accompagnare il quartetto, il sassofono di Ken Vandermark, tra i musicisti più interessanti della scena internazionale. Sassofonista, clarinettista, compositore, tra i più attivi protagonisti della musica improvvisata internazionale. Bostoniano ma cresciuto artisticamente a Chicago, Vandermark è instancabile non solo come musicista ma come organizzatore di festival, produttore, catalizzatore di progetti collettivi. Ha partecipato a moltissimi progetti tra cui il Vandermark 5 (gruppo tra i più influenti della musica di Chicago), l trio DKV (con Kent Kessler e Hamid Drake), Free Fall, Territory Band, CINC, Sonore (trio di sax con Peter Brötzmann e Mats Gustafsson dei Fire!), Bridge 61, Schooldays, Powerhouse, incidendo decine di dischi.

INFO Posti numerati 20€ – ridotto in prevendita 13€ +d.p. su circuito Box Office Toscana ed online su Boxol.it

Tra arte, musica classica e sperimentazioni elettroniche arriva a Firenze uno dei gioielli di Erased Tapes: appuntamento in Sala Vanni con il polistrumentista e producer statunitense Peter Broderick. Esponente di punta della nuova ondata di musica “post-classica” con i compagni di etichetta Ólafur Arnalds e Nils Frahm e definito da Pitchfork “capace di creare una musica semplice e al contempo meravigliosa, con una personalità distintiva”;  unica data toscana, un concerto intimo e sentito, ideale per la Sala Vanni.

INFO Posti numerati 20€ – ridotto in prevendita 13€ +d.p. su circuito Box Office Toscana ed online su Boxol.it

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Sam Amidon & Guano Padano in concerto

Sam Amidon & Guano Padano in concerto

Per la prima volta insieme, Sam Amidon e i Guano Padano, trio di musicisti che vantano collaborazioni con PJ Harvey e Capossela, arrivano in Sala Vanni per l’unica tappa toscana del tour.  Sabato 10 febbraio

Rolling Stone lo ha paragonato a Nick Drake e The Guardian ha elogiato il nuovo album The following mountain – che include collaborazioni con mostri sacri come Milford Graves, Shahzad Ismaily (Lou Reed, Tom Waits) e Juma Sultan (Jimi Hendrix) – , indicandolo come un “coraggioso, nuovo percorso del folk”: è Sam Amidon e sabato 10 febbraio (ore 21.15), incontrerà per la prima volta sul palco della Sala Vanni il power folk dei Guano Padano. 
 
Non un semplice opening, ma una vera e propria fusione di intenti. I Guano Padano saranno infatti la speciale backing band che accompagnerà il cantautore e polistrumentista americano sul palco fiorentino: un viaggio attraverso il quale la pianura padana, straordinariamente al confine con il New Mexico, incontra il Vermont, disegnando nuovi orizzonti per il folk contemporaneo.
 
Registrato tra Brooklyn e Londra e prodotto da Shahzad Ismaily con Leo Abrahams (produttore per Brian Eno e Paul Simon, tra gli altri), The following mountain è uscito lo scorso maggio per l’etichetta statunitense Nonesuch ed è un piccolo capolavoro: “La produzione più jazz-forward del cantautore, nata da una jam session con un’élite di musicisti, decostruita con naturalezza” secondo Pitchfork.
Ma Amidon non si ferma qui. È dei giorni scorsi, infatti, la notizia della collaborazione con i producer berlinesi Mouse On Mars per il loro nuovo album Dimensional people, in uscita ad aprile 2018, con un cast stellare che include anche Bon Iver, Aaron e Bryce Dessner (The National) e Zach Condon (Beirut).
 
La musica dei Guano Padano è stata definita da Joey Burns dei Calexico “la colonna sonora ideale di un film girato a sei mani da Sergio Leone, Jim Jarmusch e Sofia Coppola”. Il trio, composto da Alessandro “Asso” Stefana alla chitarra (PJ Harvey, Vinicio Capossela), Zeno De Rossi alla batteria (Vinicio Capossela) e Danilo Gallo al basso, in circa dieci anni di attività ha entusiasmato pubblico e critica, tra atmosfere spaghetti western, americana folk e jazz trasversale, collezionando collaborazioni con un’eclettica gamma di artisti internazionali e italiani: da Gary Lucas a Chris Speed, da Marc Ribot a Mike Patton, da Bobby Solo a Ted Reichman, passando per Alessandro Alessandroni (il leggendario fischiatore delle indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone).
 
Posto unico numerato in prevendita 13€ +dp
Posto unico numerato alla porta 20€
Prevendite disponibili su Boxol e nei punti vendita Box Office Toscana

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