Funerali Niccolò: tansissimi giovani a estremo saluto

Funerali Niccolò: tansissimi giovani a estremo saluto

Una folla straripante ha partecipato oggi pomeriggio ai funerali di Niccolò Ciatti, il 22enne fiorentino ucciso in una discoteca in Spagna. A Casellina di Scandicci la chiesa parrocchiale non ha contenuto le persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Niccolò e altrettante si sono posizionate nella strade e nel piazzale esterno durante tutta la funzione.

Almeno duemila i presenti, moltissimi i giovani. Tra questi gli amici più stretti hanno indossato una maglia bianca e un foulard al braccio sinistro così come aveva
chiesto loro di fare la fidanzata Ilaria, a ricordo di una abitudine di Niccolò Ciatti nel vestire.
Un tappeto di fiori bianchi hanno contornato la bara, sormontata anche da una sciarpa della Fiorentina e circondata da numerosi mazzi di fiori, tra cui quelli degli amici del nuoto.
Nonostante il caldo opprimente sono continuante ad arrivare persone sia prima che durante il funerale che hanno stazionato fuori dalla chiesa con pazienza resistendo all’afa.

“Queste cose sembra impossibile che possano accadere, sembra che su Niccolò abbia trionfato l’odio omicida. Ma non possiamo rimanere schiacciati da questa apparente inutilità di tutto. C’è un giudizio per chi ha fatto questo, non degli uomini ma di Dio”: Così nell’omelia funebre il parroco di Casellina di Scandicci don Giovanni Paccosi. “Costruiamo una società differente, non una società dell’odio e della morte”, ha anche detto il sacerdote rinnovando comunque parole di speranza e di affidamento a Dio del giovane fiorentino. L’omelia è stata pronunciata a seguito di un passo del Vangelo letto dal vicario della Diocesi di Firenze, mons. Andrea Bellandi, in rappresentanza del cardinale Giuseppe Betori insieme ad altri esponenti del clero fiorentino. In chiesa accanto alla panca con i genitori di Niccolò, il padre Luigi e la madre Cinzia, i sindaci di Scandicci Sandro Fallani e di
Firenze Dario Nardella, e il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri. La presenza delle istituzioni completa una vasta partecipazione di persone, non solo i conoscenti della famiglia, ma anche moltissimi cittadini dell’area fiorentina. Al
termine delle esequie si sono levati all’esterno della chiesa del Gesù Buon Pastore più applausi al feretro, poi trasportato al cimitero di Sant’Antonio di Scandicci per la sepoltura.

 

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Omicidio Niccolò: famiglia in Spagna per rimpatrio salma, funerali forse sabato pomeriggio

Omicidio Niccolò: famiglia in Spagna per rimpatrio salma, funerali forse sabato pomeriggio

La famiglia di Niccolò Ciatti, picchiato a morte in una discoteca nella località turistica spagnola di Lloret de Mar, è arrivata ieri pomeriggio, in accordo con la Farnesina,  a Barcellona per ottenere il rimpatrio in Italia della salma, forse già questa sera.

E’ quanto ci conferma il Sindaco di  Scandicci (Firenze), comune dove Niccolò viveva coi familiari.

Nella città catalana è andato il padre Luigi, la madre Cinzia e la sorella Sara. Previsto il riconoscimento ufficiale della salma all’obitorio di Girona e quindi il trasferimento in Italia con l’assistenza delle autorità spagnole e italiane, tra cui il consolato generale a Barcellona.

I funerali di Niccolò Ciatti si svolgeranno a Scandicci dopo che le autorità italiane, effettuato il rimpatrio, daranno il nulla osta e restituiranno la salma alla famiglia. “Stiamo predisponendo tutte le misure burocratiche e di sicurezza per la cerimonia che presumibilmente potrebbe svolgersi già sabato pomeriggio”, afferma Fallani.

Come già preannunciato, il Comune di Scandicci proclamerà il lutto cittadino per il giorno in cui sarà possibile stabilire di svolgere i funerali che si terranno, per volontà dei familiari, nella chiesa della parrocchia di Casellina dove mercoledì sera sera c’è stata una veglia molto partecipata, con centinaia e centinaia di persone.

La procura della Repubblica di Roma ha affidato ai carabinieri del Ros accertamenti sull’omicidio di Niccolò. Il Reparto Crimini Violenti del Ros è in contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per seguire le fasi di rientro in Italia della salma ed acquisire ogni utile elemento per le indagini, sia per quanto riguarda la dinamica dell’omicidio, sia le responsabilità.

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Chiesa gremita per Niccolò, in attesa della salma

Chiesa gremita per Niccolò, in attesa della salma

Centinaia di persone hanno gremito,ieri sera, la chiesa della parrocchia di Gesù Buon Pastore a Scandicci (Firenze) per la veglia per Niccolò Ciatti, il giovane italiano pestato a morte nella discoteca di Lloret de Mar, in Spagna, da tre ceceni.

“Che ingiustizia è morire così?”, ha esordito il parroco don Giovanni Paccosi introducendo il rosario, poi recitato dai presenti insieme alla famiglia di Niccolò. In chiesa i genitori Luigi e Cinzia e la sorella Sara, arrivati insieme, in silenzio, con riserbo; la fidanzata Ilaria.

“Le parole della fede sono domande, non risposte – ha proseguito il parroco – non si può dire ”So il perché”, “bisogna rivolgersi a Cristo e chiedere, forse può darci uno spiraglio di speranza in un momento come questo”. Nel grande dolore, vissuto con altrettanta, grande compostezza, si chiede giustizia.

Entrando in chiesa il sindaco di Scandicci Sandro Fallani ha ringraziato “il governo italiano per l’impegno” mentre Scandicci si prepara ai funerali di Niccolò. “Siamo pronti – ha detto il sindaco – Facciamo prima possibile”. Oggi Fallani ha un appuntamento telefonino col consolato in Spagna.

 

“Sono contentissimo per la vicinanza di tutti i miei concittadini stasera – ha detto lasciando la chiesa dopo la veglia il padre di Niccolò – e spero che questo serva perché voglio che venga fatta veramente giustizia per mio figlio. Spero che queste belve paghino, ma già due di loro non si sa dove sono”. “Spero che vadano in carcere – ha aggiunto – e paghino perché non si può rovinare la vita di un ragazzo di 22 anni per niente”.

In chiesa c’era anche il sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, che ha ringraziato “il governo italiano per l”impegno” mentre Scandicci si prepara ai funerali di Niccolò. “Siamo pronti – ha detto il sindaco – Facciamo prima possibile”. Oggi Fallani ha un appuntamento telefonino col consolato in Spagna. C’è grande impazienza per riavere la salma di Niccolò Ciatti. Non solo la famiglia, ma tutti quelli che erano in chiesa vogliono celebrare presto i funerali; gli amici di scuola, quelli dello sport, quelli di Casellina, il quartiere dove abitava e dove si trova la chiesa, quelli del mercato dove lavorava, a Firenze.

Le persone sono arrivate alla spicciolata, si sono disposte sul piazzale esterno alla chiesa e poi sono entrate in fila, una per volta, e hanno preso posto sulle panche. In silenzio. Poi hanno pregato.

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Niccolò: discoteca chiede accusa per omicidio per aggressore

Niccolò: discoteca chiede  accusa per omicidio per aggressore

Gli avvocati della discoteca Sant Trop di Lloret del Mar, dove è stato ucciso a botte il giovane fiorentino Niccolò Ciatti, chiederanno che il suo presunto omicida sia giudicato per omicidio. Il comune di Scandicci tenterà di essere parte civile.

L’avvocato Joaquim Boadas, che rappresenta il locale e le associazioni delle imprese di svago notturno Fecasarm e Spain Nightlife – che si presentano come accusa privata e popolare come prevede la legge spagnolo – ha confermato a El Periodico che chiederanno contro il ceceno Rassoul Bissoultanov una incriminazione per “assassinio”.

Rilevano infatti che il calcio mortale alla testa di Niccolò è stato sferrato dal giovane ceceno mentre il ragazzo fiorentino era a terra e non poteva difendersi.

Bissoultanov, 24 anni, che risiede a Strasburgo in Francia dove ha chiesto asilo politico, da anni pratica la lotta libera.

Il comune di Scandicci, la città di Niccolò, tenterà di essere parte civile.

“Proveremo, anche se è molto difficile, a costituirci formalmente parte civile nel processo che ci sarà”. Queste le parole del Sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, nel programma ‘Radio2 Come Voi’ su Rai Radio2.

E continua: “Se questo non sarà possibile, vorremmo essere parte civile sostanziale: stamattina sto cercando il sindaco di Lloret del Mar. Lui ha espresso la volontà, e ne ha la facoltà, di costituirsi parte civile. Vogliamo trovare un ponte collaborativo su questo perché non vogliamo lasciare sola la famiglia di Niccolò. Vogliamo aiutarli ad avere giustizia”.

La città di Scandicci è sconvolta. “Stasera la prima cosa che faremo è un momento di raccoglimento nella Chiesa del Gesù Buon Pastore, a Casellina, nel quartiere dove viveva Niccolò. La sua famiglia – ha concluso il Sindaco – è conosciuta sia nel quartiere che in città”.

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Niccolò: discoteca chiede accusa per omicidio per aggressore

Niccolò: discoteca chiede  accusa per omicidio per aggressore

Gli avvocati della discoteca Sant Trop di Lloret del Mar, dove è stato ucciso a botte il giovane fiorentino Niccolò Ciatti, chiederanno che il suo presunto omicida sia giudicato per omicidio. Il comune di Scandicci tenterà di essere parte civile.

L’avvocato Joaquim Boadas, che rappresenta il locale e le associazioni delle imprese di svago notturno Fecasarm e Spain Nightlife – che si presentano come accusa privata e popolare come prevede la legge spagnolo – ha confermato a El Periodico che chiederanno contro il ceceno Rassoul Bissoultanov una incriminazione per “assassinio”.

Rilevano infatti che il calcio mortale alla testa di Niccolò è stato sferrato dal giovane ceceno mentre il ragazzo fiorentino era a terra e non poteva difendersi.

Bissoultanov, 24 anni, che risiede a Strasburgo in Francia dove ha chiesto asilo politico, da anni pratica la lotta libera.

Il comune di Scandicci, la città di Niccolò, tenterà di essere parte civile.

“Proveremo, anche se è molto difficile, a costituirci formalmente parte civile nel processo che ci sarà”. Queste le parole del Sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, nel programma ‘Radio2 Come Voi’ su Rai Radio2.

E continua: “Se questo non sarà possibile, vorremmo essere parte civile sostanziale: stamattina sto cercando il sindaco di Lloret del Mar. Lui ha espresso la volontà, e ne ha la facoltà, di costituirsi parte civile. Vogliamo trovare un ponte collaborativo su questo perché non vogliamo lasciare sola la famiglia di Niccolò. Vogliamo aiutarli ad avere giustizia”.

La città di Scandicci è sconvolta. “Stasera la prima cosa che faremo è un momento di raccoglimento nella Chiesa del Gesù Buon Pastore, a Casellina, nel quartiere dove viveva Niccolò. La sua famiglia – ha concluso il Sindaco – è conosciuta sia nel quartiere che in città”.

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