Università: ‘guerra’ di gavettoni a Pisa tra Normale e S. Anna

Università: ‘guerra’ di gavettoni a Pisa tra Normale e S. Anna

Alla tradizionale sfida a colpi di gavettoni si sono aggiunte quest’anno alcune novità. Anche momenti spettacolari con canti, coreografie e numeri con il fuoco.

Una ‘marcia’ e danza maori per gli studenti del sant’Anna e un fortino in legno sul “campo di battaglia” per quelli della Normale. Sono queste le principali novità della tradizionale sfida a colpi di gavettoni che ieri sera a Pisa ha visto contrapporsi nella centralissima piazza San Francesco circa 500 allievi delle due scuole superiori universitarie. I “combattenti” hanno raggiunto la piazza dai rispettivi collegi per affrontarsi in una battaglia dal sapore medievale a colpi di palloncini pieni d’acqua: quasi 30mila quelli impiegati dalle due fazioni. Al termine della sfida, sostanzialmente finita in parità, gli allievi insieme hanno ripulito la piazza lasciandola come era stata trovata. La sfida articolata in tre tempi ha mostrato anche momenti spettacolari con canti, coreografie e numeri con il fuoco.

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Atenei: S.Anna e Normale Pisa uniche italiane in top 200 del Times

Atenei: S.Anna e Normale Pisa uniche italiane in top 200 del Times

 Le due scuole universitarie superiori di Pisa, Sant’Anna e Normale, sono le uniche università italiane presenti tra le 200 migliori al mondo – rispettivamente 155esima e 184esima – secondo il nuovo ranking diffuso oggi dalla rivista inglese “Times Higher Education” che comprende oltre mille università distribuite in 77 paesi.

Al vertice si conferma l’Università di Oxford mentre quella di Cambridge sale in seconda posizione, in terza posizione il California Institute of Technology, a pari merito con la
Stanford University. L’Europa, Regno Unito incluso, continua a mantenere 100 delle 200 “top universities” mondiali, ma le istituzioni asiatiche, quelle cinesi in particolare, guadagnano posizioni rispetto al precedente ranking e vedono ripagati i
significativi investimenti in ricerca dei loro governi.
In ambito europeo, sono da segnalare   due nuove prime posizioni ai vertici nazionali di Spagna e Italia, dove si affermano rispettivamente la Pompeu Fabra University di Barcellona e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “Per il nostro Paese – spiega una nota dei due atenei toscani – si tratta di una fluttuazione interna al sistema delle scuole universitarie superiori di Pisa: la seconda posizione della Normale, prossima a federarsi con il Sant’Anna e con lo Iuss di Pavia, ne conferma la competitività a livello globale”.
La classifica è stata redatta sulla base di macro indicatori riuniti in cinque categorie: formazione, ricerca, numero di citazioni, internazionalizzazione, trasferimento tecnologico e
di conoscenze verso il sistema industriale. Per ogni categoria, gli analisti hanno individuato una serie di ulteriori- I risultati della classifica del Times “ci lusingano e ci invitano a fare ancora di più e meglio, confermando che per le due scuole universitarie di Pisa esistono
margini per migliorare ancora le performance”. Sono soddisfatti il rettore del Sant’Anna, Pierdomenico Perata, e il direttoredella Normale, Vincenzo Barone, per il buon posizionamento ottenuto dai due atenei toscani nel ranking internazionale.
“Da un lato, non possiamo che guardare con grande soddisfazione alla crescita costante, anno dopo anno, della Scuola Superiore Sant’Anna, giovane ateneo fondato appena 30
anni fa; dall’altro, il contesto sempre più sfidante di questi ranking ci obbliga ad alzare ancora l’asticella della nostra competitività, ovviamente senza rinunciare ai valori fondanti
delle nostre istituzioni, come la capacità di saper riconoscere i talenti e di saper valorizzare il merito. Il successo di Sant’Anna e Normale, uniche due istituzioni italiane nelle 200
‘top universities’ mondiali – continuano Pierdomenico Perata e Vincenzo Barone – deriva essenzialmente dalla qualità dei docenti e dei ricercatori, dalle capacità degli allievi, come
dagli elevati standard offerti da servizi e infrastrutture”.

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Pisa : da ricercatori un robot che interagisce con uomo

Pisa : da ricercatori un  robot che interagisce con uomo

Rabbia, disgusto, paura, felicità, tristezza, sorpresa: i robot possono “comprendere” le emozioni umane? ‘Face’ (Facial Automation for Conveying Emotions), robot umanoide realizzato da un team di ricercatori del Centro “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa, sì ed è capace di interagire empaticamente con gli esseri umani attraverso una comunicazione non verbale.

L’automa, sviluppato sotto la direzione di Danilo De Rossi, ordinario di bioingegneria elettronica e informatica dell’Ateneo pisano, sarà uno dei protagonisti del primo Festival
internazionale di robotica, in programma dal 7 al 13 settembre a Pisa – Città delle tecnologie, promosso da Comune, Fondazione Arpa, Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, e Centro ‘Piaggio’.
‘Face’, spiegano in una nota dal Festival, “è frutto di un progetto che parte dalla considerazione che non possiamo costruire macchine con prestazioni intelligenti pianificandole a priori, senza cioè che esse imparino ad averle: non può svilupparsi intelligenza senza che vi sia un’interazione con la realtà, e non vi è possibilità di interazione senza un apparato
che si interfacci con il mondo e che sia quindi sensoriale e motorio, ecco perché, per avere intelligenza, è necessario avere un corpo”. Per questo il robot pisano ha una serie di sensori
posizionati sulla testa e orienta il suo sguardo verso l’interlocutore umano, ne analizza le espressioni facciali e la gestualità e ne inferisce lo stato emotivo, instaurando con lui
una comunicazione non verbale attraverso espressioni facciali, sguardi e ammiccamenti, tutti intesi a stabilire un dialogo empatico. La complessa struttura del volto del robot comprende
32 micromotori, posti tra l’epidermide e la struttura ossea, che, in modo analogo ai muscoli facciali, permettono di controllare ogni minimo movimento del viso e generare un’enorme
quantità di espressioni anche molto complesse. Durante il Festival della robotica di Pisa, ‘Face’ sarà sul palco del concerto ‘The Music of Soul: la grande musica da Mozart a Puccini’, in programma il 9 settembre alle 21 al teatro Verdi di Pisa e per l’occasione indosserà un abito settecentesco realizzato appositamente dalla Fondazione Cerratelli di Pisa.

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