Pietre d’inciampo a Firenze con la Comunità ebraica

Pietre d’inciampo a Firenze con la Comunità ebraica

La posa della prima “Pietra d’inciampo” è in programma a gennaio 2020 in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria. Saranno circa 50, in totale, quelle posizionate in città

 

Un piccolo sampietrino e una lastra di ottone per ricordare chi, durante il periodo nazifascista, fu deportato nei campi di concentramento senza fare ritorno: è il progetto ‘Pietre d’inciampo’ promosso dalla Comunità ebraica di Firenze e reso possibile dalla delibera dell’assessore alla toponomastica del capoluogo, Andrea Vannucci, approvata dalla giunta di Palazzo Vecchio il 9 aprile.
La posa della prima pietra, in totale saranno 50, è in programma per il gennaio 2020 in occasione delle celebrazioni per il giorno della Memoria. Le pietre d’inciampo saranno posizionate sul marciapiede di fronte alle abitazioni dei deportati e riporteranno i dati personali delle vittime. Nate a metà degli anni ’90, ad oggi si contano oltre 60mila pietre
d’inciampo in molti Paesi europei e città italiane.
“Da anni – ha detto Daniela Misul, presidente della comunità ebraica di Firenze – stavamo studiando come intervenire anche a Firenze per questo importante riconoscimento, finalmente ce l’abbiamo fatta e per noi è una grande soddisfazione”. Le pietre, ha aggiunto, “saranno momentaneamente 50, ma purtroppo i deportati da Firenze che non fecero ritorno furono più di 300, intanto inizieremo con queste e poi vedremo”. “Le pietre d’inciampo – ha spiegato Ugo Caffaz, uno dei promotori dell’iniziativa – sono una testimonianza chiara e netta, ci sono nomi di uomini, donne e bambini deportati e morti ad Auschwitz”. L’assessore Vannucci ha parlato di “un’operazione su cui lavoravamo da tempo e che abbiamo portato avanti con determinazione insieme alla comunità ebraica perché ci permette di creare e mantenere coscienza di ciò che è accaduto”. Per Sara Funaro, assessore comunale al welfare, “è un gesto importantissimo, siamo felicissimi che si sia riusciti ad arrivare a questo risultato” perché “le pietre di inciampo sono un segale importante, visibile in città, dove le persone quando si fermano possono ricordare il passato e ciò serve affinché il futuro possa essere migliore”

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Firenze, inaugurato alloggio Frassati per disabili

Firenze, inaugurato alloggio Frassati per disabili

Rivolto a 5 disabili gravi e senza famiglia.

Una struttura residenziale rivolta a cinque persone con disabilità grave che non hanno familiari: è l’alloggio ‘Pier Giorgio Frassati’ inaugurato oggi a Firenze, presso la ‘Piccola casa della divina Provvidenza del Cottolengo’ in via dei Cappuccini. Al momento la struttura (che rientra nel progetto ‘Domani con noi’) ospita tre persone ma, precisa una nota del Comune di Firenze, a breve saranno cinque.

L’individuazione delle persone da inserire avviene su segnalazione dei servizi sociali territoriali e successiva valutazione da parte dell’unità di valutazione multidisciplinare zonale. Per l’inserimento è data priorità alle persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori. Il progetto ‘Domani con noi’ ha l’obiettivo di valorizzare la dimensione soggettiva e interpersonale degli ospiti, offrendo accoglienza, sostegno ma anche stimolo all’autonomia e all’inclusione sociale. Dal punto di vista strutturale l’alloggio ‘Frassati’ è un appartamento di 250 metri quadrati situato al piano terra di un edificio all’interno di un grande parco che si affaccia sulla città: è composto da cinque camere.

“La ‘Piccola casa della divina Provvidenza del Cottolengo’ è una bella realtà che riempie il cuore – ha detto l’assessore al Welfare Sara Funaro -. Questo alloggio è una risposta concreta alle esigenze delle persone con disabilità grave resa possibile grazie alla legge del ‘Dopo di noi’ e attraverso la quale le istituzioni e il mondo dell’associazionismo lavorano insieme per dare risposte concrete importanti alle persone con disabilità grave per favorire il loro benessere, la loro piena inclusione sociale e la loro autonomia”.

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Torre San Niccolò in arancione per Giornata Mondiale sindrome Down

Torre San Niccolò in arancione per Giornata Mondiale sindrome Down

Torre San Niccolò illuminata di arancione stasera a partire dalle 18.50: è così che il Comune di Firenze aderisce alla Giornata mondiale sulla sindrome di Down. L’illuminazione è a cura di Silfi spa.

“Anche quest’anno aderiamo alla Giornata mondiale sulla sindrome di Down e ci schieriamo al fianco dell’associazione Trisomia 21 – ha detto l’assessora al Welfare Sara Funaro -, bella realtà cittadina che grazie alla collaborazione con genitori, professionisti e volontari favorisce lo sviluppo delle persone con sindrome di Down e la loro reale integrazione sociale”.

“Per la prima volta abbiamo deciso di illuminare di arancione la Torre San Niccolò. – ha spiegato l’assessora – L’obiettivo dell’iniziativa è attirare l’attenzione dei cittadini e sensibilizzarli sulla realtà delle persone con Trisomia 21 e sull’importanza per loro dei percorsi di autonomia e inclusione sociale, attraverso i quali si riescono a sconfiggere i pregiudizi, che purtroppo sono ancora oggi troppo forti”.

“Andare a scuola, praticare uno sport, trovare un lavoro, vivere in autonomia è un traguardo possibile – ha spiegato Funaro -, ma raggiungibile ancora da troppe poche persone con sindrome di Down. Anche a noi Istituzioni spetta il compito di far sì che possano avare una vita ordinaria e di routine. È un loro diritto”.

Quest’anno la Giornata mondiale sulla sindrome di Down ha per tema ‘Leave no one behind’ e CoorDown Onlus – Coordinamento nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down  lancia la campagna di sensibilizzazione internazionale ‘Reasons To Celebrate’ per denunciare quanto ancora siano lontani gli obiettivi di pieno rispetto dei diritti e uguale accesso alle opportunità per tutte le persone con sindrome di Down.

La campagna video inizia con un’atmosfera suggestiva e gioiosa e racconta le altre tre giornate istituite dalle Nazioni Unite che si festeggiano il 21 marzo: la giornata mondiale della Poesia, la giornata internazionale del Nowruz, che celebra l’inizio della primavera, e la giornata internazionale delle Foreste. Momenti di meraviglia e incanto che però si spengono quando una persona con sindrome di Down ricorda che in quello stesso giorno si celebra anche la giornata mondiale sulla sindrome di Down. L’attore dichiara con tono provocatorio e sfidante che, a differenza delle altre tre giornate internazionali, “non abbiamo molti motivi per festeggiare”. Perché fino a quando anche una sola persona non avrà le stesse opportunità di studiare, lavorare e partecipare attivamente alla vita sociale, non ci sarà ragione di festeggiare. Di conseguenza la Giornata mondiale sulla sindrome di Down rimane una giornata per affermare che l’inclusione sociale, in ogni aspetto della vita, sarà davvero da festeggiare solo quando non ci sarà

nemmeno una persona con sindrome di Down lasciata indietro ed esclusa dalla scuola, dal lavoro, dalla vita sociale.

“Con la campagna ‘Reasons To Celebrate’ – ha detto la presidente di CoorDown Onlus Antonella Falugiani – vogliamo scuotere le coscienze di tutti per denunciare quanto sia ancora lontano l’obiettivo di piena parità di diritti e opportunità per tutte le persone con sindrome di Down. Fintanto che nel mondo ci sarà l’esigenza di questa Giornata, vuol dire che dobbiamo ancora lavorare per il riconoscimento e la valorizzazione della diversità e per un cambiamento culturale profondo nei confronti della disabilità, solo allora nessuno sarà lasciato indietro”.

Il tema della giornata mondiale di quest’anno riprende gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, il piano globale di azione per garantire prosperità e benessere all’intera umanità che si impegna a “non lasciare nessuno indietro”.

Un messaggio dunque che vale per tutti gli esseri umani non solo per le persone con disabilità. Ogni persona deve poter vivere una vita appagante, a partire da uguali diritti e opportunità, in tutti gli ambiti collettivi e sociali. Molti passi in avanti sono stati fatti in questi anni, le conquiste realizzate e la spinta al cambiamento culturale promossi dalle persone con sindrome di Down dimostrano che siamo nella giusta direzione, ma molto è ancora da fare.

La campagna ‘Reasons To Celebrate’, disponibile sul canale YouTube di CoorDown (https://youtu.be/kFioqxJgMXI) è nata dalla collaborazione delle agenzie FCB Mexico e SMALL New York, diretta dal regista ungherese Rudolf Péter Kiss e prodotta da Switzerland’s GOSH* a Budapest, con la partecipazione di attori provenienti da quattro paesi diversi, Gran Bretagna, Albania, Svizzera e Italia.

Anche quest’anno la campagna internazionale è stata realizzata insieme a DSi – Down Syndrome International e con il contributo di Down Syndrome Australia, Down’s Syndrome Association (UK), Down Syndrome Albania Foundation e le associazioni svizzere Art21 Association Romande Trisomie 21 e Progetto Avventuno.

Gli hashtag ufficiali della campagna #ReasonsToCelebrate #LeaveNoOneBehind #WorldDownSyndromeDay #WDSD19.

Anche per il 2019 la Lega Serie A TIM si schiera a fianco di CoorDown Onlus per sostenere la piena inclusione delle persone con sindrome di Down nella vita della comunità e lanciare sui campi di calcio della nona giornata di ritorno del campionato (15-17 marzo) il messaggio ‘Non lasciate indietro nessuno’. Negli stadi sarà trasmesso un estratto del video ‘Reasons To Celebrate’ e su tutti i terreni di gioco a inizio delle partite a centrocampo entreranno gli striscioni con lo slogan della Giornata mondiale.

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‘Occhiale solidale’ a Firenze, visite ed occhiali gratis a 100 persone

‘Occhiale solidale’ a Firenze, visite ed occhiali gratis a 100 persone

Arriva a Firenze ‘Occhiale solidale’, l’assessore Funaro: “Progetto importante che dà attenzione alle persone più fragili”.
Iniziativa promossa da Pane quotidiano e Lions Club Firenze in collaborazione con l’Ottica Del Lungo e assessorato al Welfare.

Cento paia di occhiali per altrettante persone in difficoltà segnalate dai Servizi sociali del Comune: arriva a Firenze il progetto ‘Occhiale solidale’ promosso dall’associazione Pane quotidiano e dal Lions Club Firenze con la collaborazione dell’Ottica Del Lungo e dell’assessorato al Welfare.
Il progetto, presentato oggi a Palazzo Vecchio dall’assessore Sara Funaro, dalla responsabile dell’Area disabili e anziani della Direzione Servizi sociali del Comune dottoressa Elisabetta Masala, dal presidente dell’associazione Pane quotidiano Alberto Pagani, dal presidente Lions Club Firenze Luigi Canovaro e dal titolare dell’Ottica Del Lungo Davide Giaccheri, consentirà a cento persone (dai bambini agli anziani) di avere gratuitamente una visita optometrica e un paio di occhiali da vista nuovi.

“Grazie a tutti i soggetti coinvolti nel progetto per aver fatto sì che ‘Occhiale solidale’ potesse arrivare anche a Firenze – ha detto l’assessore Funaro -. È un progetto molto importante che dà attenzione alle persone più fragili dal punto di vista economico, e non solo. Fragilità sulle quali il lavoro congiunto tra mondi associatici, Lions Club, imprenditori e varie realtà presenti in città danno spesso un grande aiuto, offrendo la possibilità di dare una risposta di qualità a persone che da sole altrimenti non ce la farebbero”.

“Questo non è il primo progetto che realizziamo con Pane quotidiano con cui è iniziata da tempo una collaborazione stretta a cui teniamo molto – ha spiegato l’assessore al Welfare -. Collaboriamo con Pane quotidiano grazie a una convenzione in base alla quale l’associazione decide con i nostri Servizi sociali quali sono le situazioni in cui intervenire e a cui dare un sostegno. Da parte nostra c’è gratitudine per il lavoro svolto e vorremmo proseguire in questa collaborazione nella speranza che possa diventare sempre più fruttuosa”.

Nel dettaglio il progetto ‘Occhiale solidale’ prevede l’offerta a un prezzo simbolico di 30 euro di una montatura nuova completa di lenti su prescrizione. L’offerta è rivolta a quella fascia di popolazione che ha difficoltà a sostenere economicamente le spese quotidiane ed è spesso costretta, di conseguenza, a rinunciare all’acquisto di beni e servizi di prima necessità come possono essere appunto gli occhiali da vista.

“Dopo il successo del service di ripristino e riutilizzo degli occhiali usati raccolti da Lions Club Firenze – ha detto Davide Giaccheri -, abbiamo deciso di portare avanti il progetto ‘Occhiale solidale’, sulla scorta del successo ottenuto in molte altre città italiane come Padova, Brescia e Bologna. Grazie alla collaborazione di ‘Pane quotidiano’ è stato facile organizzare questo progetto e per questo vorrei ringraziare anche il Comune per il supporto offerto”.

L’associazione ‘Pane quotidiano’ (https://www.panequotidianofirenze.it/) aiuta le persone più fragili, opera nell’area fiorentina a favore dei meno fortunati, degli indigenti e dei bisognosi, fornendo gratuitamente alimenti, generi di prima necessità e sussidi sanitari alle famiglie ed ai singoli che si trovano in condizioni di grave difficoltà. Grazie alle donazioni dei soci e dei benefattori fornisce gratuitamente il pane ad alcune mense dei poveri della città, mentre alimenti e buoni spesa vengono distribuiti dai volontari ‘porta a porta’, così che tutto ciò che viene raccolto giunga effettivamente a chi vive nella necessità.

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‘Occhiale solidale’ a Firenze, visite ed occhiali gratis a 100 persone

‘Occhiale solidale’ a Firenze, visite ed occhiali gratis a 100 persone

Arriva a Firenze ‘Occhiale solidale’, l’assessore Funaro: “Progetto importante che dà attenzione alle persone più fragili”.
Iniziativa promossa da Pane quotidiano e Lions Club Firenze in collaborazione con l’Ottica Del Lungo e assessorato al Welfare.

Cento paia di occhiali per altrettante persone in difficoltà segnalate dai Servizi sociali del Comune: arriva a Firenze il progetto ‘Occhiale solidale’ promosso dall’associazione Pane quotidiano e dal Lions Club Firenze con la collaborazione dell’Ottica Del Lungo e dell’assessorato al Welfare.
Il progetto, presentato oggi a Palazzo Vecchio dall’assessore Sara Funaro, dalla responsabile dell’Area disabili e anziani della Direzione Servizi sociali del Comune dottoressa Elisabetta Masala, dal presidente dell’associazione Pane quotidiano Alberto Pagani, dal presidente Lions Club Firenze Luigi Canovaro e dal titolare dell’Ottica Del Lungo Davide Giaccheri, consentirà a cento persone (dai bambini agli anziani) di avere gratuitamente una visita optometrica e un paio di occhiali da vista nuovi.

“Grazie a tutti i soggetti coinvolti nel progetto per aver fatto sì che ‘Occhiale solidale’ potesse arrivare anche a Firenze – ha detto l’assessore Funaro -. È un progetto molto importante che dà attenzione alle persone più fragili dal punto di vista economico, e non solo. Fragilità sulle quali il lavoro congiunto tra mondi associatici, Lions Club, imprenditori e varie realtà presenti in città danno spesso un grande aiuto, offrendo la possibilità di dare una risposta di qualità a persone che da sole altrimenti non ce la farebbero”.

“Questo non è il primo progetto che realizziamo con Pane quotidiano con cui è iniziata da tempo una collaborazione stretta a cui teniamo molto – ha spiegato l’assessore al Welfare -. Collaboriamo con Pane quotidiano grazie a una convenzione in base alla quale l’associazione decide con i nostri Servizi sociali quali sono le situazioni in cui intervenire e a cui dare un sostegno. Da parte nostra c’è gratitudine per il lavoro svolto e vorremmo proseguire in questa collaborazione nella speranza che possa diventare sempre più fruttuosa”.

Nel dettaglio il progetto ‘Occhiale solidale’ prevede l’offerta a un prezzo simbolico di 30 euro di una montatura nuova completa di lenti su prescrizione. L’offerta è rivolta a quella fascia di popolazione che ha difficoltà a sostenere economicamente le spese quotidiane ed è spesso costretta, di conseguenza, a rinunciare all’acquisto di beni e servizi di prima necessità come possono essere appunto gli occhiali da vista.

“Dopo il successo del service di ripristino e riutilizzo degli occhiali usati raccolti da Lions Club Firenze – ha detto Davide Giaccheri -, abbiamo deciso di portare avanti il progetto ‘Occhiale solidale’, sulla scorta del successo ottenuto in molte altre città italiane come Padova, Brescia e Bologna. Grazie alla collaborazione di ‘Pane quotidiano’ è stato facile organizzare questo progetto e per questo vorrei ringraziare anche il Comune per il supporto offerto”.

L’associazione ‘Pane quotidiano’ (https://www.panequotidianofirenze.it/) aiuta le persone più fragili, opera nell’area fiorentina a favore dei meno fortunati, degli indigenti e dei bisognosi, fornendo gratuitamente alimenti, generi di prima necessità e sussidi sanitari alle famiglie ed ai singoli che si trovano in condizioni di grave difficoltà. Grazie alle donazioni dei soci e dei benefattori fornisce gratuitamente il pane ad alcune mense dei poveri della città, mentre alimenti e buoni spesa vengono distribuiti dai volontari ‘porta a porta’, così che tutto ciò che viene raccolto giunga effettivamente a chi vive nella necessità.

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