Erp in Toscana: Casa Spa, “Riforma rischia papocchio”

Erp in Toscana: Casa Spa, “Riforma rischia papocchio”

“Toccare la governance vuol dire fare una riforma di sistema. Dobbiamo aver ben presente di dove vogliamo portare l’edilizia residenziale in Toscana, altrimenti rischiamo di fare un papocchio”. È il monito che lancia il presidente di Casa Spa, Luca Talluri, al termine dell’audizione in commissione Sociale del Consiglio regionale sulla proposta di legge di riforma dell’Erp in Toscana. Il soggetto gestore dell’edilizia residenziale a Firenze frena l’idea contenuta nella riforma di ridurre le aziende che amministrano il patrimonio
immobiliare da 11 a 3.

“Non vedere l’utilita’ del servizio verso i piu’ poveri come elemento di riferimento e fine ultimo della riforma rischia di essere davvero un danno- insiste sul punto-. Riteniamo che sia piu’ opportuno limitarsi a toccare la legge 41 sugli aspetti piu’ gestionali per migliorare i rapporti fra Comuni e inquilini, l’accesso e la gestione delle case popolari”.
Contemporaneamente Talluri invita la Regione “ad avere molta piu’ accortezza a fare una riforma di sistema”. La priorita’ per Casa Spa e’ l’incremento dell’offerta di case
popolari. “Troppe domande sono inevase- ricorda-. Abbiamo in Toscana 49 mila alloggi e 25 mila domande depositate. Il vero obiettivo e’ di fare un vero piano casa per 15 anni che porti almeno 10-15 mila alloggi in piu’, insieme a meccanismi di miglior gestione che consentano di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini”. Questo dovrebbe essere il vero obiettivo ad avviso di Talluri, “e non creare tre aziende perche’ abbiamo gia’ tre Asl”. La stella polare da seguire e’ quella della legge del 1996 voluta dall’allora giunta regionale di Vannino Chiti, “che metteva i Comuni al centro del sistema e avvicinava al campanile il sistema dell’Erp. Quindi, 11 aziende non e’ un numero sbagliato, strano o antistorico, ma era strettamente connesso a quella scelta”.

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“Un muro per Sofia”: Voa Voa presenta graffito di sensibilizzazione

“Un muro per Sofia”: Voa Voa presenta graffito di sensibilizzazione

Venerdì 30 marzo alle ore 12 sarà inaugurato, presso la BiblioteCaNova, il nuovo progetto di sensibilizzazione di Voa Voa Onlus Amici di Sofia, un graffito dall’aspetto delicato che esprime un significato forte sul tema delle malattie rare pediatriche.

L’opera d’arte raffigurerà una bambina nell’atto di disegnare una farfalla mentre scrive “Rari non invisibili” in alto di fronte a sé.

In accordo con le autorità cittadine e regionali, tra cui il Consiglio Regionale della Toscana col Presidente Eugenio Giani, e in particolare con l’amministrazione comunale di Firenze e i responsabili dei cinque Quartieri dell’area cittadina, Voa Voa Onlus realizzerà l’opera artistica, di oltre 4 metri e mezzo di altezza, che verrà realizzata negli appositi spazi dedicati ai murales, presenti in ciascun Quartiere. Il primo ad offrire “il proprio muro” alla causa è stato il Quartiere Quattro, grazie al consenso del Presidente Mirko Dormentoni, con il muro situato in Viale Canova, presso il Centro Culturale dell’Isolotto. Anche Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana.

Il presidente di Voa Voa Onlus Guido de Barros spiega che «si tratta di un progetto che ha subito raccolto il plauso dell’Assessore alle Politiche giovanili Andrea Vannucci, dell’Assessora alle Pari opportunità Sara Funaro e dei responsabili di Quartiere, nel territorio fiorentino, finalizzato ad un triplice scopo: sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle patologie orfane di cura, ad un mese esatto dalla Giornata Mondiale delle Malattie Rare; far sentire – aggiunge De Barros –  alle famiglie rare il supporto e l’appoggio delle istituzioni comunali e di quartiere, che s’impegnano a mettere a disposizione muri su cui realizzare il graffito; onorare la memoria di nostra figlia Sofia, come bimba simbolo della lotta alle patologie incurabili, che è venuta a mancare lo scorso 30 dicembre 2017».

“Un muro per Sofia” è un progetto che nasce da lontano. Era infatti l’inverno del 2013 quando due artisti anonimi realizzarono un graffito ritraente una bambina che scriveva “Aiutate Sofia” sul muro degli Spedali Civili di Brescia. «Al tempo portavamo avanti la drammatica battaglia per il diritto alle cure compassionevoli, destinate a malati terminali privi di qualsiasi terapia, com’era appunto nostra figlia –spiega il padre di Sofia-. Le cure venivano somministrate negli Spedali Civili di Brescia e il diritto a proseguirle era stato negato a Sofia per via di una lunga vicenda legale che non sto a ripercorrere in questa sede, ma che molti probabilmente ricorderanno. Ovviamente il graffito venne oscurato nel giro di poche settimane, ma quel gesto di spontanea solidarietà commosse profondamente me e Caterina, tanto che a distanza di anni –quando ormai la nostra Onlus dedicata alle famiglie con bimbi neuro degenerativi era stata fondata ed era divenuta una realtà consolidata- decisi di utilizzare il mezzo dei social network per tentare di rintracciare gli anonimi artisti. Feci un post su Facebook chiedendo di farsi vivi, magari contattandomi in privato; e così fu, con mia grande gioia perché avrei almeno finalmente potuto ringraziarli. Ci incontrammo a Firenze e nacque un’amicizia e una stima che continuano tutt’ora. Pur nel rispetto della loro volontà di restare anonimi, pensai però che dal loro gesto di solidarietà avrebbe comunque potuto nascere un progetto di sensibilizzazione a favore dei nostri bambini speciali, che certamente avrebbe provocato un profondo impatto emotivo nelle persone».

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Ottanta tv per gli anziani di Montedomini

Ottanta tv per gli anziani di Montedomini

L’Hotel Savoy di Firenze ha elargito agli anzini ospiti della struttura le televisioni che erano nelle camere.

Ottanta tv per gli anziani di Montedomini: è il regalo che l’hotel Savoy ha fatto all’Asp Firenze Montedomini, casa per oltre 300 ospiti. Prima di arrivare a Montedomini le tv si trovavano nelle stanze dell’albergo. Stamani, per inaugurare ufficialmente l’installazione delle televisioni, hanno fatto visita agli anziani il sindaco Dario Nardella, l’assessore al Welfare Sara Funaro e il general manager dell’hotel Savoy Giancarlo Rizzo.

“Quello del gruppo Rocco Forte e dell’hotel Savoy è un gesto semplice, ma di grande significato che si aggiunge ai tanti gesti di amore della città verso Montedomini – ha detto il sindaco Nardella -, che è un’istituzione di eccellenza pubblica, grazie alla quale possiamo dare assistenza a più di 300 anziani, molti di loro soli e non autosufficienti, che hanno bisogno di una comunità che si prenda cura di loro per davvero”.

“Grazie all’hotel Savoy e a Montedomini perché questo progetto aggiunge gioia e speranza a quanta già ne abbiamo per i nostri anziani – ha continuato il sindaco -. In città abbiamo tante persone che hanno bisogno di assistenza e per questo in giunta, due giorni fa, abbiamo deciso di stanziare un milione di euro per dare contributi alle famiglie che hanno persone anziane in condizioni di salute precaria non autosufficienti”.

“Siamo molto contenti di questa iniziativa – ha detto l’assessore Funaro – e ringraziamo l’hotel Savoy perché è un gesto di attenzione e amore verso Montedomini, un pezzo di Firenze straordinario dove tanti anziani malati e anche soli trovano cure, conforto e compagnia. E anche con un bel televisore si può combattere la solitudine, una grande nemica dei nostri anziani. Ci sono tante cose belle che si fanno in nome della solidarietà e dell’amore per Firenze e questa donazione è una di quelle”.

“La donazione degli 80 televisori da parte dell’hotel Savoy è stata per noi una bella sorpresa – ha dichiarato Luigi Paccosi -. È un regalo bellissimo per Montedomini e i nostri anziani che sono il cuore della città. Le tv andranno a beneficio di 80 camere dove ci sono 2 anziani per stanza. Grazie ad esse gli anziani avranno la possibilità di essere collegati con la società, di poter informarsi e divertirsi con i vari programmi”.

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Giornata mondiale sulla sindrome di Down, stasera la Loggia dei Lanzi illuminata di arancione

Giornata mondiale sulla sindrome di Down, stasera la Loggia dei Lanzi illuminata di arancione

Il Comune di Firenze aderisce alla Giornata mondiale sulla sindrome di Down illuminando di arancione, questa sera dalle 19, la Loggia dei Lanzi. L’assessore Funaro: “Vogliamo sensibilizzare i cittadini sulla realtà delle persone con Trisomia 21 e sull’importanza per loro dei percorsi di autonomia e inclusione sociale”

L’illuminazione della Loggia dei Lanzi è a cura di Silfi spa.

“Anche quest’anno siamo vicini all’associazione Trisomia 21 e aderiamo alla Giornata mondiale sulla sindrome di Down – ha detto l’assessore al Welfare Sara Funaro -. Illuminando di arancione la Loggia dei Lanzi vogliamo attirare l’attenzione dei cittadini e sensibilizzarli sulla realtà delle persone con Trisomia 21 e sull’importanza per loro dei percorsi di autonomia e inclusione sociale. È solo attraverso la parità e l’autonomia nella vita quotidiana, nel lavoro, nello sport, nelle attività ricreative, che si riescono a sconfiggere i pregiudizi, che purtroppo sono ancora forti – ha continuato l’assessore -. Su questo fronte é molto importante il lavoro che quotidianamente svolge la onlus Trisomia 21, che grazie alla meravigliosa collaborazione tra genitori, professionisti e volontari favorisce lo sviluppo delle persone con sindrome di Down e la loro reale integrazione sociale”.

In occasione della tredicesima edizione della Giornata mondiale sulla sindrome di Down, CoorDown Onlus lancia la campagna di comunicazione internazionale dedicata al tema dell’inclusione dal titolo ‘Lea va a scuola’. L’obiettivo è sostenere la piena inclusione nella vita, partendo dalla scuola, e favorire un profondo cambiamento culturale nei confronti delle persone con disabilità.

“Vorrei guardare avanti con fiducia e confidare in un futuro di reale inclusione sociale – ha detto la presidente dell’associazione Trisomia 21 Firenze Antonella Falugiani -, che può generarsi solo attraverso la conoscenza, perché senza questa l’individuo è più vulnerabile. È quindi dalla scuola che dobbiamo partire, è lì che si gettano le basi per una vita civile. Se il 21 marzo di ogni anno il mondo celebra la Giornata sulla sindrome di Down, se sentiamo la necessità di sensibilizzare e muovere coscienze per difendere dei diritti – ha continuato -, è perché il lavoro da fare è ancora tanto. Occorre un radicale cambiamento di prospettiva: un sistema scolastico capace di coinvolgere tutti, anche gli alunni con disabilità, genera circoli virtuosi e diventa uno strumento fondamentale per abbattere barriere e luoghi comuni, ma soprattutto aiuta i nostri ragazzi a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e degli altri, passaggio cruciale nel percorso verso l’autonomia. La scuola – ha concluso – è il luogo da cui dobbiamo ripartire per costruire una società realmente inclusiva”.

Il percorso sembra già segnato: ad attenderla c’è una scuola speciale, con degli amici speciali e poi quando sarà più grande una casa e magari un lavoro, anche loro speciali. Ma la giovanissima protagonista sembra avere già le idee chiare sul futuro: la strada che vuole percorrere, anche se piena di ostacoli, non ha nulla di speciale e comincia esattamente nello stesso punto in cui comincia per tutti gli altri bambini. Il video evidenzia l’importanza dell’istruzione inclusiva fin dalla prima scolarizzazione e lancia un messaggio chiarissimo ‘Include us from the start’.

La scuola inclusiva è un mondo tutto da costruire: molti paesi negano o limitano il diritto degli studenti con disabilità a essere educati in scuole o classi regolari e persino l’Italia, pur avendo un quadro normativo tra i più avanzati, dove le scuole speciali sono state abolite da oltre quarant’anni, ha ancora molta strada da fare. Perché la piena inclusione si realizzi servono modifiche strutturali e organizzative, un adeguamento dei programmi, una formazione specifica per insegnanti e dirigenti scolastici, servono genitori che colgano l’importanza di questo processo e ne agevolino lo sviluppo e studenti che imparino a stare in classe con gli altri, anche con chi è diverso da loro.

L’educazione inclusiva è molto di più di una semplice aspirazione, è un diritto umano fondamentale di ogni bambino. Lo sancisce la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea generale nel 2006, ratificata dall’Italia nel 2009 e sottoscritta da 160 paesi. L’articolo 24 invita i governi ad accelerare la trasformazione dei loro sistemi educativi al fine proprio di garantire un’istruzione inclusiva a tutti gli studenti con disabilità. Il breve film ‘Lea goes to school’ è stato realizzato insieme a DSi – Down Syndrome International e con la collaborazione di Down Syndrome Australia, Down’s Syndrome Association (UK), All Means All – The Australian Alliance for Inclusive Education, Movimento Down (Brazil) e con il contributo di Lega Basket. Il video è realizzato con l’agenzia Publicis New York e la firma creativa è di Luca Lorenzini e Luca Pannese, autori delle ultime 7 campagne CoorDown.

Il sito www.includeusfromthestart.com raccoglie articoli, approfondimenti sul tema e testimonianze dirette.

 

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Condominio facile, il progetto per risolvere le controversie a Firenze

Condominio facile, il progetto per risolvere le controversie a Firenze

Domani alle 15 l’appuntamento promosso dall’Organismo di Conciliazione di Firenze. Presenti gli assessori Del Re e Funaro

Promuovere la mediazione come strumento di risoluzione delle controversie condominiali. È l’obiettivo del progetto ‘Condominio facile’ che è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio e sarà il tema del confronto in programma domani, 20 marzo, alle 15 al Grand Hotel Mediterraneo di lungarno Colombo. L’appuntamento è promosso dall’Organismo di Conciliazione di Firenze con Confedilizia, associazione Amministratori Toscana e Confartamministratori. Una schiera di 35 mediatori professionisti, appositamente formati per il conflitto condominiale. Obiettivo: prevenire e risolvere le liti tra condomini e le situazioni di ‘stress’ e criticità. Un servizio di pre-conciliazione che si attiva al primo insorgere della situazione di potenziale controversia.

“Firenze è all’avanguardia in Italia sulla pratica della mediazione – ha detto l’assessore Del Re – Sono molti i progetti e le iniziative anche sperimentali che hanno visto l’origine proprio a Firenze e hanno potuto essere realizzati con successo anche grazie al sostegno di enti impegnati nello sviluppo del territorio. ‘Condominio facile’ è uno di questi e porta l’esperienza della mediazione in un contesto che si presta a questo tipo di intervento. Un progetto dalla finalità sociale, che ha l’utilità di cercare di prevenire le liti condominiali all’interno di contesti dove spesso sorgono contestazioni e che sono causa di ‘stress’, oltre che di vicende giudiziarie anche lunghe e complesse. Ringrazio Ocf e le associazioni di categoria degli amministratori di condominio: come Amministrazione non possiamo che essere al fianco di queste esperienze”.

“Quello dei contenziosi tra condomini è un tema delicato non solo nei condomini privati – ha detto l’assessore Funaro -, ma anche all’interno dei nostri alloggi erp dove stiamo facendo un percorso importante con gli assegnatari sui comportamenti corretti da tenere. Per la nostra amministrazione il rispetto dei regolamenti di buona condotta nei condomini popolari è una delle priorità. Questa è un’iniziativa importante perché lavora sulla prevenzione – ha continuato -. L’obiettivo è far intervenire un mediatore per provare a risolvere i conflitti in maniera rapida e immediata prima di arrivare al conflitto tra condomini, che porta poi a contenziosi legali. Il progetto è uno strumento forte che, se usato in maniera concreta, può risolvere tante problematiche”.

La mediazione nelle controversie condominiali è stata introdotta nel 2010. L’esperienza positiva di questi anni ha rafforzato l’idea dell’utilità di anticipare l’intervento del mediatore nel momento in cui si iniziano a delineare le prime avvisaglie del conflitto tra condomini o tra condomini e amministratori. L’Organismo di Conciliazione di Firenze ha attivato un nuovo servizio, unico in Italia, che prevede la possibilità per l’amministratore di condominio o il singolo condomino di richiedere l’intervento di un mediatore-facilitatore con specifica esperienza per aiutare i soggetti interessati a risolvere il conflitto in maniera veloce e informale.

All’incontro di domani interverranno, oltre agli assessori Del Re e Funaro, il responsabile dell’Organismo di Conciliazione di Firenze Pietro Beretta Anguissola, la presidente dell’Organismo di Conciliazione di Firenze Susanna Della Felice, il docente dell’Università di Firenze Andrea Bucelli, il mediatore dell’Organismo di Conciliazione di Firenze Tommaso Gori, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze Sergio Paparo, il presidente dell’Ordine dei dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Firenze Leonardo Focardi, il consigliere del Consiglio Notarile dei distretti di Firenze, Pistoia e Prato Beatrice Ceccherini, il presidente dell’associazione Confedilizia Nino Scripelliti, il presidente dell’associazione Amministratori Toscana Aurelio Fracasso, il presidente Confartamministratori Alessandro Ferrari.

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