Non solo ‘Fatima’ dorme all’addiaccio

Non solo ‘Fatima’ dorme all’addiaccio

Firenze, con l’arrivo delle gelate invernali si ripropone il triste problema delle persone che, rischiando la vita, passano la notte all’addiaccio.

È di un paio di giorni fa la notizia della ricomparsa di ‘Fatima’, la donna che vive sulla panchina della fermata della tramvia Paolo Uccello, caso trattato più volte da Controradio anche con la recente intervista di Chiara Brilli all’assessora al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro.

Proprio il caso di Fatima ha motivato Cristina, una nostra ascoltatrice, a scriverci una lettera, che pubblichiamo nella sua versione integrale, per segnalare un altro ‘caso umano’, sul quale è necessario al più presto l’intervento delle autorità per scongiurare una possibile tragedia.

“Lavoro da tre anni in uno studio in via di Coverciano e da tre anni vedo un uomo che vive su una panchina nel viale Verga, al semaforo davanti alla farmacia.

 Nella zona lo conoscono tutti. È uno straniero, dell’est Europa forse, vestito in modo decoroso, educato, dignitoso, non disturba, non dà noia a nessuno, non beve, mai sopra le righe.

Non è un barbone. Si limita a stare in piedi al semaforo in attesa che qualcuno gli dia qualcosa che neppure chiede. Semplicemente vive su una panchina da almeno tre anni.

Che faccia freddo o caldo sotto la pioggia o sotto un sole cocente, lui è lì. L’anno passato, nei primi giorni di inverno, quando fece quel freddo pazzesco, mi sembrava stessa male: lo avvicinai, gli chiesi se avesse bisogno di qualcosa e lui mi chiese di chiamare un medico perché aveva mal di stomaco.

Chiamai il 118, ma quando arrivò l’ambulanza non riuscimmo a convincerlo ad andare all’ospedale. Non so, forse non è in regola con i documenti. E continua a vivere su una panchina, Lì consuma i suoi pasti e lì dorme.

Nei giorni scorsi, quando pioveva e faceva quel freddo pazzesco, la notte montava una tenda igloo, di quelle di Dacathlon, che poi al mattino richiudeva.

Una mattina, la settimana scorsa, sotto la pioggia aveva la tenda ancora montata e teneva le sue cose, per lo più coperte, al riparo; sono venuti due uomini in borghese (vigili?) che gli hanno fatto togliere tutto e buttare le sue cose al cassonetto.

Lui non ha opposto alcuna resistenza, ha fatto quanto gli veniva chiesto, ma è ancora sulla sua panchina. Non so, forse qualcuno aveva chiamato i vigili. Era già capitato. 

Indubbiamente un uomo che vive su una panchina toglie decoro al quartiere, ma mi chiedo se chiamare le forze dell’ordine per farlo sgomberare sia la soluzione più umana.

Sinceramente, quando dormo al calduccio nel mio letto penso spesso a questo povero uomo che dorme al freddo su una panchina del viale Verga.

Dopo aver letto il caso di Fatima ho pensato di scrivervi, non per scacciarlo, ma per trovare una soluzione dignitosa per lui. Magari siete già a conoscenza del caso visto che ogni tanto qualcuno cerca di farlo sgomberare.

Non so quali motivi lo spingano a vivere lì, non so se gli sono già state proposte soluzioni alternative che magari lui ha rifiutato, ma vi chiedo di fare qualcosa prima dell’arrivo dell’inverno.

Non è umanamente accettabile che un uomo viva da tre anni su una panchina a Firenze. E non è questione di decoro, è questione di umanità.

Tra poco siamo a Natale, cerchiamo di fare il miracolo: nessun uomo merita di passare le feste da solo su una panchina.

Cristina”

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‘I like you’, un cortometraggio contro il cyberbullismo

‘I like you’, un cortometraggio contro il cyberbullismo

🔈Firenze, si è tenuta nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, la presentazione del cortometraggio contro il cyberbullismo, ‘I like you’ di Costanzo

Il cortometraggio ‘I like you’ è stato realizzato con la collaborazione di alunni e personale dell’Istituto Agrario di Firenze all’interno del progetto #avvisoainaviganti nell’ambito del Piano Nazionale per la Prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

L’obbiettivo del progetto è informare e creare consapevolezza nei confronti dei rischi che derivano dall’uso improprio della comunicazione sul web per favorire nei ragazzi un uso responsabile e consapevole dei social network, partendo dal sottile confine che c’è tra ‘scherzo’ e reato legato al cyberbullismo.

Il progetto è stato realizzato e continuerà il proprio percorso avvalendosi della metodologia della Peer Education che concepisce gli adolescenti come risorse in grado di costruire il proprio sviluppo in interazione con il mondo degli adulti e nasce in alternativa alla tradizionale modalità trasmissiva delle tematiche fra un adulto esperto ed un discente inesperto.

Gli studenti dell’istituto Agrario coinvolti hanno aderito volontariamente alla proposta formativa sul tema del cyberbullismo. Gli incontri che si sono svolti nell’arco temporale che va da Aprile ad Ottobre 2017 hanno analizzato il tema da più punti di vista contribuendo a creare una consapevolezza complessiva.

Il percorso formativo ha dato così vita al cortometraggio di finzione che verrà proiettato Venerdì, curato in tutti gli aspetti tecnici e professionali, gradevole e coinvolgente.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’Assessore al Welfare Sara Funaro ed alcuni ragazzi interpreti del cortometraggio:

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Firenze: inaugurata unità pediatrica Don Gnocchi

Firenze: inaugurata unità pediatrica Don Gnocchi

Nuovo centro riabilitazione garantirà fabbisogno posti letto.

Inaugurata oggi la nuova unità di riabilitazione pediatrica del centro Don Carlo Gnocchi di Firenze. Il nuovo reparto, operativo già da qualche mese, nasce dall’esigenza di soddisfare il fabbisogno regionale di posti letto di riabilitazione pediatrica ospedaliera.
“Lo scopo – si spiega in una nota diffusa dal centro – è garantire ai pazienti affetti da esiti di interventi neurochirurgici, di chirurgia complessa e affetti da gravi patologie di natura respiratoria e oncologica un percorso di cura e riabilitazione di alta valenza professionale, nonché fornire alle loro famiglie un’adeguata preparazione sugli aspetti assistenziali, indispensabili per il rientro a domicilio”.
La realizzazione della nuova unità è frutto dell’accordo di collaborazione con l’Azienda ospedaliero universitaria del pediatrico Meyer e del contributo della fondazione Tommasino Bacciotti di Firenze. Presenti alla cerimonia d’inaugurazione il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, l’assessore alla sanità del Comune di Firenze Sara Funaro, il direttore generale del Meyer Alberto Zanobini, quello di Careggi Monica Calamai e quello dell’Asl toscana centro Paolo Morello.

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Street art al femminile da Kabul

Street art al femminile da Kabul

🔈Firenze, inaugurato il murales di Shamsia Hassani, prima ed unica street artist donna, che opera nel difficile contesto della città di Kabul, in Afghanistan.

Il graffito dell’artista di Kabul è stato realizzato sul muro esterno dell’ITI Leonardo da Vinci, messo gentilmente a disposizione dal Comune di Firenze e dal Quartiere 5.

Il progetto, dal titolo “Kabul art project in Florence”, è promosso dalla Corte d’Appello di Firenze in occasione della “Giornata Europea della Giustizia” in programma il 25 ottobre, e vede coinvolti, per la sua realizzazione, il Comune di Firenze e la “Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea”.

Il  graffito dell’artista afghana  raffigura una donna  che reca  sul proprio· vestito l’immagine stilizzata dello skyline di Kabul, mentre alle proprie spalle c’è quello di Firenze. La donna è senza bocca, perché a Kabulla la donna non può parlare, ed ha gli occhi chiusi, perché tante cose sono  impossibili da vedere.

Le corna di ariete che la donna porta sulla testa rappresentano il segno zodiacale dell’artista ma sono anche simbolo di forza e tenacia, gli indici delle sue mani si toccano ispirandosi a ‘La creazione di Adamo’, famoso affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina, a Roma, ed il braccio sinistro della donna è a forma di tastiera di pianoforte, perché Shamsia è convinta che la musica sia una delle espressioni che accomuna tutti i popoli.

Shamsia Hassani, nata nel 1988 a Teheran, in Iran, da genitori fuggiti dalla guerra civile, si batte per  il riconoscimento  dell’importanza del ruolo della donna nella società civile e nelle istituzioni, ma anche per i valori della pace, di solidarietà e di libera espressione della creatività.

 

Il servizio di Gimmy Tranquillo con le voci dell’assessora del Comune di Firenze, Sara Funaro dell’artista Shamsia Hassani e del consigliere con delega alle Politiche giovanili del Comune di Firenze Cosimo Guccione:

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Una ‘Città in cammino’

Una ‘Città in cammino’

🔈Firenze, domenica 8 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale del Camminare, prenderà vita ‘Firenze una città in cammino’ un evento dedicato al movimento.

Si tratta della seconda edizione di ‘Firenze una città in cammino’, un evento promosso dal Comune di Firenze, dall’Azienda Sanitaria Toscana Centro – Area Fiorentina e dalla Società della Salute di Firenze, in occasione della Giornata Nazionale del Camminare che FederTrek organizza in tutta Italia.

Appuntamento per tutti alle 9.30 in piazza della Signoria, da dove partiranno 5 gruppi verso 5 punti dei vari Quartieri della città.

PERCORSO 1: Da Signoria a Santa Croce attraverso “la panoramica” alla scoperta delle piante medicinali in città
Condurrà da piazza Signoria a piazza Santa Croce (sede del Q1) ma lo farà passando per la nostra “panoramica” ovvero il viale dei Colli, uno dei viali più belli del mondo. Interessante iniziativa legata a questo percorso: durante la passeggiata esperti botanici guideranno alla scoperta delle piante medicinali in città. Questo evento è realizzato grazie alla preziosa collaborazione con AFAM Farmacie Comunali.

PERCORSO 2: A monte dell’Arno verso le strade del Boccaccio
Suggestivo itinerario verso la periferia Sud della città e il Quartiere 2, che condurrà fino a lambire il torrente Mensola, lungo le strade che videro l’amore impossibile tra Africo e Mensola e che Boccaccio rese immortale con la sua opera. Durante il tragitto è prevista una visita guidata a Poggio Gherardo con Massimo Gennari autore di In Viaggio con Boccaccio. Questo percorso sarà condotto anche con istruttori di nordic walking che, per chi lo vorrà, faranno provare la disciplina

PERCORSO 3: La collina e i balconi su Firenze – Due Strade, Poggio Imperiale e Piazzale Michelangiolo
E’ forse il più lungo e impegnativo dei 5 percorsi ma offrirà scorci che toglieranno il fiato. Ci si dirige verso il Quartiere 3 entrando da porta Romana per toccare le Due Strade, Poggio Imperiale e poi il Piazzale. Colline a due passi dalla città dalle quali si scenderà verso per concludere in piazza Ferrucci e San Niccolò.

PERCORSO 4: La collina di Bellosguardo
Un incredibile passeggiata attraverso la collina di Bellosguardo, per godere di una vista sulla città che, seppur più ristretta rispetto a quella che si abbraccia da altri luoghi, sarà ugualmente suggestiva e pressoché sconosciuta al turismo “di massa”. Attraverseremo numerose ville (alcune delle quali di origine rinascimentale, che hanno ospitato nel corso dei secoli, svariati personaggi illustri).

PERCORSO 5: I giardini e la collina di Montughi
Perché non visitare Firenze passando dai sui giardini? Ecco l’idea di questo percorso, che toccherà nell’ordine: Fortezza da Basso, Giardino dell’Orticultura, Giardino del Parnaso, Giardino di Villa Fabbricotti e Giardino Museo Stibbert. Vi sorprenderà.

La partecipazione è LIBERA E GRATUITA
PRENOTAZIONE ENTRO GIOVEDì 5 OTTOBRE 2017 inviando una mail a firenze@uisp.it (indicando nome, cognome e percorso prescelto) oppure telefonando al numero 055/6583555 (da lunedì a giovedì 11.30 – 18.30). L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessore al Welfare Sara Funaro e l’assessore allo Sport Andrea Vannucci:

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