Otto persone bloccate da piena nell’Orrido di Botri, attivati i soccorsi

Otto persone bloccate da piena nell’Orrido di Botri, attivati i soccorsi

Un gruppo di otto persone intento ad effettuare la discesa integrale dell’Orrido di Botri, grande canyon che si trova in provincia di Lucca, è rimasto bloccato a causa di una piena improvvisa provocata da un temporale.

Sul posto la squadra di Lucca del soccorso alpino e speleologico toscano (Sast). Due persone sono già uscite e si trovano a Ponte a Gaio, quattro si trovano all’incirca a metà dell’orrido mentre le altre due sono nella parte più alta. L’elicottero Pegaso 1 sta sorvolando la zona.

A causa di un forte temporale che si è abbattuto anche su Volterra e zone limitrofe, stanno operando la squadra del distaccamento di saline di Volterra, una squadra della sede centrale di Pisa con autoscala e personale distaccamento di Ponsacco e Lari. Gli interventi attualmente sono circa 20 e altri da effettuare. La maggior parte di questi riguarda alberi e rami su strada e qualche allagamento.

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Sast a escursionisti: valutare percorsi causa maltempo

Sast a escursionisti: valutare percorsi causa maltempo

In previsione del peggioramento delle condizioni meteo, con precipitazioni nevose e un forte calo delle temperature, specialmente su tutte le Alpi Apuane, Garfagnana e relative vallate, il Sast, avverte che la neve e la presenza di ghiaccio fino a basse quote “imporranno la massima attenzione”.

Il Sast, Soccorso alpino e speleologico toscano, precisa che “le condizioni esigono un equipaggiamento tecnico adeguato e capacità di progressione in ambiente invernale”. Si raccomanda quindi “un’attenta valutazione dei percorsi e di tenersi aggiornati sull’evolversi delle condizioni atmosferiche”. “Anche in presenza di brevi tratti innevati si raccomanda di non affidarsi a semplici ‘ramponcini’ o ‘rampanti’, assolutamente inadeguati e non sostituibili ai ramponi durante queste condizioni che, soprattutto sul versante occidentale, sono caratterizzate da rapide trasformazioni della superficie nevosa – precisa una nota del Sast – Prima di affrontare un’escursione chiedere sempre consigli alla sede Cai più vicina”.

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Escursionista disperso su Appennino Tosco-Emiliano, allarme col cellulare poi niente

Escursionista disperso su Appennino Tosco-Emiliano, allarme col cellulare poi niente

Un escursionista rimasto bloccato sul Monte Bocco (1791 metri), nell’Appennino Tosco-Emiliano, in provincia di Parma, al confine tra i comuni di Monchio delle Corti (Parma) e Licciana Nardi (Massa Carrara) risulta disperso.

L’uomo, che stava percorrendo un sentiero in località Lagastrello (Massa Carrara), è caduto perdendo la piccozza e rompendo un rampone. A quel punto, non sapendo più dove andare,
si è fermato sulla vetta chiamando lui stesso, nel tardo pomeriggio di ieri, i soccorsi con il telefonino. Ma fino alle 20 non era stato ancora individuato dalle squadre dei soccorritori. Le condizioni meteo e l’oscurità hanno impedito l’intervento con l’elicottero; sul posto gli uomini della stazione di Carrara e Lunigiana del Sast e le squadre di Reggio Emilia e Parma del Saer, tramite la via di cresta. I soccorritori hanno detto all’escursionista di non muoversi, ma poco dopo il contatto telefonico non è stato più attivo.

(notizia in aggiornamento)

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