Collesalvetti (Livorno): denunce per sciopero davanti “Panificio Toscano”

Collesalvetti (Livorno): denunce per sciopero davanti “Panificio Toscano”

Verranno tutte denunciate per vari reati, secondo quanto appreso, le 30 persone, tra lavoratori e sindacalisti Si Cobas in sciopero, che nel tardo pomeriggio di ieri hanno dato vita a una manifestazione non autorizzata all’esterno del Panificio Toscano di Collesalvetti (Livorno).

Durante lo sciopero le persone, sedute a terra, hanno tentato di impedire l’ingresso e l’uscita nello stabilimento di lavoratori e automezzi dei fornitori. La polizia, sempre secondo quanto si apprende, è intervenuta per consentire il passaggio dei mezzi sollevando di peso i manifestanti che si erano seduti a terra davanti ai cancelli del panificio.

“Ieri – spiegano invece dal sindacato Si Cobas – ancora ancora volta gli operai si sono fermati per rivendicare l’applicazione del contratto nazionale dei Panifici Industriali, riconoscimento dei livelli e degli scatti di anzianità maturati”.

“Le tensioni sono iniziate dopo che – aggiungono dal sindacato – la polizia ha scortato all’interno della fabbrica una macchina di crumiri chiamati dall’azienda per sostituire, illegalmente, i lavoratori in sciopero.”

“A quel punto – concludono dal sindacato – sono iniziati i blocchi ai cancelli per tre volte aggrediti dalle forze dell’ordine per rendere nullo l’esercizio del diritto di sciopero dei lavoratori”.

L'articolo Collesalvetti (Livorno): denunce per sciopero davanti “Panificio Toscano” proviene da www.controradio.it.

Calcio: giocatori Entella pronti a scioperare per gara contro il Pisa

Calcio: giocatori Entella pronti a scioperare per gara contro il Pisa

 “Sabato 3 e domenica 4 novembre tutte le gare dei club di Lega Pro sono regolarmente programmate. Per le squadre che non scenderanno in campo il giudice sportivo valuterà l’applicazione delle sanzioni previste dalle Noif e dal Codice di giustizia sportiva”. Lo afferma Il segretario generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli, in relazione all’annuncio dello sciopero della Virtus Entella.

I giocatori dell’Entella sono pronti a scioperare e a non scendere in campo domenica nella sfida di Lega Pro con il Pisa a Chiavari. In un comunicato annunciano lo ‘stato di agitazione’, auspicando che la Lega Pro “posto il preavviso di sciopero, possa deliberare entro domani 3 novembre 2018 il rinvio della gara Virtus Entella-A.C. Pisa 1919, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero che i calciatori sono costretti a preannunciare stante l’anomala situazione in cui loro malgrado sono costretti a lavorare”.

Il club aspetta la decisione definitiva del Tar prevista per il 6 novembre e aveva chiesto di non giocare col Pisa in attesa del pronunciamento. La Lega Pro aveva risposto di no. E oggi l’annuncio da parte dei giocatori che non intendono scendere in campo in una gara ufficiale.

I calciatori della formazione di Chiavari scrivono anche che “la situazione di incertezza nella quale si trova oggi la squadra, sospesa in un limbo surreale tra la serie C e la serie B, è divenuta oramai insostenibile, con gravi conseguenze di natura occupazionale. Ad oggi la misura è colma, non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale situazione di incertezza sportiva”.

Tutto era nato dalla decisione del tribunale federale che aveva inflitto al Cesena una penalizzazione di 15 punti da scontare nel campionato 2018-2019 per le plusvalenze fittizie.
Il Cesena, essendo fallito, non si era iscritto alla serie B e l’Entella aveva visto il riconoscimento del diritto di giocare in cadetteria dal Collegio di Garanzia del Coni trovando però l’opposizione di Figc e Lega di Serie B. Alle 17 ci sarà un incontro al Comunale di Chiavari tra i giocatori e il presidente dell’associazione italiana calciatori Damiano Tommasi.

“Per quale ragione non hanno indetto uno sciopero quando è stata assunta la decisione dalla Lega di Serie B di ridurre il format a 19? – chiede il presidente Francesco Ghirelli – E per quale ragione dei calciatori che hanno sottoscritto contratti per disputare il campionato di Serie C dovrebbero scioperare creando un danno ad una società modello come la Virtus Entella, che pur confermando la propria richiesta di partecipare alla Serie B, ha preso atto della programmazione della Lega organizzandosi per disputare la gara?”.

 

L'articolo Calcio: giocatori Entella pronti a scioperare per gara contro il Pisa proviene da www.controradio.it.

Bekaert: Operai in presidio a Firenze, pronti ad occupare.

Bekaert: Operai in presidio a Firenze, pronti ad occupare.

Firenze – Si è tenuto oggi lo sciopero di 4 ore dei lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno, con presidio, dalle 11 alle 13, davanti alla prefettura del capoluogo toscano.

“Abbiamo tempo fino al 2 a mezzanotte – dice Daniele Calosi segretario della Fiom di Firenze – già il 3 ottobre l’azienda potrebbe procedere ai licenziamenti, attendiamo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del ‘decreto emergenza su Genova’ che prevede la reintroduzione della cassa integrazione per cessazione dell’attività, ma se la Bekaert non ci darà il tempo siamo pronti a occupare la fabbrica”.

Per i lavoratori Bekaert, ha proseguito Calosi, è scattato il conto alla rovescia: “Il prefetto ci ha garantito che il decreto è alla firma del Presidente della Repubblica e che sarà eff ettivo con la pubblicazione in Gazzetta. L’azienda potrebbe sospendere i licenziamenti in attesa del decreto, ma non hanno mai voluto trattare su questo; l’unica cosa su cui si sono resi disponibili è ad attivare la cassa integrazione”.

“Al Governo – ha concluso il segretario provinciale della Fiom -, se il decreto andrà in porto, va riconosciuto di aver accettato la proposta avanzata da Fim, Fiom, e Uilm di Firenze, varando un atto che non servirà solo alla Bekaert ma a 170mila lavoratori in tutta Italia.

La cassa integrazione, ha aggiunto Davide Materazzi, segretario Uilm di Firenze e Arezzo, ci darà il tempo “per costruire un percorso per la reindustrializzazione insieme con il ministero e l’advisor; e sarà forse necessario trovare più soggetti per subentrare nell’attività. Ci hanno presentato alcuni interessamenti, ma per farli concretizzare è necessario avere il tempo e fermare i licenziamenti”.

L'articolo Bekaert: Operai in presidio a Firenze, pronti ad occupare. proviene da www.controradio.it.

Pulizia treni: posti a rischio, indetto sciopero per domani

Pulizia treni: posti a rischio, indetto sciopero per domani

I sindacati Fit-Cisl Toscana hanno annunciato uno sciopero di quattro ore per la giornata di domani del personale di pulizia delle ferrovie, per protestare contro la precarietà dei posti di lavoro.

La società Dussman, aggiuticatasi un terzo dei lotti per le pulizie dei materiali rotabili, dove è già in atto un contratto di solidarietà con una riduzione del 10% dell’orario, ha annunciato un’ulteriore riduzione. Per questo Filt-Cigl, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Orsa, Ugl e Fast hanno proclamato un primo sciopero di 4 ore per domani, Venerdì 23 Febbraio.

Per spiegare le ragioni dello sciopero, la situazione della Dussmann e i rischi per l’intero settore degli appalti pulizie sui treni, è convocata una conferenza stampa, domani mattina, Venerdì 23 Febbraio, nella sede della Fit-Cisl Toscana, alle ore 11,00.

I sindacati hanno diramato un comunicato in cui presentano sinteticamente la situazione: “Toscana e la società Dussmann (aggiudicataria del lotto DPR Toscana 3 delle pulizie dei materiali rotabili) hanno siglato un accordo in sede di unità di crisi della Regione Toscana che garantiva la riassunzione di tutto il personale impiegato in quell’appalto alla data del passaggio”.

“Tale “patto sociale” è stato rinnegato dalla Dussmann – prosegue il comunicato – fin da subito disattendendo gli accordi con le parti sociali e la regione. Accusando mancato fatturato per “colpe” di Trenitalia e giocando a rimpalli di responsabilità, Dussmann ha unilateralmente dichiarato esuberi anche oltre il 30% e trasferimenti coatti del personale.
La regione sostiene di metterci più soldi, Trenitalia sostiene di dare il lavoro previsto, Dussmann sostiene che ci rimette ma è certo che i lavoratori, e le loro famiglie, SUBISCONO”.

L'articolo Pulizia treni: posti a rischio, indetto sciopero per domani proviene da www.controradio.it.

Scuola dell’infanzia: rientro a scuola con il primo sciopero del 2018

Scuola dell’infanzia: rientro a scuola con il primo sciopero del 2018

Aule chiuse nel primo giorno di scuola del nuovo anno, almeno per quelle dedicate ai più piccoli, vale a dire la Primaria e l’Infanzia. Domani, lunedì 8 gennaio, è prevista una manifestazione di protesta davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma.

E le altre città non staranno a guardare: il cronoprogramma dei manifestanti prevede infatti sit in davanti agli Uffici Scolastici Regionali di Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari. Tutta colpa, hanno fatto sapere i Cobas a fine anno quando hanno annunciato il calendario delle proteste, della “vergognosa” sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.
La vicenda è complessa e riguarda nello specifico il diritto dei diplomati magistrali prima del 2001-2002 ad essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae). Da parte delle principali organizzazioni sindacali (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams) è stata chiesta “una soluzione politica in grado di ricomporre i diritti di tutti”, consentendo tra l’altro di “riaprire le graduatorie d’istituto per permettere l’inserimento dei docenti che, collocati in Gae e quindi in prima fascia d’istituto, erano stati esclusi dalla
seconda fascia”.

Il Miur nel frattempo ha ritenuto necessario sollecitare il parere dell’Avvocatura dello Stato e, una volta acquisito, si è detto pronto a riconvocare le organizzazioni sindacali. Ma Viale Trastevere ha anche tenuto a chiarire che la decisione presa nell”Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (11/2017) “non ha effetti immediati su tutte le situazioni giuridiche soggettive dei diplomati magistrali o dei controinteressati” e che la sentenza “riguarda i diplomati magistrali che hanno conseguito il titolo entro il 2001/2002, che non risultavano inseriti nelle Graduatorie permanenti all’atto della loro trasformazione in Graduatorie ad esaurimento nel 2007 e che recentemente hanno proposto ricorsi per ottenere comunque l’inserimento nelle citate Gae”. Quindi, ha precisato ancora il Ministero, “la sentenza non ha alcun impatto, né immediato né futuro sui diplomati magistrali, già di ruolo o ancora oggi iscritti nelle Gae, che risultavano già iscritti nelle Graduatorie permanenti nel momento in cui la legge 296 del 2006 le ha trasformate in Graduatorie ad esaurimento.

Per essere inclusi nelle Gae avevano dovuto infatti conseguire o l’idoneità in un concorso pubblico per titoli e esami, o frequentare e superare un corso straordinario organizzato dal Miur finalizzato al conseguimento dell”idoneità per la scuola elementare o dell’abilitazione per la scuola materna, corso destinato esclusivamente a coloro che erano in possesso del diploma magistrale o di scuola magistrale e di determinati requisiti di servizio”.

Ma l’Anief non ci sta e fa sapere che “già in due occasioni le Gae sono state riaperte dal Parlamento, nel 2008 e nel 2012, senza attendere il parere dell”Avvocatura dello Stato, peraltro ancora in ingiustificato silenzio”.

L’articolo Scuola dell’infanzia: rientro a scuola con il primo sciopero del 2018 proviene da www.controradio.it.