Tari: Alia spa, dove gestiamo, tassa applicata correttamente

Tari: Alia spa, dove gestiamo, tassa applicata correttamente

“Quota variabile calcolata solo sull’abitazione principale”.

La società ambientale Alia SpA precisa in una nota che “in tutti i comuni gestiti dall’azienda, la tassa rifiuti è sempre stata applicata correttamente”. Alia ne parla “in merito alle notizie di stampa relative alla non corretta applicazione della parte variabile della Tari sulle pertinenze (errore di calcolo che vede coinvolte numerose città italiane)”.

Nel comunicato Alia spa spiega, dunque, che “la quota variabile della Tari è calcolata esclusivamente sull’abitazione principale: le pertinenze (quali garage, cantine, depositi, etc,) ne sono escluse. Pertanto gli avvisi inviati a tutte le utenze di Alia Spa sono regolari”.

“I calcoli della Tari, e quelli relativi alla Tares e Tia negli anni precedenti al 2014, sono
corretti”. E’ quanto rende noto anche Sei Toscana, gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell’Ato Toscana Sud, con riferimento ai comuni per i quali ha in
affidamento le attività relative alla riscossione del tributo: Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzo; Asciano, Buonconvento, Castelnuovo Berardenga, Chiusi, Montalcino,
Monteroni d’Arbia, Monteriggioni, Monticiano, Piancastagnaio, Radicofani, Radicondoli, Sinalunga, Sovicille e Trequanda in provincia di Siena; Campagnatico e Scarlino in provincia di Grosseto.

“La quota variabile della tariffa legata alla produttività dei rifiuti del nucleo familiare – si spiega – viene richiesta solo sulle abitazioni e non sulle pertinenze. Tale modalità di calcolo è riscontrabile nel retro degli avvisi di acconto e saldo periodicamente inviati all’utenza”.

L'articolo Tari: Alia spa, dove gestiamo, tassa applicata correttamente proviene da www.controradio.it.

Rifiuti: stop aumento compensi amministratori Sei Toscana

Rifiuti: stop aumento compensi amministratori Sei Toscana

I compensi degli amministratori di Sei Toscana, la società che si occupa dei rifiuti nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto, non saranno aumentati.

Il cda, convocato appositamente dal presidente, ha preso atto nella seduta odierna della delibera dell’assemblea dei soci dello scorso 11 settembre decidendo di non apportare alcun cambiamento all’attuale remunerazione degli incarichi percepiti dagli amministratori.
Contestualmente il Cda ha ritenuto opportuno richiedere ai soci di esprimersi attraverso una nuova delibera dell’assemblea. Nella stessa nota diffusa alla stampa Sei Toscana precisa che il budget massimo per i compensi agli amministratori è fissato in 180mila euro all’anno, non 300 mila come “erroneamente riportato e che ne sono effettivamente
utilizzati 160 mila”.
Infine, in riferimento alla comunicazione odierna del Prefetto di Siena, Sei Toscana precisa che, “come di consueto, in occasione di ogni convocazione degli organi societari anche in data 28 agosto ultimo scorso è stata cura della società trasmettere agli amministratori straordinari l’ordine del giorno dell’assemblea dei soci convocata per il successivo 11 settembre indicando, al punto 3, l”esame dei compensi dell’organo amministrativo senza peraltro ricevere dagli amministratori straordinari indicazioni particolari”.
“Sono soddisfatto che i componenti del consiglio abbiano sposato questa linea, rimandando ai soci la decisione relativa ai compensi – afferma il presidente di Sei Toscana, Roberto Paolini – Una scelta questa che consentirà ai soci di confrontarsi nuovamente in sede assembleare e trovare così una nuova soluzione capace di rispondere in modo adeguato anche alle istanze pervenute in questi giorni dalla componente pubblica della Società”.

L'articolo Rifiuti: stop aumento compensi amministratori Sei Toscana proviene da www.controradio.it.

Fi: “inopportuno aumento compensi per Cda Sei Toscana”

Fi: “inopportuno aumento compensi per Cda Sei Toscana”

Lo afferma il capogruppo Fi in Consiglio regionale Stefano Mugnai, annunciando un’interrogazione in merito: “la società è commissariata. Sotto il profilo squisitamente pratico non si ravvisa la necessità di un aumento”

L’aumento dei compensi da parte del Cda di Sei Toscana, è “inaccettabile e inopportuno. La società è commissariata. Sotto il profilo squisitamente pratico non si ravvisa la necessità di un aumento, men che mai della portata deliberata l’11 settembre scorso, dato che il core business dell’azienda, ovvero la gestione del servizio propriamente detta, è svolto dai commissari”. Lo afferma il capogruppo Fi in Consiglio regionale Stefano Mugnai, annunciando un’interrogazione in merito. “Non c’è un maggior onere di lavoro per il Cda – sottolinea in una nota -, semmai una vistosa contrazione delle competenze. Questo rende un aumento di emolumenti ingiustificabile”. Secondo Mugnai, “scelte come queste, minano la fiducia dei cittadini verso le istituzioni. In particolare la gestione d’area vasta dei rifiuti si è dimostrata a più riprese lontana dalle esigenze delle persone e dei territori, e tale decisione non fa che confermare questa distanza, marcandola se possibile. Questo in generale”. “Che poi la decisione arrivi in una società i cui appalti sono finiti sotto la lente della magistratura è davvero contestabile anche eticamente, e non a caso anche dall’interno ci sono delle contestazioni”, conclude.

L'articolo Fi: “inopportuno aumento compensi per Cda Sei Toscana” proviene da www.controradio.it.