Disco della Settimana: Karen O & Danger Mouse “Lux Prima”

Disco della Settimana: Karen O & Danger Mouse “Lux Prima”

Lux Prima è il frutto della collaborazione fra le due “icone” Karen O e Danger Mouse. Cinematico, sexy e retrofuturista, il disco è stato anticipato dalla title-track e dal singolo Woman.

Karen O & Danger Mouse

 

 

Lux Prima è il primo album nato dalla collaborazione dell’iconica frontwoman degli Yeah Yeah Yeahs Karen O e del leggendario musicista e produttore Danger Mouse. I due si incontrano inizialmente nel 2007 per discuterne, ma poi le loro carriere e le loro vite private li tengono lontani per un po’. Nel 2015, sebbene Karen fosse incinta, iniziano a pianificare il lavoro. Dopo la nascita del bimbo, entrano in studio con l’idea di non imporsi alcun limite, con in mano solo qualche riferimento da cui prendere spunto. Nasce così Lux Prima.

 

Oltre ad aver realizzato quattro album con gli Yeah Yeah Yeahs e uno da solista, Crush Songs, Karen, che ha ottenuto diverse nomination ai Grammy Awards, ha anche dato il suo contributo alla colonna sonora di Where The Wild Things Are, per cui ha ottenuto una nomination agli Oscar. I progetti di Danger Mouse (mente del progetto Gnarls Barkley), vincitore di Grammy, includono Broken Bells e Danger Doom, ma ha anche lavorato con Adele, The Black Keys, i Gorillaz, ASAP Rocky e molti altri.

Lux Prima è disponibile in formato digitale, su CD e LP con dei bundle esclusivi sul sito degli artisti. Un LP esclusivo in una colorazione alternativa era disponibile solo nei negozi di dischi indipendenti il giorno dell’uscita.

L'articolo Disco della Settimana: Karen O & Danger Mouse “Lux Prima” proviene da www.controradio.it.

Stazzema (Lucca), il sindaco chiede condanna per croce celtica in comune calabrese

Stazzema (Lucca), il sindaco chiede condanna per croce celtica in comune calabrese

Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, si scaglia contro quello di Condofuri. Il calabrese teneva appeso al muro del suo ufficio il manifesto delle ‘Waffen Ss’, responsabili di alcune stragi contro civili tra cui quella di Sant’Anna di Stazzema.

Auspica dalle istituzioni una parola di “ferma condanna” mentre al suo collega calabrese scrive: “Se non fosse stato per la distanza avrei istintivamente preso un pullman e condotto i nostri superstiti a Condofuri: sarei stato curioso di capire con quali parole avrebbe spiegato loro l’onore di quei reparti a Sant’Anna di Stazzema nell’uccidere” degli innocenti. Così Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, in merito all’esposizione nella sala del sindaco di Condofuri del giuramento del battaglione italiano delle Waffen Ss, responsabili di alcune stragi contro civili, tra cui quella di Sant’Anna di Stazzema: oltre 500 le vittime.

Sul caso il sindaco di Stazzema, si spiega, ha scritto al Capo dello Stato Sergio Mattarella, ai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico e al premier Giuseppe Conte, auspicando una parola di ferma condanna e invitandoli a Sant’Anna per dare un segnale forte: “Non saprei davvero cosa possa legare quegli enunciati ai valori della nostra Costituzione che ogni primo cittadino si impegna a portare avanti. Abbiamo bisogno di tornare a parlare dei valori della nostra democrazia messi in pericolo dal ripetersi e dalla sottovalutazione di questi episodi che sono gravissimi”.

Verona ha poi scritto al collega di Condofuri e a tutti i consiglieri comunali della cittadina in provincia di Reggio Calabria, spiegando di “fare fatica a commentare”. “Nel nostro paese – si legge nella lettera – sta succedendo qualcosa di strano se un rappresentante delle Istituzioni democratiche sostituisce i simboli della nostra Repubblica con un documento tanto aberrante”: le Waffen SS “si resero colpevoli di alcuni dei peggiori crimini della Seconda guerra mondiale”.

L'articolo Stazzema (Lucca), il sindaco chiede condanna per croce celtica in comune calabrese proviene da www.controradio.it.

Me Too Experience – Murate ArtLab

Doppio appuntamento con il Murate Art Lab a cura dell’artista Rossella Liccione in occasione del percorso esperienziale Me Too Experience.
Sabato 16 marzo 15.30-17 per bambini dai 7 ai 10 anni 
Attraverso un percorso multisensoriale i nostri giovani artisti saranno chiamati ad interpretare il proprio mondo interiore in un gioco di forme e colori volto alla realizzazione di una piccola opera attraverso la luce. L’esperienza artistica di Rossella Liccione entrerà in relazione con il mondo delle emozioni di ogni partecipante che darà vita ad un personale mondo immaginario fatto di forme zoomorfe in relazione con il mondo dei colori.

Per chi: per bambini 7 – 11 anni
Quando: sabato 16 marzo ore 15.30
Dove: Le Murate. Progetti Arte Contemporanea (piazza delle Murate, Firenze)
Durata: 1 h 30
Costi: gratuito


Sabato 23 marzo 16.30-17.30 per bambini dai 3 ai 6 anni 
Una balena, una giraffa ed un elefante hanno preso casa negli spazi de Le Murate. Progetti Arte Contemporanea.  Un percorso tra oggetti e animali fantastici per dare vita ad una riflessione sulle più diverse tipologie di materiali, di colori e di forme che abitano lo spazio. Un’esperienza individuale e di gruppo dove le emozioni dei bambini saranno guidate dall’artista Rossella Liccione nella realizzazione di una grande opera collettiva frutto del processo creativo di ogni piccolo artista.

Per chi: per bambini 3 – 6 anni
Quando: sabato 23 marzo ore 16.30
Dove: Le Murate. Progetti Arte Contemporanea (piazza delle Murate, Firenze)
Durata: 1 h
Costi: gratuito

La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni Tel. 055-27678224  Mail info@muse.comune.fi.it

 

Rossella Liccione vive ed opera a Firenze presso il suo laboratorio artistico, collaborando con l’Accademia di Belle Arti di Firenze, affiancando i docenti nella Scuola di decorazione, dove ha conseguito il diploma Accademico di I livello in decorazione e successiva specializzazione di II livello in “Arti Visive e Discipline dello Spettacolo” ed un Master in Textile. L’Artista elabora un linguaggio di geometrie irregolari che sfruttano la luce e la trasparenza per esaltare l’intensità del colore.

Bollo auto 2019: tutte le novità che non sapevi

In una videoinfografica tutte le informazioni per sapere cosa cambia

Il bollo auto è una tassa indiretta che si applica sul possesso del bene per i possessori di un veicolo iscritto al PRA. Ma a quanto ammonta la somma del bollo auto? Cambia da regione a regione? Cosa succede se ci si dimentica di pagare la rata? Sono molti i dubbi che sorgono in relazione alla tassa automobilistica obbligatoria con cui devono fare i conti quasi tutti i possessori di auto.

La nuova video infografica “Bollo auto 2019: tutte le novità che non sapevi di automobile.it il sito di auto usate, nuove e Km 0, risponde a queste e altre domande guidando l’automobilista italiano attraverso le novità sul bollo auto introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 e dal decreto fiscale collegato alla nuova Manovra 2019.

Il video parte dalla descrizione del bollo auto per entrare nel dettaglio dell’obbligo di pagamento. Quando occorre pagare? La regola prescinde dalla provenienza regionale? Non tutti sanno infatti che i residenti in Lombardia o Piemonte devono rispettare scadenze diverse rispetto al resto degli italiani.

Una delle domande più ricorrenti quando si parla di bollo auto è la modalità di calcolo dell’importo. Con una serie di indicazioni in forma animata, la videoinfografica di automobile.it si pone come vademecum per l’automobilista enumerando le variabili da prendere in considerazione per calcolare la somma dovuta. Potenza del veicolo e classe ambientale sono i principali indicatori a cui gli automobilisti devono far riferimento.

Ma quali categorie sono esenti dal pagamento del bollo auto? Nella video infografica viene indicato se l’automobilista è tenuto a pagare il tributo annuale o meno, inclusi gli appassionati di storia, che godono di agevolazioni finanziarie se in possesso di auto storiche dotate di Certificazione di Rilevanza Storica.

Per i più distratti la videoinfografica fornisce infine indicazioni su cosa fare se ci si dimentica di pagare il bollo auto.

Pisa, Cern trasferisce borsa da 1,8mln del fisico sessista a Unipi

Pisa, Cern trasferisce borsa da 1,8mln del fisico sessista a Unipi

Alessandro Strumia, dopo aver chiuso i rapporti con il Cern, per via delle affermazioni sessiste fatte in un suo convegno, potrà continuare la sua ricerca nell’ateneo pisano.

Il Cern, dopo aver chiuso il suo rapporto con Alessandro Strumia, per via delle affermazioni sessiste fatte in un suo convegno, ha deciso di trasferire all’università di Pisa la borsa di ricerca del valore complessivo 1,8 milioni di euro del programma europeo Erc. Lo specifica lo stesso Cern in un comunicato.

Il programma Erc vinto da Strumia, iniziato nel 2015, dovrebbe terminare nel 2020 e avrebbe dovuto svolgersi presso il centro svizzero. “Al fine di garantire la continuità del grant Erc, e dei diversi giovani ricercatori che sono stati contrattati, il Cern e l’università di Pisa hanno lavorato insieme per trovare una soluzione”, precisa il Cern. Il Consiglio europeo di ricerca è stato informato dell’idea di trasferire i fondi della borsa di ricerca, in modo da far continuare a Pisa il lavoro iniziato a Ginevra, “in accordo con le disposizioni sulla portabilità di questi fondi”. Il Cern e l’ateneo toscano hanno inoltre ribadito il loro “impegno per il rispetto e la diversità sul posto di lavoro, che considerano di primaria importanza”. Entrambi, dopo la presentazione di Strumia al workshop High-Energy Theory and Gender, tenutosi al Cern dal 26 al 28 settembre, avevano avviato delle indagini interne, terminate con la chiusura del rapporto con l’ente svizzero, e la sanzione del richiamo pubblico per la violazione, grave e rilevante, del Codice Etico di Ateneo a Pisa.

La borsa di ricerca Erc, come fanno sapere dallo stesso ateneo, viene trasferita all’Università di Pisa, “essendo Strumia a tutti gli effetti docente dell’Ateneo pisano e anche in considerazione del fatto che i procedimenti di cui è stato oggetto non sono inerenti la ricerca”. L’Università di Pisa era già partner del progetto, che però era coordinato dal Cern in qualità di ente ospitante. Se l’Ercea (l’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca) valuterà positivamente la proposta, si tratterà quindi di ‘invertire’ i ruoli tra le due istituzioni.

L'articolo Pisa, Cern trasferisce borsa da 1,8mln del fisico sessista a Unipi proviene da www.controradio.it.