Aperti i bandi per incentivare il cambio di veicoli inquinanti a Firenze

Aperti i bandi per incentivare il cambio di veicoli inquinanti a Firenze

Sono stati pubblicati oggi i bandi per l’accesso ai contributi economici per l’acquisto di veicoli a basse emissioni.

Oggi, 2 marzo, sono stati pubblicati sulla rete civica del Comune di Firenze i bandi per l’erogazione di contributi economici per l’acquisto dei veicoli a basse emissioni. I contributi sono rivolti a massimizzare la sostituzioni dei veicoli con modelli meno inquinanti in vista dello stop ai diesel inquinanti in centro e nella fascia di viale Gramsci in vigore dal 31 marzo.

I contributi accessibili con i bandi ammontano a 3 milioni e mezzo di euro, destinati sia ai cittadini residenti sia ai soggetti giuridici. Tra questi ultimi sono incluse le micro, piccole e medie imprese, i lavoratori autonomi titolari di partita IVA e gli enti del terzo settore. I veicoli ammessi a contributo saranno quelli con alimentazione elettrica, ibrida, a gas, bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) o a benzina. Tutti i veicoli dovranno essere conformi alla categoria Euro 6.

I contributi, spiega una nota di Palazzo Vecchio, saranno erogati solo per acquisti con contestuale rottamazione di un mezzo appartenente alle categorie sottoposte a divieto salvo esaurimento del fondo disponibile. L’entità del contributo non potrà superare il 50% del costo totale. Le domande potranno essere presentate solo online con credenziali Spid dalle ore 12 del 25 marzo fino alle ore 12 del 30 giugno sul sito della Sas, Servizi alla strada.

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Vaccini anti Covdi: Giani, Governo paghi anche il doppio ma compri dosi

Vaccini anti Covdi: Giani, Governo paghi anche il doppio ma compri dosi

Vaccini, Giani “Tante volte mi arrabbio perché  la questione viene sviata, ma e’ la piu’ importante: dobbiamo avere un salto di qualita’ da parte del governo nel comprare i vaccini”.

“Faccio un calcolo da massaia: siamo stati a contrattare il costo di un vaccino, due euro per AstraZeneca, 20 per Pfizer. Sapete quanto costa un tampone molecolare? Ottanta euro. Allora invece che stare a guardare l’euro in piu’ o in meno, paghiamoli pure il doppio ma compriamoli i vaccini sul mercato delle imprese farmaceutiche”. È quanto afferma, intervenendo a Omnibus su La 7 il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in merito all’emergenza Coronavirus. “Se ce li danno di meno- aggiunge- e’ perche’ siamo meno contrattuali, mentre il compito dello Stato e’ comprare vaccini e darceli perche’ come Regioni abbiamo una macchina organizzativa funzionante”.

Creare mini zone rosse nelle varie regioni e confermare il sistema dei colori per la classificazione del rischio di contagio “io penso sia l’accorgimento piu’ efficace alla luce di questa esperienza che stiamo maturando”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ospite invece a Radio Anch’io su Radio1 Rai.

“Naturalmente non e’ che i colori rimangono fermi, rimangono sulla base dei dati epidemiologici che ricaviamo e su questo ci manteniamo rigorosi. Pero’ e’ evidente che il fenomeno nuovo che si sta creando sono le varianti. E’ temibile la variante brasiliana come quella sudafricana, diventa piu’ fisiologica quella inglese. Sulla base delle varianti e delle mutazioni – ha aggiunto – e’ evidente che se vediamo qualche caso che corrisponde a queste caratteristiche e’ bene isolarlo in quel Comune e conseguentemente le restrizioni sono quelle di microzona rossa”.

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Coronavirus in Toscama: 953 nuovi casi, 15 decessi

Coronavirus in Toscama: 953 nuovi casi, 15 decessi

Coronavirus in Toscana: sono 147.853 i casi di positività, 953 in più rispetto a ieri (929 confermati con tampone molecolare e 24 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 129.585 (87,6% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 13.471 tamponi molecolari e 8.101 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,4% è risultato positivo.

Sono invece 11.448 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’8,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 13.737, +4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 893 (21 in più rispetto a ieri), di cui 147 in terapia intensiva (2 in meno). Oggi si registrano 15 nuovi decessi: 7 uomini e 8 donne con un’età media di 83,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 237.767 vaccinazioni, 8.473 in più rispetto a ieri (+3,7%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 3° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (l’82,4% delle 288.680 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 6.387 per 100mila abitanti (media italiana: 5.624 per 100mila).

L’età media dei 953 nuovi positivi odierni è di 43 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (929 confermati con tampone molecolare e 24 da test rapido antigenico). Sono 40.781 i casi complessivi ad oggi a Firenze (208 in più rispetto a ieri), 12.408 a Prato (74 in più), 13.115 a Pistoia (157 in più), 9.347 a Massa (62 in più), 15.128 a Lucca (119 in più), 19.427 a Pisa (94 in più), 11.480 a Livorno (61 in più), 13.252 ad Arezzo (67 in più), 7.421 a Siena (80 in più), 4.939 a Grosseto (31 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 463 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 312 nella Nord Ovest, 178 nella Sud est.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.972 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.616 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 4.820 casi x100.000 abitanti, Prato con 4.806, Pisa con 4.600, la più bassa Grosseto con 2.237.
Complessivamente, 12.844 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (506 in più rispetto a ieri, più 4,1%).

Sono 30.833 (141 in più rispetto a ieri, più 0,5%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 11.793, Nord Ovest 10.604, Sud Est 8.436).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 893 (21 in più rispetto a ieri, più 2,4%), 147 in terapia intensiva (2 in meno rispetto a ieri, meno 1,3%).

Le persone complessivamente guarite sono 129.585 (411 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 347 persone clinicamente guarite (48 in meno rispetto a ieri, meno 12,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 129.238 (459 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Purtroppo, oggi si registrano 15 nuovi decessi: 7 uomini e 8 donne con un’età media di 83,5 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 7 a Firenze, 2 a Prato, 3 a Lucca, 1 a Pisa, 2 a Livorno.

Sono 4.531 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.530 a Firenze, 306 a Prato, 335 a Pistoia, 445 a Massa Carrara, 425 a Lucca, 524 a Pisa, 316 a Livorno, 286 ad Arezzo, 187 a Siena, 113 a Grosseto, 64 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 121,7 x100.000 residenti contro il 158,1 x100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (229,5 x100.000), Firenze (152,3 x100.000) e Pisa (124,1 x100.000), il più basso a Grosseto (51,2 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

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Cassa di espansione dei Renai, al via i lavori del primo lotto

Cassa di espansione dei Renai, al via i lavori del primo lotto

Partono i cantieri per la realizzazione del primo lotto della cassa di espansione dei Renai, a Signa, alle porte di Firenze, una delle opere considerate strategiche per ridurre il rischio alluvioni non solo a Signa, ma in un’ampia porzione di territorio che comprende anche Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.

La consegna dei lavori alla ditta che si aggiudicata la gara (costo complessivo dell’intervento 13,2 mln di euro) è avvenuta lo scorso 4 febbraio. Oggi a Signa la conferenza stampa organizzata dalla Regione alla quale hanno partecipato il presidente Eugenio Giani, l’assessora all’ambiente Monia Monni, il sindaco di Firenze Dario Nardella, di Signa Giampiero Fossi, di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e il presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno Marco Bottino.

La cassa di espansione dei Renai è inserita, tra le opere finalizzate alla mitigazione del rischio idraulico, nel Piano di Bacino del Fiume Arno-Stralcio Rischio Idraulico. Dopo un complesso iter, nel luglio 2012 si è conclusa la Via (Valutazione di impatto ambientale), la quale, in considerazione della dovuta attenzione al contesto territoriale, ambientale, sociale e economico interessato, ha previsto la necessità di indagini ambientali. Nel 2014 è stato approvato il progetto esecutivo ed è indetta la gara di appalto. Le analisi ambientali hanno rilevato la presenza di inquinanti, con la conseguente necessità di provvedere alla bonifica la cui certificazione avviene il 31 luglio 2020. Il 1 ottobre 2020 viene firmato il contratto con l’impresa appaltatrice; il 4 febbraio scorso la consegna dei lavori, che hanno una durata prevista di 1035 giorni, cioè circa 2 anni e 10 mesi.

La cassa d’espansione dei Renai, integrata all’interno del Parco dei Renai sia dal punto di vista ambientale che paesaggistico, insiste su un’area di 195 ettari per un volume massimo di invaso stimato in 11.080.000 metri cubi. La presa dell’opera idraulica si colloca nel tratto terminale del Bisenzio, dove quest’ultimo confluisce nell’Arno e ne risente prevalentemente del rigurgito. La cassa è strategica ai fini della regimazione delle piene dell’Arno ed è una delle principali tra quelle originariamente previste dal Piano di Bacino.

L’intervento ai Renai, che ha un costo totale di 13,2 mln di euro, prevede anche la riprofilatura della sponda sinistra del Bisenzio e la stabilizzazione del fondo alveo, la costruzione degli argini della cassa a quota 38 metri sul livello del mare, la realizzazione dell’opera di presa del tipo a argine fusibile, il manufatto di scarico con paratoia regolabile con i relativi organi elettromeccanici e gli scarichi di esaurimento ed il collegamento dei laghi presenti nell’area.

E’ inoltre prevista la realizzazione, a quota di sicurezza, del nuovo ponte di accesso all’area, la demolizione del vecchio ponte e il rialzamento della circonvallazione di Signa. Il nuovo Ponte ha una luce di 77 metri con impalcato in cemento armato precompresso con cavi post-tesi sostenuto da un sistema di sospensione metallico con archi e pendini. I lavori saranno realizzati con una particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità della fauna e della flora presenti nel Parco dei Renai e saranno condotti in modo da permettere la continuità delle attività lavorative e ricreative che normalmente sono presenti nella zona.

Il progetto è stato inoltre adeguato alle prescrizioni in materia di salute e sicurezza a seguito dell’emergenza Covid-19 e prevede la presenza del Tutor di cantiere, figura strategica per supportare le imprese e tutti i lavoratori, in particolare i rappresentanti del lavoratori per la sicurezza, che opereranno in questo grande cantiere. La direzione dei lavori è affidata al Genio Civile Valdarno Centrale della Direzione Difesa del Suolo della Regione Toscana.

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Cassa di espansione dei Renai, al via i lavori del primo lotto

Cassa di espansione dei Renai, al via i lavori del primo lotto

Partono i cantieri per la realizzazione del primo lotto della cassa di espansione dei Renai, a Signa, alle porte di Firenze, una delle opere considerate strategiche per ridurre il rischio alluvioni non solo a Signa, ma in un’ampia porzione di territorio che comprende anche Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.

La consegna dei lavori alla ditta che si aggiudicata la gara (costo complessivo dell’intervento 13,2 mln di euro) è avvenuta lo scorso 4 febbraio. Oggi a Signa la conferenza stampa organizzata dalla Regione alla quale hanno partecipato il presidente Eugenio Giani, l’assessora all’ambiente Monia Monni, il sindaco di Firenze Dario Nardella, di Signa Giampiero Fossi, di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e il presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno Marco Bottino.

La cassa di espansione dei Renai è inserita, tra le opere finalizzate alla mitigazione del rischio idraulico, nel Piano di Bacino del Fiume Arno-Stralcio Rischio Idraulico. Dopo un complesso iter, nel luglio 2012 si è conclusa la Via (Valutazione di impatto ambientale), la quale, in considerazione della dovuta attenzione al contesto territoriale, ambientale, sociale e economico interessato, ha previsto la necessità di indagini ambientali. Nel 2014 è stato approvato il progetto esecutivo ed è indetta la gara di appalto. Le analisi ambientali hanno rilevato la presenza di inquinanti, con la conseguente necessità di provvedere alla bonifica la cui certificazione avviene il 31 luglio 2020. Il 1 ottobre 2020 viene firmato il contratto con l’impresa appaltatrice; il 4 febbraio scorso la consegna dei lavori, che hanno una durata prevista di 1035 giorni, cioè circa 2 anni e 10 mesi.

La cassa d’espansione dei Renai, integrata all’interno del Parco dei Renai sia dal punto di vista ambientale che paesaggistico, insiste su un’area di 195 ettari per un volume massimo di invaso stimato in 11.080.000 metri cubi. La presa dell’opera idraulica si colloca nel tratto terminale del Bisenzio, dove quest’ultimo confluisce nell’Arno e ne risente prevalentemente del rigurgito. La cassa è strategica ai fini della regimazione delle piene dell’Arno ed è una delle principali tra quelle originariamente previste dal Piano di Bacino.

L’intervento ai Renai, che ha un costo totale di 13,2 mln di euro, prevede anche la riprofilatura della sponda sinistra del Bisenzio e la stabilizzazione del fondo alveo, la costruzione degli argini della cassa a quota 38 metri sul livello del mare, la realizzazione dell’opera di presa del tipo a argine fusibile, il manufatto di scarico con paratoia regolabile con i relativi organi elettromeccanici e gli scarichi di esaurimento ed il collegamento dei laghi presenti nell’area.

E’ inoltre prevista la realizzazione, a quota di sicurezza, del nuovo ponte di accesso all’area, la demolizione del vecchio ponte e il rialzamento della circonvallazione di Signa. Il nuovo Ponte ha una luce di 77 metri con impalcato in cemento armato precompresso con cavi post-tesi sostenuto da un sistema di sospensione metallico con archi e pendini. I lavori saranno realizzati con una particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità della fauna e della flora presenti nel Parco dei Renai e saranno condotti in modo da permettere la continuità delle attività lavorative e ricreative che normalmente sono presenti nella zona.

Il progetto è stato inoltre adeguato alle prescrizioni in materia di salute e sicurezza a seguito dell’emergenza Covid-19 e prevede la presenza del Tutor di cantiere, figura strategica per supportare le imprese e tutti i lavoratori, in particolare i rappresentanti del lavoratori per la sicurezza, che opereranno in questo grande cantiere. La direzione dei lavori è affidata al Genio Civile Valdarno Centrale della Direzione Difesa del Suolo della Regione Toscana.

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