Le nuove attività al Museo Novecento: dal 26 maggio

In occasione del nuovo allestimento di Museo Novecento, che trova suo compimento con la nuova proposta espositiva della Raccolta Alberto Della Ragione, i Musei Civici Fiorentini e MUS.E propongono una serie di visite e attività rivolte al pubblico degli adulti e delle famiglie.

Io e te: l’arte del ritratto

Per famiglie con bambini 4/7 anni

L’arte di raffigurare se stessi e le persone che ci circondano è all’origine della stessa pittura, che vede la sua nascita leggendaria nel profilo di un volto tracciato su un muro dall’amata, ricalcando l’ombra proiettata da una lucerna. Attraversando i secoli, il Novecento si presenta in tal senso come un terreno d’esplorazione particolarmente interessante, nel quale l’attenzione è portata non solo alle forme esteriori ma anche ai pensieri, alle attitudini, alle riflessioni del soggetto, diventando vero scandaglio dell’identità umana. Le opere esposte in museo saranno il via per un avvincente atelier nel quale la rappresentazione di se stessi e degli altri  costruirà un’esperienza speciale per guardare in modo nuovo noi e chi ci accompagna.

Il collage, l’arte di scegliere

Per famiglie con bambini 6/10 anni

Nel collage, tecnica prettamente novecentesca, non si usano pennelli, colori o pastelli, bensì si opera una “scelta” selezionando e sovrapponendo in forma critica dettagli di immagini, fotografie, riviste, scritte e altro per creare e comporre qualcosa di inedito. In questo senso l’opera che ne deriva è spesso straniante, non volendo illudere la realtà ma raccontare un modo di vedere che utilizza le forme di rappresentazione per andare oltre. Dopo una breve visita al museo – nella quale saranno messe in luce le opere che hanno nella “composizione” il loro tratto distintivo e sarà posta l’attenzione sulle possibili modalità di raffigurazione del reale – i partecipanti potranno cimentarsi nell’esecuzione di un ritratto/autoritratto in forma di collage/décollage che, superando l’idea di riproduzione realistica, includa emozioni, qualità, espressioni e caratteri della persona rappresentata.

Time Machine

Per famiglie con bambini 8/12 anni

Il percorso si presenta come un “viaggio nel tempo” che prende avvio dal mondo di oggi per arrivare ai primi anni del secolo scorso indagando linguaggi, tecniche e principi delle arti del Novecento: i bambini saranno così coinvolti in un itinerario di scoperta delle molteplici forme artistiche del XX secolo nel dialogo animato fra tradizione e innovazione, antico e moderno, astratto e concreto. L’incontro con i grandi artisti del secolo e con le loro opere sarà in questo senso l’occasione per una rielaborazione personale che consentirà ai bambini di portarsi a casa una particolarissima “collezione” della propria esperienza.

Visita al museo

Per chi: per giovani e adulti

La visita consente di ripercorrere il XX secolo individuando le principali linee di sviluppo artistico del Novecento,  con un taglio fortemente interdisciplinare e un’attenzione specifica all’Italia e a Firenze. Le opere più recenti del piano terreno – dalla scritta-installazione MUSEO di  Paolo Parisi in facciata ai lavori di Remo Salvadori, Paolo Masi, Marco Bagnoli e Maurizio Nannucci – sono quindi il via per addentrarsi – grazie alle opere – nelle molteplicità e negli sguardi delle arti del Novecento, caratterizzate dalla pluralità di linguaggi e di ricerche. Un focus particolare sarà dedicato alla preziosa Raccolta Alberto Della Ragione, che include capolavori di De Chirico, Casorati, De Pisis, Mafai, Carrà, Martini, Morandi, Fontana.

  • Dove: Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella 10, Firenze
  • Quando: tutti i sabati e tutte le domeniche h15 e h16.30
  • Durata: 1h15’
  • Costi: ingresso gratuito fino a 18 anni, guide turistiche e interpreti, disabili e accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM – €4,00 18/25 anni e studenti universitari – €8,50 intero + visita/attività €2 residenti città metropolitana di Firenze – €4 non residenti città metropolitana di Firenze

Speciale Mostra. Il disegno dello scultore

Visita alla mostra. Fra il mondo e l’arte, il disegno

Per chi: per giovani e adulti
Sabato 9 e Domenica 10 giugno h15

La mostra Il disegno dello scultore, che indaga il rapporto da sempre esistente tra l’artista e il disegno – inteso non solo come matrice della creazione, espressione dell’atto creativo che successivamente si tradurrà in opera, ma anche come opera a sé stante – i bambini saranno invitati ad addentrarsi nel mondo magico del disegno e della grafica. Nella prima parte, grazie a una breve visita in mostra, i partecipanti potranno infatti comprendere come il disegno sia un passaggio nodale nel dialogo realtà-rappresentazione, ponendosi come cerniera fra il mondo e la sua interpretazione artistica, tesa fra indagine, esperimento e progettazione. Nella seconda parte i bambini saranno i diretti protagonisti di un laboratorio centrato proprio sulla grafica: ciascuno creerà il proprio “mondo disegnato” contribuendo a realizzare una grande installazione che si svilupperà nel chiostro e sarà visibile dalle molteplici visuali e prospettive offerte dal museo.

Il disegno, padre delle arti

Per chi: per famiglie con bambini 6/10 anni
Sabato 9 e Domenica 10 giugno h16.30

Da sempre il disegno è intimamente connesso all’idea più profonda dell’arte, ponendosi in intima connessione con il pensiero dell’artista e la sua espressione: così è dalla prima linea tracciata sul muro per segnare il profilo di un volto, poi tradotto in argilla, nell’antica Grecia; così è ancora con i grandi artisti del Novecento, da Adolfo Wildt a Luciano Fabro. Ecco che la mostra Il disegno dello scultore consente di addentrarsi nelle pieghe della creazione e della creatività, andando a mostrare i processi, i dubbi, gli esiti di celebri scultori italiani e internazionali, come se potessimo “intravedere” grazie ai loro schizzi e ai loro taccuini, le anime delle loro opere: “Da questo intravedere a un certo punto può nascere un’opera, come una molla tirata, che messa con quella cosa potrebbe essere un mare. Intravedere immagini che prima, fuori da questo casuale esercizio non sarebbero apparse, è una specie di stimolo fantastico”, da cui nasce, appunto, l’idea.

  • Dove: Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella 10, Firenze
  • Quando: Sabato 9 e Domenica 10 giugno h15 e h16.30
  • Durata: 1h15’
  • Costi: ingresso gratuito fino a 18 anni, guide turistiche e interpreti, disabili e accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM – €4,00 18/25 anni e studenti universitari – €8,50 intero + visita/attività €2 residenti città metropolitana di Firenze – €4 non residenti città metropolitana di Firenze

Speciale Solo. Emilio Vedova

Visita-conferenza: Emilio Vedova

Per giovani e adulti
Sabato 23 e Domenica 24 giugno h15.00

L’arte di Emilio Vedova – di matrice veneziana, ancor più che di sola origine, in quel suo straordinario linguaggio coloristico – è uno dei capitoli fondanti dell’arte del Novecento italiano.  Le sue opere, liberi atti artistici ed espressioni di forme e pensieri indipendenti dalla figurazione, diventano veri “eventi spaziali” nei quali la pittura si può muovere e toccare. L’incontro consentirà di osservare le opere esposte nella sezioneSolo approfondendo il percorso biografico e poetico di un artista tanto permeato di tradizione quanto portavoce di una lingua nuova:“Sono figlio di Tintoretto, come sono figlio di Goya, di Daumier e del Picasso di Guernica, dell’Espressionismo e di Dada Berlino”.

Il gesto di dipingere

Per famiglie con bambini 4/7 anni
Sabato 23 e Domenica 24 
giugno h16.30

A partire dall’opera di Emilio Vedova, culminante nel suo grande capolavoro Plurimo, vero inno al gesto e al colore, i bambini e le loro famiglie esploreranno il mondo dell’astrazione e dell’informale, addentrandosi nelle pieghe della “rivoluzione figurativa” che ha attraversato l’arte del Novecento portando con sé molteplici forme di rappresentazione e interpretazione della realtà. In dialogo con la gestualità di Vedova,“gestualità che ha bisogno di farsi corpo in un suo spazio, articolata, tentacolare  […] proiezione diretta di me pittore, come io stesso fossi da potersi toccare, leggere qui”, piccoli e grandi saranno coinvolti in un’attività di laboratorio dove colore, emozioni e musica si fonderanno in un’unica esperienza.

  • Dove: Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella 10, Firenze
  • Quando: Sabato 23 e Domenica 24 giugno h15 e h16.30
  • Durata: 1h15’
  • Costi: ingresso gratuito fino a 18 anni, guide turistiche e interpreti, disabili e accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM – €4,00 18/25 anni e studenti universitari – €8,50 intero + visita/attività €2 residenti città metropolitana di Firenze – €4 non residenti città metropolitana di Firenze

Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224
Mail info@muse.comune.fi.it

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Piombino, Aferpi: piano Jindal da subito con 435 lavoratori, a regime nel 2022

Piombino, Aferpi: piano Jindal da subito con 435 lavoratori, a regime nel 2022

È quanto fanno sapere i sindacati al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico. Il piano di Jindal per le acciaierie Aferpi di Piombino prevederebbe nelle linee guida il riavvio già entro quest’anno dei tre laminatoi per cui verrebbero reimpiegati 435 lavoratori.

Il progetto per l’area a caldo verrà presentato invece tra 18 mesi e dovrebbe portare alla realizzazione di due o tre forni entro il 2022. Nel 2019 l’occupazione nella laminazione salirebbe a 645 unità e 705 nel 2020. Nell’area a caldo sarebbero impiegati tra i 600 e gli 800 lavoratori. Quindi si arriverebbe a 1.500 circa mentre oggi in Aferpi si sfiora quota 2 mila. Tuttavia, fanno notare sempre i sindacati, da qui a cinque anni ci dovrebbero anche essere dei pensionamenti.

“Partono con 400-450 lavoratori e dovrebbero arrivare a 700 entro quest’anno, ma noi chiediamo che a questi se ne aggiungano altri 200 che potrebbero essere impiegati negli interventi di demolizione, visto che ci sono delle parti dello stabilimento da smantellare”, spiega Rossi.
Il piano industriale presentato da Jindal per le acciaierie Aferpi di Piombino appare “credibile”, ora però “vogliamo discutere tempi e modi”, visto che la vicenda riguarda “2mila lavoratori direttamente e altrettanti dell’indotto”. Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, entrando al ministero dello Sviluppo economico per il tavolo a cui partecipano anche i sindacati.

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