Festival Economia Civile, Confcooperative: “bisogno di nuove pratiche dai territori”

Festival Economia Civile, Confcooperative: “bisogno di nuove pratiche dai territori”
“Come Confcooperative mettiamo in modo le buone pratiche per creare uno sviluppo coesivo, che sappia ridurre al massimo le diseguaglianze sociali”. Lo ha detto Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, a margine del Festival dell’Economia civile. “Abbiamo bisogno di pratiche nuove e protagonismo nuovo sui territori – ha aggiunto Gardini.

 

“Come Confcooperative mettiamo in modo le buone pratiche per creare uno sviluppo coesivo, che sappia rianimare le comunita’ ed i territori per ridurre al massimo le diseguaglianze sociali. Il Covid ha esasperato la poverta’ ed anche la ripresa del Pil non ci da’ dati positivi sull’occupazione”. Lo ha detto Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, a margine del Festival dell’Economia civile in svolgimento a Firenze. “Abbiamo bisogno di pratiche nuove e protagonismo nuovo sui territori – ha aggiunto Gardini – In questi giorni di Festival faremo capire come l’impegno sui territori possa portare ad un nuovo modello di lavoro, attraverso un protagonismo dell’economia civile che non va in contrapposizione con il pubblico, ma che da’ sostanza e realismo al piano nazionale che e’ la grande sfida del nostro paese”.

Parlando di giovani e occupazione, Gardini ha dichiarato: “Sono molto preoccupato per i giovani, ma non solo. Sono preoccupato anche per chi perde il lavoro a 50 anni, che rischia di scomparire totalmente dal mondo del lavoro. Dobbiamo avere una politica di attenzione alle poverta’ e agli ammortizzatori sociali, guardando con importanza al lavoro. Dobbiamo, quindi, guardare a chi non ce la fa e preoccuparci di intervenire, garantendo lavoro. Anche il percorso scolastico dovra’ essere piu’ vicino a quello lavorativo e con politiche attive, invece, si potra’ riavvicinare alla realta’ lavorativa chi l’ha persa in precedenza”.

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Festival Economia Civile, Confcooperative: “bisogno di nuove pratiche dai territori”

Festival Economia Civile, Confcooperative: “bisogno di nuove pratiche dai territori”
“Come Confcooperative mettiamo in modo le buone pratiche per creare uno sviluppo coesivo, che sappia ridurre al massimo le diseguaglianze sociali”. Lo ha detto Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, a margine del Festival dell’Economia civile. “Abbiamo bisogno di pratiche nuove e protagonismo nuovo sui territori – ha aggiunto Gardini.

 

“Come Confcooperative mettiamo in modo le buone pratiche per creare uno sviluppo coesivo, che sappia rianimare le comunita’ ed i territori per ridurre al massimo le diseguaglianze sociali. Il Covid ha esasperato la poverta’ ed anche la ripresa del Pil non ci da’ dati positivi sull’occupazione”. Lo ha detto Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, a margine del Festival dell’Economia civile in svolgimento a Firenze. “Abbiamo bisogno di pratiche nuove e protagonismo nuovo sui territori – ha aggiunto Gardini – In questi giorni di Festival faremo capire come l’impegno sui territori possa portare ad un nuovo modello di lavoro, attraverso un protagonismo dell’economia civile che non va in contrapposizione con il pubblico, ma che da’ sostanza e realismo al piano nazionale che e’ la grande sfida del nostro paese”.

Parlando di giovani e occupazione, Gardini ha dichiarato: “Sono molto preoccupato per i giovani, ma non solo. Sono preoccupato anche per chi perde il lavoro a 50 anni, che rischia di scomparire totalmente dal mondo del lavoro. Dobbiamo avere una politica di attenzione alle poverta’ e agli ammortizzatori sociali, guardando con importanza al lavoro. Dobbiamo, quindi, guardare a chi non ce la fa e preoccuparci di intervenire, garantendo lavoro. Anche il percorso scolastico dovra’ essere piu’ vicino a quello lavorativo e con politiche attive, invece, si potra’ riavvicinare alla realta’ lavorativa chi l’ha persa in precedenza”.

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Giornata Mondiale Alzheimer: appuntamento al Museo Novecento

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer 2021, per una settimana, i Musei Toscani per l’Alzheimer propongono un programma di attività, aperto a chiunque voglia partecipare, da casa, dal Centro Diurno o dalla Casa di Riposo, dalla Toscana o da posti lontani. Le attività sono pensate per coinvolgere le persone con demenza e chi se ne prende cura, ma in questa settimana sono aperte a tutte le persone interessate.

Nell’ambito del programma Incontri. Ancora a distanza – per guardare lontano dal 21 al 28 settembre 2021, l’Associazione MUS.E propone un appuntamento speciale al Museo Novecento.

Venerdì 24 settembre ore 15:00 – 16:30
Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella 10, Firenze
La vita scolpita. Conversazione con l’opera di Arturo Martini
L’iniziativa, che si inserisce nel solco delle attività ‘Noi del Novecento’ attive presso il museo, prevede una breve passeggiata tra le opere scultoree di Arturo Martini e un focus su una delle sue opere, con lo sviluppo di una narrazione collettiva intorno all’opera stessa.

Sarà possibile partecipare all’attività in presenza o in modalità remota tramite la piattaforma Zoom.

I posti sono limitati. È necessaria la prenotazione.
Info e prenotazioni:
Tel. 055 2768224
Email: info@musefirenze.it

Carrara: 10 arresti per scontri tra ultras di sabato

Carrara:  10 arresti per scontri tra ultras di sabato

Gli scontri sono avvenuti sabato pomeriggio, vicino allo stadio di Avenza di Carrara (Massa Carrara), poco prima dell’inizio della gara tra Usd San Marco Avenza 1926 e Us Massese 1929, valevole per la Coppa Italia del campionato di eccellenza

Dieci  persone ritenute responsabile degli scontri tra ultras avvenuti sabato pomeriggio, vicino allo stadio di Avenza di Carrara (Massa Carrara) sono state arrestate stamani dalla polizia di Massa Carrara .

Gli arresti, differiti, riguardano 8 tifosi appartenenti alla curva nord Lauro Perini di Avenza e 3 della Legione Cybea della Massese calcio.

Gli scontri sono avvenuti  poco prima dell’inizio della gara tra Usd San Marco Avenza 1926 e Us Massese 1929, valevole per la Coppa Italia del campionato di eccellenza.

Secondo quanto spiegato, gli scontri sono avvenuti in via Mulazzo, poco lontano dallo stadio, dove le due tifoserie si sono incontrate per poi affrontarsi con bastoni, cinghie, lancio di petardi e fumogeni. Un ultrà è rimasto ferito, numerose le auto parcheggiate danneggiate.

La visione dei filmati, si spiega dalla questura, ha consentito agli investigatori del commissariato di Carrara e della Digos di Massa Carrara, di identificare e arrestare i presunti responsabili di quella che è stata definita una “guerriglie urbana”, avvenuta in pieno pomeriggio davanti ai residenti del quartiere. Tre dei tifosi arrestati avevano un Daspo a loro carico in corso.

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Coronavirus Toscana: oggi 326 nuovi casi, 406 guariti, 5 decessi

Coronavirus Toscana: oggi  326 nuovi casi,  406 guariti,  5 decessi

Il punto sull’epidemia da coronavirus in Toscana. I ricoverati sono 395 (7 in meno rispetto a ieri) di cui 47 in terapia intensiva (1 in meno).

In Toscana sono 278.907 i casi di positività al Coronavirus, 326 in più rispetto a ieri (321 confermati con tampone molecolare e 5 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 263.325 (94,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 7.701 tamponi molecolari e 11.350 tamponi antigenici rapidi, di questi l’1,7% è risultato positivo. Sono invece 5.337 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 6,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.482, -1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 395 (7 in meno rispetto a ieri), di cui 47 in terapia intensiva (1 in meno). Purtroppo, oggi si registrano 5 nuovi decessi: 3 uomini e 2 donne con un’età media di 78,4 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia da coronavirus in regione.

L’età media dei 326 nuovi positivi odierni è di 38 anni circa (28% ha meno di 20 anni, 23% tra 20 e 39 anni, 31% tra 40 e 59 anni, 13% tra 60 e 79 anni, 5% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività l coronavirus  sul territorio con la variazione rispetto a ieri (321 confermati con tampone molecolare e 5 da test rapido antigenico). Sono 77.192 i casi complessivi ad oggi a Firenze (102 in più rispetto a ieri), 25.803 a Prato (37 in più), 26.271 a Pistoia (33 in più), 14.660 a Massa (10 in più), 28.574 a Lucca (33 in più), 32.906 a Pisa (22 in più), 20.737 a Livorno (28 in più), 25.451 ad Arezzo (24 in più), 15.863 a Siena (23 in più), 10.895 a Grosseto (14 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 177 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 88 nella Nord Ovest, 61 nella Sud est.

La Toscana si trova al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 7.603 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 7.809 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 10.077 casi x100.000 abitanti, Pistoia con 9.033, Pisa con 7.902, la più bassa Grosseto con 4.985.
Complessivamente, 8.087 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (78 in meno rispetto a ieri, meno 1%).

Sono 11.919 (253 in più rispetto a ieri, più 2,2%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 4.977, Nord Ovest 5.283, Sud Est 1.659).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 395 (7 in meno rispetto a ieri, meno 1,7%), 47 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 2,1%).

Le persone complessivamente guarite  dal coronavirus sono 263.325 (406 in più rispetto a ieri, più 0,2%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 263.325 (406 in più rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Oggi si registrano 5 nuovi decessi: 3 uomini e 2 donne con un’età media di 78,4 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 2 a Firenze, 1 a Prato, 2 a Grosseto.

Sono 7.100 i deceduti dall’inizio dell’epidemia da coronavirus  cosi ripartiti: 2.292 a Firenze, 625 a Prato, 653 a Pistoia, 531 a Massa Carrara, 681 a Lucca, 713 a Pisa, 423 a Livorno, 538 ad Arezzo, 349 a Siena, 203 a Grosseto, 92 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 193,5 x100.000 residenti contro il 219,8 x100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (279,7 x100.000), Prato (244,1 x100.000) e Firenze (232,5 x100.000), il più basso a Grosseto (92,9 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19.

“Da lunedì 20 settembre inizieremo con la terza dose per i soggetti particolarmente fargili. Le aziende sanitarie toscane sono già pronte per somministrare la terza dose ai pazienti che rientrono nelle categorie indicate dal Ministero della Salute. Le prime chiamate sono già partite ed andremo avanti nel rispetto delle disposizioni nazionali portando avanti, in contemporanea, il completamento del ciclo vaccinale di tutti gli altri cittadini che hanno già fatto la prima dose e andando ad intercettare, con tutti gli strumenti attivati, i cosiddetti indecisi. Ritengo che sia assolutamente raggiungibile l’obiettivo dell’80% della copertura vaccinale della popolazione toscana entro il 30 settembre. Siamo già intorno al 78% con la prima dose ed abbiamo ancora due settimane per tirare le fila e mettersi al sicuro dal Covid”.

Lo afferma, a commento dei dati odierni, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che si dice “soddisfatto di vedere l’esistenza di un trend di diminuzione dei contagi”, come evidenzia la diminuzione delle presenze nelle terapie intensive e delle ospedalizzazioni.

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