Firenze, truffe anziani: ‘Mattarella vi porta un regalo’, e prende 50 euro

Firenze, truffe anziani: ‘Mattarella vi porta un regalo’, e prende 50 euro

Truffati da un uomo, che si è presentato a casa loro dicendo di dover consegnare un regalo da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dei festeggiamenti del 25 aprile e che si è fatto pagare 50 euro per presunte spese di consegna.

L’episodio, sul quale indaga la polizia, è accaduto a una coppia di 90enni residenti a Firenze. In cambio del denaro per aver portato il falso pacco proveniente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il malvivente, che avrebbe anche affermato di appartenere a una società di invalidi civili, ha lasciato loro due oggetti di bigiotteria.

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Vinci: Mattarella celebra Leonardo da Vinci

Vinci: Mattarella celebra Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci non è una figura senza tempo e senza luogo, era figlio del suo tempo in cui la cultura non riconosceva frontiere e accomunava nello scambio di conoscenze tutta l’Europa malgrado le guerre che si combattevano”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica Mattarella a Vinci (Firenze) durante le celebrazioni di stamani del 500/mo anniversario della morte di Leonardo.

“Il prossimo 2 maggio, ad Amboise, con il presidente della Repubblica francese renderò omaggio alla tomba di Leonardo da Vinci” ha detto il Presidente, che ha definito Leonardo come un grande toscano e un grande italiano, protagonista assoluto della scena europea ed ha inoltre affermato che “E’ significativo che il suo nome caratterizzi uno dei programmi più significatici dell’Ue”.

“Il contributo di Leonardo da Vinci all’Umanesimo è un apporto che si ripropone ogni volta che appare necessario riflettere sulla libertà con la Elle maiuscola e sulla dignità della persona” ha continuato Mattarella “Un mecenatismo, quello delle corti, talvolta espressione di gusto e interesse estetico ma anche, talaltra, di desiderio di ostentazione delle ricchezze possedute e della potenza di uno Stato. Accanto al confronto delle armi, terreno che non fu estraneo alla ricerca di Leonardo, quello della cultura. Nel nostro tempo, fortunatamente, è di quest’ultima che siamo chiamati a occuparci. E questo ci ricorda l’importanza del sostegno alla cultura da parte delle istituzioni”

Dopo il suo intervento il Capo dello Stato si è fermato poco meno di un quarto d’ora alla Casa Natale di Leonardo da Vinci accolto da alcune classi delle scuole primarie del paese. I bambini lo hanno accolto al grido di “Benvenuto Presidente”, con bandiere tricolori e giallorosse come quelle dello stemma vinciano. Dopo l’inno d’Italia cantato dai bambini, Mattarella ha visitato velocemente la casa museo prima di lasciare definitivamente Vinci per tornare a Roma.

Durante l’evento si è espresso anche il ministro dei Beni Culturali: “Leonardo si è occupato di tante cose e lo ha fatto mettendo in discussione quello che era stato il pensiero prima di lui. Mettere in discussione il pensiero che era dei classici era quasi, al tempo, a livello di eresia. Si assunse la responsabilità personale. Ce lo dovremmo ricordare anche oggi, quando dobbiamo combattere soluzioni di pensiero unico”.

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Bonafede: “A Firenze lavorando per individuare candidato sindaco”

Bonafede: “A Firenze lavorando per individuare candidato sindaco”

?Scandicci, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è intervenuto stamane all’inaugurazione dell’anno di formazione della Scuola superiore della magistratura a Castel Pulci.

Al termine della cerimonia il ministro ha poi risposto ad alcune domande dei giornalisti: “Per vent’anni la nostra giustizia è stata veramente bloccata nel pantano di un dibattito politico che non serviva ai cittadini – ha detto Bonafede – La mia mission da quando sono ministro della Giustizia è proprio quella di tirare fuori la giustizia da quel pantano e parlare di giustizia senza nessuna ideologia, senza nessun pregiudizio, ma solo con l’obiettivo di rendere la giustizia affidabile agli occhi del cittadino”.

“Nel mio lavoro che è quello della Giustizia, su cui si registrano a volte tensioni o proposte che vengono lanciate nella mischia, quando poi ci si trova a parlare in termini concreti si riesce a trovare sempre la compattezza – ha risposto il ministro alla domanda su come il vicepremier Luigi Di Maio, anche lui fosse preoccupato per la “deriva di ultradestra della Lega”. “Così è stato per esempio nella legge sul cosiddetto ‘codice rosso'”, ha aggiunto, sottolineando che “abbiamo inserito diverse norme che i cittadini aspettavano, lo abbiamo fatto con compattezza, al netto di polemiche che si svolgono fuori e che a me sinceramente non interessano, così come di proposte che vengono lanciate nella mischia”

E poi a chi gli chiedeva di come mai, nonostante manchino ormai solo poche settimane alle elezioni comunali di Firenze, il M5s non abbia ancora un candidato sindaco, ha detto: “Stiamo facendo un lavoro di studio sul programma e anche nell’individuazione della persona che saprà portare con onore e orgoglio quel programma all’attenzione dei cittadini”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Ministro Bonafede:

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Mattarella inaugura corsi Scuola Magistratura a Castel Pulci

Mattarella inaugura corsi Scuola Magistratura a Castel Pulci

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene oggi a Scandicci (Firenze), alla cerimonia di inaugurazione dei corsi di formazione della Scuola Superiore della Magistratura per l’anno 2019.

Anche la Presidente della Commissione Giustizia della Camera Francesca Businarolo partecipa in queste ore alla cerimonia di inaugurazione dei corsi di formazione della Scuola superiore della magistratura  presso la sede di Villa Castel Pulci a Scandicci (Firenze). Previsti gli interventi del presidente della Scuola, Gaetano Silvestri, del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, David Ermini e del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

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Stazzema (Lucca), il sindaco chiede condanna per croce celtica in comune calabrese

Stazzema (Lucca), il sindaco chiede condanna per croce celtica in comune calabrese

Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, si scaglia contro quello di Condofuri. Il calabrese teneva appeso al muro del suo ufficio il manifesto delle ‘Waffen Ss’, responsabili di alcune stragi contro civili tra cui quella di Sant’Anna di Stazzema.

Auspica dalle istituzioni una parola di “ferma condanna” mentre al suo collega calabrese scrive: “Se non fosse stato per la distanza avrei istintivamente preso un pullman e condotto i nostri superstiti a Condofuri: sarei stato curioso di capire con quali parole avrebbe spiegato loro l’onore di quei reparti a Sant’Anna di Stazzema nell’uccidere” degli innocenti. Così Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, in merito all’esposizione nella sala del sindaco di Condofuri del giuramento del battaglione italiano delle Waffen Ss, responsabili di alcune stragi contro civili, tra cui quella di Sant’Anna di Stazzema: oltre 500 le vittime.

Sul caso il sindaco di Stazzema, si spiega, ha scritto al Capo dello Stato Sergio Mattarella, ai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico e al premier Giuseppe Conte, auspicando una parola di ferma condanna e invitandoli a Sant’Anna per dare un segnale forte: “Non saprei davvero cosa possa legare quegli enunciati ai valori della nostra Costituzione che ogni primo cittadino si impegna a portare avanti. Abbiamo bisogno di tornare a parlare dei valori della nostra democrazia messi in pericolo dal ripetersi e dalla sottovalutazione di questi episodi che sono gravissimi”.

Verona ha poi scritto al collega di Condofuri e a tutti i consiglieri comunali della cittadina in provincia di Reggio Calabria, spiegando di “fare fatica a commentare”. “Nel nostro paese – si legge nella lettera – sta succedendo qualcosa di strano se un rappresentante delle Istituzioni democratiche sostituisce i simboli della nostra Repubblica con un documento tanto aberrante”: le Waffen SS “si resero colpevoli di alcuni dei peggiori crimini della Seconda guerra mondiale”.

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