Pisa, neo assessore Buscemi querela presidente Casa delle Donne Pechini

Pisa, neo assessore Buscemi querela presidente Casa delle Donne Pechini

L’assessore alla Cultura di Pisa e attore Buscemi, membro della giunta di centrodestra in quota Lega, a seguito delle critiche e della mozione di sfiducia ricevute a causa di un suo processo per stalking, ha annunciato querele nei confronti dei suoi detrattori. Buscemi ha anche recapitato una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esporgli la situazione: “Sono costretto a vivere a Viareggio, sui social qualcuno mi ha anche minacciato di morte”.

Pisa, settimane fa l’assessore alla Cultura Andrea Buscemi è stato travolto da una bufera mediatica legata al suo coinvolgimento in un procedimento penale per l’imputazione relativa al reato di stalking.

L’accusa proveniva dalla sua ex compagna e ha spinto la coalizione di sinistra Diritti in Comune (Una città in comune, Prc e Pisa Possibile) a depositare una mozione di sfiducia in Comune.

“Sono come i nazisti e per questo bisognare fare di tutto per fermarle. Per questo ho deciso di querelare per stalking la presidente della Casa della Donna di Pisa, Carla Pochini, e la promotrice della petizione contro di me Elisabetta Vanni. La loro è infatti una persecuzione, costruita su un pregiudizio, contro di me”- ha affermato Buscemi.

“Abbiamo elencato in sede di querela – ha aggiunto il suo avvocato, Rubina Colombini – una serie di condotte che configurano diverse ipotesi di reato, dalla diffamazione, alla molestia fino agli atti persecutori”.

Buscemi, inoltre, ha ricordato che la Casa della Donna fin dal 2013, anno in cui cominciò il suo processo dopo una querela per stalking della ex fidanzata, “ha iniziato la sua guerra ideologica contro di me su presupposti falsi e con affermazioni false, visto che in primo grado e dopo un’istruttoria di tre anni sono stato assolto e in appello sono stato prosciolto perché il reato è prescritto, quindi chi dice che sono stato condannato mistifica la realtà”.

Buscemi ha anche recapitato una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esporgli la situazione. “Sono costretto a vivere a Viareggio, perché a Pisa ho paura di essere aggredito, sui social qualcuno mi ha anche minacciato di morte”.

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Antirazzismo: il 27 giugno la manifestazione pubblica di Firenze

Antirazzismo: il 27 giugno la manifestazione pubblica di Firenze

Dopo l’appello a due voci, ora c’e’ anche la data. Si svolgera’ mercoledi’ prossimo, il 27 giugno a partire dalle 18 in piazza Ognissanti, la manifestazione pubblica “Insieme contro il razzismo” lanciata con un appello in difesa della democrazia e dei diritti umani dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Un appello che “in poche ore ha collezionato centinaia di adesioni di singoli cittadini, associazioni, partiti, istituzioni” giunte all’indirizzo mail insiemecontroilrazzismo@gmail.com, spiegano i promotori. “Un flusso continuo di messaggi- aggiungono- che testimonia l’urgenza e la rilevanza di quest’iniziativa”.

Nel lanciare la manifestazione si sottolinea che “la propaganda basata sulla discriminazione razziale ed etnica sta danneggiando l’Italia e la sua reputazione mondiale. L’uso irresponsabile di messaggi che negano i diritti universali e’ entrato nel lessico istituzionale con effetti imprevedibili e mette a rischio il patrimonio costituzionale e democratico del paese”.

L’appello ‘Insieme contro il razzismo’, e’ ricordato infine, e’ rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai cittadini e al mondo dell’informazione per una grande mobilitazione popolare.

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Insieme contro il razzismo, manifestazione pubblica a Firenze: l’appello di Rossi e Nardella

Insieme contro il razzismo, manifestazione pubblica a Firenze: l’appello di Rossi e Nardella

“Stiamo raccogliendo in queste ore le firme di tante forze sociali, di sindaci e fisseremo nella prossima settimana in una piazza che concorderemo la manifestazione in difesa della democrazia e dei diritti umani”, lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi questa mattina negli studi di Controradio.

Rossi insieme al sindaco di Firenze Dario Nardella ha lanciato ieri un appello a mobilitarsi contro la propaganda  del nuovo Governo basata sulla discriminazione razziale ed etnica. L’appello è stato lanciato anche  al Presidente della Repubblica.

“E’ giunta l’ora- scrivono Rossi e Nardella- che si facciano sentire le voci di tutte le persone oneste e libere” per organizzare  una manifestazione pubblica a Firenze. Per sottoscrivere l’appello, occorre inviare una mail all’indirizzo: insiemecontroilrazzismo@gmail.com

“Il nuovo governo si è subito contraddistinto per la sua propaganda basata sulla discriminazione razziale ed etnica – sottolineano Rossi e Nardella -. Certamente il numero uno di questa propaganda è il ministro dell’Interno, nel silenzio sconvolgente e accondiscendente dei suoi alleati”. “Lanciamo un appello al Presidente della Repubblica e al mondo dell’informazione perché le parole degli esponenti di questo governo siano valutate negli effetti lesivi dei principi costituzionali, e chiamiamo” tutti “a sottoscrivere” il testo e impegnarsi per organizzare nella prossima settimana una manifestazione pubblica, dandoci appuntamento a Firenze”.

Il video dell’intervista di Raffaele Palumbo a Enrico Rossi negli studi di Controradio

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Sit-in studenti a Firenze: solidali con Mattarella, “a difesa della Costituzione”

Sit-in studenti a Firenze: solidali con Mattarella, “a difesa della Costituzione”

Oltre un centinaio di studenti sta partecipando, davanti alla biblioteca del Polo delle scienze sociali dell’Università di Firenze, a un sit-in “a difesa della Costituzione”.

L’iniziativa a tutela della Costituzione, che si sta svolgendo con la partecipazione dei docenti costituzionalisti Paolo Caretti, Andrea Cardone e Maria Cristina Grisolia, in segno di solidarietà verso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo la richiesta di impeachment annunciata (e poi ritirata) dal M5s, e gli attacchi e insulti ricevuti sui social network, hanno spiegato gli studenti, è trasversale: “Abbiamo deciso di farlo senza alcun colore politico – ha detto Alessio Franchino, studente di Giurisprudenza e segretario dei Gd di Firenze – senza alcun indirizzo.

Non si può pensare – ha annunciato lo studente – di fare politica o di interessarsi alla politica unicamente tramite i social network, non si può pensare di attaccare o difendere soltanto tramite social network: oggi noi siamo qui a difendere le istituzioni, e non a sindacare sulle scelte politiche”- ha concluso.

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Nardella su Governo: “attacco violento a Mattarella, ora Lega giù la maschera”

Nardella su Governo: “attacco violento a Mattarella, ora Lega giù la maschera”

“La Lega e Salvini hanno buttato giu’ la maschera: il loro obiettivo e’ uscire dall’euro e dall’Europa”. Lo sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella nel corso di ‘Agora”, su Rai 3.

Inoltre “comincio a pensare una cosa, la non volonta’ di fare il governo, perche’- spiega il primo cittadino- quando ci si impunta su una figura all’economia, non eletta dai cittadini, un tecnico, e’ perche’ si vuol far saltate il banco per andare a elezioni anticipate”. Per Nardella “il dato ancora piu’ grave e’ che tutta questa incapacita’, il dilettantismo e la spregiudicatezza stanno gettando il Paese in una situazione di grande preoccupazione”, con “gli italiani molto delusi dal comportamento di Salvini e Di Maio”.

“Il dato di fondo e’ che siamo di fronte ad azioni e opinioni dal sapore eversivo, che mettono in discussione le regole della democrazia e la Costituzione per nascondere l’incapacita’ di formare un governo da chi ha i voti”. Cosi’ il sindaco di Firenze a proposito dello scontro in atto tra il presidente della Repubblica, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. “L’aspetto che piu’ ha colpito e preoccupato tutti- continua- e’ l’attacco inedito e violentissimo fatto al presidente della Repubblica. Mentre Mattarella parlava con equilibrio, chiarezza e pacatezza e’ stato oggetto di una vera e propria aggressione, a cominciare dalla richiesta di messa in stato di accusa per attentato alla Costituzione”. Per Nardella si e’ trattato “di un fatto molto grave, non tanto per i toni violenti ma perche’ si e’ trattato di un attacco alle regole della democrazia”.

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