Sit-in studenti a Firenze: solidali con Mattarella, “a difesa della Costituzione”

Sit-in studenti a Firenze: solidali con Mattarella, “a difesa della Costituzione”

Oltre un centinaio di studenti sta partecipando, davanti alla biblioteca del Polo delle scienze sociali dell’Università di Firenze, a un sit-in “a difesa della Costituzione”.

L’iniziativa a tutela della Costituzione, che si sta svolgendo con la partecipazione dei docenti costituzionalisti Paolo Caretti, Andrea Cardone e Maria Cristina Grisolia, in segno di solidarietà verso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo la richiesta di impeachment annunciata (e poi ritirata) dal M5s, e gli attacchi e insulti ricevuti sui social network, hanno spiegato gli studenti, è trasversale: “Abbiamo deciso di farlo senza alcun colore politico – ha detto Alessio Franchino, studente di Giurisprudenza e segretario dei Gd di Firenze – senza alcun indirizzo.

Non si può pensare – ha annunciato lo studente – di fare politica o di interessarsi alla politica unicamente tramite i social network, non si può pensare di attaccare o difendere soltanto tramite social network: oggi noi siamo qui a difendere le istituzioni, e non a sindacare sulle scelte politiche”- ha concluso.

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Nardella su Governo: “attacco violento a Mattarella, ora Lega giù la maschera”

Nardella su Governo: “attacco violento a Mattarella, ora Lega giù la maschera”

“La Lega e Salvini hanno buttato giu’ la maschera: il loro obiettivo e’ uscire dall’euro e dall’Europa”. Lo sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella nel corso di ‘Agora”, su Rai 3.

Inoltre “comincio a pensare una cosa, la non volonta’ di fare il governo, perche’- spiega il primo cittadino- quando ci si impunta su una figura all’economia, non eletta dai cittadini, un tecnico, e’ perche’ si vuol far saltate il banco per andare a elezioni anticipate”. Per Nardella “il dato ancora piu’ grave e’ che tutta questa incapacita’, il dilettantismo e la spregiudicatezza stanno gettando il Paese in una situazione di grande preoccupazione”, con “gli italiani molto delusi dal comportamento di Salvini e Di Maio”.

“Il dato di fondo e’ che siamo di fronte ad azioni e opinioni dal sapore eversivo, che mettono in discussione le regole della democrazia e la Costituzione per nascondere l’incapacita’ di formare un governo da chi ha i voti”. Cosi’ il sindaco di Firenze a proposito dello scontro in atto tra il presidente della Repubblica, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. “L’aspetto che piu’ ha colpito e preoccupato tutti- continua- e’ l’attacco inedito e violentissimo fatto al presidente della Repubblica. Mentre Mattarella parlava con equilibrio, chiarezza e pacatezza e’ stato oggetto di una vera e propria aggressione, a cominciare dalla richiesta di messa in stato di accusa per attentato alla Costituzione”. Per Nardella si e’ trattato “di un fatto molto grave, non tanto per i toni violenti ma perche’ si e’ trattato di un attacco alle regole della democrazia”.

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Presidente Mattarella a ‘The State of the Union’

Presidente Mattarella a ‘The State of the Union’

🔈Fiesole, Badia Fiesolana, Renaud Dehousse, presidente dell’Istituto Universitario Europeo, ha aperto l’ottava edizione di ‘State of the Union’, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Le siamo riconoscenti del fatto che in un momento delicato per l’Italia abbia accettato di onorarci con la sua presenza – ha detto Renaud Dehousse, sottolineando che l’evento è stato – creato dall’istituto con la speranza di contribuire a strutturare un dibattito sullo sviluppo del progetto europeo. Servono discussioni approfondite sulle sfide a cui l’Unione deve far fronte e sulle ambizioni che potrà avere in futuro – ha spiegato Dehousse – Fare di Firenze uno dei luoghi chiave sul futuro dell’Europa”.

“Se è stata la solidarietà a rendere possibile l’avvio della nostra unione, non è senza significato tornare a quel legame, quasi primordiale, per affrontare i problemi odierni – ha detto il presidente Sergio Mattarella – Lo è a maggior ragione in un contesto che vede crisi interne e internazionali, instabilità diffuse e venti di guerra, scuotere l’edificio europeo, rendendo esitante ogni ulteriore passo verso l’integrazione”.

“La operosa solidarietà degli esordi sembra essersi trasformata in una stagnante indifferenza, in una sfiducia diffusasi, pervasivamente, a tutti i livelli – ha continuato Mattarella – portando opinioni pubbliche, Governi, Istituzioni comuni, a diffidare, in misura crescente, l’uno dell’altro. Non possiamo ignorare questo stato di fatto, né sottacere quanto sia diffusa, fra i cittadini europei, la convinzione che il progetto comune abbia perso la sua capacità di poter realmente venire incontro alle aspettative crescenti di larghi strati della popolazione; e che non riesca più ad assicurare adeguatamente protezione, sicurezza, lavoro, crescita per i singoli e le comunità. Con una contraddizione singolare, che vede gonfiarsi, simultaneamente, le attese dei cittadini e lo scetticismo circa la capacità dell’Europa di corrispondervi”.

“Pensare di farcela da soli è pura illusione o, peggio, inganno consapevole delle opinioni pubbliche. Tutti sanno che nessuna delle grandi sfide, alle quali il nostro continente è oggi esposto, può essere affrontata da un qualunque Paese membro dell’Unione, preso singolarmente. Numerosi concittadini europei – ha aggiunto il presidente – hanno smesso di pensare che l’Europa possa risolvere, nell’immediato o in prospettiva, i loro problemi. Vedono sempre meno nelle istituzioni di Bruxelles un interlocutore vantaggioso, rifugiandosi in un orizzonte puramente domestico, nutrito di una illusione: pensare che i fenomeni globali che più colpiscono possano essere affrontati a livello nazionale”.

“Sulle frontiere, sulle tradizioni nazionali, prevalevano i valori unificanti che avevano portato, con solidarietà, i popoli a lottare insieme per affermare il loro rifiuto di essere meri sudditi o meccanismi ciechi di apparati bellici, confermandosi, invece, persone, con la loro dignità umana integra, che nessuno Stato avrebbe più potuto violare impunemente – ha sottolineato Mattarella – Questa la solidarietà vera costruita tra la gente. Una solidarietà che voleva lasciarsi definitivamente alle spalle la matematica dei torti e delle ragioni di due devastanti guerre mondiali”.

“Oggi siamo giunti a un punto cruciale nel percorso di integrazione, quello nel quale i diritti di cittadinanza espressi sin qui nelle sovranità individuali degli Stati, si trasfondono sempre più in quella collettiva dell’Unione, fondendosi in un unicum irreversibile. Abbiamo una moneta capace di costituire un punto di riferimento concreto sul piano internazionale, un ruolo che nessuna moneta nazionale potrebbe svolgere”.

“Più sicuri che nel dopoguerra, più liberi che nel dopoguerra, più benestanti che nel dopoguerra, rischiamo di apparire oggi privi di determinazione rispetto alle sfide che dobbiamo affrontare. E qualcuno, di fronte a un cammino che è divenuto gravoso, cede alla tentazione di cercare in formule ottocentesche la soluzione ai problemi degli anni 2000”.

Il presidente della Repubblica Mattarella ha poi visitato Villa Salviati a Firenze, sede dal 2012 degli Archivi storici dell’Unione europea, prima di lasciare la struttura intorno alle 11:00.

Il riassunto dei temi toccati dal Presidente Mattarella nel suo discorso, a cura di Claudio Gherardini:

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Mattarella a studenti: credibilità magistrati sta in risposta giustizia

Mattarella a studenti: credibilità magistrati sta in risposta giustizia

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno formativo della Scuola superiore della magistratura di Castelpulci a Scandicci, ha sottolineato ai ragazzi l’importanza della giustizia e della tutela dei diritti.

Il Presidente Mattarella ha detto: “La Scuola superiore ha un ruolo fondamentale perché concorre a tutelare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, la cui credibilità si fonda sulla qualità della risposta alla domanda di giustizia, e, dunque, sull’elevata professionalità dei giudici e dei pubblici ministeri appartenenti all’ordine giudiziario”.
Mattarella ha continuato: “La prospettiva, non più solo nazionale, nella quale il magistrato deve muoversi, delinea un orizzonte più ampio entro il quale realizzare la tutela dei diritti; il che vuol dire che la relativa attività di formazione ha il compito di alimentare la tradizione giuridica nazionale in una dimensione europea, al fine di assicurare che la tutela sia completa ed efficace”.
“L’attività di formazione curata dalla Scuola superiore – aggiunge il Capo dello Stato – è funzionale non solo a promuovere l’acquisizione del sapere tecnico-giuridico ma anche a favorire la maturazione di una capacità critica nella lettura della realtà sulla quale la magistratura è chiamata a intervenire”. Per Mattarella, “le linee guide dell’attività didattica svolte negli anni, ulteriormente confermate nel programma per il 2018, si muovono lodevolmente in questa direzione, valorizzando il dialogo e il confronto con soggetti ed istituzioni operanti sui temi della giurisdizione”.

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Mattarella concede grazia a Ovi: strangolò moglie malata alzheimer

Mattarella concede grazia a Ovi: strangolò moglie malata alzheimer

Gastone Ovi, fiorentino di 87 anni che nel febbraio del 2012 soffocò con un cuscino “l’amore della sua vita”, la moglie Ester, malata di Alzheimer con la quale era sposato da oltre 50 anni, che nei giorni scorsi ha ricevuto la grazia dal Capo dello Stato

“Sto bene adesso. Ringrazio il Presidente Sergio Mattarella. Mi ha concesso la grazia e mi ha regalato un pizzico di vita in più, anche se son vecchio”. Così Gastone Ovi, fiorentino di 87 anni che nel febbraio del 2012 soffocò con un cuscino “l’amore della sua vita”, la moglie
Ester, malata di Alzheimer con la quale era sposato da oltre 50 anni, che nei giorni scorsi ha ricevuto la grazia dal Capo dello Stato.

Il pensionato stava scontando nel carcere di Sollicciano una condanna a 14 anni per omicidio volontario, e aveva presentato domanda di grazia nel 2016 tramite il suo avvocato, Federico Bagattini.  La firma del Presidente Mattarella è arrivata dopo tutti i pareri necessari, dalla procura generale al ministero della Giustizia, come ricorda oggi il Corriere della sera dopo che la notizia della grazia era stata raccontata da La Nazione.

Ovi ha lasciato il carcere per essere accolto in una struttura della Caritas. “Credo che sia il giusto epilogo di una tragedia umana – spiega l’avvocato Bagattini – ma anche una vicenda che deve far riflettere. Era una coppia di anziani lasciata al suo destino. Quella del signor Ovi non è stata una storia di femminicidio ma una tragedia della solitudine e della disperazione”. “La moglie non era più in grado di ragionare, di mangiare da sola, rifiutava di farsi toccare e lavare – scrissero i magistrati -, con conseguenze inimmaginabili sul piano dell’igiene e della cura di sé”

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