Domiciliari a genitori Renzi: renziani all’attacco, fedelissimi sotto choc

Domiciliari a genitori Renzi: renziani all’attacco, fedelissimi sotto choc

L’arresto scattato un’ora prima della pubblicazione del voto degli iscritti M5S su Salvini, in un periodo in cui Matteo Renzi si era rimesso politicamente in moto e a due settimane dalle primarie del Pd. E’ il triangolo temporale che fa sbottare i renziani.

 

“E’ giustizia ad orologeria, nel governo sanno usare il potere, Bonafede non è così naif come sembra, siamo ad una deriva pericolosa”, si sfogano tra loro arrivando in alcuni casi, come Michele Anzaldi, a denunce pubbliche.
I fedelissimi dell’ex premier sono sotto choc in un Pd dove, per il resto la solidarietà del resto del partito non si spreca a parte qualche stringato tweet. “Beh, è chiaro che l’obiettivo
è anche politico: ripulire il Pd da Renzi e avviarlo ad un’altra stagione”, è la lettura dei fedelissimi che però negano che l’ex premier fosse in procinto di fondare un suo partito dopo le primarie e che il progetto, vista la vicenda dei genitori, sia saltato.

“Penso che i magistrati debbano fare il loro lavoro e nessuno di noi ha mai messo in discussione la loro autonomia e il loro dovere – non solo diritto – di fare tutto quello che ritengono per tutelare la giustizia. Certo poi c’è un fatto: anche a me sembra straordinariamente pesante una misura di arresti – seppure siano domiciliari è pur sempre una misura di arresti – per due settantenni incensurati per un reato di natura patrimoniale. Mi sembra una misura molto molto forte. I magistrati si sono assunti una responsabilità enorme che sarà sicuramente supportata dai documenti che io non ho letto. Devo dire che il M5s è fortunato. E la fortuna è proprio che il giorno in cui cambiano sulla giustizia a 360 gradi il loro dna la notizia diventa, non più il fatto che impediscano ai magistrati di fare un processo, ma l’arresto dei genitori di Matteo Renzi”. Così Ettore Rosato, deputato Pd e vicepresidente della Camera a Rai Radio1.

“Continuo a credere nella giustizia, nonostante tutto. Ma credo ancora più di prima che questo Paese abbia bisogno del coraggio di Matteo Renzi. Noi continueremo la
nostra battaglia, sempre dalla stessa parte #siamotuttiMatteoRenzi”. Lo scrive su Twitter la deputata del Pd Maria Elena Boschi.

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Tramvia, Bonafè: ‘Bene finanziamento UE per estensione’

Tramvia, Bonafè: ‘Bene finanziamento UE per estensione’

La segretaria del Pd Toscano, Simona Bonafè: “Un finanziamento che dimostra l’utilità per i nostri cittadini di far parte dell’Europa e che evidenzia come Conte e i suoi due sodali, Di Maio e Salvini, siano i peggiori nemici degli italiani”.

“È notizia di queste ore, una gran bella notizia, il via libera della Commissione Ue al finanziamento dell’estensione del tramvia di Firenze fino a Bagno a Ripoli, per un importo di 40 milioni. Un finanziamento che dimostra l’utilità per i nostri cittadini di far parte dell’Europa e che evidenzia come Conte e i suoi due sodali, Di Maio e Salvini, siano i peggiori nemici degli italiani perché col loro anti-europeismo sovranista e i loro no alle opere pubbliche li stanno solo danneggiando”. Lo scrive su facebook l’eurodeputata, e segretaria del Pd toscano, Simona Bonafè.

“Con i no alle opere pubbliche, come ad esempio il Tav in Piemonte o il sottoattraversamento Tav da Firenze – aggiunge Bonafè -, porteranno al blocco dei finanziamenti europei per i prossimi 5 anni. Pensate a cosa accadrebbe per la crescita e l’occupazione solo in Toscana dove, secondo i calcoli della Regione, abbiamo opere pubbliche da fare e completare per quasi 3,5 miliardi e che non vedrebbero più i previsti sostegni finanziari Ue”.

Per Bonafè, “con i loro No non solo bloccano lo sviluppo e danneggiano l’ambiente ma costringeranno il Paese a restituire alla Ue i soldi che l’Europa ha messo in quel progetto escludendoci anche da altri contratti. Se questo anti-europeismo gialloverde non è un suicidio, ditemi voi cosa è”

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Tramvia Firenze: da oggi in servizio linea 2, maxischermo per festa

Tramvia Firenze: da oggi in servizio linea 2, maxischermo per festa

Al via dalle 14.30 di lunedì prossimo il servizio ordinario della nuova linea T2 Vespucci della tramvia fiorentina che sempre l’11 febbraio, alle 12, sarà inaugurata alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e della
commissaria europea per la politica regionale Corina Cretu. Per due settimane poi sulla T2 si viaggerà gratis, poi biglietto da 1,5 euro.

Ancora, dal 24 febbraio via alle modiche dei bus Ataf. Tra queste l’istituzione di due nuove linee, la 16 che collegherà piazza Puccini a piazza Leopoldo toccando sia la T1 che la T2, e la 68 che invece funzionerà come una circolare tra Brozzi, Peretola e Quaracchi con le fermate del Tpl urbano e la tramvia.
Per quanto riguarda le linee modificate saranno la 5, 7, 14, 23, 29, 30, 57, 66, mentre il 22 sarà sostituito dalla T2. La linea 29 toccherà via di Novoli e farà capolinea alla stazione di
Rifredi, la linea 30 toccherà la fermata Guidoni della T2. Con l’apertura della T2 la rete tranviaria fiorentina arriva a 16,8 chilometri con 37 fermate: Gest garantirà 900 corse al
giorno, dalle 5 a mezzanotte e mezzo che il venerdì e sabato saranno prolungate fino alle 2 di notte. Come per la T1 anche nella T2 ci sarà una corsa ogni 4 minuti e 20 secondi nelle ore di punta.
Tra le curiosità: la T2 Vespucci inaugura nel 2019, esattamente 140 anni dopo l’inaugurazione del tramvai Peretola-Firenze. E la colonna sonora della T2 Vespucci
utilizzata per gli spot radio e tv è la riedizione dell’opera scritta 140 anni fa proprio quella cerimonia. La Nuova Pippolese ha riarrangiato il brano e lo suonerà a bordo della tramvia per la partenza lunedì pomeriggio da piazza dell’Unità all’aeroporto.

Intanto  il sindaco Nardella ha inaugurato ieri il nuovo parcheggio scambiatore di viale Guidoni a servizio della linea T2 della tramvia: oltre 250 posti auto destinati a diventare in futuro 1.500 con la realizzazione da parte di Firenze Parcheggi di una struttura multipiano. Il parcheggio da 250 posti sarà gratuito fino al 30 giugno per i residenti, per i non residenti per un mese, poi costerà nella fascia oraria di servizio della linea 2, dalle 5 alle 2, un euro per dieci ore consecutive poi scatterà la tariffa di 4 euro. Quando sarà realizzato quello multipiano 500 posti, è stato spiegato, “saranno riservati ai pendolari con il costo di 1 euro al giorno”.

“Domani #Toninelli a #Firenze per inaugurazione #tramvia, occasione per chiedergli certezze su Peretola, Tirrenica, Due Mari, sottoattraversamento Tav. Per noi le infrastrutture migliorano qualità vita cittadini e creano lavoro. Per lui? Attendiamo risposte concrete”. Cosi’ Simona Bonafe’, eurodeputata e segretaria del Pd toscano, su Twitter.

Vanno dalle opere per la costa alle terze corsie autostradali, passando per il nodo dell’Alta
velocità di Firenze e la nuova pista dell’aeroporto le richieste che lunedì il presidente della Regione Enrico Rossi farà al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, presente a
Firenze per l’inaugurazione della linea T2 della tramvia.  “Sulla costa a Toninelli chiedero’ due cose – ha detto Rossi parlando con i giornalisti – che si metta in sicurezza la
variante Aurelia con quattro corsie, per arrivare a Roma” e poi “mi aspetto che Toninelli metta anche i finanziamenti sul porto di Livorno” perché “siamo l’unica regione che ha messo i soldi sulla portualità, di solito è lo Stato che li mette”.
Per il presidente Rossi è necessario “sbloccare le terze corsie, che deve fare Società Autostrade, sia in direzione mare, sull’A11, che sulla A1 in direzione di Roma”: sono “fondamentali per decogestionare il traffico” nell’area metropolitana “che è
il cuore più densamente popolato, produttivo, della Toscana”. Ancora per Rossi “bisogna fare rapidamente anche il sottoattraversamento per l’Alta velocità a Firenze: chiunque
frequenti la stazione Santa Maria Novella o prenda i treni sia dell’Av che quelli regionali, si accorge che in quella stazione i treni non ce la fanno più a entrare e le persone sono
ammassate”.  Infine, altra grande opera oggetto di discussione sarà la nuova pista dell’aeroporto di Peretola. “Quanto ai soldi che sono alla dg concorrenza a Bruxelles per la verifica degli aiuti di Stato – ha detto Rossi – propongo di andarci insieme perché le notizie che ho sono che si possono sbloccare, e quindi anche questi sono 150 milioni in piu’ che si possono investire nella nostra regione”.

Domani per  l’inaugurazione della nuova linea T2 della tramvia la cerimonia ufficiale, alle 12, “per motivi di sicurezza sarà al chiuso con le autorità e gli operatori della
tramvia. All’esterno però ci sarà un maxischermo” per poterla seguire e dove Mattarella “passerà a fine evento per un saluto prima di salire sul tram. Per chi volesse partecipare ci saranno anche delle navette gratuite dal parcheggio scambiatore di viale
Guidoni (ingresso viale XI Agosto)”.
“Domenica 24 febbraio dalle 10 in poi grande festa della tramvia a Novoli: tutti i fiorentini sono invitati! Vi aspetto, per festeggiare insieme questo grande traguardo. Viva Fiorenza, viva la tramvia!”. Scrive nardella Su Fb. Intanto oggi Gest, la società di gestione della tramvia, spiega che da domani, con la partenza della nuova linea “che collegherà piazza dell’Unità d’Italia con l’aeroporto di Peretola, scatteranno le nuove frequenze che comporteranno alcuni cambiamenti anche sul servizio della linea T1. Confermata comunque la frequenza di 4 minuti e 20 secondi nelle fasce di punta. I cambiamenti, si spiega ancora, sono dovuti “alla fase di avvio della linea T2 e alla sua integrazione con la T1”, per “verificare e mettere a punto gli incroci, le tecnologie di controllo e di comunicazione. Per capire, in base alla distribuzione dell’affluenza, come e se adeguare le frequenze nella fase di assestamento. Nelle prime settimane il servizio sarà monitorato e nel caso si rendano necessari alcuni cambiamenti il servizio sarà adeguato in corso d’opera in accordo con l’Amministrazione comunale”.

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Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Reazioni positive in Toscana dopo il parere favorevole espresso oggi dalla conferenza dei servizi al masterplan dell’aeroporto di Firenze. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, “ora aspettiamo intesa Stato-Regioni”.

“Aspettiamo il decreto dell’intesa Stato-Regione, quando l’iter sarà completato”, che prevale anche sul parere e sui piani urbanistici di eventuali amministrazioni locali contrarie allo sviluppo dello scalo.Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in seguito al parere favorevole della conferenza dei servizi per il potenziamento dell’aeroporto di Firenze.

Rossi si è detto “serenissimo dal punto di vista dell’impatto ambientale: siamo certi che la situazione migliorerà sotto il profilo del’inquinamento, del rumore, con il parco che vogliamo andare a costruire, e che stiamo già piantumando tra Firenze e Prato”.

“E’ dal 2011 – ha aggiunto Rossi – che lavoriamo per questo risultato, perché la Toscana è una regione che basa la sua economia sul manifatturiero, sull’export, sulla ricerca universitaria. Ha bisogno di essere connessa con il mondo”. Il governatore toscano ha ricordato le molte questioni ancora aperte con il Governo sul fronte infrastrutturale. “Resta da affrontare l’argomento Tirrenica, perché senza un’infrastruttura con 4 corsie in sicurezza la Toscana del sud è costretta ad una condizione di marginalità. Abbiamo bisogno di terze corsie autostradali sulla A11 Firenze-mare e sulla A1. Resta la cruciale questione del sottoattraversamento di Firenze: abbiamo bisogno di liberare la stazione di Santa Maria Novella dal traffico ferroviario ad alta velocità, anche per regolarizzare definitivamente il traffico ferroviario regionale.”

Per il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi e il senatore, ex viceministro dei trasporti, Riccardo Nencini, “è una giornata che segna un punto di svolta, un traguardo che ci eravamo prefissati da tempo e che finalmente oggi vede la luce. Con il sì all’ampliamento della nuova pista di Peretola da parte della Conferenza dei servizi anche l’ultimo tassello di questo quasi interminabile puzzle è stato messo al suo posto”.

Il vicepresidente dei deputati di Forza Italia Stefano Mugnai sottolinea che “finalmente si procede sulla strada della crescita e dello sviluppo. Questa decisione azzera decenni di ritardi della sinistra, l’assurda posizione contro sviluppo e potenziamento infrastrutturale del Movimento 5 Stelle, e i balbettii campanilistici della Lega”.

L’eurodeputata e segretaria del Pd toscano Simona Bonafè parla di “ottima notizia. Dopo tanti rinvii, finalmente, il progetto di una nuova pista, all’altezza di uno scalo come quello di Firenze, è approvato nero su bianco e porta con sé la prospettiva di mille nuovi posti di lavoro e il rilancio della competitività della nostra regione. Adesso il ministro Toninelli non faccia scherzi sulla pelle di imprese e lavoratori. Ci preoccupano le sue parole con cui, proprio alla vigilia della conferenza dei servizi, ha voluto annunciare un nuovo paletto”.

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Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Reazioni positive in Toscana dopo il parere favorevole espresso oggi dalla conferenza dei servizi al masterplan dell’aeroporto di Firenze. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, “ora aspettiamo intesa Stato-Regioni”.

“Aspettiamo il decreto dell’intesa Stato-Regione, quando l’iter sarà completato”, che prevale anche sul parere e sui piani urbanistici di eventuali amministrazioni locali contrarie allo sviluppo dello scalo.Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in seguito al parere favorevole della conferenza dei servizi per il potenziamento dell’aeroporto di Firenze.

Rossi si è detto “serenissimo dal punto di vista dell’impatto ambientale: siamo certi che la situazione migliorerà sotto il profilo del’inquinamento, del rumore, con il parco che vogliamo andare a costruire, e che stiamo già piantumando tra Firenze e Prato”.

“E’ dal 2011 – ha aggiunto Rossi – che lavoriamo per questo risultato, perché la Toscana è una regione che basa la sua economia sul manifatturiero, sull’export, sulla ricerca universitaria. Ha bisogno di essere connessa con il mondo”. Il governatore toscano ha ricordato le molte questioni ancora aperte con il Governo sul fronte infrastrutturale. “Resta da affrontare l’argomento Tirrenica, perché senza un’infrastruttura con 4 corsie in sicurezza la Toscana del sud è costretta ad una condizione di marginalità. Abbiamo bisogno di terze corsie autostradali sulla A11 Firenze-mare e sulla A1. Resta la cruciale questione del sottoattraversamento di Firenze: abbiamo bisogno di liberare la stazione di Santa Maria Novella dal traffico ferroviario ad alta velocità, anche per regolarizzare definitivamente il traffico ferroviario regionale.”

Per il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi e il senatore, ex viceministro dei trasporti, Riccardo Nencini, “è una giornata che segna un punto di svolta, un traguardo che ci eravamo prefissati da tempo e che finalmente oggi vede la luce. Con il sì all’ampliamento della nuova pista di Peretola da parte della Conferenza dei servizi anche l’ultimo tassello di questo quasi interminabile puzzle è stato messo al suo posto”.

Il vicepresidente dei deputati di Forza Italia Stefano Mugnai sottolinea che “finalmente si procede sulla strada della crescita e dello sviluppo. Questa decisione azzera decenni di ritardi della sinistra, l’assurda posizione contro sviluppo e potenziamento infrastrutturale del Movimento 5 Stelle, e i balbettii campanilistici della Lega”.

L’eurodeputata e segretaria del Pd toscano Simona Bonafè parla di “ottima notizia. Dopo tanti rinvii, finalmente, il progetto di una nuova pista, all’altezza di uno scalo come quello di Firenze, è approvato nero su bianco e porta con sé la prospettiva di mille nuovi posti di lavoro e il rilancio della competitività della nostra regione. Adesso il ministro Toninelli non faccia scherzi sulla pelle di imprese e lavoratori. Ci preoccupano le sue parole con cui, proprio alla vigilia della conferenza dei servizi, ha voluto annunciare un nuovo paletto”.

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