Spazio Alfieri: “Zampalesta u cane tempesta”

Spazio Alfieri: “Zampalesta u cane tempesta”

Domenica 14 aprile, alle ore 16 allo Spazio Alfieri Angelo Gallo presenta lo spettacolo di burattini tradizionali calabresi, vincitore del premio Otello Sarzi, “Zampalesta u cane tempesta”.

In un piccolo paese della calda Calabria, un cane lupo ridotto in catene dal suo padrone, scappa seminando il panico in tutta la comunità. Zampalesta incontra gli archetipi che hanno caratterizzato la terra calabra, in un susseguirsi di scene scopriremo che Zampalesta è il simbolo della paura verso la diversità o mostruosità degli animali.

Angelo Gallo con questo progetto, grazie alla collaborazione artistica del burattinaio napoletano Gaspare Nasuto, tenta di far entrare la Calabria nella mappa internazionale delle regioni con la tradizione autentica dei burattini ancora attiva e prova a far ripartire l’arte dei burattini tradizionali fatti nel modo antico, attraverso la costruzione dei burattini intagliati nel legno dallo stesso burattinaio, la recitazione rigorosamente dal vivo e il movimento dei piccoli attori di legno.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.spazioalfieri.it

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Spazio Alfieri: “Zampalesta u cane tempesta”

Domenica 14 aprile, alle ore 16 allo Spazio Alfieri Angelo Gallo presenta lo spettacolo di burattini tradizionali calabresi, vincitore del premio Otello Sarzi, “Zampalesta u cane tempesta”.

In un piccolo paese della calda Calabria, un cane lupo ridotto in catene dal suo padrone, scappa seminando il panico in tutta la comunità. Zampalesta incontra gli archetipi che hanno caratterizzato la terra calabra, in un susseguirsi di scene scopriremo che Zampalesta è il simbolo della paura verso la diversità o mostruosità degli animali.

Angelo Gallo con questo progetto, grazie alla collaborazione artistica del burattinaio napoletano Gaspare Nasuto, tenta di far entrare la Calabria nella mappa internazionale delle regioni con la tradizione autentica dei burattini ancora attiva e prova a far ripartire l’arte dei burattini tradizionali fatti nel modo antico, attraverso la costruzione dei burattini intagliati nel legno dallo stesso burattinaio, la recitazione rigorosamente dal vivo e il movimento dei piccoli attori di legno.

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“Si fa di Sabato” del 16 marzo allo Stensen

“Si fa di Sabato” del 16 marzo allo Stensen

Sabato 16 marzo alle 11.15 al Cinema Stensen di Firenze (ingresso libero), un nuovo appuntamento con “Si fa di sabato” la nuova trasmissione live di Controradio.

Paolo Hendel, Daniela Morozzi, Gaia Nanni e Raffaele Palumbo parleranno con grandi ospiti del tema della puntata: la felicità, in tutte le sue declinazioni. Ci sarà un’intervista di Paolo Hendel a Michele Serra, lo scrittore Vanni Santoni con il suo ultimo libro “I fratelli Michelangelo”, il prof. Stefano Bartolini, docente di Economia politica e sociale presso l’Università di Siena con il suo saggio “Manifesto per la felicità – come passare dalla società del ben-avere a quella del ben–essere”, il Sindaco di Firenze Dario Nardella con un sondaggio sui fiorentini, ed Elena Molini divenuta sul web un caso nazionale con la sua libreria chiamata “piccola farmacia letteraria”, una cura dell’anima attraverso i libri.

Big dello spettacolo, esperti dalla ricerca scientifica e personalità della cultura, della rete o del giornalismo per riflettere, con il sorriso, sull’attualità: questo è il filo rosso dei nove appuntamenti organizzati da Controradio, veri e propri show diretti e improvvisati live da Paolo Hendel, Daniela Morozzi e Gaia Nanni, coordinati da Raffaele Palumbo, scritti da Marco Vicari e Matteo Marsan, che ogni sabato, fino al 27 aprile, toccheranno i maggiori teatri e cinema del capoluogo toscano.

L’appuntamento sarà trasmesso in diretta radiofonica sulle frequenze di Controradio (FM 93.6 – 98.9), e in video sulla pagina Facebook Controradio Firenze. In ogni appuntamento si terrà un focus sulle attività e sugli eventi del territorio fiorentino, in cui saranno raccontati i progetti in corso d’opera e futuri.

Si fa di sabato proseguirà poi il 23 marzo allo Spazio Alfieri, il 30 marzo al Teatro di Rifredi, il 6 aprile al Cinema Stensen, il 13 aprile allo Spazio Alfieri e infine il 27 aprile al Cinema La Compagnia. Ingresso libero agli incontri. Il programma è realizzato con il sostegno di Publiacqua e della Città Metropolitana di Firenze.

Per ulteriori informazioni  www.controradio.it

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Elezioni Firenze: Angela Terzani in lista Sinistra civica per Nardella

Elezioni Firenze: Angela Terzani in lista Sinistra civica per Nardella

In uno ”Spazio Alfieri” pieno, a Firenze è stata presentata ieri sera la lista ”Sinistra civica”, a sostegno del sindaco Dario Nardella per le prossime amministrative.

Capolista sarà Angela Terzani, vedova della scrittore Tiziano Terzani. Nardella ha detto di aver “provato una sincera emozione e un senso di gratitudine. Ringrazio con tutto il cuore tutti coloro che si rimboccheranno le maniche per dare una mano a Firenze”. Per Terzani bisogna “aver paura della non libertà. Quando c’è libertà c’è il coraggio. Le province italiane stanno cadendo come birilli in mano a qualcuno che, nel programma politico, ha la volontà di abolire la libertà del cittadino”.

La lista chiede nel suo programma, che il collegamento della tramvia, “un gran merito della giunta Nardella” hanno detto, prosegua collegando sempre più periferie con il centro della città, anche con il passaggio al Duomo, e che sia attivo 24 ore al giorno. Altri temi importanti del programma il lavoro e la cittadinanza attiva, la cultura, l’apertura alla multicultura, compresa la costruzione di una moschea, e la legalità. Tra i candidati Natale Seremia, Francesco Olmi, Massimiliano Rossi e Matias Mesquita.

Intervista di Chiara Brilli a Natale Seremia

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Migrazioni, verità e successi delle province nostrane nei sei documentari italiani in concorso al 59/esimo Festival dei Popoli

Migrazioni, verità e successi delle province nostrane nei sei documentari italiani in concorso al 59/esimo Festival dei Popoli

La provincia italiana vera protagonista  nei documentari italiani al 59/esimo Festival dei Popoli. I film fanno parte della sezione Concorso Italiano, vetrina della migliore produzione nazionale dell’ultimo anno. I titoli sono tutti in programma allo Spazio Alfieri dal 5 al 7 novembre

Di seguito i titoli selezionati: Corpo a corpo di Francesco Corona (Italia 2018, 68′) si sviluppa nell’arco di dodici anni per seguire le vicende di Paolo Scaroni (che sarà presente in sala), tifoso ultrà che rimase gravemente ferito dopo la partita di calcio tra Verona e Brescia, il 24 settembre 2005, a seguito degli scontri con la polizia. La regina di Casetta di Francesco Fei (Italia, 2018, 79’) vede protagonista Gregoria, l’unica ragazza che vive a Casetta di Tiara, paesino sperduto sull’Appennino tosco-emiliano caro a Dino Campana dove oggi restano solo 10 abitanti. Il passaggio delle stagioni, i riti naturali, la raccolta delle castagne, la caccia al cinghiale, la neve d’inverno, accompagnano le giornate di Gregoria, quelle dei suoi genitori e dei compaesani durante l’ultimo anno che trascorrerà lì: a settembre dovrà trasferirsi in valle per frequentare il liceo. Naturale – Il Teatro Delle Ariette di Livia Giunti (Italia, 2018, 58′) racconta l’attività teatrale di Paola Berselli e Stefano Pasquini, due artisti che hanno portato la loro vita individuale e di coppia in scena e che hanno trasformato la loro cucina in un palcoscenico e il palcoscenico nella loro cucina. Pentcho, di Stefano Cattini (Italia, Gran Bretagna, 2018, 80′) racconta la storia del vecchio rimorchiatore, “Pentcho” che, il 18 maggio 1940, lasciò il porto di Bratislava, sul Danubio con a bordo 520 ebrei – cechi, slovacchi, polacchi –  in fuga dal nazismo intenzionati a discendere il fiume fino Mar Nero e cercare rifugio in Palestina. Quasi domani di Gianluca Loffredo (Italia, 2018, 52′) esplora Cassano all’Ionio (CZ), antico paesino calabrese nel quale il numero di immigrati ha eguagliato quello dei residenti. Cinque storie individuali compongono un affresco di un lento, difficile quanto inarrestabile processo di integrazione. Storia dal qui di Eleonora Mastropietro (Italia, 2018, 74′), tra accenni e testimonianze, racconta una storia di immigrazione interna, quella della sua famiglia, trasferitasi a Milano negli anni ’60 da Ascoli Satriano, paesino pugliese in provincia di Foggia.

Sarà dedicata al cinema italiano anche il Doc at Work – Campus, laboratorio di idee del festival, giunto alla sua seconda edizione, che si concentra sul lavoro svolto dalle scuole di cinema italiane, nella convinzione che la loro attività rivesta un’importanza strategica non solo per la formazione, ma per l’intero settore audiovisivo. 16 i film selezionati tra quelli realizzati nel 2018 dagli studenti della Scuola Holden di Torino, la Civica scuola di cinema Luchino Visconti di Milano, il Centro FilmaP – Atelier di Cinema del Reale di Napoli, Zelig – School for Documentary, Television and New Media di Bolzano. Ospite speciale di questa edizione: la FAMU International Film and TV School – Academy of Performing Arts, di Praga (CZ) presente con una selezione di lavori dei propri studenti.

I titoli (tutti in programma a Spazio Alfieri dal 5 al 7 novembre) sono: Our street di Petra Feňďová che ci immerge nella vita di un angolo di Praga; Cinema di Isabella mari dove una troupe cinematografica sbarca a Napoli, nel quartiere Ponticelli, alla ricerca di location “pittoresche”, convertendo gli edifici, le strade, gli appartamenti in un grande set della marginalità; Pierrot di Antonio Longobardi ci immerge nel mondo di un cinema di periferia e  del suo proprietario, mostrandoci una grande passione per il cinema, per la sua storia e la sua materialità; Il villaggio di Caterina Ferrari, storie e abitudini dei camionisti che muovono le merci per tutta l’Europa; Empire Builders di Andran Abramjan, pellicola perturbante che ci porta al cuore dei movimenti di estrema destra della Repubblica Ceca; esplora la città di Taranto, profondamente segnata dalla questione ambientale, Ogni cosa rosa di Patrizia Emma Scialpi, Fabiana Foschi, Ghila Cerniani, Giuseppe Costa. Ancora la Puglia protagonista ne Il fiore in bocca, di Valeria Civardi e Andrea Settembrini, che ci portano in Salento, regione di estrema bellezza ma segnata da gravi problemi di inquinamento e gestione del territorio; Praga raccontata attraverso le voci di coloro che ci vivono ma vengono da fuori, in un mosaico di punti di vista che restituiscono la complessità e le contraddizioni della città nel corto Prague, a Foreigners Perspective di Daria Kashcheeva; parla della città che cambia e della sua sinfonia urbana il lavoro collettivo Torino 24 realizzato dagli studenti della Scuola Holden; Come se nulla fosse di Clara Delva è un ritratto della Bolzano preda dei progetti di speculazione immobiliare così come Racconti dal Palavesuvio di Luca Ciriello, si accosta a questo edificio enorme e desolato cercando di intercettare gli echi del passato splendore, quando il palasport rappresentava la speranza per una zona fortemente degradata. Tempi di ghisa di Jacopo Benini, Elettra Irene Borchi, Francesco Di Gioia, Federico Di Leo, compone il ritratto del bodybuilder Dino Fumagalli e  di una vita dedicata a questa disciplina; una storia di immigrazione raccontata attraverso lo sguardo di una bambina è al centro di The Little One della regista Diana Cam Van Nguyen; Mein Haus di Gabriella Denisi filma lo scarto tra il mondo da cui vengono le ragazze protagoniste e la realtà in cui stanno vivendo: la comunità Valdese di Ponticelli. Disturbante e affascinante è il racconto affrontato da Alessandro Freschi con la pellicola da Il vicino e infine Passengers di Jana Boršková dove la regista segue i percorsi di vita di alcuni ragazzi cresciuti in una casa famiglia. In occasione della loro presenza a Firenze, questa cinquantina di giovani autori avrà modo di frequentare workshop e altri eventi di formazioni organizzati dal Festival dei Popoli per valorizzare i giovani talenti.

INFO

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