In esclusiva allo Spazio Alfieri il film “Riccardo va all’Inferno”, fino al 5 dicembre

In esclusiva allo Spazio Alfieri il film “Riccardo va all’Inferno”, fino al 5 dicembre

In esclusiva allo Spaio Alfieri il film Riccardo va all’Inferno, venerdì 1 dicembre h. 21.30, lo presentano la regista Roberta della Torre, Gianluca Gori, nel cast, noto al pubblico per il suo personaggio Drusilla Foer, coordina il critico Claudio Carabba.

Una messa in scena per la mai troppo celebre tragedia, violenta e folle, del sovrano zoppo, disposto a tutto pur di indossare la corona di re interpretato da un inatteso Massimo Ranieri, con un cast d’eccezione fra cui Sonia Bergamasco e Silvia Gallerano.

In un fantastico regno alle porte di Roma, vive in un decadente castello la nobile casata dei Mancini, che gestisce un florido traffico di droga e malaffare. Riccardo Mancini è da sempre in lotta con i fratelli per la supremazia e il comando in famiglia, dominata dagli uomini ma retta nell’ombra dalla potente Regina Madre, grande tessitrice di equilibri perversi. Un tragico e oscuro incidente l’ha reso zoppo e storpio fin dalla tenera età, minando fortemente la sua salute mentale e obbligandolo a trascorrere anni in un ospedale psichiatrico. Tornato a casa, apparentemente guarito, Riccardo inizia a tramare per assicurarsi attivamente il possesso della corona, assassinando chiunque ostacoli la sua scalata al potere. Ma quando diventa re…

La regista di quel Tano da morire di cui molti film (Ammore e malavita compreso) sono in varia misura debitori riesce, sin dalle prime sequenze, a rendere quasi tangibile, fisica la decomposizione di un mondo che sintetizza, avvalendosi anche della cifra del grottesco, il lato oscuro della nostra società. Massimo Ranieri si cala nei panni e nel corpo di un Riccardo che vuole vendicare le violenze subite fin dall’infanzia con un’adesione che gli avevamo già visto mettere in atto nell’interpretazione di Pier Paolo Pasolini in La macchinazione. (My Movies)

Ingresso euro 7,00 soci UniCoop Firenze euro 6,00

INFO TEL. 055 5320840 www.spazioalfieri.it

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“A Pugni chiusi” diretto da Pierpaolo De Sanctis. La proiezione fa parte della rassegna “Visioni Off”: anteprime alla presenza degli autori

“A Pugni chiusi” diretto da Pierpaolo De Sanctis. La proiezione fa parte della rassegna “Visioni Off”: anteprime alla presenza degli autori

Mercoledì 22 novembre ore 21,30 per la rassegna “Visioni Off” in programma allo Spazio Alfieri la proiezione di “A Pugni chiusi” diretto da Pierpaolo De Sanctis che sarà presente in sala insieme al protagonista Lou Castel.

Ci furono i pugni in tasca 50 anni fa. Ci volle Marco Bellocchio per triturare l’ultimo salvagente alla piccola provincia italiana. Ci pensò Lou Castel, padre scandinavo, madre irlandese, a farsene carico, e completare l’opera. Le cose cambiano ma qualcosa rimane fra le pagine della memoria. Il documentario crea spazi e suggerisce traiettorie. Oltre l’immagine di un attore, simbolo dei turbamenti di un’intera generazione. Che attraversando una Roma sospesa tra archeologia postindustriale e relitti pasoliniani, scandita da “struggenti” immagini d’archivio, si apre a un lungo flusso di (in)coscienza sul suo ruolo di attore e al tempo stesso di militante politico, in un generoso atto d’amore verso ciò che resta oggi del suo mestiere.

A pugni chiusi è una bella passeggiata nella memoria. Quella privata di Lou Castel, innanzitutto, l’attore/militante che ha prestato il volto ai turbamenti di un’intera generazione muovendosi disordinatamente con I pugni in tasca e il cuore in tumulto. E poi quella condivisa, ovviamente, con immagini d’archivio che erompono come presentificazione di ricordi diventati l’immaginario di un Paese fotografato in quel momento cruciale: “Io ho vissuto prima del ‘68, un modo particolare di sperimentare, il pre ‘68 è stato molto importante, in ogni gesto, in ogni trovata, si cercava la liberazione interna, individuale, non c’era ancora l’esplosione sociale, si tende a dimenticare questo fatto”. Ecco, Lou Castel è una delle poche icone di quel tempo prima della rivoluzione (tanto per far collidere l’immaginario bertolucciano con quello bellocchiano), ossia di una liberazione individuale da raggiungere attraverso un gesto artistico che diventi perennemente sentimento incontaminato, ossia frutto di una rivoluzione che rimanga sempre sospesa in un tempo infantile e assoluto. Nei sogni, soprattutto, quindi nel cinema.

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“La verità sta in cielo” diretto da Roberto Faenza allo Spazio Alfieri di Firenze

“La verità sta in cielo” diretto da Roberto Faenza allo Spazio Alfieri di Firenze

Lunedì 13 novembre alle ore 21.30 presso lo Spazio Alfieri di Firenze (via dell’Ulivo) si terrà la proiezione di “La verità sta in cielo” diretto da Roberto Faenza, che sarà presente in sala. L’appuntamento fa parte di “Visioni Off”, rassegna cinematografica organizzata da Associazione Anémic Cinéma in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Spazio Alfieri.

Una giornalista inglese viene spedita a Roma per tornare ad aprire il “cold case” Orlandi dopo che le immagini degli arresti di “Mafia Capitale” hanno fatto il giro del mondo. Un lavoro complicato, dopo 33 anni di indagini, prove e controprove, che rivelerebbero il coinvolgimento della Banda della Magliana, col beneplacito dei servizi. Il sequestro di Emanuela Orlandi rimane uno dei misteri d’Italia: ipotesi, rivelazioni clamorose, poteri forti e marci. Ciascuno fa il suo gioco per mescolare le carte. Un groviglio infernale. Ma dove si nasconde la verità? “Manca poco – dice Faenza non so se ci arriveremo, col mio film sollecito a compiere quest’ultimo sforzo per raccontare finalmente alla famiglia e all’Italia cosa è successo davvero a Emanuela”. Una materia che scotta ancora sotto la cenere di depistaggi, omertà, silenzi. Nel cast, Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano, Valentina Lodovini, Shel Shapiro. 

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Lunedì 6 novembre per la rassegna Visioni Off: il film Monolith

Lunedì 6 novembre  per la rassegna Visioni Off: il film Monolith

Lunedì 6 novembre ore 21,30 per la rassegna Visioni Off in programma allo Spazio Alfieri : MONOLITH di Ivan Silvestrini, con Katrina Bowden, Damon Dayoub, Nixon Hodges, Crew Hodges. Italia 2016; col.; 85 min. Sarà presente in sala il regista Ivan Silvestrini.

Graphic novel e film per la prima volta viaggiano in parallelo. Con la benedizione di Bonelli editore (Dylan Dog e Tex) che lo produce insieme a Sky Cinema, “Monolith” è un progetto inedito, sviluppato e pensato in Italia ma con un cast e ambientazione americani, in cui recitano Katrina Bowden, Damon Dayoub, Nixon Hodges, Crew Hodges. Il risultato è un prodotto di genere, un thriller ansiogeno, ad alta tensione. Protagonista la Monolith, auto supertecnologica, la più sicura al mondo, invulnerabile a qualsiasi attacco esterno. Ma i fatti smentiranno drammaticamente queste premesse. Silvestrini mescola con equilibrio le contraddizioni del nostro tempo, l’ossessione per la sicurezza, i demoni della genitorialità, le minacce di una tecnologia alla quale ci troviamo ad affidare sempre più aspetti cruciali delle nostre vite.

L’appuntamento fa parte di “Visoni Off”, rassegna di cinema indipendente italiano, organizzata da Associazione Anémic Cinéma in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Spazio Alfieri. Inizio proiezioni ore 21,30, biglietto 6 euro, ridotto 5 INFO

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“Visoni Off”: da lunedì 30 ottobre allo Spazio Alfieri, Firenze

“Visoni Off”: da lunedì 30 ottobre allo Spazio Alfieri, Firenze

Il cinema italiano, indipendente e intraprendente, trova di nuovo visibilità nel cartellone di “Visoni Off”, rassegna organizzata da Associazione Anémic Cinéma in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Spazio Alfieri. Sono sei i titoli selezionati quest’anno, accompagnati dai rispettivi autori, che accendono lo schermo dell’Alfieri, opere di vario genere e diverso formato, fra fiction e documentari, che disegnano una frastagliata geografia di immagini e una densa piattaforma di contenuti.

Il circuito intreccia le difficoltà del fare cinema oggi in Italia con i nervi più sensibili e scoperti della geografia (sociale e culturale) del Belpaese. Partendo dalle incognite produttive per sfociare nelle secche distributive. Il passaggio è sempre più critico, il risultato contradditorio, il pubblico penalizzato. Poi gli autori, giovani e meno giovani, famosi e meno famosi, resistono e sfornano i loro “prodotti”, spesso opere originali, indipendenti e a basso (quando non bassissimo) costo, apprezzate e premiate nei festival, ma che faticano a bucare lo schermo del “normale” esercizio. L’importante è parlarne. Visioni Off cerca di farlo. E per questo ha bisogno dei diretti interessati: i registi, i produttori, gli attori. Tutti invitati e tutti presenti alla proiezione. Così il racconto del film diventa anche la storia della sua lavorazione. Film che sono tessere non scontate di un mosaico che una volta avremmo detto alternativo e che in molti casi rappresenta la faccia migliore del troppo bistrattato cinema di casa nostra.

Primo appuntamento con:  7 giorni 21.30
Sarà presente l’attrice Alessia Barela
Regia: Rolando Colla
Sceneggiatura: R. Colla, Olivier Lorelle, Nicole Borgeat, Heloise Adam
Fotografia: Lorenz Merz, Gabriel Lobos
Musica: Bernd Schurer
Interpreti: Bruno Todeschini, Alessia Barela, Marc Barbé, Gianfelice Imparato, Linda Olsansky, Aurora Quattrocchi, Benedetto Raneli, Giovanni Cintura
Italia 2017; colore; 96 minuti.

Amore e fallimento. Delusione e sconfitta. Sarà così? La fiammella della passione arde ancora sepolta da qualche parte in fondo al cuore. E d’improvviso può riemergere. Come novella Venere, dal mare di Levanzo, suggestivo angolo di paradiso, la più piccola delle isole Egadi. Dove Ivan, professione botanico, incontra Chiara, professione costumista. L’occasione galeotta è il matrimonio del fratello di lui con la migliore amica di lei. Subito travolti dall’incanto ma subito frenati dall’evento. Lui è ancora ferito dal disastro del suo ultimo rapporto, lei ha paura di mettere a repentaglio una storia che va avanti, con inerzia, da oltre quindici anni. Sarà ora di svoltare l’emancipazione sentimentale?

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