“La verità sta in cielo” diretto da Roberto Faenza allo Spazio Alfieri di Firenze

“La verità sta in cielo” diretto da Roberto Faenza allo Spazio Alfieri di Firenze

Lunedì 13 novembre alle ore 21.30 presso lo Spazio Alfieri di Firenze (via dell’Ulivo) si terrà la proiezione di “La verità sta in cielo” diretto da Roberto Faenza, che sarà presente in sala. L’appuntamento fa parte di “Visioni Off”, rassegna cinematografica organizzata da Associazione Anémic Cinéma in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Spazio Alfieri.

Una giornalista inglese viene spedita a Roma per tornare ad aprire il “cold case” Orlandi dopo che le immagini degli arresti di “Mafia Capitale” hanno fatto il giro del mondo. Un lavoro complicato, dopo 33 anni di indagini, prove e controprove, che rivelerebbero il coinvolgimento della Banda della Magliana, col beneplacito dei servizi. Il sequestro di Emanuela Orlandi rimane uno dei misteri d’Italia: ipotesi, rivelazioni clamorose, poteri forti e marci. Ciascuno fa il suo gioco per mescolare le carte. Un groviglio infernale. Ma dove si nasconde la verità? “Manca poco – dice Faenza non so se ci arriveremo, col mio film sollecito a compiere quest’ultimo sforzo per raccontare finalmente alla famiglia e all’Italia cosa è successo davvero a Emanuela”. Una materia che scotta ancora sotto la cenere di depistaggi, omertà, silenzi. Nel cast, Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano, Valentina Lodovini, Shel Shapiro. 

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Lunedì 6 novembre per la rassegna Visioni Off: il film Monolith

Lunedì 6 novembre  per la rassegna Visioni Off: il film Monolith

Lunedì 6 novembre ore 21,30 per la rassegna Visioni Off in programma allo Spazio Alfieri : MONOLITH di Ivan Silvestrini, con Katrina Bowden, Damon Dayoub, Nixon Hodges, Crew Hodges. Italia 2016; col.; 85 min. Sarà presente in sala il regista Ivan Silvestrini.

Graphic novel e film per la prima volta viaggiano in parallelo. Con la benedizione di Bonelli editore (Dylan Dog e Tex) che lo produce insieme a Sky Cinema, “Monolith” è un progetto inedito, sviluppato e pensato in Italia ma con un cast e ambientazione americani, in cui recitano Katrina Bowden, Damon Dayoub, Nixon Hodges, Crew Hodges. Il risultato è un prodotto di genere, un thriller ansiogeno, ad alta tensione. Protagonista la Monolith, auto supertecnologica, la più sicura al mondo, invulnerabile a qualsiasi attacco esterno. Ma i fatti smentiranno drammaticamente queste premesse. Silvestrini mescola con equilibrio le contraddizioni del nostro tempo, l’ossessione per la sicurezza, i demoni della genitorialità, le minacce di una tecnologia alla quale ci troviamo ad affidare sempre più aspetti cruciali delle nostre vite.

L’appuntamento fa parte di “Visoni Off”, rassegna di cinema indipendente italiano, organizzata da Associazione Anémic Cinéma in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Spazio Alfieri. Inizio proiezioni ore 21,30, biglietto 6 euro, ridotto 5 INFO

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“Visoni Off”: da lunedì 30 ottobre allo Spazio Alfieri, Firenze

“Visoni Off”: da lunedì 30 ottobre allo Spazio Alfieri, Firenze

Il cinema italiano, indipendente e intraprendente, trova di nuovo visibilità nel cartellone di “Visoni Off”, rassegna organizzata da Associazione Anémic Cinéma in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Spazio Alfieri. Sono sei i titoli selezionati quest’anno, accompagnati dai rispettivi autori, che accendono lo schermo dell’Alfieri, opere di vario genere e diverso formato, fra fiction e documentari, che disegnano una frastagliata geografia di immagini e una densa piattaforma di contenuti.

Il circuito intreccia le difficoltà del fare cinema oggi in Italia con i nervi più sensibili e scoperti della geografia (sociale e culturale) del Belpaese. Partendo dalle incognite produttive per sfociare nelle secche distributive. Il passaggio è sempre più critico, il risultato contradditorio, il pubblico penalizzato. Poi gli autori, giovani e meno giovani, famosi e meno famosi, resistono e sfornano i loro “prodotti”, spesso opere originali, indipendenti e a basso (quando non bassissimo) costo, apprezzate e premiate nei festival, ma che faticano a bucare lo schermo del “normale” esercizio. L’importante è parlarne. Visioni Off cerca di farlo. E per questo ha bisogno dei diretti interessati: i registi, i produttori, gli attori. Tutti invitati e tutti presenti alla proiezione. Così il racconto del film diventa anche la storia della sua lavorazione. Film che sono tessere non scontate di un mosaico che una volta avremmo detto alternativo e che in molti casi rappresenta la faccia migliore del troppo bistrattato cinema di casa nostra.

Primo appuntamento con:  7 giorni 21.30
Sarà presente l’attrice Alessia Barela
Regia: Rolando Colla
Sceneggiatura: R. Colla, Olivier Lorelle, Nicole Borgeat, Heloise Adam
Fotografia: Lorenz Merz, Gabriel Lobos
Musica: Bernd Schurer
Interpreti: Bruno Todeschini, Alessia Barela, Marc Barbé, Gianfelice Imparato, Linda Olsansky, Aurora Quattrocchi, Benedetto Raneli, Giovanni Cintura
Italia 2017; colore; 96 minuti.

Amore e fallimento. Delusione e sconfitta. Sarà così? La fiammella della passione arde ancora sepolta da qualche parte in fondo al cuore. E d’improvviso può riemergere. Come novella Venere, dal mare di Levanzo, suggestivo angolo di paradiso, la più piccola delle isole Egadi. Dove Ivan, professione botanico, incontra Chiara, professione costumista. L’occasione galeotta è il matrimonio del fratello di lui con la migliore amica di lei. Subito travolti dall’incanto ma subito frenati dall’evento. Lui è ancora ferito dal disastro del suo ultimo rapporto, lei ha paura di mettere a repentaglio una storia che va avanti, con inerzia, da oltre quindici anni. Sarà ora di svoltare l’emancipazione sentimentale?

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NICO, 1988

NICO, 1988

In esclusiva allo Spazio Alfieri da giovedì 19 ottobre  fino a mercoledì 25 il biopic della regista Susanna Nicchiarelli ‘NICO 1988’ ovvero gli ultimi anni di vita dell’artista icona Christa Päffgen, in arte Nico.

Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista. Nel film seguiamo gli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa negli anni ’80, quando la “sacerdotessa delle tenebre” ritrova veramente se stessa, si libera del peso della sua bellezza e riesce a ricostruire un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.

La danese Trine Dyrholm (Orso d’argento per la migliore attrice a Berlino nel 2016 per La comune di Thomas Vinterberg) – nata come cantante e poi attrice feticcio di Susanne Bier e Thomas Vinterberg – fa rivivere l’artista-icona Nico interpretandola con la sua voce e trasformandosi fisicamente.

Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, Nico, 1988 è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, la sua musica è tra le più originali degli anni ‘70 e ‘80 ed ha influenzato tutta la produzione musicale successiva.

La regista Susanna Nicchiarelli ha dichiarato: “Questa è la storia di Nico dopo Nico. Di lei di solito si parla solo in funzione degli uomini con cui è stata da giovane: Brian Jones, Jim Morrison, Bob Dylan, Alain Delon, Iggy Pop. Una volta in un’intervista lessi che “a 34 anni Nico era una donna finita”. Falso. Dopo l’esperienza con i Velvet Underground Nico diventa una grande musicista. Ho voluto raccontare la sua parabola al contrario: la perdita del consenso e il cambiamento della sua immagine, hanno significato la conquista della libertà”.

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