Food&Wine: cuochi e sommelier alla Leopolda

Food&Wine: cuochi e sommelier alla Leopolda

Presentata oggi la 4° edizione di Food&Wine in Progress. Appuntamento per 1 e 2 dicembre: un momento di aggregazione, studio e approfondimento della cultura enogastronomica.

Food&Wine è un evento che unisce i due mondi di cibo e vino ed è promosso dall’Associazione Italiana Sommelier Toscana e dall’Unione Regionale Cuochi Toscani.

Se, in questa epoca, assistiamo a una continua evoluzione della tecnologia e della comunicazione, anche il settore enogastronomico ne percepisce l’influenza, generando tendenze e un nuovo lifestyle del consumatore. E’ qui che nasce e si sviluppa l’idea del “Progress”, del mutamento e della crescita, sia delle tecniche, sia delle produzioni agroalimentari ed enologiche.

Food & Wine in Progress nasce nel 2015, in occasione del congresso Fic (Federazione Italiana Cuochi), coinvolge associati sia di Ais sia di Urct, produttori, istituzioni, scuole alberghiere e il marketing del settore, con la volontà di costruire un modello finalizzato al dialogo e al confronto per valorizzare e promuovere il Made in Tuscany.

Ais Toscana è l’associazione leader in Italia che si impegna a diffondere la cultura e la conoscenza del vino e a formare professionisti del settore.

Unione Regionale Cuochi Toscani raccoglie sotto un’unica organizzazione cuochi, ristoratori, titolari di strutture alberghiere e pubblici esercizi, scuole alberghiere e aspiranti cuochi.

Food & Wine in progress è la sintesi  del vino e dell’arte della cucina. “Creatività, visione, innovazione e rispetto della materia prima e della produzione di eccellenza, sono i valori che la due giorni della Leopolda vuole infondere agli addetti ai lavori e ai visitatori che ne prenderanno parte. Professionalità unita a comunicazione, promozione della territorialità e dell’artigianato, per raggiungere il risultato di un interscambio sociale economico e culturale”, si legge nel comunicato stampa.

I produttori, nel corso dell’evento, presentano la loro azienda, le loro produzioni, il lavoro agricolo, le caratteristiche degli alimenti e gli ultimi aggiornamenti tecnici e strumentali.

I cuochi sono parte attiva e interattiva della manifestazione con Master e Cooking Show, dove mostrano le tecniche di trasformazione degli alimenti, le ricette della tradizione e anche nuovi concetti e tendenze della cucina moderna che usufruisce delle ultime tecnologie.

I sommelier attraverso degustazioni generali e specifiche, raccontano il vino con la poesia che esalta i profumi e le essenze delle grandi eccellenze della Toscana.

Un mondo di alte professionalità che, dialogando, favoriscono e sviluppano passioni, ma anche l’eccellenza di uno settore, quello enogastronomico, in grande fermento e crescita, come produzioni e interesse dei media. Partecipare a un evento che mette i riflettori su una regione, la Toscana, simbolo della grande enogastronomia in tutto il mondo, significa far parte di una vetrina privilegiata destinata a segnare il futuro del settore.

“Il nuovo brand – afferma il presidente di AIS Osvaldo Baroncelli – abbina al vino l’uovo che con il vino rappresentano simboli ancestrali; insieme hanno percorso i millenni della nostra civiltà in continuo progress, così come il lavoro dei cuochi e sommelier: figure che non si fermano mai e fanno dello studio e della ricerca uno dei punti forti della loro professione per far sì che al consumatore arrivi una proposta sempre più attuale. Come in ogni edizione di Food & Wine proporremo sezioni di Wine School e degustazioni tematiche di alto livello. E’ l’eccellenza quella che vogliano promuovere, una eccellenza in continuo progress”.

“Cuochi e Sommelier, quattro anni fa, hanno dato vita a questo evento, dimostrando di poter essere rappresentanti di una food valley molto autorevole che è la toscana – dice Roberto Lodovichi, presente dell’ Unione Regionale Cuochi toscani – il progresso è evoluzione e attenzione al mercato di un settore, quello enogastronomico, che è sempre più attento a ogni sollecitazione sociale e che rappresenta la tradizione del nostro territorio. Quest’anno, ancora di più rispetto alle edizioni precedenti, ci concentreremo su importanti showcooking e proporremo cooking class molto importanti sulla cultura del cibo nell’epoca moderna riservando la giusta attenzione a biologico, vegano, cucina a bassa temperatura, cucina molecolare, gluten free e molto altro”.

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Fabbrica Europa 2018 con Enrico Gabbrielli e John Parish

Fabbrica Europa 2018 con Enrico Gabbrielli e John Parish

Domenica 6 maggio (in replica il 7,10,11 e13 maggio) Enrico Gabbrielli (Calibro 35) con “Performance per Segreterie Telefoniche”, alle 21.30 il live di John Parish. Stazione Leopolda, Firenze

PICCOLO ENSEMBLE DI COMUNICAZIONE è una performance che consiste nell’esecuzione dal vivo di una composizione originale per segreterie telefoniche.
Le segreterie telefoniche sono attivate da otto studenti del Liceo Musicale Francesco Petrarca di Arezzo, introdotti all’utilizzo del mezzo analogico durante le lezioni di tecnologia musicale.
I ragazzi di questa fascia d’età appartengono a una generazione che non conosce e non ha mai utilizzato la segreteria con cassetta a nastro collegata al telefono di casa. Una generazione che è lontana dall’immaginare l’attesa o la possibilità di non essere trovati o la pianificazione che richiedeva un mondo senza il telefono cellulare. D’altra parte è una generazione che utilizza come principale mezzo di comunicazione proprio il messaggio vocale, più di telefonate e sms.
Un dialogo tra generazioni: i ragazzi saranno esecutori di voci del passato, ma dialogheranno con esse, facendosi creatori di nuovi messaggi, il tutto sempre utilizzando solo le segreterie telefoniche. Ogni esecutore avrà una segreteria con uno o più nastri che dovrà azionare, fermare e incidere con un certo margine di libertà ma seguendo un foglietto di regole musicali, dialettiche e di ascolto degli altri.
Questa performance nasce da ENZO SONO LINA, un archivio di nastri magnetici e segreterie provenienti da tutta Italia e limitata alle registrazioni analogiche diffuse principalmente tra gli anni ‘80 e ‘90. In quell’epoca vicina e lontana in cui ancora non esisteva la connessione internet e non si poteva immaginare il significato dell’essere reperibili sempre ed ovunque. Un tuffo nel passato recente, in un modo di vivere completamente diverso, che a tratti non si ricorda più, ma che torna a essere vivo appena si riascoltano quelle vecchie parole.
La segreteria telefonica è un archivio di memoria a breve termine che risponde a uno scopo funzionale, cercarsi quando si è lontani, ed è predisposta per essere continuamente cancellata e sovraincisa. Vi si trovano messaggi, conversazioni, interruzioni, rumori e attese. Le ultime testimonianze orali di un’epoca che non c’è più.

INFO: 8€ –  6 maggio 2018 –  16.30 Stazione Leopolda di Firenze in replica il 7,10,11e13 maggio

Sempr e D+domenica 6 maggio Stazione Leopolda ore 21.30 John Parish Live.

John Parish – chitarra, tastiere, voce
Jean-Marc Butty – batteria, melodica, tastiere
Marta Collica – tastiere, voce
Jeremy Hogg – chitarra, lap steel
Giorgia Poli – basso, tastiere, voce

Screenplay è un album, ma anche un evento live del compositore, musicista e produttore britannico John Parish, noto per le sue collaborazioni con PJ Harvey, Eels, Giant Sand, Tracy Chapman, Aldous Harding e molti altri.
In questo coinvolgente viaggio tra musica e cinema, Parish è accompagnato da Marta Collica, Giorgia Poli, Jean-Marc Butty e Jeremy Hogg.

Multistrumentista che passa con disinvoltura dalla chitarra alla batteria, dalle tastiere al banjo, Parish, dalla seconda metà degli anni ’90, ha composto per il cinema, il teatro e la danza. La sua prima colonna sonora, per il film “Rosie” diretto dalla regista belga Patrice Toye, ha vinto il Premio Speciale della Giuria alla Bonn International Film & TV Music Biennale 1999. È autore delle musiche di “Sister” di Ursula Meier, vincitore dell’Orso d’Argento al Festival di Berlino nel 2012, ed è stato nominato due volte per un Ensor (l’Oscar belga) con “Little Black Spiders” (2012) di Patrice Toye e “Le passé devant nous” di Nathalie Tielinck (2017).

PROGRAMMA

 

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