Accordo Regione Toscana-Bayer per la ricerca

Accordo Regione Toscana-Bayer per la ricerca

Il protocollo bilaterale supporterà la creazione di una rete di strutture atte ad effettuare ricerca cliniche nel campo sanitario. Saccardi: “progetto avviato nel 2006”. Fenu: “orgogliosi di questa collaborazione”.

La Regione Toscana ha siglato un protocollo bilaterale con Bayer per realizzare e sviluppare una rete coordinata e integrata di strutture e competenze scientifiche per la ricerca nel settore della salute.

Con questa intesa, firmata dall’assessore toscano alla salute Stefania Saccardi e dal direttore divisione Pharmaceuticals di Bayer Giovanni Fenu, salgono a 15, spiega una nota, “le aziende farmaceutiche partner del progetto avviato nel 2006 dalla Regione Toscana, con l’obiettivo di costruire sinergie con il mondo dell’impresa, finalizzate a promuovere e ottimizzare la qualità delle sperimentazioni cliniche svolte nelle strutture del sistema sanitario regionale”.

Per Saccardi la ricerca rappresenta un elemento fondante del Servizio sanitario regionale, e la Regione è interessata a promuovere e sostenere tutte le attività di ricerca, con particolare riferimento alle biotecnologie e alle scienze della vita. Settore in cui è fondamentale il contributo delle aziende farmaceutiche per lo sviluppo dei progetti di ricerca e di quelli di produzione e commercializzazione di farmaci.

“Siamo orgogliosi di questa collaborazione – il commento di Fenu – perché riconosce il forte impegno di Bayer sul fronte di ricerca, innovazione e formazione”. L’accordo per Fenu è “una buona opportunità per continuare a promuovere occasioni di partnership con l’Amministrazione, nella direzione di creare valore aggiunto per il sistema Italia, rendendolo maggiormente attrattivo e competitivo”.

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Sanità: nomina Saccardi, botta e risposta Sì Toscana e Rossi

Sanità: nomina Saccardi, botta e risposta Sì Toscana e Rossi

Paolo Sarti e Tommaso Fattori (Sì T.) criticano come fallimentare la riforma sanitaria. “Anche la rimozione di Niccolò Pestelli, non più gradito a Rossi e Saccardi”. Replica Rossi:

“La girandola di sostituzioni ai vertici della sanità toscana è un’ammissione del fallimento della riforma sanitaria. La nomina di Monica Calamai è stata annunciata a bando ancora aperto, il che è del tutto inopportuno: una fretta che rivela la necessità di rimuoverla dall’incarico di direttrice generale di Careggi. È l’emblema di come la riforma stia fallendo”.

Lo affermano i consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra, Paolo Sarti e Tommaso Fattori in merito alla polemica sulla nomina di Monica Calamai, già dg dell’Aou Careggi, alla guida della direzione “Diritti di cittadinanza e coesione sociale” della Regione.

“Anche la rimozione di Niccolò Pestelli dalla direzione generale dell’Estar – sottolineano in una nota -, lascia pensare che non fosse più gradito a Rossi e Saccardi, dopo le critiche che aveva mosso in commissione Sanità. Ed è proprio lui a liberare il posto per Monica Piovi, a sua volta sostituita da Calamai”.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi replica: “È mia prerogativa e responsabilità esclusiva, ai sensi della legge, procedere alla nomina del direttore generale e dei direttori delle direzioni regionali”.

“Senza ipocrisia e in trasparenza – aggiunge in una nota – ho reso pubblica, con un comunicato condiviso con il rettore dell’Università di Firenze e con l’assessore regionale, la mia intenzione di nominare la dottoressa Calamai che, per la sua competenza, esperienza e conoscenza del sistema sanitario toscano, ritengo la più adeguata a ricoprire il ruolo di direttore della Direzione”.

Rossi sottolinea di aver “ritenuto anche opportuno promulgare un avviso, non certo un concorso che non è previsto, per verificare se ci fossero candidature migliori. Questo comportamento è cristallino” ed è “tutto alla luce del sole, che evidentemente acceca alcuni”

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Sofia: Saccardi, lavoriamo con Meyer per malattie rare

Sofia: Saccardi, lavoriamo con Meyer per malattie rare

I genitori e familiari della bambina deceduta hanno evidenziato una scarsa attenzione da parte della sanità per le patologie non comuni. L’assessore Saccardi: “Stiamo lavorando con il Meyer e con tante altre strutture per realizzare una rete di presa in carico delle malattie rare”.

 Stefania Saccardi, assessore alla salute della Regione Toscana, rispondendo ai giornalisti sul caso di Sofia, la bambina deceduta a causa di una leucodistrofia metacromatica, ha dichiarato quanto segue in merito al tema delle malettie rare: “Stiamo lavorando con il Meyer e con tante altre strutture proprio per realizzare una rete di presa in carico delle malattie rare: quando vorranno, saremo a disposizione per aprire un tavolo di confronto e di dialogo con loro nell’interesse di tutte queste famiglie”.
“Siamo naturalmente dispiaciuti per la morte della piccola, e siamo vicini alla famiglia. – ha continuato Saccardi – Comprendo benissimo la situazione di difficoltà e di solitudine dei genitori di bambini affetti da malattie rare come era la patologia della piccola Sofia”.

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Saccardi: io candidata? sono a disposizione del Pd

Saccardi:  io candidata? sono a disposizione del Pd

“Io sono sempre stata a disposizione del Partito democratico: deciderà il partito, deciderà il segretario”. Lo ha affermato Stefania Saccardi, assessore alla salute della Regione Toscana, a proposito di una sua eventuale candidatura alle prossime elezioni politiche.

“Siamo una squadra – ha aggiunto, a margine dell’inaugurazione della seconda sala di Emodinamica all’ospedale di Santa Maria Annunziata a Firenze – credo che il segretario deciderà per il meglio: l’importante, al di là dei nomi, è che il Partito democratico riesca a fare un buon risultato”.
Interpellata ancora sulla sua disponibilità o meno ad andare a Roma, Saccardi ha detto che “se ne discuterà” perché “faccio parte di un partito”, e che comunque “credo di star facendo un lavoro importante in questo momento difficile, e credo che sia importante anche fare il lavoro che sto facendo in questo momento, però queste sono scelte che non competono a me, competono al Partito democratico, e il Pd deciderà. Io sono sempre stata in squadra”.

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Studio di fattibilità per Hospice pediatrico al Meyer

Studio di fattibilità per Hospice pediatrico al Meyer

Firenze, la Regione Toscana ha dato mandato al Meyer di elaborare uno studio di fattibilità di hospice pediatrico, lo ha fatto con una delibera approvata dalla giunta nel corso dell’ultima seduta, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.

L’azienda ospedaliero universitaria Meyer di Firenze è sede del Centro regionale per le cure palliative pediatriche e coordinatore dela rete pediatrica regionale, per questo la Regione le ha affidato l’incarico dello studio di fattibilità del progetto preliminare “Hospice Casa di Marta”, per la realizzazione di un hospice pediatrico e l’ampliamento dell’offerta residenziale e assistenziale del Centro regionale per le cure palliative in età pediatrica.

Il progetto “Hospice Casa di Marta” prevede:
– la realizzazione di un hospice pediatrico in un ambiente extra-ospedaliero, ma comunque vicino al Meyer e funzionalmente collegato all’ospedale pediatrico, progettato in modo da creare spazi e ritmi di vita idonei alle esigenze di vita e di cura dei bambini e dei loro familiari, garantendo nello stesso tempo assistenza qualificata secondo standard tecnologici, strutturali e di sicurezza ben definiti;
– l’individuazione di una struttura adatta allo scopo e attualmente gestita dalla Caritas diocesana;
– l’ampliamento delle possibilità di assistenza offerta dalla rete territoriale del Centro regionale per le cure palliative, anche grazie al supporto offerto dalla rete pediatrica regionale;
– la possibilità di svolgere nell’hospice pediatrico attività di studio, ricerca e pratica clinica per gli studenti universitari in formazione.

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