Regione Toscana: pacco sospetto aperto da artificieri

Regione Toscana: pacco sospetto aperto da artificieri

Allarme questa mattina alla sede della Regione Toscana, di via di Novoli a Firenze, per un pacco sospetto indirizzato all’assessora regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia, che una volta messa in sicurezza l’area hanno aperto la scatola sospetta, scoprendo che non conteneva nulla di pericoloso. All’interno, secondo quanto appreso, è stato trovato un apparecchio per misurare la pressione accompagnato dalla lettera di una cittadina, che si lamentava delle qualità dello strumento. Il pacco era arrivato venerdì scorso.
Questa mattina, durante i consueti controlli, gli addetti hanno notato all’interno la presenza di materiale elettrico, decidendo di avvisare la forze dell’ordine.
La donna che ha inviato il pacco e scritto la lettera è stata identificata e sarà ascoltata nelle prossime ore dalla Digos.

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Neonata morta, Regione attiva commissione esperti

Neonata morta, Regione attiva commissione esperti

Firenze, l’assessora della regione toscana al diritto alla salute Stefania Saccardi interviene sulla morte della neonata venuta alla luce pochi giorni fa all’ospedale di Grosseto e deceduta poi alle Scotte di Siena, dove era stata trasferita in seguito all’insorgere di complicazioni.

All’ospedale di Grosseto andrà nei prossimi giorni la commissione di esperti che da mesi sta rivedendo l’intero percorso nascita in tutti i punti nascita della regione, e che si attiva anche in situazioni gr. L’assessora ha chiesto che la commissione si attivasse anche in questo caso, gli esperti andranno a Grosseto e riferiranno all’assessora.

“Siamo vicini alla famiglia, ogni volta che muore un bambino è una ferita per tutta la comunità. È un dovere delle istituzioni capire se poteva essere fatto qualcosa per evitare che ciò accadesse, e mettere in atto tutte le azioni perché non accada di nuovo”.

“Riconfermiamo la nostra fiducia nei professionisti del Misericordia – sottolinea l’assessore – Quello di Grosseto è un buon punto nascita, ma noi abbiamo il dovere di capire come si sono svolti i fatti, anche nell’interesse dei professionisti stessi”.

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Pisa: “stanco dei politici incompetenti che gestiscono la sanità pubblica”

Pisa: “stanco dei politici incompetenti che gestiscono la sanità pubblica”

Ha già quasi 10 mila condivisioni, circa 3.000 commenti e oltre 24mila ‘mi piace’ il post di un chirurgo dell’Azienda ospedaliera di Pisa, Daniele Pezzati, che è diventato anche uno sfogo in difesa del suo lavoro e di quello dei colleghi anche contro i politici “che cercano disperatamente una scusa per depotenziarci ed aprire un (inutile) ulteriore centro a Firenze”.

Il post è stato ripreso anche da alcuni giornali. Tutto è partito il pomeriggio del 31 dicembre quando il medico ha postato gli auguri agli amici in anticipo perchè appena terminato un trapianto di fegato (il 160 in un anno, un record in Italia) era stato nuovamente chiamato per un nuovo intervento: “non c’è stato tempo di festeggiare se non con un rapido caffè perché siamo ripartiti subito per prelevare un altro fegato per il trapianto 161…”, scrive rivolgendosi ancora ai “piani alti della politica”, “tutta gente che, mentre facevo oltre cento notti di lavoro nel 2018, 700 ore di lavoro notturno, migliaia di km in auto aereo ed elicottero per andare a prelevare organi, dormiva comodamente nel proprio letto salvo poi riempirsi la bocca con i risultati miei e dei miei colleghi”. “A volte vorrei dire a questa gente di venire a farseli i trapianti così io potrò passare le domeniche, Ferragosto, Natale, capodanno con i miei figli e fare il ‘posto fisso’ alla Checco Zalone – prosegue Pezzati, ‘stanco di vedere la sanità gestita da politici incompetenti ma fiero’ – con 6.20 ore al giorno e stop. Ieri sera mio figlio Federico era triste perché non giocavo con lui e me ne andavo a lavoro. Io più triste di lui gli ho risposto che dovevo aiutare un tato che stava male. Non sa cosa vuol dire ma dice con fierezza che il suo babbo fa i trapianti e lo vuole fare pure lui”.

“Come ho più volte ribadito, sia in occasioni pubbliche che in comunicazioni istituzionali, il Centro trapianti di fegato di Pisa è un’eccellenza nazionale, la sua attività non è messa in discussione da nessuno, e non c’è alcuna intenzione di depotenziarlo da parte della Regione”. Così l’assessore alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi replica al post del chirurgo. “Chiunque si renda responsabile di dichiarazioni totalmente infondate, tali da suscitare allarme nei cittadini – conclude Saccardi -, sarà chiamato a risponderne personalmente, anche attraverso l’adozione di provvedimenti disciplinari laddove ne ricorrano gli estremi.

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Sanità: Toscana abolisce superticket su digitalizzazione esami

Sanità: Toscana abolisce superticket su digitalizzazione esami

 Dal 1 aprile 2019 la Regione Toscana abolirà il ‘superticket’ di 10 euro sulla digitalizzazione degli esami diagnostici per immagini, introdotto nel 2012 a livello regionale. E’ una delle misure previste in una delibera approvata ieri dalla Giunta toscana, e illustrata oggi dal presidente della Regione Enrico Rossi e dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.

“Con questa delibera – ha spiegato l’assessore Saccardi -, oltre a rinnovare una serie di esenzioni che ormai da tempo fanno parte delle scelte della Regione Toscana, abbiamo anche delineato un percorso per eliminare il contributo di 10 euro per la digitalizzazione”. Il contributo era stata inserito in seguito alla Finanziaria del 2011, che imponeva alle Regioni un gettito, attraverso l’adozione di superticket. La Toscana introdusse i ticket aggiuntivi, facendo però la scelta di graduarli in base al reddito, esentando dal pagamento le famiglie con reddito inferiore ai 36mila euro, e introducendo il contributo di 10 euro per la digitalizzazione, da applicare a tutte le prestazioni di diagnostica per immagini, fino a un massimo di 30 euro l’anno. “Questo contributo ci sembrava ormai anacronistico – ha aggiunto Saccardi -. Quindi abbiamo deciso di abolirlo in questa fase difficile in cui il governo promette di togliere il superticket ma ancora non ha fatto nessun atto”. Il contributo pesa sul bilancio della sanità per oltre 18 milioni.
La delibera conferma anche per l’anno 2019 l’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali per i lavoratori, e loro familiari a carico, residenti in Toscana, disoccupati, in cassa integrazione e in mobilità.

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Toscana, Saccardi, appello ai 18enni: “Andate a donare il sangue”

Toscana, Saccardi, appello ai 18enni: “Andate a donare il sangue”

L’assessore alla salute, Stefania Saccardi attrraverso una lettera, lancia un appello a tutti coloro che hanno compiuto 18 anni, a donare il sangue.

Questa la lettera rivolta ai giovani: “Ciao! Entro quest’anno sei diventato o diventerai maggiorenne. A diciotto anni si possono fare tante nuove cose, anche aiutare gli altri con un gesto semplice come donare il sangue. Ci avevi mai pensato? Donare il sangue è un gesto di grande civiltà, un atto prezioso, non solo per chi lo riceve, ma anche per chi lo compie”. Comincia così la lettera che l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi ha scritto a tutti i ragazzi toscani nati nel 2000, e che quindi hanno compiuto o compiranno 18 anni quest’anno. La lettera arriverà a casa entro Natale a circa 33.300 ragazzi, che, essendo diventati maggiorenni, possono decidere di donare il sangue. Insieme alla lettera, un dépliant della campagna regionale per la donazione del sangue, “Per vincere bisogna dare il sangue”, con tutte le informazioni per chi vuole donare.

Nella lettera, l’assessore ricorda che il dono del sangue può dare la vita a una persona, che donare è un gesto semplice, esente da rischi, e che tra l’altro permette a chi dona di controllare periodicamente la propria salute. E conclude: “Festeggia così la tua maggiore età e diventa una persona grande, una grande persona”.

Nel 2017 in Toscana i donatori nella fascia di età 18-25 anni sono stati 12.693, cioè l’11% del totale dei donatori (120.863). “Voglio evidenziare – chiarisce Simona Carli, responsabile del Centro Regionale Sangue – che non sono i giovani che mancano di valori, anzi. Ma è l’andamento demografico che porta all’impoverimento della fascia dei giovani a vantaggio di quella degli ultra65enni. Per questo vogliamo puntare sui giovani che abbiamo”.

Tra i Documenti, qui sotto, il testo integrale della lettera e i dépliant che verranno inviati ai ragazzi.

Vai alle pagine del sito della Regione Toscana dedicate alla campagna “Per vincere bisogna dare il sangue”

Sul sito della Regione Toscana tutte le informazioni per chi vuol donare il sangue.

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