Aeroporto: oggi confronto Toscana Aeroporti e commissione ambiente

Aeroporto: oggi confronto Toscana Aeroporti e commissione ambiente

🔈Oggi si è tenuto il confronto tra i vertici di Toscana Aeroporti e la commissione ambiente e territorio, “E’ stata per noi un’occasione molto utile” commenta Carrai, “Avremmo proseguito per ore, il dibattito è stato interessante” aggiunge Baccelli.

Si è tenuto oggi, negli uffici dell’aeroporto di Firenze, il confronto fra la commissione ambiente e territorio del Consiglio regionale della Toscana e i vertici di Toscana Aeroporti sul progetto di potenziamento dello scalo fiorentino. “E’ stata per noi un’occasione molto utile”, ha detto il presidente della società, Marco Carrai “per far capire a chi ha il dovere e il compito di tutelare il territorio toscano, quale sia stato il livello di approfondimento degli studi che abbiamo fatto”.

Il vicepresidente della commissione, il consigliere del M5s Giacomo Giannarelli, non ha partecipato alla riunione. “Mi aveva anticipato l’impossibilità di venire quest’oggi”, ha spiegato ai cronisti il presidente della commissione, Stefano Baccelli (Pd), “e quindi non credo ci siano retroscena politici. Faccio una battuta: ha tanti difetti Giannarelli, ma certamente non è timido nell’esprimere le sue posizioni, quindi non farei dietrologia”.

“Alcune polemiche sono pretestuose e nascono dall’ignoranza, dal non capire le leggi e le tecnicalità a cui la realizzazione di un aeroporto deve sottostare”, Continua Marco Carrai, “Si deve decidere”, ha detto “se farlo o no: quando si decide di farlo, deve sottostare a tecnicalità che non decide il gestore aeroportuale, è l’Enac a decidere il percorso tecnico su cui realizzare le opere. Non stiamo parlando di Firenze o Pisa, ma di un sistema aeroportuale integrato, che un decreto del presidente della Repubblica ha individuato come strategico, e che grazie ad un azionista straniero siamo riusciti a realizzare”.

“Avremmo proseguito per ore, il dibattito è stato interessante: ci sembrava un’occasione propizia per vedere lo stato dell’arte non solo del progetto, ma dello sviluppo del sistema toscano”. Lo ha affermato Stefano Baccelli (Pd), presidente della commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale della Toscana, che era presente all’incotro di oggi all’aeroporto di Firenze.

“L’esposizione dettagliata, minuziosa e appassionata”, ha spiegato “mi ha confortato sotto due aspetti: come Regione Toscana, rispetto alla Via, abbiamo contribuito alle numerose e importanti prescrizioni, per realizzare una nuova pista aeroportuale a Firenze che abbia tutte le opere di compensazione, di mitigazione ambientale. Non posso che definire confortante il lavoro portato avanti, così come il monitoraggio che l’organo preposto sta svolgendo, affinché osservazioni e prescrizioni siano rispettate nel progetto complessivo. Ed è confortante la garanzia della complementarietà dei due aeroporti”.

Sulle grandi opere infrastrutturali in Toscana, continua Baccelli, “ci aspetteremmo un principio di continuità amministrativa” da parte del governo, “piuttosto che queste dichiarate project review, che peraltro hanno già interessato il Corridoio tirrenico”.

Baccelli ha citato fra le opere necessarie, oltre allo sviluppo del sistema aeroportuale toscano con la nuova pista dell’aeroporto di Firenze, anche le terze corsie autostradali e il Corridoio tirrenico. “Ci aspettiamo sostegno dal governo nazionale”, ha detto, incontrando la stampa “sono opere condivise da tempo, complicate per il sistema complesso del nostro paese, necessarie. E’ il momento di passare dal dire al fare, e realizzare queste opere strategiche”.

Toscana Aeroporti non commenta invece  le recenti dichiarazioni del ministro  Toninelli sul sistema aeroportuale toscano: lo ha detto Carrai. “Noi siamo regolati e autorizzati da Enac – ha spiegato – perché noi gestiamo l’aeroporto in concessione, è dello Stato.
l’Enac opera in quanto direzione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Siccome non vogliamo mai commentare, perché non sarebbe giusto, le decisioni del regolatore, non commentiamo neanche le dichiarazioni del ministero”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Marco Carrai

Ed il capogruppo di Sì–Toscana a sinistra in regione Tommaso Fattori presente alòla conferenza stampa per esprimere la sua opposizione al progetto

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Toscana, Regione approva piano qualità aria

Toscana, Regione approva piano qualità aria

Via libera dal Consiglio regionale al Piano regionale per la qualità dell’aria ambiente (PRQA), che definisce un complesso di azioni integrate al fine di ridurre le emissioni inquinanti

Portare a zero la percentuale di popolazione esposta a superamenti oltre i valori limite di biossido di azoto e materiale particolato fine pm10 entro il 2020, ridurre la percentuale della popolazione esposta a livelli di ozono superiori al valore obiettivo e contenere le emissioni nelle zone a livello non critico, favorire la partecipazione informata dei cittadini alle azioni per la qualità dell’aria, aggiornando e migliorando il quadro conoscitivo: sono gli obiettivi del nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria ambiente (PRQA), lo strumento attraverso cui la Regione persegue l’obiettivo di migliorare l’aria che respiriamo per la tutela della salute pubblica, approvato nella seduta odierna del Consiglio regionale. Tra gli interventi previsti, 6 milioni di euro per ridurre le emissioni nelle aree più critiche, la Piana di Lucca e la Piana Firenze Prato Pistoia, rivolti a incentivi a famiglie e imprese, ad esempio per rottamare gli impianti a biomasse, causa primaria di inquinamento.

A presentare il provvedimento in aula Stefano Baccelli, presidente commissione Ambiente e territorio nell’assemblea toscana.

“Un obiettivo ambizioso quello che si pone la Regione Toscana, ovvero portare a zero il superamento dei valori limiti entro il 2020. – ha spiegato  Baccelli – Ma già in atto ci sono azioni importanti per raggiungerlo, come la spinta al trasporto merci su ferro piuttosto che su gomma. Importante in questo senso l’inserimento di circa 4 milioni di euro di fondi POR-FESR, che tra le altre cose potranno valorizzare il ruolo dello scalo Capannori- Porcari, andando a incrementare la quota di merci trasportata per ferrovia con particolare riferimento alla quota di prodotti forestali in arrivo via mare al Porto di Livorno. I sei milioni di euro per le aree più critiche, quindi piana di Lucca e piana Firenze Prato Pistoia, sono destinati a azioni qualificanti come la realizzazione o la riqualificazione di piste ciclabili, incentivi a Comuni per messa a dimora di specie arboree performanti per la riduzione dell’inquinamento, alle aziende agricole e hobbisti per l’acquisto di biotrituratori per sfalci e potature, alle famiglie per la rottamazione degli impianti di riscaldamento a biomassa a favore di impianti a emissione zero, quest’ultima la più rilevante fonte di inquinamento”.

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Inchiesta Lucca doping: Consiglio, Regione sia parte civile 

Inchiesta Lucca doping: Consiglio, Regione sia parte civile 

Una mozione Pd, primi firmatari Stefano Scaramelli e Stefano Baccelli, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale, chiede che la Regione Toscana si costituisca parte civile nell’eventuale procedimento penale per doping nel mondo del ciclismo, a seguito dell’inchiesta coordinata dalla procura di Lucca.

“La Toscana tenga alta la propria immagine di terra che ama il ciclismo, da sempre regione-culla delle due ruote, e sia libera dal doping”, ha sottolineato Scaramelli, che è presidente della commissione sanità, illustrando il testo in Aula. Per Scaramelli e Baccelli, “la Toscana è terra di ciclismo, amatoriale e non solo”, “e sono oltre 23 mila gli amanti delle due ruote toscani. Come Regione non ci compete capire o scoprire di chi siano le colpe, a noi spetta il compito di tenere alta l’immagine di una Toscana che insegna ai propri figli che i risultati, i successi o gli insuccessi, vanno conquistati con la fatica e con il sudore senza ricorrere a scorciatoie pericolose per la salute e l’integrità fisica”.

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Nessun toscano esposto a smog entro 2020

Nessun toscano esposto a smog entro 2020

Il piano della Regione Toscana, presieduto dalla commissione guidata da Stefano Baccelli, prevede anche di ridurre significatamente le emissioni di Pm10.

Portare a zero entro il 2020 la quota di popolazione esposta a livelli di inquinamento atmosferico superiori ai valori limite, e diminuire quella esposta a livelli di inquinamento superiori al valore obiettivo per l’ozono.

E’ l’obiettivo principale del Piano regionale Qualità dell’aria, illustrato in commissione Ambiente del Consiglio regionale della Toscana, che prevede anche di ridurre le emissioni di materiale particolato fine pm10 primario nelle aree di superamento, e di biossido di azoto.

“Penso a quanto è stato messo in campo per la cura del ferro – ha ricordato Stefano Baccelli, presidente della commissione – e quanto vedrà la luce presto, a partire dal raddoppio della Lucca-Pistoia, fino agli scali merci in via di realizzazione, lo sviluppo del trasporto pubblico locale, a cui un impulso importante arriva dal contratto ponte tra la Regione Toscana e i gestori del servizio, i collegamenti ferroviari sui porti di Livorno e Piombino”.

Dal piano emerge inoltre che la fonte più inquinante è quella prodotta dall’usura piuttosto che dall’emissione dei gas di scarico. “Significa – ha aggiunto Baccelli – che dobbiamo continuare sulla strada intrapresa ponendoci come fine la riduzione netta dei veicoli privati e dei mezzi pesanti in circolazione”.

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