Inchiesta Lucca doping: Consiglio, Regione sia parte civile 

Inchiesta Lucca doping: Consiglio, Regione sia parte civile 

Una mozione Pd, primi firmatari Stefano Scaramelli e Stefano Baccelli, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale, chiede che la Regione Toscana si costituisca parte civile nell’eventuale procedimento penale per doping nel mondo del ciclismo, a seguito dell’inchiesta coordinata dalla procura di Lucca.

“La Toscana tenga alta la propria immagine di terra che ama il ciclismo, da sempre regione-culla delle due ruote, e sia libera dal doping”, ha sottolineato Scaramelli, che è presidente della commissione sanità, illustrando il testo in Aula. Per Scaramelli e Baccelli, “la Toscana è terra di ciclismo, amatoriale e non solo”, “e sono oltre 23 mila gli amanti delle due ruote toscani. Come Regione non ci compete capire o scoprire di chi siano le colpe, a noi spetta il compito di tenere alta l’immagine di una Toscana che insegna ai propri figli che i risultati, i successi o gli insuccessi, vanno conquistati con la fatica e con il sudore senza ricorrere a scorciatoie pericolose per la salute e l’integrità fisica”.

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Nessun toscano esposto a smog entro 2020

Nessun toscano esposto a smog entro 2020

Il piano della Regione Toscana, presieduto dalla commissione guidata da Stefano Baccelli, prevede anche di ridurre significatamente le emissioni di Pm10.

Portare a zero entro il 2020 la quota di popolazione esposta a livelli di inquinamento atmosferico superiori ai valori limite, e diminuire quella esposta a livelli di inquinamento superiori al valore obiettivo per l’ozono.

E’ l’obiettivo principale del Piano regionale Qualità dell’aria, illustrato in commissione Ambiente del Consiglio regionale della Toscana, che prevede anche di ridurre le emissioni di materiale particolato fine pm10 primario nelle aree di superamento, e di biossido di azoto.

“Penso a quanto è stato messo in campo per la cura del ferro – ha ricordato Stefano Baccelli, presidente della commissione – e quanto vedrà la luce presto, a partire dal raddoppio della Lucca-Pistoia, fino agli scali merci in via di realizzazione, lo sviluppo del trasporto pubblico locale, a cui un impulso importante arriva dal contratto ponte tra la Regione Toscana e i gestori del servizio, i collegamenti ferroviari sui porti di Livorno e Piombino”.

Dal piano emerge inoltre che la fonte più inquinante è quella prodotta dall’usura piuttosto che dall’emissione dei gas di scarico. “Significa – ha aggiunto Baccelli – che dobbiamo continuare sulla strada intrapresa ponendoci come fine la riduzione netta dei veicoli privati e dei mezzi pesanti in circolazione”.

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Tirrenica: mozione unanime per abolire pedaggio al casello di Vada  

Tirrenica: mozione unanime per abolire pedaggio al casello di Vada  

In commissione Ambiente, passa il testo presentato dal Movimento 5 stelle. Il presidente Stefano Baccelli: “Inaccettabile e ormai inutile. Governo e Regione impegnati per una rimodulazione del progetto che leghi esigenze economiche e sviluppo del territorio”

La Giunta regionale sarà chiamata ad abolire il pedaggio autostradale della Tirrenica al casello di Rosignano-Vada. La commissione Ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd), approva con voto unanime una mozione presentata dal Movimento 5 stelle. “Non è un contributo per lo sviluppo del territorio e a dircelo sono stati proprio i sindaci che hanno parlato di un ostacolo alle occasioni di crescita. Questo insensato pedaggio al casello di Vada deve essere rimosso”, ha dichiarato lo stesso presidente Baccelli. “I contenuti del testo dell’opposizione sono in linea con l’atto che anche noi abbiamo presentato sul progetto autostrada Tirrenica Sat”, ha detto ancora Baccelli ricordando che il pedaggio doveva essere “propedeutico all’investimento infrastrutturale”.

Il voto in commissione è un “piccolo elemento rispetto ad una vicenda più generale che ci vede impegnati insieme a Governo e Regione per una rimodulazione del progetto. Il lavoro, credo proficuo, che stiamo portando avanti punta a realizzare l’infrastruttura stradale di alto scorrimento in un’ottica di compatibilità ambientale e in coerenza con lo sviluppo del territorio”, ha spiegato il presidente.

Il dispositivo della mozione votata impegna la Giunta a promuovere, anche attraverso un parere tecnico legale, la richiesta di rimozione del pedaggio in entrambe le direzioni, da e per Livorno. 

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Regione conferma tav aeroporto e inceneritore

Regione conferma tav aeroporto e inceneritore

Approvato in consiglio regionale l’atto collegato alla comunicazione svolta dall’assessore Ceccarelli durante la scorsa seduta “in merito alle procedure di valutazione ambientale e autorizzative sia sulle grandi opere infrastrutturali, sia sulle dotazioni impiantistiche per lo smaltimento dei rifiuti nella Piana Fiorentina”.

Pieno sostegno e totale condivisione dell’operato della Giunta regionale sulle grandi opere infrastrutturali della Toscana, ovvero il nodo AV di Firenze e la stazione Foster, il potenziamento dell’autostrada A1 e A11, il potenziamento dell’aeroporto di Peretola e le dotazioni impiantistiche di smaltimento rifiuti nella piana fiorentina. L’impegno a proseguire quanto intrapreso per portare a termine i procedimenti di valutazione e autorizzativi e andare avanti quindi sulla realizzazione di queste infrastrutture. La richiesta di conferire periodicamente, infine, presso la IV commissione consiliare in merito allo stato dell’arte di queste procedure. È ciò che prevede la risoluzione promossa dal gruppo Pd collegata alla comunicazione della Giunta, svolta durante la scorsa seduta dall’assessore a Infrastrutture e Trasporti Vincenzo Ceccarelli, “in merito alle procedure di valutazione ambientale e autorizzative sia sulle grandi opere infrastrutturali, sia sulle dotazioni impiantistiche per lo smaltimento dei rifiuti nella Piana Fiorentina”, che ha avuto via libera dall’assemblea toscana.

A illustrare l’atto in aula Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd e presidente IV  commissione Ambiente, trasporti e infrastrutture. “Abbiamo voluto ribadire con questo atto tutto il nostro sostegno alla Giunta regionale in merito alle grandi opere che la Toscana attende. – ha spiegato Baccelli – Gli assessori Ceccarelli e Fratoni sono in prima linea per monitorarne l’evoluzione e seguire gli iter autorizzativi, come rientra nelle loro competenze. Sono stati loro a fornirci un’analisi puntuale dei vari stati di avanzamento, sia per quanto riguarda le terze corsie di A1 e A11, che per l’aeroporto di Firenze, il nodo Tav, le dotazioni impiantistiche di smaltimento rifiuti. Rapporti, quelli espressi via via dalla Regione, che non rappresentano unicamente l’espletamento delle proprie funzioni, ma consistono in ragionamenti precisi e puntuali; non un mero assenso ma pareri favorevoli che al loro interno hanno presentato precise prescrizioni, osservazioni che vincolano a interventi di mitigazione ambientale e di sicurezza idraulica, perché le grandi opere devono sempre rispettare le esigenze del territorio che li andrà a ospitare. Invitiamo quindi la Giunta a andare avanti, il gruppo Pd c’è e ci sarà, compatto e convinto, pronto a offrire stimoli e sostegni, in un percorso necessario a rendere la Toscana una regione ancor più competitiva, sempre tenendo conto del necessario equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e tutela dell’ambiente”.

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Consiglio Toscana: no a rigassificatore Rosignano

Consiglio Toscana: no a rigassificatore Rosignano

Approvata mozione di Francesco Gazzetti (Pd).

No al rigassificatore di Rosignano Marittimo (Livorno) così come presentato dalla società Edison spa. È quanto chiede una mozione approvata oggi in commissione ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Stefano Baccelli (Pd). L’atto, primo firmatario il consigliere Francesco Gazzetti (Pd), impegna la Giunta a non sottoscrivere intese, a livello ministeriale, che approvino il progetto di terminale di rigassificazione di Rosignano.
Nella mozione, spiega una nota, si chiede inoltre a Governo e Regione di continuare a seguire con attenzione gli sviluppi dell’iter relativo alla revisione alla variante Progetto Rosignano, dopo che il ministero dell’Ambiente ha escluso la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) per il progetto.
Come ricordato dallo stesso Gazzetti, la mozione “sostiene le posizioni già espresse dal Comune di Rosignano”. L’ultima variante disegna un progetto “depotenziato nei suoi profili produttivi, impattante sul piano ambientale e con scarse ricadute territoriali a partire da quella occupazionale”.
La stessa Regione ha già espresso un parere negativo in merito all’esclusione della procedura di Via del progetto di revisione alla variante, e si è detta contraria alla realizzazione perché impattante sul piano ambientale.

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