Tavolo con sindaci: Nardella chiede coinvolgimento, Zingaretti risponde

Tavolo con sindaci: Nardella chiede coinvolgimento, Zingaretti risponde

Dario Nardella, sindaco di Firenze, non concepisce il perchè, in questo momento delicato per la politica nazionale, il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, non abbia interpellato gli amministratori locali ai tavoli di programma.

Attraverso il suo profilo Twitter, Nardella esprime il suo disappunto: “Il mio partito dimentica i propri presidenti di Regione, sindaci e presidenti di Provincia ai tavoli di programma. Credo che il Pd abbia smarrito il rapporto con il territorio e chi lo governa. Anche stavolta in un momento così delicato perde l’occasione. Buon lavoro…”.

Il sindaco del capoluogo toscano non fa nessun riferimento alla trattativa sul governo condotta da Zingaretti per il Pd ma chiede maggiore coinvolgimento di chi sta nei territori nella fase programmatica.

Non si fa attendere la risposta del segretario del Pd annunciando, con un tweet e anche in conferenza stampa,  che il lavoro dei tavoli, da oggi, proseguirà con gli amministratori locali e, aggiunge, “speriamo anche con soggetti dell’associazionismo”.

“Apprezzo molto il fatto che Zingaretti – scrive su Twitter Nardella – abbia raccolto le considerazioni mie e di altri colleghi. I sindaci e i presidenti di Regione non possono che essere un valore aggiunto e unificante in un momento così delicato”. Polemica, quindi, smorzata sul nascere dal segretario del partito.

Il prossimo incontro con i sindaci del Pd e civici è previsto il 28 Settembre a Livorno; non saranno presenti solo amministratori locali ma anche Arturo Galansino, l’architetto Stefano Boeri, lo scienziato Stefano Mancuso.

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In mostra i progetti di ‘Chiamata alle Arti’

In mostra i progetti di ‘Chiamata alle Arti’

?Firenze, presentati oggi, nella sala del refettorio del complesso monumentale di Santa Maria Novella, i 52 progetti arrivati al Comune di Firenze per la ‘Chiamata alle Arti’, l’avviso pubblico lanciato la scorsa estate per trasformare in arredo urbano le barriere antisfondamento da utilizzare in una città d’arte come il capoluogo toscano.

I progetti esposti per ‘Chiamata alle Arti’, illustravano sedute di ogni dimensione e forma, comprese alcune curiose, come per esempio una a forma di labbra rosse che non a caso si chiama ‘Bacio’, ma anche vasi e fioriere a volte con luci e colori.

Cultura contro terrore, questo il leitmotiv della giornata e del progetto dell’amministrazione, l’esposizione si è svolta alla presenza del sindaco, dell’architetto Stefano Boeri che ha lanciato l’idea delle barriere artistiche, e dall’assessore all’urbanistica e architettura di Parigi Jean Louis Missika.

La presenza di Missika, in particolare, vuole sottolineare la nascita di un asse Firenze-Parigi sui temi della difesa delle città, dato che Missika è uno degli esponenti politici più attivi e attenti al nodo tra urbanistica e tutela della sicurezza.

La Chiamata alle Arti e la mostra evidenziano inoltre che Firenze è una città che si confronta in maniera aperta con il mondo dei creativi e dei progettisti e che è sempre disponibile a valutare ed accogliere nuove proposte, mantenendo titolarità e copyright agli autori, innescando nel contempo un dibattito propositivo e utile al futuro posizionamento delle barriere artistiche antisfondamento, e fornendo suggerimenti utili ad altre città.

Fu il sindaco, condividendo l’idea lanciata dall’architetto Stefano Boeri, a suggerire la necessità di una città che abbinasse sicurezza con bellezza e cultura.

A settembre è stata quindi lanciata una consultazione di idee dal titolo #florencecalling, ovvero una ‘Chiamata alle arti’ per trovare soluzioni innovative in grado di selezionare dispositivi di protezione della città capaci di essere elementi di sicurezza ma anche di arredo urbano.

L’obiettivo era quindi quello di avere protezioni di difesa passiva in grado di non compromettere con un’invasione di barriere in cemento, ma anzi di migliorare la qualità estetica e urbana degli spazi pubblici del centro storico di Firenze. In totale sono arrivate 52 proposte, molte da Firenze ma anche da altre città d’Italia, da nord a sud e alcune dall’estero.

Molti dei proponenti sono architetti, singoli o associati, ma ci sono anche ingegneri, agronomi, garden e interior designer, studenti. Fioriere a sedute sono i temi dominanti: tra i vari progetti ci sono fioriere a forma di simbolo della pace, panchine che si richiudono a libro e scompaiono (in modo da garantire flessibilità di utilizzo), sedute come massi lucidi o ‘panettoni’ luminosi, persino delle barriere a forma di tartaruga oppure sedute a forma di uova colorate.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco di Firenze Dario Nardella:

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