Sanità, Mugnai (Fi): “mettere nero su bianco motivi taglio 45 milioni”

Sanità, Mugnai (Fi): “mettere nero su bianco motivi taglio 45 milioni”

Il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai chiede che vengano esplicati in maniera chiara i motivi dei tagli per 45 milioni di euro alla sanità toscana.

Mettere nero su bianco i motivi che hanno portato alla decisione di operare un taglio di 45 milioni al personale del sistema sanitario toscano, “con tanto di specifiche su prossimi pensionamenti e piante organiche”. Lo chiede il capogruppo Fi in Consiglio regionale Stefano Mugnai con una interrogazione.

“Sembrerebbe imminente da parte della Regione – sottolinea Mugnai – una direttiva alle aziende sanitarie e ospedaliere che dovrebbe portare al taglio di circa 45 milioni di euro” della “spesa per il personale, spesa che, secondo la legge sulla spending review del 2011, dovrebbe essere eguagliata alla quota del 2004 meno l’1,4%”. Per Mugnai, “non è il primo taglio subito dalla sanità toscana negli ultimi anni”, e vanno messi in conto anche “i costi degli aumenti contrattuali”, oltre, “i già carenti numeri del personale medico ed infermieristico presenti in tutti gli ospedali toscani”.

L’esponente azzurro chiede di sapere “se la Regione abbia aperto un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per condividere le priorità di una riorganizzazione che si auspica preliminare e condivisa”, “le motivazioni per le quali sarebbero necessari tagli per circa 45 milioni di euro al personale sanitario toscano” e “a quanto ammonti la spesa del personale sanitario ed amministrativo nel Ssr”.

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Mugnai (FI), candidato Siena M5S voleva fare sindaco con noi

Mugnai (FI), candidato Siena M5S voleva fare sindaco con noi

Stefano Mugnai, coordinatore di Forza Italia in Toscana, racconta che Leonardo Franci, candidato del M5s nel collegio di Siena per la Camera dei deputati, voleva candidarsi a sindaco di Montevarchi per il centrodestra nel 2016. Il segretario toscano di Lega Nord, Manuel Vescovi: “Ha parlato di economia con Borghi”.

“Leonardo Franci lo conosco, voleva candidarsi a sindaco di Montevarchi per il centrodestra nel 2016: riflettemmo bene, poi candidammo Silvia Chiassai e facemmo bene, perché abbiamo vinto”. Così Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Forza Italia in Toscana, parla del candidato M5s nel collegio di Siena per la Camera dei deputati (contro il ministro Piercarlo Padoan e l’economista leghista Claudio Borghi). “Nella riflessione c’era anche il fatto che la volta prima aveva preso solo 14 preferenze, non un buon viatico per candidarsi a sindaco”, ha aggiunto Mugnai, valdarnese come Franci (uno proprio di Montevarchi, l’altro di Pergine Valdarno), ricordando che Franci si era candidato a consigliere comunale nella lista civica di centrodestra ‘Prima Montevarchi’ alle comunali del 2011 e prima ancora in un’altra civica di centrodestra nel 2009 a Bucine, riportando in quel caso 21 preferenze.
Franci risulta poi essere stato iscritto alla Lega nord nel 2017: lo conferma il segretario toscano Manuel Vescovi. Quest’ultimo spiega poi che “è venuto nei nostri uffici in Consiglio regionale, per partecipare all’attività del gruppo, portare delle idee. Ha incontrato anche Claudio Borghi, hanno parlato di economia”.

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Mugnai (Fi): “senza numero chiuso 40mila medici disoccupati”

Mugnai (Fi): “senza numero chiuso 40mila medici disoccupati”

Il capogruppo di Fi Stefano Mugnai critica la proposta di Enrico Rossi di eliminare il numero chiuso alla facoltà di medicina di Firenze, sottolineando l’istanza avanzata delle Asl di ridurre le spese del personale di 50 milioni.

“Il governatore Rossi va all’assemblea nazionale di Liberi e Uguali per proporre l’abolizione del numero chiuso nelle università, medicina compresa, mentre in Toscana impone alle Asl di ridurre le spese per il personale di almeno 50 milioni di euro per contenere i costi di gestione del sistema sanitario. Risultato: medici del futuro ‘Liberi e ugualmente disoccupati’, ma in massa”.
Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai spiegando, in una nota, “cosa accadrebbe ai nuovi laureati in medicina col combinato disposto tra eliminazione del numero chiuso e sostanziale blocco del turn over imposto alle aziende sanitarie”. Secondo Mugnai, “ogni anno si presentano al concorso di accesso ai corsi di laurea di medicina e chirurgia circa 60 mila candidati. Senza più numero chiuso poniamo che tutti si iscriverebbero”.
“Stante la media di abbandono, si laureerebbero ogni anno circa 40 mila nuovi medici – sottolinea – che però in Toscana non avrebbero alcuna possibilità di entrare nel mondo del lavoro, men che mai stabilmente, dato che proprio lo stesso Rossi chiede ai direttori generali delle Asl di ridurre in maniera tanto cospicua i costi per il personale”.
“Inoltre – conclude – già attualmente, col blocco del turn over fin qui praticato, c’è difficoltà ad avviare i 9 mila laureati odierni sia verso la specializzazione, prima, che verso il lavoro stabile, dopo. Figuriamoci 40 mila. Da Rossi ancora una volta arrivano promesse attuabili solo a prezzo di conseguenze nefaste”

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Sicilia: Mugnai (Fi), differenza l’ha fatta Silvio Berlusconi

Sicilia: Mugnai (Fi), differenza l’ha fatta Silvio Berlusconi

Stamani sms Micchichè a coordinatori, “Tranquilli abbiamo vinto”.

“In questi minuti va emergendo il quadro della vittoria schiacciante, in Sicilia, di Nello Musumeci, da tutta Forza Italia Toscana complimenti vivissimi al presidente Berlusconi e al collega coordinatore regionale in Sicilia Gianfranco Miccichè che già stamani alle 10.28 con un messaggio a me e agli altri coordinatori rassicurava “Tranquilli, abbiamo vinto!””. Lo afferma il coordinatore regionale degli azzurri toscani, e capogruppo Fi in Consiglio regionale, Stefano Mugnai sull’esito delle regionali in Sicilia.
“Quello di oggi è un risultato importante”, sottolinea in una nota, e “questo deve richiamare al senso di responsabilità tutte le forze del centrodestra, dato l’approssimarsi delle elezioni politiche”.
Secondo Mugnai, “fa oltremodo piacere verificare che nelle liste della coalizione che ha sostenuto Musumeci spicchi il risultato di Forza Italia che, da sola, ottiene più del doppio di ognuna delle altre formazioni anche con numeri importanti. Ciò dimostra come anche in questa importante elezione regionale chi ha davvero saputo fare la differenza è stato come sempre il presidente Silvio Berlusconi”.

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Berlusconi: possiamo conquistare la Toscana

Berlusconi: possiamo conquistare la Toscana

La Toscana non più un monolite ha detto il leader di Forza Italia nel videomessaggio ai militanti e ai dirigenti azzurri riuniti oggi dal coordinatore toscano Stefano Mugnai a Grosseto

“Grazie al vostro lavoro e al vostro coraggio la Toscana non più un monolite. Città come
Grosseto, Arezzo, Pistoia, sono oggi guidati dal centrodestra, da bravissimi sindaci come il mio amico Vivarelli Colonna”, il primo cittadino di Grosseto. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel videomessaggio ai militanti e ai dirigenti azzurri riuniti oggi dal coordinatore toscano Stefano Mugnai a Grosseto per l”avvio della campagna elettorale.

“Il lavoro dei nostri amministratori locali e dei militanti azzurri rende possibile pensare davvero quello che sembrava un sogno: conquistare un giorno ma guida la Regione Toscana. Io ci credo”, ha proseguito.
“Nessun traguardo è troppo ambizioso se ci si crede davvero, se si lavora seriamente per realizzarlo. E” quello che io ho sempre fatto nella vita, sconfiggendo le ironie degli scettici e
le paure di coloro che si rassegnano”, ha concluso Berlusconi mandando un saluto a tutti gli azzurri della Toscana, “veri missionari di libertà in una regione storicamente difficilissima”.

L”obiettivo principale dell”azione dei dirigenti e dei militanti di Forza Italia deve essere quello “di convincere chi si è rassegnato, a tornare a votare” ha proseguito  Berlusconi. “Cittadini che non credono più alla politica e pensano che il loro voto non valga niente:
io voto Alfano di qua e me lo trovo di là. In questa legislatura sono più di 300 i parlamentari che eletti da una parte sono passati dall”altra parte”, ha aggiunto il leader degli azzurri.

“Noi dobbiamo convincere questi cittadini a credere nel futuro, nella nostra rivoluzione liberale”, ha concluso, “nei valori liberali e cristiani che ci legano alla grande famiglia
della democrazia e della libertà in Europa, quel Ppe che noi orgogliosamente rappresentiamo in Italia, e che in tutta Europa è l”unico argine vincente contro i ribellismi e le teorie estreme che non portano mai allo sviluppo e al benessere”.

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