Toscana, CDX: ancora nessun accordo su nome candidato

Toscana, CDX: ancora nessun accordo su nome candidato

I tre coordinatori, Susanna Ceccardi (Lega), Stefano Mugnai (Fi) e Francesco Torselli (Fdi), al termine dell’incontro, spiega una nota, “si sono detti vicini alla meta e consapevoli che la priorità di tutti è mandare a casa il Pd”.

Non c’è ancora accordo nel centrodestra toscano per il candidato a sindaco da presentare a Firenze, Prato e Livorno, e i coordinatori regionali di Lega, Fi e Fdi, riuniti oggi, faranno un passaggio con i propri leader nazionali prima di tornare al tavolo di confronto che è stato aggiornato al prossimo fine settimana. Raggiunta invece un’intesa sui candidati a sindaco da presentare nella maggioranza dei comuni toscani con popolazione superiore a 15mila abitanti che andranno al voto.
I tre coordinatori, Susanna Ceccardi (Lega), Stefano Mugnai (Fi) e Francesco Torselli (Fdi), al termine dell’incontro, spiega una nota, “si sono detti vicini alla meta e consapevoli che la priorità di tutti è mandare a casa il Pd”. Per i candidati nei comuni sopra i 15mila abitanti “occorrerà però attendere ancora qualche giorno per formalizzare il tutto. La chiusura dell’accordo regionale complessivo è infatti condizionata dall’esito delle trattative nei capoluoghi”.

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Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Reazioni positive in Toscana dopo il parere favorevole espresso oggi dalla conferenza dei servizi al masterplan dell’aeroporto di Firenze. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, “ora aspettiamo intesa Stato-Regioni”.

“Aspettiamo il decreto dell’intesa Stato-Regione, quando l’iter sarà completato”, che prevale anche sul parere e sui piani urbanistici di eventuali amministrazioni locali contrarie allo sviluppo dello scalo.Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in seguito al parere favorevole della conferenza dei servizi per il potenziamento dell’aeroporto di Firenze.

Rossi si è detto “serenissimo dal punto di vista dell’impatto ambientale: siamo certi che la situazione migliorerà sotto il profilo del’inquinamento, del rumore, con il parco che vogliamo andare a costruire, e che stiamo già piantumando tra Firenze e Prato”.

“E’ dal 2011 – ha aggiunto Rossi – che lavoriamo per questo risultato, perché la Toscana è una regione che basa la sua economia sul manifatturiero, sull’export, sulla ricerca universitaria. Ha bisogno di essere connessa con il mondo”. Il governatore toscano ha ricordato le molte questioni ancora aperte con il Governo sul fronte infrastrutturale. “Resta da affrontare l’argomento Tirrenica, perché senza un’infrastruttura con 4 corsie in sicurezza la Toscana del sud è costretta ad una condizione di marginalità. Abbiamo bisogno di terze corsie autostradali sulla A11 Firenze-mare e sulla A1. Resta la cruciale questione del sottoattraversamento di Firenze: abbiamo bisogno di liberare la stazione di Santa Maria Novella dal traffico ferroviario ad alta velocità, anche per regolarizzare definitivamente il traffico ferroviario regionale.”

Per il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi e il senatore, ex viceministro dei trasporti, Riccardo Nencini, “è una giornata che segna un punto di svolta, un traguardo che ci eravamo prefissati da tempo e che finalmente oggi vede la luce. Con il sì all’ampliamento della nuova pista di Peretola da parte della Conferenza dei servizi anche l’ultimo tassello di questo quasi interminabile puzzle è stato messo al suo posto”.

Il vicepresidente dei deputati di Forza Italia Stefano Mugnai sottolinea che “finalmente si procede sulla strada della crescita e dello sviluppo. Questa decisione azzera decenni di ritardi della sinistra, l’assurda posizione contro sviluppo e potenziamento infrastrutturale del Movimento 5 Stelle, e i balbettii campanilistici della Lega”.

L’eurodeputata e segretaria del Pd toscano Simona Bonafè parla di “ottima notizia. Dopo tanti rinvii, finalmente, il progetto di una nuova pista, all’altezza di uno scalo come quello di Firenze, è approvato nero su bianco e porta con sé la prospettiva di mille nuovi posti di lavoro e il rilancio della competitività della nostra regione. Adesso il ministro Toninelli non faccia scherzi sulla pelle di imprese e lavoratori. Ci preoccupano le sue parole con cui, proprio alla vigilia della conferenza dei servizi, ha voluto annunciare un nuovo paletto”.

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Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Peretola, Rossi: sereno sull’impatto ambientale

Reazioni positive in Toscana dopo il parere favorevole espresso oggi dalla conferenza dei servizi al masterplan dell’aeroporto di Firenze. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, “ora aspettiamo intesa Stato-Regioni”.

“Aspettiamo il decreto dell’intesa Stato-Regione, quando l’iter sarà completato”, che prevale anche sul parere e sui piani urbanistici di eventuali amministrazioni locali contrarie allo sviluppo dello scalo.Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in seguito al parere favorevole della conferenza dei servizi per il potenziamento dell’aeroporto di Firenze.

Rossi si è detto “serenissimo dal punto di vista dell’impatto ambientale: siamo certi che la situazione migliorerà sotto il profilo del’inquinamento, del rumore, con il parco che vogliamo andare a costruire, e che stiamo già piantumando tra Firenze e Prato”.

“E’ dal 2011 – ha aggiunto Rossi – che lavoriamo per questo risultato, perché la Toscana è una regione che basa la sua economia sul manifatturiero, sull’export, sulla ricerca universitaria. Ha bisogno di essere connessa con il mondo”. Il governatore toscano ha ricordato le molte questioni ancora aperte con il Governo sul fronte infrastrutturale. “Resta da affrontare l’argomento Tirrenica, perché senza un’infrastruttura con 4 corsie in sicurezza la Toscana del sud è costretta ad una condizione di marginalità. Abbiamo bisogno di terze corsie autostradali sulla A11 Firenze-mare e sulla A1. Resta la cruciale questione del sottoattraversamento di Firenze: abbiamo bisogno di liberare la stazione di Santa Maria Novella dal traffico ferroviario ad alta velocità, anche per regolarizzare definitivamente il traffico ferroviario regionale.”

Per il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi e il senatore, ex viceministro dei trasporti, Riccardo Nencini, “è una giornata che segna un punto di svolta, un traguardo che ci eravamo prefissati da tempo e che finalmente oggi vede la luce. Con il sì all’ampliamento della nuova pista di Peretola da parte della Conferenza dei servizi anche l’ultimo tassello di questo quasi interminabile puzzle è stato messo al suo posto”.

Il vicepresidente dei deputati di Forza Italia Stefano Mugnai sottolinea che “finalmente si procede sulla strada della crescita e dello sviluppo. Questa decisione azzera decenni di ritardi della sinistra, l’assurda posizione contro sviluppo e potenziamento infrastrutturale del Movimento 5 Stelle, e i balbettii campanilistici della Lega”.

L’eurodeputata e segretaria del Pd toscano Simona Bonafè parla di “ottima notizia. Dopo tanti rinvii, finalmente, il progetto di una nuova pista, all’altezza di uno scalo come quello di Firenze, è approvato nero su bianco e porta con sé la prospettiva di mille nuovi posti di lavoro e il rilancio della competitività della nostra regione. Adesso il ministro Toninelli non faccia scherzi sulla pelle di imprese e lavoratori. Ci preoccupano le sue parole con cui, proprio alla vigilia della conferenza dei servizi, ha voluto annunciare un nuovo paletto”.

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Amministrative Firenze: Mugnai, ricreazione è finita, andare uniti

Amministrative Firenze: Mugnai, ricreazione è finita, andare uniti

“E’ il momento di dire che la ricreazione è finita, è il momento di parlare seriamente intorno a un tavolo, non solo di Firenze ma di tutti i Comuni che andranno al voto amministrativo a primavera”. Lo ha detto l’on. Stefano Mugnai, coordinatore di Forza Italia in Toscana, sulla scelta del candidato sindaco per il Comune di Firenze anche riguardo alla recente indicazione da parte di Fdi di un candidato autonomo, nella figura del capogruppo in Regione Paolo Marcheschi.

Mugnai ne ha parlato a Lucca nell’ambito di un’iniziativa del partito cui ha partecipato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Ogni candidatura è legittima – ha detto Mugnai – e i nomi usciti in questi mesi per Palazzo Vecchio sono di un livello degnissimo. Forza Italia rispetto a queste uscite ha avuto un atteggiamento di grande responsabilità. E comunque Fi a Firenze ha almeno una mezza dozzina di candidati a sindaco che sono di livello uguale o superiore ai nomi usciti. Candidati che hanno già dimostrato di saper avere preferenze, quelle già prese per essere eletti in Palazzo Vecchio”.

“Ora però è il momento di un tavolo del centrodestra”, ha aggiunto, “e c’è un unicoprerequisito per vincere le elezioni a Firenze ma anche in tutti i Comuni della Toscana. Cioè che il centrodestra sia unito. Non è una mia idea ma il dettato della storia di questi ultimi anni. Abbiamo vinto in tante città della Toscana, ma lo abbiamo fatto partendo dal presupposto di essere tutti uniti”. “Se il centrodestra vuol vincere le elezioni deve trovare candidati spendibili e ritrovare le ragioni dello stare insieme, altrimenti vorrà dire che qualcuno preferisce che vinca il candidato del Partito democratico – dice ancora Mugnai – E questa non è la posizione di Forza Italia”. Prima si decide il candidato meglio è – ha concluso – però non siamo fuori tempo massimo. Abbiamo vinto a Siena, a Pisa, a Massa con candidature ufficializzate diverse settimane dopo le Politiche. Ci sono tutte le condizioni per vincere a Firenze e negli altri Comuni della Toscana”.

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Forteto: Mise ha commissariato cooperativa

Forteto: Mise ha commissariato cooperativa

Il commissariamento del Forteto è arrivato. L’annuncio twittato dal Ministro Bonafede arriva dopo mesi e mesi di richieste, appelli, sollecitazioni bipartisan, dai sindacati e Confcooperative per fare luce sui rapporti tra la comunità capeggiata da Rodolfo Fiesoli e l’azienda mugellana, dando  a quest’ultima nuove prospettive gestionali e produttive. Il Ministero per lo sviluppo economico nei prossimi giorni nominerà così un commissario per la cooperativa di Vicchio.

“Il Forteto è stato finalmente commissariato”. Inizia così la breve comunicazione serale del Ministro della Giustizia  che però ha un valore enorme dopo mesi ed anni di richieste a gran voce affinché le sorti della cooperativa potessero avere una cesura definitiva rispetto ad una commistione che per troppo tempo ha legato l’immagine e la gestione del Forteto al  guru della comunità, condannato per maltrattamenti e violenze sessuali.

“Il Governo ha fatto in pieno il suo dovere, quello che i precedenti governi non hanno avuto il coraggio di fare”. Così, su twitter, Bonafede annuncia il commissariamento della cooperativa dove lavorano molti degli ospiti della realtà creata da Rodolfo Fiesoli.

“Era un atto dovuto.  Si tratta di un passo verso la giustizia in quella che è una delle pagine più vergognose e oscure della storia recente della nostra regione”, ha commentato il consigliere regionale di M5S Andrea Quartini.

“Finalmente il Forteto è tolto dalle mani dei fedelissimi di Fiesoli, una decisione che sarebbe dovuta arrivare molti anni fa. Ci auguriamo che venga nominato un commissario che garantisca l’indipendenza e abbia la forza necessaria per rompere in maniera drastica e senza esitazioni con il passato”. Ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli che insieme a Bambagioni del Pd, ad Alberti della Lega e allo stesso Quartini aveva rivolto un appello a fine novembre a Di Maio dopo il tentativo dell’attuale dirigenza di espellere due soci lavoratori che hanno contribuito in maniera determinante a dare il via alle indagini che hanno portato alla luce il sistema di illegalità e violenze emerso e sancito anche dalla Corte di cassazione.

Il Ministero per lo sviluppo economico nei prossimi giorni nominerà così un commissario per la cooperativa di Vicchio. “A parte la triste corsa a metterci sopra il cappello… era l’ora”. Lo scrive su facebook il deputato Fi, che ha presieduto la prima commissione di inchiesta sul Forteto del Consiglio regionale della Toscana, Stefano Mugnai. 

Un commissariamento chiesto in questi anni non solo dalla commissione d’inchiesta regionale sul Forteto e da numerosi esponenti politici e sindacati, ma anche, di recente, dalla relazione presentata da Confcooperative a conclusione dell’ispezione 2017 che avrebbe contestato alla coop una mancata discontinuità nei rapporti con la comunità del Forteto.

“Finalmente giustizia è fatta su una delle pagine più brutte della Toscana. Finalmente le vittime del Forteto dopo tante sofferenze hanno avuto giustizia. Il ministro Di Maio è riuscito là dove altri hanno fatto orecchie da mercante. L’augurio è che il commissario sappia rilanciare un’azienda importante per la Toscana”. Così Paolo Bambagioni, consigliere regionale del Pd e già presidente della seconda commissione d’inchiesta, destinatario nelle settimane scorse di una querela da parte della cooperativa per dichiarazioni relative alla mancata discontinuità ai vertici della cooperativa. L’udienza, in calendario il 18 dicembre scorso, è stata rinviata al 5 febbraio prossimo.

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