Sanità, Scaramelli: “da taglio dirigenti più soldi contro liste attesa”

Sanità, Scaramelli: “da taglio dirigenti più soldi contro liste attesa”

Lo dice il presidente della commissione sanità in Consiglio regionale Stefano Scaramelli (Pd).

“Ridurre i dirigenti inutili, portare i territori ad essere protagonisti della programmazione, liberare risorse per abbattere le liste di attesa. Siamo di fronte ad un processo unico di redistribuzione delle risorse in Toscana”. Lo dice il presidente della commissione sanità in Consiglio regionale Stefano Scaramelli (Pd) spiegando il senso delle modifiche introdotte da alcuni emendamenti alla legge regionale, la 40 del 2005, sulla nomina delle figure apicali delle aziende sanitarie, che prevedono l’eliminazione della figura del direttore per la programmazione di area vasta.
“Per la prima volta – prosegue Scaramelli in una nota – i capi dipartimento territoriali e ospedalieri si coordineranno con gli universitari, e ci sarà vera integrazione nelle aree vaste. I risparmi previsti saranno di circa 1 milione di euro all’anno a regime, e con quei soldi si potranno abbattere le liste di attesa”. Per il presidente della commissione è un “risparmio che consentirà di investire in ulteriori prestazioni sanitarie per i cittadini: 40 mila visite specialistiche, 30 mila ecografie, 10 mila tac e risonanze magnetiche”.
Le funzioni svolte dai direttori della programmazione saranno trasferite alla Regione. “Nasce – conclude Scaramelli – un coordinamento di area vasta con un direttore della direzione regionale coadiuvato da due organi a costo zero: un comitato tecnico e un nucleo tecnico di supporto che si occuperà della programmazione.
Diventa centrale il ruolo dei territori con i sindaci che tornano protagonisti nell’esprimere pareri nelle nomine delle direzioni aziendali”. I comitati tecnici saranno tre, uno per ciascuna area vasta e saranno composti dai dg delle aziende sanitarie e dell’Estar.

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Inchiesta Lucca doping: Consiglio, Regione sia parte civile 

Inchiesta Lucca doping: Consiglio, Regione sia parte civile 

Una mozione Pd, primi firmatari Stefano Scaramelli e Stefano Baccelli, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale, chiede che la Regione Toscana si costituisca parte civile nell’eventuale procedimento penale per doping nel mondo del ciclismo, a seguito dell’inchiesta coordinata dalla procura di Lucca.

“La Toscana tenga alta la propria immagine di terra che ama il ciclismo, da sempre regione-culla delle due ruote, e sia libera dal doping”, ha sottolineato Scaramelli, che è presidente della commissione sanità, illustrando il testo in Aula. Per Scaramelli e Baccelli, “la Toscana è terra di ciclismo, amatoriale e non solo”, “e sono oltre 23 mila gli amanti delle due ruote toscani. Come Regione non ci compete capire o scoprire di chi siano le colpe, a noi spetta il compito di tenere alta l’immagine di una Toscana che insegna ai propri figli che i risultati, i successi o gli insuccessi, vanno conquistati con la fatica e con il sudore senza ricorrere a scorciatoie pericolose per la salute e l’integrità fisica”.

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Ciclismo: inchiesta doping, Scaramelli “La Regione si costituisca parte civile”

Ciclismo: inchiesta doping, Scaramelli “La Regione si costituisca parte civile”

Mozione del  presidente della commissione Sanità e Sport : “La Toscana è terra simbolo della passione per le due ruote e deve restare libera dal doping”

“La Toscana  tenga alta la propria immagine di terra che ama il ciclismo, da sempre regione-culla delle due ruote”. Sono le parole del presidente della commissione sanità e Sport in Regione Stefano Scaramelli (Pd) che propone la costituzione di parte civile da parte della Regione nell’eventuale procedimento penale per doping, a seguito dell’inchiesta coordinata dalla procura di Lucca che sta sconvolgendo il mondo del ciclismo.

“La Toscana – commenta il presidente Scaramelli-  è terra di ciclismo, eroico e non solo. La passione per le due ruote si tramanda da generazioni, da quando le strade, pur bianche, nell’arrampicarsi nei sali scendi delle nostre colline hanno appassionato alla fatica e al sudore generazioni su generazioni. Sono oltre 23000 gli amanti delle due ruote toscani, appassionanti dello scorrere silenzioso dei loro copertoni lungo gli asfalti o innamorati del rumore campestre di ruote robuste che li trasportano nelle nostre campagne” Ed è proprio in nome di questa passione che Scaramelli, come presidente della commissione Sanità Sociale e Sport,  sta predisponendo in queste ore una mozione con cui chiederà appunto che “la Toscana si costituisca parte civile in un eventuale procedimento penale per doping  a seguito dell’inchiesta in cui è coinvolto il mondo del ciclismo dei dilettanti toscani”. “Come Regione – precisa Scaramelli- non ci compete capire o scoprire di chi sono le colpe; a noi compete tenere alta l’immagine di una Regione che insegna ai propri figli che i risultati, i successi o gli insuccessi, vanno conquistati con la fatica e con il sudore senza ricorrere a scorciatoie pericolose per la salute e l’integrità fisica. La Toscana è terra di ciclismo e deve restare terra libera dal doping!”.

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Servizio civile, due nuovi bandi per 994 giovani in Toscana

Servizio civile, due nuovi bandi per 994 giovani in Toscana

Il presidente della commissione Sanità e Politiche sociali Scaramelli invita alla partecipazione: “Percorso di maturazione e conoscenza fondamentale per diventare adulti”

 

“Partecipate”, è l’invito ai giovani che fa il presidente della commissione regionale Sanità e Politiche sociali Stefano Scaramelli commentando i due nuovi bandi per il servizio (la domanda può essere fatta da oggi fino al 2 marzo) per la selezione di 994 giovani volontari. “E’ un’occasione straordinaria- commenta il presidente Scaramelli-  per poter offrire il proprio tempo, che è una delle cose più preziose, agli altri. Il significato profondo del fare volontariato rappresenta proprio questo, dare un po’ di noi stessi a chi ha bisogno; il bando offre infatti ai giovani la possibilità di impegnarsi per la comunità in cambio di un piccolo sostegno economico, ma soprattutto mette i giovani e noi tutti in grado di diventare persone un po’ migliori  e di accumulare esperienze che potranno poi essere spese nel corso della vita. L’impegno e la fatica che il servizio civile richiede aiuta i giovani e crescere e conoscere se stessi. E’ un percorso che serve a maturare  e diventare pronti al cospetto della società”.

Il primo bando è rivolto a 974 giovani che potranno svolgere la loro esperienza formativa presso enti, associazioni del terzo settore, amministrazioni pubbliche e cooperative. Il secondo è invece rivolto a 20 giovani che avranno la possibilità di svolgere il periodo di servizio civile nelle Procure di Massa (8 posti disponibili) e Lucca (12 posti), fornendo supporto agli uffici che si occupano dei reati relativi alla vigilanza e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

I giovani selezionati svolgeranno il periodo di servizio civile di 8 mesi ricevendo un contributo mensile di 433,80 euro. Possono presentare la propria candidatura i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, regolarmente residenti in Toscana o vi siano domiciliati per motivi di studio o di lavoro di almeno uno dei genitori, e risultino non occupati, disoccupati o studenti.
La domanda può essere presentata esclusivamente on line da oggi. Tutte le info a questo indirizzo https://servizi.toscana.it/sis/DASC

 

 

 

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