30 Novembre, per Firenze # PENADIMORTEMAI

30 Novembre, per Firenze # PENADIMORTEMAI

Iniziative con Sant’Egidio a Sollicciano e Tavarnelle per la Festa della Toscana. Gemellaggio con Cincinnati per incontro interreligioso nella cattedrale di ‘San Pietro in catene’

L’hashtag è #PENADIMORTEMAI, avanti contro il male estremo: la pena di morte. Il Comune di Tavarnelle celebra questa importante ricorrenza domani giovedì 30 novembre 2017 e ha invitato la Comunità di Sant’Egidio alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare “L. Biagi” di Tavarnelle, per la proiezione del video “Non ucciderai” e per l’incontro / dibattito per la Giornata Mondiale contro la Pena di Morte e la Festa delle Toscana che celebra questa importante ricorrenza.
Introduce Alberto Marini, Presidente del Consiglio Comunale di Tavarnelle Val di Pesa e interverranno il Sindaco David Baroncelli, Michele Brancale e Paola Salvadori, Dirigente Scolastica Istituto Comprensivo Don Milani.
Mercoledì 6 dicembre incontro con i detenuti del penitenziario di Sollicciano per presentare ‘Oltre le sbarre per la vita’, un volume che nasce dalla collaborazione tra Sant’Egidio, la Presidenza del Consiglio regionale e i responsabili dell’Amministrazione penitenziaria, e che raccoglie come in un album le iniziative, le testimonianze, gli incontri condotti in questi anni con i detenuti per dire no alla pena di morte. Nel frattempo Sollicciano sarà “gemellato” a un’iniziativa che, grazie alle corrispondenze e ai contatti avviati dalla Comunità di Sant’Egidio di Firenze, porterà la ‘Festa della Toscana’ anche in Ohio, a Cincinnati, dove l’arcivescovo, con l’Intercommunity Justice and Peace Center, ha promosso il 30 novembre una preghiera intererreligiosa nella cattedreale di San Pietro in catene per la fine della pena di morte in Ohio e ovunque. L’arcivescovo Mons. Dennis M. Schnurr ha scritto: “Illuminando la Cattedrale di San Pietro in Carcere, l’Arcidiocesi si unisce alle comunità in tutto il globo nel chiedere un termine all’uso della pena di morte. Ci riuniremo in preghiera con altri gruppi comunitari e confessionali concordi nel ritenere che non esista alcuna ragione morale o pratica per il nostro governo nel portare via un’altra vita umana al fine di stabilire giustizia e sicurezza.
Inoltre confermiamo il nostro impegno accanto alle famiglie ed amici delle vittime che hanno patito per le azioni terribili di chi ha commesso reato. Insieme, possiamo risplendere come un faro di speranza e guarigione contro ogni violenza”.
Non è solo un sogno, quello di un mondo liberato dalla pena di morte, ma un impegno concreto che negli ultimi anni ha visto soggetti della società civile, come la Comunità di Sant’Egidio, dialogare con gli Stati per riconoscere pienamente il diritto che vale più di tutti: quello alla vita. Perché un organismo statale non può usare la vendetta per ottenere giustizia e perché ormai è anche statisticamente dimostrato che la pena capitale non funziona come deterrente per i reati.

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