“Si fa di Sabato” del 16 marzo allo Stensen

“Si fa di Sabato” del 16 marzo allo Stensen

Sabato 16 marzo alle 11.15 al Cinema Stensen di Firenze (ingresso libero), un nuovo appuntamento con “Si fa di sabato” la nuova trasmissione live di Controradio.

Paolo Hendel, Daniela Morozzi, Gaia Nanni e Raffaele Palumbo parleranno con grandi ospiti del tema della puntata: la felicità, in tutte le sue declinazioni. Ci sarà un’intervista di Paolo Hendel a Michele Serra, lo scrittore Vanni Santoni con il suo ultimo libro “I fratelli Michelangelo”, il prof. Stefano Bartolini, docente di Economia politica e sociale presso l’Università di Siena con il suo saggio “Manifesto per la felicità – come passare dalla società del ben-avere a quella del ben–essere”, il Sindaco di Firenze Dario Nardella con un sondaggio sui fiorentini, ed Elena Molini divenuta sul web un caso nazionale con la sua libreria chiamata “piccola farmacia letteraria”, una cura dell’anima attraverso i libri.

Big dello spettacolo, esperti dalla ricerca scientifica e personalità della cultura, della rete o del giornalismo per riflettere, con il sorriso, sull’attualità: questo è il filo rosso dei nove appuntamenti organizzati da Controradio, veri e propri show diretti e improvvisati live da Paolo Hendel, Daniela Morozzi e Gaia Nanni, coordinati da Raffaele Palumbo, scritti da Marco Vicari e Matteo Marsan, che ogni sabato, fino al 27 aprile, toccheranno i maggiori teatri e cinema del capoluogo toscano.

L’appuntamento sarà trasmesso in diretta radiofonica sulle frequenze di Controradio (FM 93.6 – 98.9), e in video sulla pagina Facebook Controradio Firenze. In ogni appuntamento si terrà un focus sulle attività e sugli eventi del territorio fiorentino, in cui saranno raccontati i progetti in corso d’opera e futuri.

Si fa di sabato proseguirà poi il 23 marzo allo Spazio Alfieri, il 30 marzo al Teatro di Rifredi, il 6 aprile al Cinema Stensen, il 13 aprile allo Spazio Alfieri e infine il 27 aprile al Cinema La Compagnia. Ingresso libero agli incontri. Il programma è realizzato con il sostegno di Publiacqua e della Città Metropolitana di Firenze.

Per ulteriori informazioni  www.controradio.it

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“Otello” di Opus Ballet al Teatro di Rifredi Firenze

“Otello” di Opus Ballet al Teatro di Rifredi Firenze

Venerdì 18 e sabato 19 gennaio la Compagnia Opus Ballet presenterà al Teatro di Rifredi (Via Vittorio Emanuele II, 303, 50134 FI) “Otello”, la coreografia e la regia sono di Arianna Benedetti su musiche di Giuseppe Verdi e Massimo Buffetti.

Otello e Desdemona, sicuramente non il primo femminicidio della storia, ma forse quello più famoso, più forte, più attuale: nei versi di Shakespeare troviamo una classicità viva che ci catapulta nell’attualità più drammatica dei nostri giorni. Ora, come allora, la gelosia diviene patologia e fa sì che gli uomini, incapaci di distinguere l’amore dalla brama di possesso, si arroghino il diritto di punire con la morte le loro donne.
Questo è il punto cardine su cui si impernia il lavoro coreografico di Arianna Benedetti con i danzatori dell’Opus Ballet: la sfida di portare sul palcoscenico della danza la forza del dramma di Otello con tutto il suo carico di attualità e modernità.
Diventano così vere e reali, una dopo l’altra, le dieci, cento, mille Desdemona che danzano insieme, compongono e scompongono i loro corpi e i loro sentimenti come piccole tessere di un mosaico animato e complesso. La rabbia di Desdemona è la rabbia di tutte le donne costrette all’impotenza persino da un oggetto semplice come un fazzoletto.
Sul fronte maschile c’è il rapporto, sempre presente e materialmente tangibile, tra Otello e Iago. Personaggio emblematico quest’ultimo che, sdoppiandosi in un gioco scenico, diventa ora la personificazione del male, ora della semplice e stupida arroganza umana: uno Iago stringe, avviluppa, e infine possiede la mente di Otello mentre l’altro, più fisico e materiale, lo abbraccia, gli parla, gli mostra il corpo della donna amata concesso ad altri.
Due figure per uno stesso personaggio che, per tutta la rappresentazione, si fondono magistralmente fino compiere l’inganno estremo.
È dal confronto dei tre personaggi che prende vita tutta la struttura coreografica nel suo insieme, un percorso di ricerca nell’interconnessione e nella contaminazione dei linguaggi della danza contemporanea tipico dell’Opus Ballet.
Qui il trailer dello spettacolo: https://youtu.be/8uLjT3utxkc
INFO:
055/422.03.61 –  www.toscanateatro.it

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Firenze, Walking Therapie: il teatro sale in tramvia

Firenze, Walking Therapie: il teatro sale in tramvia

Nella “Psicocamminata urbana tra Rifredi e Scandicci”, grazie ad un particolare dispositivo sonoro che permette il collegamento con gli spettatori muniti di cuffie, due conduttori guidano un gruppo di spettatori-pazienti in un percorso tramvia dando vita ad una passeggiata urbana di gruppo.

La ‘Walking Therapie’ avrà luogo a Firenze dal 23 di luglio al 4 di agosto con spettacoli in strada e in tramvia. La singolare piece itinerante è a cura del teatro di Rifredi e con Luca Avagliano e Gregory Eve, testo e regia di Nicolas Buysse, Fabrice Murgia, Fabio Zenoni, traduzione di Angelo Savelli, concezione sonora e musiche di Maxime Glaude.

L’obiettivo è liberare i partecipanti dal loro individualismo e dai loro pudori nell’esprimersi in faccia al mondo esterno.

Uno dei conduttori, ex paziente ora guarito, proposto dal terapeuta-santone come esempio della riuscita del suo metodo psicofisico, subisce nell’arco della camminata un’inarrestabile involuzione che lo porterà dallo smarrimento al tracollo personale e della terapia.

Ad interpretare il terapeuta-santone ed il suo imbranato assistente Gregory Eve e Luca Avagliano, due giovani attori che, passati dalle più disparate esperienze, dalla conduzione radiofonica all’Accademia d’Arte Drammatica, dal musical alla prosa d’autore, dal comico al drammatico, hanno trovato un terreno comune nel campo dell’improvvisazione teatrale.

La prima parte dello spettacolo si terrà al Teatro di Rifredi; la seconda sarà nella tramvia, mentre la terza in strada a Scandicci. Ci sono raccomandazioni per gli spettatori: munirsi di scarpe comode e di un documento di identità.

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Serra Ylmaz e il suo “Harem” tornano al Teatro di Rifredi

Serra Ylmaz e il suo “Harem” tornano al Teatro di Rifredi

“L’ultimo Harem” torna dall’11 al 21 gennaio, i feriali ore 21, la domenica ore 16:30. Un viaggio nell’immaginario femminile, un percorso alla scoperta della donna come custode dell’oralità.

Siamo nel palazzo di Yildiz a Istanbul nel 1909, alla vigilia della definitiva chiusura degli harem. “Ciò che è destino che avvenga, avviene, e ciò che non deve avvenire, non avverrà”: così dice la saggia guardiana dell’harem Serra Yilmaz all’indomita favorita circassa Humeyra, Valentina Chico, dopo che l’insinuante eunuco Sumbul, Riccardo Naldini, le ha annunciato il probabile arrivo notturno del sultano. I tre ingannano l’attesa con il racconto di storie fantastiche. Più di cento anni dopo, una casalinga dimessa e la sua spumeggiante amica sognano improbabili fughe dalla prigione del loro indecifrabile malessere quotidiano.
Partendo da una bellissima novella de “Le mille e una notte” (La storia dell’orafo Hasan e della donna con le ali), dai ritratti e dalle testimonianze antiche e recenti di alcune favorite, oltre che da alcuni brani della scrittrice turca Nazli Eray e di Fatema Mernissi, Angelo Savelli ha costruito un viaggio nell’immaginario femminile, un percorso alla scoperta della donna come custode dell’oralità che, reclusa nelle mura domestiche, tesse con le sue parole un affascinante arazzo multicolore, in cui maschi e femmine restano impigliati con le loro eterne contraddizioni.

Accomodati, in palcoscenico, intorno alla scena di un lussuoso harem-hammam, seduti su tappeti e cuscini, gli spettatori, affascinati dalla vicinanza fisica degli attori e coinvolti dal loro affabulare immaginario e reale al tempo stesso, assistono allo spettacolo immersi in un’atmosfera sensuale fatta di profumi, vapori, musiche che provengono da paesi lontani, per poi essere catapultati in una contemporaneità ricca di ironia e di inquietanti rimandi al passato.
Informazioni: www.toscanateatro.it

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“La briscola in cinque”: domani replica straordinaria al Teatro di Rifredi

“La briscola in cinque”: domani replica straordinaria al Teatro di Rifredi

Sabato 6 gennaio, è stata aggiunta, alle 16:30, una replica del giallo “La briscola in cinque”, il primo capitolo della saga di Marco Malvaldi, riadattato per la scena da Angelo Savelli. La regia dello spettacolo è di Andrea Bruno Savelli.

La banda degli arzilli detective per caso è formata da Sergio Forconi, Raul Bulgherini, Diego Conforti e Luca Corsi; Andrea Bruno Savelli è lo svogliato barista Massimo e Giulia Nannini l’avvenente Tiziana. Giovanna Brilli veste i panni della pettegola moglie di uno dei pensionati detective, Amerigo Fontani quello del medico legale e i giovani  Samuele Picchi, Elisa Vitiello sono gli amici della vittima.

Nell’immaginaria cittadina di Pineta, divenuta località alla moda sulla costa tra Pisa e Livorno, da un cassonetto dell’immondizia sporge il cadavere di una ragazza. L’omicidio ha l’aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta della vittima, viziata figlia di buona famiglia e i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche.

Nei giorni successivi in paese non si parla d’altro e così, per ammazzare il tempo, fra una briscola e l’altra sotto l’olmo di un tavolino del Bar Lume, i quattro pensionati-detective, nonno Ampelio, il Rimediotti, il Del Tacca del Comune e Aldo il ristoratore,  cominciano ad elaborare congetture sul delitto, coinvolgendo il barista Massimo il quale, anche a causa dello scarso acume dimostrato dal commissario incaricato del caso, in breve tempo si ritroverà, suo malgrado, ad essere il vero investigatore dell’indagine.

Sotto all’intrigo giallo spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione. Un giallo tutto toscano.

Lo scrittore pisano, Marco Malvaldi, sarà presente alla recita delle 21:00, disponibile per firmare copie dei suoi libri.

www.toscanateatro.it

Ascolta l’intervista di Chiara Brilli e Gimmy Tranquillo ad Andrea Bruno Savelli


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