Tenax Stagione 2017/2018 – 36° anniversario Nobody’s Perfect!

Tenax Stagione 2017/2018 – 36° anniversario Nobody’s Perfect!

Mese intenso per il Tenax, che a novembre vede ancora una volta protagonista il meglio della musica elettronica internazionale: Marco Faraone, Âme, Adam Port, Marcel Dettmann ed Alex Neri sono solo alcuni dei nomi che compongono il flyer del mese, “Estasi di Santa Teresa” terzo artwork della serie LOL. Al via anche i laboratori teatrali di Giancarlo Cauteruccio “Periferika Performing Art Place”.

Di ritorno in casa Tenax è Âme, sabato 11 novembre una metà del duo berlinese composto da Kristian Beyer e Frank Wiedemann giunge a Firenze. Fondatori dell’etichetta Innervisions insieme a Dixon e protagonisti del clubbing europeo, gli Âme vantano la straordinaria capacità di fondere le più disparate influenze musicali. Grazie a un mix eclettico, in bilico tra ispirazioni house, techno e richiami al funk anni ’70, il loro progetto è da sempre garanzia di un dj set colto e accattivante, un percorso attraverso l’intera storia della musica dance. In apertura Malandra jr. musicista fin da bambino, si diploma con lode in clarinetto e suona in varie orchestre ed ensemble anche classiche, ma spinto da una forte voglia di produrre propria musica si avvicina presto al mondo del djing. In poco tempo la musica elettronica diventa la prima passione di Simonpietro Malandra che, giorno dopo giorno, affina il suo stile, dando ora vita ad un sofisticato mix che prende ampiamente spunto dalle sue origini classiche. Ospite anche Zee, aka Matteo Zarcone, un batterista e produttore che in veste di musicista ha aperto concerti in tutta Europa per band come i Red Hot Chili Peppers, Pearl Jam, Killers, Oasis. Nel 2016 ha dato vita al progetto Zee, caratterizzato da live carichi di energia dove suona batteria elettronica, drum machine e sintetizzatore mentre mixa (ingresso 15/20 €).  

Novembre corrisponde anche al terzo flyer della serie LOL ridi pagliaccio che in questo caso si è ispirato alla scultura dell’artista barocco Gian Lorenzo Bernini, L’Estasi di Santa Teresa D’Avila e tocca il tema del patriarcato in una delle sue versioni: l’imposizione o il divieto di indossare il velo.

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Periferika performing art place, regia di Giancarlo Cauteruccio al Tenax di Firenze

Periferika performing art place, regia di Giancarlo Cauteruccio al Tenax di Firenze

Al via giovedì 9 novembre Periferika performing art place, il Teatro Studio Krypton porta nella storica sede del nightclubbing toscano un progetto speciale che getta un ponte ideale tra centro storico e periferia. Tenax Via pratese 46, Firenze

Teatro Studio Krypton prosegue il progetto speciale “Drammaturgia dello  spazio / per un teatro dei luoghi”, inaugurato con successo nel mese di ottobre e apprezzato da 4000 spettatori in piazza SS. Annunziata a Firenze con l’opera di Teatro /architettura MUOVERE UN CIELO PIENO DI FIGURE VIVE.

La prosecuzione s’intitola PERIFERIKA PERFORMING ART PLACE e prenderà forma Giovedì 9, e successivamente giovedì 16 e giovedì 23 novembre, presso il Tenax: storica sede del nightclubbing toscano nonché luogo in cui Giancarlo Cauteruccio realizzò performance ed ospitò compagnie oggi punta di diamante della sperimentazione nazionale ed internazionale, tra cui Motus e Fanny & Alexander.

Il progetto getta un ponte ideale tra centro storico e periferia, incrocia produzione e laboratorio, ed è rivolto a giovani artisti, performer e studenti selezionati. Tre le performance site specific create in seno al laboratorio sotto la regia di Giancarlo Cauteruccio: LAPERCEZIONEDELNERO (giovedì 9 novembre),  LAVIBRAZIONEDELBIANCO (giovedì 16 novembre), LAPRESSIONEDELROSSO (giovedì 23 novembre).

Punto di partenza dei tre lavori i colori nero, bianco e rosso, il loro uso nell’arte ed il loro significato nel sociale. Il nero, che rinvia al no radicale, al lutto, a grandi quadri caravaggeschi ma irrimediabilmente alle  immagini dei migranti, al potere. Il bianco che rimanda alla idea di  purezza, agli stati allucinatori di Blanchot ,a Fontana, alla luce, ed infine il rosso, che sollecita visioni di sangue, passione, eros e immagini di lotte operaie contro il capitalismo, Rubens di Sansone e Dalila.

Le performance si alimenteranno di una colonna sonora affidata ad un giovane musicista diverso per ciascuna sera, con il coordinamento di Andrea Mi.

Le musiche, tutte originali, saranno eseguite da Brva, Lswr e Fricat dell’etichetta Wasbridge Council. Ad esibirsi nel corso del primo appuntamento sarà Brva: musicista cresciuto tra hip-hop, punk e avanguardie elettroniche, Brva è il filo invisibile che lega i sub della cultura clubbing, gli uptempo del suburbano di tutto il mondo e la melodia italiana.

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Tenax: in consolle Levon Vincent

Tenax: in consolle Levon Vincent

Appuntamento per sabato 23 settembre al Tenax con Levon Vincent, Herva, Dukwa dalle ore 22.30, per una notte all’insegna della musica house.

Secondo appuntamento del mese con Nobody’s Perfect. In consolle Levon Vincent ed i due fenomeni nostrani Herva e Dukwa per una notte all’insegna della house music di qualità

Levon suona fin dai primi anni ’80 e partecipa attivamente alla scena house.
Nel 2008 che arriva la svolta, Levon lancia la sua personale etichetta, la Novel Sound: l’EP These Games, che vede anche la collaborazione di Jus-Ed, balza subito in testa alle classifiche. Levon viene presto apprezzato anche da artisti come Craig Richards e Marcell Dettmann ed invitato in club come il fabric, il Rex il Berghain. Dopo anni di assenza, torna finalmente in Toscana.

Herva è un nome promettente della scena internazionale. Classe 1991, nato a Firenze da papà italiano e mamma africana, Herve Atsè Corti è sempre stato circondato dalla musica e fin da piccolo si fa notare per la bravura alla batteria. Ma è la musica elettronica che riesce a tirare fuori tutto il suo talento, grazie all’approccio all’arte del djing e alle sue prime composizioni con laptop, arriva poi l’incontro con la Bosconi Records ed il sodalizio con l’amico Dukwa con il quale crea il duo Life’s Track. Nel 2016 è uscito il suo secondo album, Kila; un disco importante, che mette in chiaro il suo gusto eclettico e la sua bravura nel gestire diverse tipologie di stili e di sfumature, mentre lo scorso febbraio è uscito il nuovo disco Hyper Flux, per la prestigiosa etichetta inglese Planet Mu. A quanto pare sentiremo ancora parlare molto di Herva.

Insieme ad Herva anche il compagno di mille avventure Dukwa, all’anagrafe Marco D’Aquino. Il suo suono riesce infatti ad incorporare gli alfabeti techno e house più tradizionali per farli collidere con sospensioni ambient, destrutturazioni sperimentali, visionari recuperi electro da nuovo millennio, un viaggio a mente aperta, pieno di sorprese ed intensità dove una cosa sola è vietata: adagiarsi sul suono-del-momento e sulle soluzioni più facili. Ma anche un viaggio che premia, infatti, dopo una serie di brillanti release a partire dal 2010, un anno fa la chiamata della Numbers di Jackmaster e soci, entrando così di diritto nella Serie A della club culture europea.
In realtà, già da tempo Dukwa ha toccato tappe importanti (anche grazie al progetto Life’s Track con Herva) come release su label quali M.O.S. e Opal Tapes e la collaborazione col newyorkese Kevin Freelance nel progetto PHREEQ. Questo sabato aprirà le danze al Tenax con un live.

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RIP Peter Principle, ‘No Tears for the Creatures of the Night’

RIP Peter Principle, ‘No Tears for the Creatures of the Night’

Bruxelles, è morto improvvisamente Peter Principle, bassista e membro storico dei Tuxedomoon.

Peter Principle si trovava con il gruppo a Bruxelles per “preparare un nuovo tour e della nuova musica”.

Il triste annuncio è stato con un breve post sul loro blog ufficiale, nel quale si legge: “Siamo tutti scioccati. Le parole verranno più tardi”. Le conseguenze del decesso sembrano essere legate ad un malore fulminante, “probabilmente un infarto o un ictus”.

Peter Dachert, questo il suo vero nome, era nato a Queens il 5 dicembre 1954.

I Tuxedomoon furono tra i protagonisti storici della cultura e della notte fiorentina negli anni ottanta e lo scorso 30 Novembre si esibirono in concerto per i festeggiamenti per i 40 anni di Controradio al Tenax di Firenze.

Sul palco i Tuxedomoon suonarono tutto l’LP Half Mute che viene considerato  uno dei capolavori della New Wave internazionale.

Il sound dei Tuxedomoon, con il caratteristico suono del basso di Peter Principle, caratterizzò negli anni ’80, le notti del al Tenax imperversando sulle frequenze di Controradio.

Peter Principle will be greatly missed will be greatly missed by the people of the night!

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