Violenza di genere: appello in difesa della Convenzione di Istanbul

Violenza di genere: appello in difesa della Convenzione di Istanbul

Un appello anche da Firenze per salvaguardare contenuti e spirito della la Convenzione del Consiglio Europeo per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, meglio nota come Convenzione di Istanbul.

La richiesta diffusa in Italia da DiRe, Donne in rete contro la violenza mira alla sottoscrizione della lettera che WAVE Women against violence Europe ha preparato per contrastare l’azione di 333 organizzazioni, in larghissima parte di matrice cattolica, pro-life e di destra, che “andrebbe a svuotare dall’interno un riferimento fondamentale nel contrasto alla violenza di genere”, sottolinea Teresa Bruno, presidente del centro antiviolenza Artemisia di Firenze, intervistata da Chiara Brilli.

Le firme dovranno essere comunicate alla segreteria di D.i.Re (segreteria@direcontrolaviolenza.it) con indicazione  NOME COGNOME / ASSOCIAZIONE

Di seguito il testo della lettera al Segretario generale del Consiglio d’Europa:

To the Secretary General of the Council of Europe, We, the members of the European network Women Against Violence Europe (WAVE) and our allies, are writing to express our shock and concern at the challenge made to the universal recognition of discrimination and inequality as the causes and consequences of violence against women and girls and its inclusion in the Council of Europe Convention on Preventing and Combating Violence against Women and Domestic Violence (Istanbul Convention). This challenge was made in a letter sent to you. We believe that the recommendations in this letter directly undermine the prevention and protection of women and girls from all forms of violence. WAVE has been working in the field of combating violence against women and girls and implementing women’s human rights since 1994, and we are deeply committed to universal principles of gender equality and women’s human rights. We strongly affirm our full support for the Istanbul Convention as well as its monitoring Committee GREVIO and we totally reject any call to subject the core provisions of the Convention to reservations. We recognize the Istanbul Convention as the most comprehensive regional and international tool combating gender based violence against women and domestic violence. We strongly believe that ratification and the full implementation of the Istanbul Convention will significantly reduce women’s vulnerability to violence and facilitate a more equal and fairer society for everyone. We do this in solidarity with other organisations, including the European Women’s Lobby, who have also expressed concern at this letter.

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Femminicidio: studenti e Istituzioni insieme per dire ‘no’ alla violenza

Femminicidio: studenti e Istituzioni insieme per dire ‘no’ alla violenza

🔈Firenze, presentato oggi, nella sede del Consiglio Regionale, “Contro la violenza sulle donne: ogni giorno”, l’appuntamento che giovedì 11 gennaio concluderà a Montecitorio, il progetto di educazione di genere “Punte di spillo” che ha interessato 30 istituti di istruzione superiore della Toscana.

All’iniziativa parteciperanno i rappresentanti degli studenti, accompagnati dai docenti e dirigenti delle scuole che hanno realizzato elaborati sul tema della violenza sulle donne.

“Punte di spillo” è stato proposto dal Soroptimist Club Firenze Due, insieme al Comitato di Firenze della Società “Dante Alighieri”, che hanno avuto come partner l’Associazione “Artemisia”, l’Associazione culturale “Firenze al Femminile”, il Soroptimist Firenze, col patrocinio della Regione Toscana, della Direzione Scolastica Regionale, del Comune di Firenze.

“Il femminicidio – si legge in un comunicato del ‘Soroptimist Club Firenze Due’ – è un fenomeno complesso e diffuso più di quanto appaia, investe l’intera comunità e va affrontato come vera e propria piaga sociale, soprattutto agendo sul piano dell’educazione delle giovani generazioni, alimentando una cultura del rispetto, della parità e della legalità, che sola può prevenirla. Più che sulla informazione il Progetto ha cercato di far leva sulla sfera emotiva, usando l’intreccio di diversi linguaggi per coinvolgere emotivamente il pubblico”.

Hanno partecipato alla conferenza stampa il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, Piera Spannocchi, presidente del Soroptimist club Firenze 2, Sandra Landi curatrice dell’evento, Teresa Bruno presidente dell’Associazione Artemisia e una rappresentanza degli studenti che hanno partecipato al progetto.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il presidente Giani e Sandra Landi curatrice dell’evento:

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Violenza verso donne e minori: Artemisia lancia la campagna “Tudachepartestai?

Violenza verso donne e minori: Artemisia lancia la campagna “Tudachepartestai?

Una donna su tre è aggredita dal partner e, tra quelle gravemente abusate, più dei due terzi accusano sintomi di stress da disordine post-traumatico a tre mesi dalla violenza. Hanno tra i 15 e i 49 anni e più di un terzo sono straniere. Emerge dai dati di un progetto coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità con una indagine condotta negli ospedali. Allarme anche per le minori: per il 17,9% di quelle fino ai 14 anni, la causa di accesso al pronto soccorso per violenza, è una aggressione sessuale.

Ed oggi a Firenze lo storico centro antiviolenza Artemisia ha lanciato la seconda edizione della campagna #Tu da che parte stai? rappresentata dalla spilla col fiore rosso prodotto dalla cooperativa sociale FLO distribuito col kit di sensibilizzazione realizzato  in collaborazione con Toscana Aeroporti.

Chiara Brilli ha intervistato la presidente di Artemisia Teresa Bruno e la mamma di Michela Noli, giovane dipendente di Toscana Aeroporti, uccisa dall’ex marito nel maggio 2016.

La Campagna del Centro antiviolenza di Firenze, in collaborazione con Toscana Aeroporti, il fotografo Carlo Cantini e la grafica Fabiana Bonucci, ha il sostegno di Findomestic, Cibreo, Arci, Cooplat e il Patrocinio del Comune di Firenze. La spilla simbolo della campagna è realizzata nel laboratorio della cooperativa sociale FLO, Onlus che punta attraverso il lavoro a restituire dignità a persone in difficoltà.

“Anche quest’anno siamo a testimoniare l’impegno della comunità nel contrasto alla violenza verso le donne i bambini e le bambine. Un impegno a intervenire per modificare comportamenti e linguaggi che creano il terreno dove possono crescere discriminazioni e violenze. Un impegno a non tacere, a non tollerare luoghi comuni e stereotipi che rendono spesso invisibili le quotidiane violenze. Un impegno per il rispetto dei diritti e della libertà di scelta delle donne. Un impegno perché i bambini e le bambine non vengano ingabbiati in rigidi ruoli di genere che impediscono loro di sviluppare le loro inclinazioni e capacità. Un impegno affinché il rispetto e la libertà di scelta siano alla base delle relazioni fra uomini e donne e fra adulti e bambini – spiega la presidente di Artemisia, Teresa Bruno –  Quando si dice a un bambino non piangere come una femminuccia, Tu da che parte stai? Quando senti dire … l’hanno stuprata perché era ubriaca e se l’è andata a cercare, Tu da che parte stai? Quando una donna è una poco di buono e un uomo un play boy da invidiare Tu da che parte stai? Quando un amico parla della sua compagna come fosse una sua proprietà Tu da che parte stai? La violenza verso le donne è spesso caratterizzata da una forma di normalità che impedisce di identificarla e nominarla, tranne quando può essere imputata a fatti straordinari e fuori dalla norma. Ci sono comportamenti, ritenuti culturalmente accettabili nei rapporti fra uomini e donne, fra adulti e bambini, che preparano il terreno a forme di limitazione della libertà femminile, di controllo e di violenza. Sappiamo indignarci e riconoscere le forme eclatanti di questa violenza, ma spesso non riconosciamo il terreno su cui cresce. La violenza avviene nell’isolamento, è sommersa. L’uscita avviene attraverso la riparazione nella comunità. In una comunità che si informa, riconosce, partecipa, offre opportunità concrete”.

“Indossa il nostro Fiore – si legger nella nota di lancio della campagna –  e prendi posizione contro la violenza alle donne. La nostra spilla rappresenta l’impegno a riconoscere il terreno dove cresce la violenza di genere e a intervenire per contrastarla”.

I fiori si possono trovare presso Flo Concept Store in Lungarno Corsini, 30/34 R Firenze, in Aeroporto, presso Palazzo Strozzi, al Cibreo e presso l’associazione Artemisia, in via del Mezzetta 1 int., con una donazione di 3 euro.

per ulteriori informazioni www.artemisiacentroantiviolenza.it www.flo-firenze.org

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