Terremoto a Ischia: salvato neonato, si scava per altri due bimbi

Terremoto a Ischia: salvato neonato, si scava per altri due bimbi

E’ stato salvato e recuperato dai soccorritori nella notte un neonato rimasto intrappolato nelle macerie della palazzina, in località La Rita del comune di Casamicciola a Ischia, colpita ieri dal terremoto di magnitudo 4. I vigili del fuoco sono senza sosta al lavoro per trarre in salvo altri due bimbi individuati sotto le macerie. I vigili sono sempre in contatto con uno dei due bambini mentre scavano per portarli in salvo.

“Il piu’ grande è un ragazzo coraggioso, aiuterà anche il fratellino”. A parlare è il nonno, dei due bimbi ancora sotto le macerie della casa di Casamicciola, crollata ieri sera dopo il terremoto che ha scosso l’isola . Nonno Pasquale ha seguito per tutta la notte le operazioni di soccorso. Sul posto è arrivato anche il papà Alessandro.

“Il bilancio dei morti recuperati comunicato dalla prefettura di Napoli, si sottolinea nell’ultimo aggiornamento del Comitato Operativo della Protezione Civile, rimane di una persona: si tratta della donna rimasta coinvolta nel crollo della chiesa di Santa Maria del Suffragio”.

Durante la notte, grazie a tre corse appositamente organizzate sotto il coordinamento del Comando generale delle Capitanerie di Porto, hanno lasciato l’isola 1.051 persone che sono state accolte a Pozzuoli dai volontari della Croce Rossa Italiana (Cri), prima di allontanarsi autonomamente. Lo fa sapere la Protezione Civile nell’ultimo aggiornamento del Comitato Operativo. Per coloro che, invece, hanno bisogno di assistenza sull’isola sono stati allestiti, nei due comuni maggiormente colpiti e nei porti di Casamicciola e Ischia, punti di prima assistenza da parte dei volontari di protezione civile della regione Campania e della Cri.

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Terremoto: scossa magnitudo 2.3 nel Fiorentino

Terremoto: scossa magnitudo 2.3 nel Fiorentino

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata la notte scorsa alle ore 3.36 nella provincia di Firenze dagli strumenti dell’Ingv.

Terremoto, epicentro nel territorio di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), a una profondità di 8 chilometri, in una zona di campagna tra le località Polvereto e Bonazza. Al momento non risultano danni.

La scossa è stata avvertita questa notte anche in Valdelsa. La località Polvereto, nei pressi dei quale è stata localizzato l’epicentro, è infatti nel territorio comunale di Montespertoli (Firenze). La scossa è durata circa 22 secondi.

Anche in Valdelsa al momento i vigili del fuoco non segnalano nella zona danni a persone o cose.

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SCOSSA IN PROVINCIA DI AREZZO

Scossa

Terremoti: scossa magnitudo 3.1  registrata alle 2:39 in provincia di Arezzo.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9 km di profondità; l’epicentro è stato localizzato a 2 km da Pieve Santo Stefano (Arezzo), 15 da San Giustino (Perugia) e 16 da Verghereto (Forlì-Cesena). Non si registrano danni a persone o cose.

Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione anche a Sansepolcro e in altri centri della Valtiberina. Alcune persone sono scese in strada e subito dopo la scossa è partito il tam tam sui social network. Diverse le chiamate ai vigili del fuoco anche se la situazione è tornata in breve alla normalità.

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EMERGENZA ALZHEIMER IN AREE TERREMOTO

Alzheimer

Il tema dell’Alzheimer nelle aree colpite dal terremoto e le difficoltà che ne derivano saranno l’argomento principale del convegno nazionale dei Centri diurni a Pistoia che si terrà il 16 ed il 17 giugno.

Il dopo terremoto in centro Italia vive un’emergenza molto forte, ovvero l’Alzheimer. Perdendo la casa, i malati hanno smarrito anche quel poco di identità e di memoria delle cose che gli restava: sono migliaia di persone, oltre 400 solo in provincia di Macerata nei dodici comuni più colpiti dove un terzo dei 15 mila abitanti ha oltre 65 anni. Un’emergenza nell’emergenza, di cui si parlerà a Pistoia  al Convegno nazionale sui Centri Diurni (16-17 giugno).

Il tema sarà affrontato in particolare con la relazione che la dottoressa Manuela Berardinelli presenterà e che parla di vissuti drammatici, di solitudini disperate, di famiglie angosciate dalla precarietà quando già nella normalità avevano difficoltà a gestire i propri infermi. Ma offre anche un panorama di cose pratiche fatte e da fare, di iniziative già in opera. Berardinelli abbina la presidenza nazionale dell’associazione Alzheimer Uniti Italia Onlus a quella della sezione Marche. Sono volontari dediti, appunto, al mondo delle demenze.

Il suo diario inizia dalle scosse del 24 agosto 2016 e continua con quelle del 26 e 30 ottobre 2016, fino all’ultima catastrofe sotto la neve  del 18 gennaio scorso. Distrutti i paesi, la popolazione s’è come noto divisa: chi ha rifiutato di andarsene per restare nel disagio delle tendopoli, chi è sfollato sulla costa, alcuni da parenti, i più in hotel.

“Chi paga maggiormente il prezzo del terremoto sono gli anziani e i malati”, scrive la presidente, “La perdita della
casa è una ferita pratica ed emotiva che non si rimargina. Per chi soffre di demenza tutto si amplifica e si complica. La memoria non ha più coordinate, non resta più niente in cui riconoscersi”.

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