Fine vita: legge in vigore domani, Sostegni (Pd) “i Comuni si attivino”

Fine vita: legge in vigore domani, Sostegni (Pd) “i Comuni si attivino”

“Sarebbe opportuno che tutti i Comuni si attivassero per far sì che presso gli uffici di stato civile fosse possibile sottoscrivere e depositare la propria dichiarazione, come sollecitato anche dallo stesso Consiglio regionale con una mozione approvata nel novembre scorso”. Enrico Sostegni, consigliere regionale Pd e membro della commissione sanità, ha presentato un’interrogazione alla giunta per conoscere le tempistiche d’attuazione in Toscana delle disposizioni della nuova legge sul testamento biologico, in vigore da domani.

«La recente legge sul “testamento biologico” – spiega Sostegni – prevede un ruolo importante per le Regioni. La normativa tende a rendere uniforme su tutto il territorio nazionale il diritto dei cittadini per quanto riguarda la scelta dei trattamenti relativi al fine vita, dando però facoltà alle Regioni di regolamentare con proprio atto le modalità di raccolta di copie della DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento). Queste dichiarazioni devono avvenire con la forma dell’atto pubblico o per scrittura privata autenticata e consegnata presso l’ufficio dello stato civile del Comune di residenza del disponente e  di seguito annotate in apposito registro comunale, ove presente, oppure presso le strutture sanitarie, nel caso in cui la Regione sia intervenuta con proprio atto normativo. Gli ultimi dati disponibili, riportati dal sito dell’associazione “Luca Coscioni”, i Comuni che ad oggi hanno istituito il registro relativo al testamento biologico sono 187 in tutta Italia e la Toscana è la seconda Regione con 30 uffici di stato civile abilitati alla raccolta ed al deposito dei dati. E’ noto che la legge  – continua Sostegni – entrerà in vigore il prossimo 31 gennaio e prevede nel caso ci si rivolga a uno studio notarile l’esenzione da tributi e imposte, ma rimane l’onere della tariffa minima da pagare al notaio. E’ chiaro che questa modalità riguarderebbe quelle persone residenti nei comuni che non predispongono il registro DAT. Credo, quindi, che sia giusto garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità di gratuità del servizio e sarebbe opportuno che tutti i Comuni si attivassero per far sì che presso gli uffici di stato civile fosse possibile sottoscrivere e depositare la propria dichiarazione, come sollecitato anche dallo stesso Consiglio regionale con una mozione approvata nel novembre scorso. Come credo sia utile che la Regione si attivi tempestivamente al fine di regolamentare la raccolta di copia delle DAT  e del loro inserimento in una banca dati regionale presso le strutture sanitarie di competenza. Spero – conclude Sostegni – che la risposta alla mia interrogazione possa andare nella direzione auspicata, vista anche la sensibilità sul tema dell’assessore Saccardi e del presidente Rossi».

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Biotestamento: #fatepresto, “vittoria dei diritti, grazie a Gesualdi”

Biotestamento: #fatepresto, “vittoria dei diritti, grazie a Gesualdi”

“La legge sul biotestamento è finalmente stata approvata ed è ora un patrimonio di tutti, da attuare e difendere. Oggi ha vinto la politica alta, la difesa dei diritti della persona”: così in una nota il comitato #fatepresto, nato dopo l’appello di Michele Gesualdi, ex presidente della Provincia di Firenze e che è stato uno degli allievi di don Milani.

“Una vittoria frutto del lavoro di tanti, associazioni, politici e semplici cittadini, e di quell’intesa popolare tra cristiani e laici cui Michele Gesualdi, pur privato della
capacità di parlare dalla terribile malattia che lo tormenta, ha saputo dar voce e forza”, si aggiunge nella nota.
“Un contributo riconosciuto dallo stesso presidente del Senato Pietro Grasso che stamani ha ricevuto Sandra Gesualdi e Serena Pillozzi, latrici di oltre 108.000 adesioni all’appello
#fatepresto lanciato dal comitato trasversale raccoltosi intorno a Gesualdi. Nel salutare i giornalisti al termine della votazione, il presidente Grasso ha voluto ricordare con commozione e riconoscenza la lettera inviata da Gesualdi il primo novembre a lui e ai capigruppo del Senato. Una lettera, letta integralmente dalla senatrice Alessia Petraglia nel suo intervento in aula – conclude la nota – che resterà nella storia della difesa dei diritti della persona in questo Paese”.

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Testamento biologico: appello #fatepresto supera le 89.500 firme

Testamento biologico: appello #fatepresto supera le 89.500 firme

Firenze – A sole tre settimane dall’avvio della campagna #fatepresto per l’approvazione del disegno di legge sul testamento biologico, sono arrivate più di 89,500 adesioni all’appello.

Hanno aderito all’appello in questi ultimi giorni anche la vice-presidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi, i Sindaci e le giunte dei comuni di Rignano sull’Arno, di Calenzano, di Londa e di Lurago D’Erba, il Sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, il consigliere sestese Lorenzo Zambini e Simona Ghinassi, segretaria di SI a Livorno. Adesioni che si vanno a sommare a quelle di Pierluigi Bersani, Nicola Fratoianni, Nichi Vendola, Sandro Bondi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Roberto Saviano, Elisa Simoni, Lapo Pistelli, Marco Bentivogli, Sandra Bonsanti, Tomaso Montanari, Luigi Berlinguer, Rosy Bindi, Roberto Speranza, Giuseppe Civati, Felice Besostri, Francesca Chiavacci, Stella Bianchi, Paolo Hendel, Antonella Elia, e di tanti altri, amministratori, sacerdoti, semplici cittadini, operatori sanitari, ed esponenti della cultura e dell’informazione.

Il comitato sottolinea “un importante aspetto politico che emerge in tutta evidenza da questa valanga di adesioni: si sta creando una formidabile intesa popolare tra cristiani e laici su un aspetto che riguarda il diritto della persona a scegliere di evitare l’accanimento terapeutico nella ultima parte della propria vita”.

I sottoscrittori dell’appello ricordano alla politica in tutte le sue espressioni che la dignità della persona deve essere sempre al centro e che gli aspetti più intimi della vita terminale riguardano la persona stessa e lanciano un severo monito al rispetto delle scelte espresse da ciascuno attraverso le disposizioni anticipate di trattamento. Migliaia di cittadini che, sottoscrivendo questo appello, danno un esempio di alta civiltà giuridica che il Senato dovrà rispettare nella seduta del 14 dicembre, concludendo l’iter legislativo del disegno di legge positivamente e senza altri indugi.

L’appello è promosso da un comitato spontaneo che ha raccolto la richiesta al Presidente e ai capigruppo del Senato di iscrivere subito all’ordine dei lavori il disegno di legge sul testamento biologico avanzata da Michele Gesualdi, già Presidente della Provincia di Firenze ora ammalato di sclerosi laterale amiotrofica.

L’appello si può ancora sottoscrivere sulla piattaforma Change (#fatepresto biotestamento) o inviando una mail al comitato (appellofatepresto@gmail.com).

Il Comitato infine ricorda il lancio della campagna fotografica sui social invitando chi ha aderito a farsi una foto con addosso la scritta “#fatepresto” e a inviarlo al comitato alla mail appellofatepresto@gmail.com, o attraverso Facebook (@fateprestobiotestamento), Twitter (@stoconMichele).

Il Comitato Promotore: Lauro Seriacopi, Serena Pillozzi, Marisa Rosaria Bortolone, Alessia Petraglia, Roberto Di Loreto, Marzenka Matas, Patrizio Mecacci, Massimo Lensi, Paolo Bambagioni, Alessio Biagioli.

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Testamento biologico, appello di Michele Gesualdi: “Scegliere di non essere inutilmente torturato”

Testamento biologico, appello di Michele Gesualdi: “Scegliere di non essere inutilmente torturato”

Michele Gesualdi, allievo di don Lorenzo Milani ed ex presidente della Provincia di Firenze, oggi malato di Sla, scrive al presidente di Camera e Senato.

“Sono a pregarvi di calarvi in simili drammi e contribuire ad alleviarli con l’accelerazione della legge sul testamento biologico. Non si tratta di favorire l’eutanasia, ma solo di lasciare libero, l’interessato, lucido cosciente e consapevole, di essere giunto alla tappa finale, di scegliere di non essere inutilmente torturato e di levare dal’angoscia i suoi familiari, che non desiderano sia tradita la volontà del loro caro”.

“La rapida approvazione della legge sarebbe un atto di rispetto e di civiltà che non impone ma aiuta e non lascia sole tante persone e le loro famiglie”, rileva Gesualdi nella lettera. “Per i malati di Sla la morte è certa, e può essere atroce se giunge per soffocamento. C’è chi sostiene che rifiutare interventi invasivi sia una offesa a Dio che ci ha donato la vita. La vita è sicuramente il più prezioso dono che Dio ci ha fatto e deve essere sempre ben vissuta e mai sprecata. Però accettare il martirio del corpo della persona malata, quando non c’è nessuna speranza né di guarigione né di miglioramento, può essere percepita come una sfida a Dio. Lui ti chiama con segnali chiarissimi e rispondiamo sfidandolo , come se si fosse più bravi di lui, martoriando il corpo della creatura che sta chiamando, pur sapendo che è un martirio senza sbocchi. Personalmente vivo questi interventi come se fosse una inutile tortura del condannato a morte prima dell’esecuzione”.

“Il Partito democratico e i gruppi parlamentari confermano l’impegno di approvare la legge sul fine vita entro la fine di questa legislatura”. Lo ha detto Federico Gelli, responsabile nazionale sanità per il Pd, commentando la lettera che Michele Gesualdi.

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