Spray al peperoncino, Sì-Toscana a Sinistra

Spray al peperoncino, Sì-Toscana a Sinistra

Spray al peproncino, Fattori e Sarti (Sì): “Sempre più aggressori ne fanno uso. Propaganda leghista sorte l’effetto contrario a quello tanto sbandierato”

“Lo spray al peperoncino è uno strumento facile per difendersi dagli aggressori? Purtroppo se ne sono accorti anche gli stessi aggressori che ne fanno sempre più utilizzo”. Così i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“Sabato e domenica -continuano Fattori e Sarti- ci sarà lo show della Lega con l’ormai celeberrimo spray al peperoncino. Un’arma semplice ed efficace per allontanare un delinquente, forse, ma certamente utile agli stessi delinquenti. Come qualunque arma di minore o maggiore pericolosità, è a disposizione delle potenziali vittime quanto dei potenziali aggressori. Anche ieri, a Roma, una donna è stata aggredita da due uomini, in strada, che hanno utilizzato proprio lo spray al peperoncino. Visto che nella propaganda leghista non c’è spazio per esempi come questi, in cui l’arma non è usata per legittima difesa ma proprio dai criminali, cerchiamo di ricordarli noi”.

“La Lega, questo fine settimana, inscena una stucchevole gazebata in decine di piazze toscane, mettendo al centro dell’attenzione mediatica, ancora una volta, lo spray, peraltro di una determinata azienda che si fa così pubblicità su tutti i giornali. E’ un’operazione discutibile dal punto di vista culturale ma anche sul piano strettamente politico, visto che la distribuzione non è gratuita, come si è voluto far capire. In realtà per le donne che vorranno lo spray in omaggio, sarà necessario iscriversi, ovviamente a pagamento, alla Lega. Insomma -concludono Fattori e Sarti- soldi in cambio di spray e tessera di partito”

 

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Contraccezione, Si- Toscana: “Misure prese, frutto nostro lavoro”

Contraccezione, Si- Toscana: “Misure prese, frutto nostro lavoro”

I consiglieri membri del ‘Tavolo regionale sulla 194’, Paolo Sarti e Tommaso Fattori (Sì Toscana); Serena Spinelli (Art. Uno Mdp); Monica Pecori (Gruppo Misto), e Monia Monni,Valentina Vadi, Alessandra Nardini, Elisabetta Meucci, Fiammetta Capirossi, Ilaria Giovannetti e Ilaria Bugetti del Pd chiedono, poi, che la Toscana garantisca l’applicazione della legge sull’aborto.

Le misure rese note ieri dalla Giunta Toscana in materia di salute sessuale, senz’altro un passo avanti nella direzione giusta, sono il frutto di un lungo e attento lavoro condotto dal ‘Tavolo per l’attuazione della 194’, nato in Consiglio regionale su nostra sollecitazione, e dopo l’approvazione, all’unanimità, di due nostre mozioni”.

E’ quanto sottolineano i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Paolo Sarti e Tommaso Fattori. “Non è poca cosa, in questi tempi di oscurantismo che ci stanno facendo sprofondare a prima degli anni Settanta.

“Riconosciamo all’assessore Stefania Saccardi – continuano Sarti e Fattori – di aver ascoltato le voci di associazioni, Asl, organizzazioni sociali, e consulenti legali che hanno lavorato al tavolo, il cui obiettivo principale resta quello di arrivare alla piena attuazione della legge 194, ad esempio promuovendo anche la metodica dell’aborto farmacologico, pratica meno invasiva e più rispettosa delle donne”.

“Quanto alla contraccezione gratuita, alla Giunta, col documento finale, è arrivata la richiesta di renderla disponibile a tutti, non soltanto agli under 26, ma siamo comunque soddisfatti di questo primo passo. I lavori del tavolo proseguono e stiamo affrontando il tema dei medici obiettori, il cui vasto numero di fatto impedisce l’attuazione omogenea della 194 su tutto il territorio. Si tratta di una questione delicatissima che si trascina da 40 anni e a cui dobbiamo trovare una soluzione definitiva”, concludono Sarti e Fattori.

“Con l’introduzione della contraccezione gratuita fino a 25 anni e per le donne sotto una determinata fascia di reddito o con specifiche esenzioni, la Toscana compie un passo avanti importante sulla prevenzione dell’Ivg e sull’educazione alle malattie sessuali. Ora sollecitiamo la Giunta ad adottare gli atti necessari per la piena e omogenea applicazione della legge del 1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza”.

In particolare nel documento si chiede garanzie sull’informazione per l’accesso e le modalità dell’interruzione di gravidanza; adeguata accoglienza e privacy, la possibilità di scelta tra aborto farmacologico e chirurgico in tutte le strutture e la somministrazione dell’aborto farmacologico in ambienti adatti.

“Mettere in campo tutti gli strumenti utili a tutela della 194 è oggi più che mai necessario” scrivono i componenti del Tavolo regionale, poiché il diritto delle donne di scegliere “viene messo costantemente a rischio non solo dalle difficoltà logistiche che spesso si presentano nelle strutture a causa dell’alto tasso di medici obiettori, ma anche da un vento di regressione in tema di diritti che soffia pericolosamente in tutto il Paese”. “Per questo – concludono – chiediamo che la Regione adotti misure congrue a garantire alle donne la piena applicazione della legge, e con essa la possibilità di scegliere tra l’intervento chirurgico o farmacologico.”

 

 

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Si-Toscana e Firenze Riparte a Sinistra, lanciano campagna ” Via amianto da nostra acqua”

Si-Toscana e Firenze Riparte a Sinistra, lanciano campagna ” Via amianto da nostra acqua”

Gli acquedotti toscani versano in pessime condizioni, con perdite elevate o elevatissime, scarsa manutenzione, bollette salate e pochi investimenti: tutti i frutti della gestione privatistica della risorsa idrica, in spregio ai risultati del referendum sull’acqua, affermano Trombi, Grassi e Verdi (Firenze Riparte a Sinistra – Comune di Firenze), Fattori e Sarti (Sì Toscana a Sinistra – Regione Toscana).

“Non solo – aggiungono i consiglieri – negli stessi acquedotti ci sono quasi 2000km di tubi che contengono amianto, ormai vetusti e spesso in cattive condizioni, che portano l’acqua potabile nelle nostre case. A seguito di numerose iniziative, portate avanti da comitati locali, gruppi consiliari fra cui anche Firenze Riparte a Sinistra e Sì Toscana a Sinistra, l’Autorità Idrica Toscana ha dato il via ad un monitoraggio per verificare se tali condutture liberano fibre di amianto, e nel report del Febbraio 2018 è emerso che ben 59 prelievi, in 33 diversi comuni, hanno registrato la presenza di fibre di amianto disciolte nell’acqua.”

“Abbiamo deciso – sottolineano – di avviare una campagna regionale, coinvolgendo i comuni, la Regione e la cittadinanza, all’interno della quale avanziamo alcune domande e richieste. In due casi, a Marina di Pisa e ad Agliana, dove la concentrazione di fibre per litro è stata rispettivamente di 881637 e 707250, è stato deciso di procedere alla sostituzione dei tubi a monte del prelievo e di sospendere i prelievi, e vorremmo capire chi ha preso tale decisioni e soprattutto su quali basi.”

“E’ nostra intenzione – proseguono – che venga applicato il principio precauzionale, e si fissi a zero la soglia massima accettabile di fibre di amianto nell’acqua potabile, si sostituiscano con urgenza tutte le tubature a monte dei prelievi che hanno registrato presenza di fibre di amianto disciolte in acqua e si programmi la sostituzione, nel breve periodo, di tutte le tubature contenenti amianto ancorché integre. Crediamo che sia necessario tali sostituzioni vengano realizzate attingendo agli utili generati dalle partecipate che gestiscono la risorsa idrica.”

“Infine – concludono – crediamo sia opportuno avviare uno studio regionale sugli effetti dell’amianto disciolto in acqua sulla salute umana.
Stiamo depositando una mozione ed una interrogazione ad hoc al Comune di Firenze e ci auguriamo che atti analoghi vengano presentati in tutti i comuni della Toscana.”

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Consiglio, Si-Toscana: “Dare acqua a utenti in difficoltà, anche se morosi”

Consiglio, Si-Toscana: “Dare acqua a utenti in difficoltà, anche se morosi”

E’ quanto chiede una mozione presentata da Sì Toscana a sinistra. Primo firmatario il capogruppo Tommaso Fattori, e approvata oggi dal Consiglio regionale all’unanimità.

“Garantire l’accesso al quantitativo minimo vitale di acqua potabile per i residenti toscani in condizioni socio-economiche disagiate” anche se morosi. La mozione, approvata in Consiglio, trae spunto dal caso di un nucleo familiare di Grosseto, in grave difficoltà economica. E in cui sono presenti due invalidi.

“Si è visto staccare il contatore dell’acqua dal gestore del servizio idrico, Acquedotto del Fiora Spa, poiché impossibilitato a pagare un’ingente bolletta che gli era stata recapitata”, senza che venisse concessa la possibilità di rateizzazione.

Nell’atto si impegna la Giunta ad attivarsi presso Acquedotto del Fiora Spa e il Comune di Grosseto. “Per risolvere la vicenda della famiglia grossetana” e presso i gestori del servizio idrico della Toscana. “Per impedire la sospensione dell’erogazione della fornitura di acqua nei confronti degli utenti morosi in documentate condizioni socio-economiche disagiate”.

Infine si impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo per la piena attuazione del diritto al quantitativo minimo vitale giornaliero di acqua potabile, stabilito in 50 litri al giorno da un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 2016.
“Anche in caso di morosità”.

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Vicofaro, Sì Toscana: “Siamo davanti caso Riace bis”

Vicofaro, Sì Toscana: “Siamo davanti caso Riace bis”

“A Vicofaro c’è bisogno di aiuto umanitario e solidale, invece ci troviamo di fronte a un caso Riace bis, dove è evidente che qualcuno vuol brandire la mannaia della legalità per colpire al cuore un parroco che canta fuori dal coro padano”. Lo affermano i consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“I controlli a Vicofaro hanno accertato che nella struttura gestita da Don Biancalani non ci sono clandestini – sottolineano Fattori e Sarti -, ma solo profughi regolari, le uniche irregolarità contestate sono di tipo tecnico e riguardano essenzialmente gli impianti delle cucine”.

“Il parroco di Vicofaro – aggiungono – è stato abbandonato dalle istituzioni, che stanno colpendo e minando l’accoglienza nelle sue diverse forme, limitando la capacità d’intervento di Cas e Sprar, come dimostrano le recenti misure di coprifuoco e la discrezionalità nelle espulsioni dai centri”.

“Fortunatamente – concludono i consiglieri – la parte migliore dell’opinione pubblica e della ‘società civile’ continua a schierarsi dalla parte di persone come Mimmo Lucano e don Biancalani, che hanno scelto l’umanità”.

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