Ludopatia, Grassi (Frsi): “In molti non rispettano ordinanza”

Ludopatia, Grassi (Frsi): “In molti non rispettano ordinanza”

“Consegneremo all’assessore Gianassi tutto il materiale che arriva al nostro gruppo consiliare”, spiega il capogruppo comunale Tommaso Grassi di ‘Firenze riparte a sinistra’.

“L’ordinanza del sindaco per contrastare la ludopatia a Firenze non viene rispettata. Abbiamo segnalazioni continue di cittadini che in molti quartieri della città rilevano sale gioco aperte h24. Siamo a disposizione dell’amministrazione per contrastare l’illegalità”. Aggiunge Tommaso Grassi.

E spiega: “Le sanzioni devono essere applicate. I dati che oggi l’assessore Gianassi ha rivelato, ben 30 violazioni multate, sono indice che qualcosa non sta funzionando”.

“Al tempo della discussione dell’ordinanza auspicavamo – conclude Grassi – una linea molto più dura con restrizioni maggiori proprio perché sappiamo che il fenomeno è in continuo aumento con conseguenze nefaste per le famiglie. Siamo a disposizione dell’amministrazione e consegneremo tutto il materiale che arriva al nostro gruppo dalle innumerevoli segnalazioni”.

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Grassi (FRS) “Caos su 16 nuovi vigili assunti”

Grassi (FRS) “Caos su 16 nuovi vigili assunti”

“La notizia dell’assunzione a tempo determinato di 16 nuovi agenti per la polizia municipale sarebbe positiva se non fosse che, tra affiancamento in strada con colleghi esperti e formazione in itinere, arriveranno alla fine del contratto e dovranno lasciare il lavoro”.

Lo ha detto Tommaso Grassi, capogruppo di ‘Firenze riparte a sinistra’, rispondendo a un question time al consiglio comunale di Firenze.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il consigliere comunale.

I 16 agenti – otto uomini e otto donne, tutti di età tra i 20 e i 30 anni – sono entrati in servizio per sei mesi, grazie al contributo della Fondazione Cr Firenze.
Grassi, in particolare, ha espresso dubbi su come “i nuovi assunti” siano in grado di “svolgere la propria funzione in così poco tempo e essere inseriti nelle turnazioni sul territorio”.
Secondo il capogruppo di Firenze riparte a sinistra “c’è solo tanta confusione o almeno è questo quello che percepiamo dalla seduta del Consiglio comunale.

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Si-Toscana e Firenze Riparte a Sinistra, lanciano campagna ” Via amianto da nostra acqua”

Si-Toscana e Firenze Riparte a Sinistra, lanciano campagna ” Via amianto da nostra acqua”

Gli acquedotti toscani versano in pessime condizioni, con perdite elevate o elevatissime, scarsa manutenzione, bollette salate e pochi investimenti: tutti i frutti della gestione privatistica della risorsa idrica, in spregio ai risultati del referendum sull’acqua, affermano Trombi, Grassi e Verdi (Firenze Riparte a Sinistra – Comune di Firenze), Fattori e Sarti (Sì Toscana a Sinistra – Regione Toscana).

“Non solo – aggiungono i consiglieri – negli stessi acquedotti ci sono quasi 2000km di tubi che contengono amianto, ormai vetusti e spesso in cattive condizioni, che portano l’acqua potabile nelle nostre case. A seguito di numerose iniziative, portate avanti da comitati locali, gruppi consiliari fra cui anche Firenze Riparte a Sinistra e Sì Toscana a Sinistra, l’Autorità Idrica Toscana ha dato il via ad un monitoraggio per verificare se tali condutture liberano fibre di amianto, e nel report del Febbraio 2018 è emerso che ben 59 prelievi, in 33 diversi comuni, hanno registrato la presenza di fibre di amianto disciolte nell’acqua.”

“Abbiamo deciso – sottolineano – di avviare una campagna regionale, coinvolgendo i comuni, la Regione e la cittadinanza, all’interno della quale avanziamo alcune domande e richieste. In due casi, a Marina di Pisa e ad Agliana, dove la concentrazione di fibre per litro è stata rispettivamente di 881637 e 707250, è stato deciso di procedere alla sostituzione dei tubi a monte del prelievo e di sospendere i prelievi, e vorremmo capire chi ha preso tale decisioni e soprattutto su quali basi.”

“E’ nostra intenzione – proseguono – che venga applicato il principio precauzionale, e si fissi a zero la soglia massima accettabile di fibre di amianto nell’acqua potabile, si sostituiscano con urgenza tutte le tubature a monte dei prelievi che hanno registrato presenza di fibre di amianto disciolte in acqua e si programmi la sostituzione, nel breve periodo, di tutte le tubature contenenti amianto ancorché integre. Crediamo che sia necessario tali sostituzioni vengano realizzate attingendo agli utili generati dalle partecipate che gestiscono la risorsa idrica.”

“Infine – concludono – crediamo sia opportuno avviare uno studio regionale sugli effetti dell’amianto disciolto in acqua sulla salute umana.
Stiamo depositando una mozione ed una interrogazione ad hoc al Comune di Firenze e ci auguriamo che atti analoghi vengano presentati in tutti i comuni della Toscana.”

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ZTL: dibattito estensione divieto, rivivere il centro con mezzi pubblici

ZTL: dibattito estensione divieto, rivivere il centro con mezzi pubblici

ZTL: “Alle categorie economiche contro la chiusura alle auto, il Comune risponda con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Giusto ma azzardato chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico”

“Nel dibattito tra chi vorrebbe abolire la ZTL e creare due aree pedonali con staffe di attraversamento per i mezzi privati e chi ritiene, come l’amministrazione, che vada bene così e propone di allungare la durata del divieto anche alla domenica, crediamo che se l’obiettivo è condivisibile non si possa rinunciare alla ZTL neppure a trent’anni dal suo debutto. Se l’obiettivo del Comune e delle categorie è quello di riportare i fiorentini a vivere il centro, noi lo condividiamo e apprezziamo che sia stato sgombrato il campo da chi invece attacca la ZTL solo perché rende impossibile la sosta di chiunque davanti alla porta della propria attività. All’incontro di metà settembre”, suggeriscono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi “il Comune si presenti davanti alle categorie economiche con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Solo così possiamo far rivivere il centro storico per chi vuol venire a mangiare, a vedere un film o a teatro, fare una passeggiata o per lo shopping”.

“Per l’estate abbiamo ritenuto giusto, anche se azzardato, chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico, e adesso è indispensabile per dare una risposta alle categorie e non rendere una isola deserta le strade. Alla malamovida non è pensabile rispondere con la desertificazione e l’abbandono totale della sera e della notte di una parte della Città: in entrambi le condizioni, estreme, la città di Firenze non sarebbe vivibile in sicurezza e tranquillità né dai residenti, né dalla cittadinanza. Appoggiamo la proposta del Comune di aprire un varco temporale nel pomeriggio per lo scarico-carico delle attività commerciali e dei negozi che si trovano nell’area vietata ai mezzi privati, perché”, continuano gli esponenti di Firenze riparte a sinistra “risponde alla necessità di alleggerire la corsa mattutina alle consegne e supporta l’economia delle attività commerciali artigianali che hanno bisogno di far caricare o scaricare beni difficilmente trasportabili”.

“Riteniamo che anche il Consiglio comunale debba svolgere il proprio ruolo e avremmo gradito che, anche dopo la recente commissione avuta con le categorie economiche prima della pausa estiva, fosse avviato prima e dopo l’incontro con l’amministrazione di metà settembre una interlocuzione anche con i gruppi consiliari. Disponibilità al dialogo che confermiamo, nella schiettezza delle proprie posizioni, così come l’interesse a fare un giro notturno con loro stessi per vedere la situazione attuale e le situazioni critiche che hanno evidenziato al provvedimento comunale. Non accetteremo mai l’abolizione della ZTL”, concludono Grassi, Trombi e Verdi “e confermiamo la nostra posizione a favore di un ampliamento del divieto, ma certo va fatto intelligentemente, tutelando la residenza, tendendo a far rivivere il centro per i fiorentini, predisponendo servizi e sistemi di trasporto pubblico adeguati alle esigenze e alle peculiarità di Firenze, e non rifuggendo dal confronto con chi vive e lavora”.

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ZTL: dibattito estensione divieto, rivivere il centro con mezzi pubblici

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ZTL: “Alle categorie economiche contro la chiusura alle auto, il Comune risponda con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Giusto ma azzardato chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico”

“Nel dibattito tra chi vorrebbe abolire la ZTL e creare due aree pedonali con staffe di attraversamento per i mezzi privati e chi ritiene, come l’amministrazione, che vada bene così e propone di allungare la durata del divieto anche alla domenica, crediamo che se l’obiettivo è condivisibile non si possa rinunciare alla ZTL neppure a trent’anni dal suo debutto. Se l’obiettivo del Comune e delle categorie è quello di riportare i fiorentini a vivere il centro, noi lo condividiamo e apprezziamo che sia stato sgombrato il campo da chi invece attacca la ZTL solo perché rende impossibile la sosta di chiunque davanti alla porta della propria attività. All’incontro di metà settembre”, suggeriscono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi “il Comune si presenti davanti alle categorie economiche con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Solo così possiamo far rivivere il centro storico per chi vuol venire a mangiare, a vedere un film o a teatro, fare una passeggiata o per lo shopping”.

“Per l’estate abbiamo ritenuto giusto, anche se azzardato, chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico, e adesso è indispensabile per dare una risposta alle categorie e non rendere una isola deserta le strade. Alla malamovida non è pensabile rispondere con la desertificazione e l’abbandono totale della sera e della notte di una parte della Città: in entrambi le condizioni, estreme, la città di Firenze non sarebbe vivibile in sicurezza e tranquillità né dai residenti, né dalla cittadinanza. Appoggiamo la proposta del Comune di aprire un varco temporale nel pomeriggio per lo scarico-carico delle attività commerciali e dei negozi che si trovano nell’area vietata ai mezzi privati, perché”, continuano gli esponenti di Firenze riparte a sinistra “risponde alla necessità di alleggerire la corsa mattutina alle consegne e supporta l’economia delle attività commerciali artigianali che hanno bisogno di far caricare o scaricare beni difficilmente trasportabili”.

“Riteniamo che anche il Consiglio comunale debba svolgere il proprio ruolo e avremmo gradito che, anche dopo la recente commissione avuta con le categorie economiche prima della pausa estiva, fosse avviato prima e dopo l’incontro con l’amministrazione di metà settembre una interlocuzione anche con i gruppi consiliari. Disponibilità al dialogo che confermiamo, nella schiettezza delle proprie posizioni, così come l’interesse a fare un giro notturno con loro stessi per vedere la situazione attuale e le situazioni critiche che hanno evidenziato al provvedimento comunale. Non accetteremo mai l’abolizione della ZTL”, concludono Grassi, Trombi e Verdi “e confermiamo la nostra posizione a favore di un ampliamento del divieto, ma certo va fatto intelligentemente, tutelando la residenza, tendendo a far rivivere il centro per i fiorentini, predisponendo servizi e sistemi di trasporto pubblico adeguati alle esigenze e alle peculiarità di Firenze, e non rifuggendo dal confronto con chi vive e lavora”.

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