Mai in silenzio: aperto il concorso musicale contro la violenza di genere

Mai in silenzio: aperto il concorso musicale contro la violenza di genere

Il concorso ‘Mai in silenzio’ è gratuito e aperto ai musicisti under 35 toscani per la scrittura di un brano musicale sul tema. In giuria, fra agli altri, Dario Brunori e Irene Grandi. Ai vincitori la possibilità di realizzare produzioni musicali e concerti ad iniziare dal Meeting dei Diritti Umani 2018 al Mandela Forum di Firenze. Il progetto è realizzato dall’emittente Controradio con il sostegno di Regione Toscana e il contributo di SIAE e Unipol.

Musica contro la violenza sulle donne e per un corretto rapporto tra i generi: il progetto “Mai in silenzio”, di cui lo scorso dicembre è stato presentato il cd con sei canzoni originali, realizzate da 70 studenti al termine del laboratorio in sei scuole superiori toscane, prosegue con un concorso aperto a tutti i musicisti under 35 che risiedono o operano in Toscana.

Il progetto è realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, con la sponsorizzazione di Unipol.

Il contest musicale prevede la scrittura e l’interpretazione di un brano originale in italiano sul tema della violenza di genere, del rapporto fra i sessi, degli atteggiamenti negativi e di sopraffazione che costituiscono il terreno su cui si produce violenza fisica e/o psicologica.

Ci si può iscrivere gratuitamente da oggi all’8 maggio sul sito dedicato www.maiinsilenzio.it. Per partecipare alla selezione, occorre compilare in ogni sua parte il modulo di preselezione, caricando il brano originale (sono escluse le cover version), una scheda biografica, il testo del brano, una o più foto di buona qualità. In giuria, per decretare i vincitori, musicisti del calibro di Dario Brunori, Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter, gli ultimi tre già tutor del progetto musicale nei licei.

L’idea è quella di innestare un circolo virtuoso ideale dove la musica non sia soltanto elemento di socializzazione e di comunicazione, ma divenga processo culturale al servizio di un’etica, contrastando idee e luoghi comuni spesso ispiratori di comportamenti di violenza di genere. Tra le varie modalità espressive, la musica rappresenta infatti un vettore eccezionale per parlare ai giovani in modo diretto.

“L’idea prosegue l’iniziativa ‘Toscana 100 band’, il concorso bandito due anni fa tra i giovani musicisti toscani – racconta la vice presidente ed assessore alla cultura della Toscana, Monica Barni -. Ma è anche un modo per sensibilizzare il vasto pubblico su un tema, come la violenza di genere, che è una piaga e un’offesa alla dignità umana”. “Un qualcosa che si combatte rompendo il silenzio che l’avvolge – conclude – ed educando, perché è una questione anche di atteggiamento culturale”.

“SIAE segue e sostiene da alcuni anni l’attività di Controradio, con cui condivide la passione per la musica e l’attenzione per i giovani e per il talento – sottolinea Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE -. Per questo, e per il fondamentale messaggio di questo nuovo progetto, abbiamo voluto essere al fianco di ‘Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’, nato dall’evidenza che le parole e l’arte siano strumenti di alfabetizzazione, emotiva e sociale. Come Società che tutela l’autore e la creatività, siamo convinti che la cultura sia l’unico mezzo per reagire con forza e determinazione a tutte le forme di violenza che scandiscono tristemente le cronache quotidiane.”

silenzioCome già era stato per “Toscana 100 Band”, i primi tre classificati vedranno realizzato il loro progetto artistico (dalla registrazione di un album alla produzione di un videoclip, al servizio di promozione e ufficio stampa…), con budget – a decrescere, dal primo al terzo – da 3.000 a 1.000 euro. Ci sarà inoltre la possibilità di esibirsi, di fronte ad oltre ottomila studenti da tutta la Toscana, al Mandela Forum di Firenze per l’annuale Meeting dei diritti umani del 10 dicembre 2018.

Al termine del concorso sarà realizzato un cd con i primi cinque classificati, le canzoni saranno passate in radio e distribuite sulle piattaforme digitali e ci saranno ulteriori occasioni per esibirsi. La Regione Toscana da tempo è impegnata contro la violenza di genere, a sostegno delle vittime e di chi da quel gorgo, che spesso si agita all’interno delle famiglie, vuole emergere. Con “Mai in silenzio” l’idea è quella si lavorare sulla prevenzione e la cultura.

“La prima parte del progetto, nei licei musicali, è stata un successo – racconta Marco Imponente, direttore generale di Controradio – Le canzoni, che sono state programmate in radio e suonate dagli studenti al Mandela Forum, hanno registrato sulle sole piattaforme digitali oltre 18.000 ascolti: un record considerando che il bacino è solo toscano e i gruppi non sono conosciuti.

Adesso l’appello è rivolto a tutti i musicisti toscani under 35 che vorranno contribuire con le loro canzoni a sensibilizzare i propri coetanei su un tema di così drammatica attualità”. “La musica – conclude – è un ottimo strumento di comunicazione virale, che può essere utilizzato per una buona causa”.

silenzio“Rispettare persone e cose è alla base dell’educazione a ridurre il rischio, di ogni genere, proteggere è compito primario dell’assicurazione. – afferma Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità Unipol Gruppo – Per questo ci impegniamo in progetti di educazione alla diversità, e di sensibilizzazione soprattutto delle giovani generazioni. Operare per promuovere lo sviluppo sostenibile è una priorità per noi e crediamo che l’uguaglianza di genere ne sia una componente fondamentale“.

Intervista di Chiara Brilli a C. Alfonsi (capogabinetto segreteria Barni), M. Imponente e M. Parmigiani

Per ulteriori informazioni e per ascoltare il cd realizzato dagli studenti delle scuole toscane visitare www.maiinsilenzio.it. Sul sito internet si trovano anche una serie di video tutorial e altri documenti che affrontano e spiegano la tematica della violenza di genere, e che possono essere d’ispirazione per i musicisti nella composizione del proprio brano.

Il cd, con le canzoni degli studenti dei Licei musicali Passaglia di Lucca, Carducci di Pisa, Petrarca di Arezzo, Forteguerri di Pistoia, Niccolini Palli di Livorno e del liceo linguistico Marco Polo di Firenze, è disponibile anche su Spotify, ITunes, Youtube e gli altri canali digitali (il titolo da ricercare è Mai in silenzio).

Intervista di Chiara Brilli a Irene Grandi e Francesco Guasti

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“Mai in silenzio. La musica contro la violenza di genere” debutta al Meeting per i Diritti Umani

“Mai in silenzio. La musica contro la violenza di genere” debutta al Meeting per i Diritti Umani

Settanta studenti di sei licei toscani hanno realizzato un CD con sei brani musicali sul tema, insieme ai tre tutor musicali, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter. Le canzoni saranno interpretate domani alla XXI edizione del Meeting al Mandela Forum di Firenze.
Il progetto musicale è realizzato da Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE  e la sponsorizzazione di Unipol.
Mai In Silenzio” ha lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare i ragazzi e le ragazze sul tema della violenza di genere, attraverso la musica e i linguaggi più vicini ai giovani.

Domani finestre di diretta dal Meeting a partire dalla Morning News con Chiara Brilli che, in vista delle manifestazione, ha intervistato la tutor e musicista Diana Winter.

Sono sempre di più i crimini contro le donne, con le cronache di abusi, segregazioni, stupri ed altre violenze. I dati ISTAT, aggiornati a giugno 2015, indicano che in Italia 6 milioni e 788 mila donne hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita, il 31,5% tra i 16 ed i 60 anni, e che le donne uccise nel 2014 sono state 152, di cui 117uccise in ambito familiare. 

Secondo i dati relativi alla Toscana, rilevabili dal “Rapporto sulla violenza di genere in Toscana”, analisi dell’Osservatorio Sociale Regionale, presentato a novembre 2015, le donne che si sono rivolte ad uno dei 24 centri antiviolenza diffusi su tutto il territorio nel periodo dal 2009 al 2015 sono state 13.461. Il partner viene indicato come responsabile delle aggressioni nel61% dei casi.

Per contrastare il fenomeno, è partito “Mai In Silenzio: la musica contro la violenza di genere”, progetto musicale che ha lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare le giovani generazioni, realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, con la sponsorizzazione diUnipol. 

Settanta studenti di sei licei toscani hanno composto e poi registrato in studio, al termine di un percorso di due mesi, sei brani musicali originali sul tema della violenza di genere, confluiti in un CD, disponibile da mercoledì gratuitamente sui canali SpotifyITunesYoutube e gli altri canali digitali (il titolo da ricercare è Mai in silenzio), e promosso attraverso i media (a partire da Controradio).

Le canzoni, realizzate insieme a tre tutor d’eccezione, i musicisti Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter (fra i vincitori del concorso Toscana 100 Band), con il coordinamento di Lorenzo Cipriani, saranno interpretate per la prima volta dal vivo dagli studenti al Meeting dei diritti umanimercoledì 13 dicembre dalle ore 9.00 al Mandela Forum di Firenze, organizzato dalla Regione Toscana, di fronte a una platea di 9000 studenti. Successivamente, per divulgare al massimo il messaggio di cui i brani realizzati sono portatori, sarà organizzato un ciclo di esibizioni in apertura di concerti di musicisti affermati in tournée nel prossimo anno in Toscana.

L’idea del progetto è quella di innestare un circolo virtuoso ideale dove la musica non sia soltanto elemento di socializzazione e di comunicazione, ma divenga processo culturale al servizio di un’etica, contrastando idee e luoghi comuni spesso ispiratori di comportamenti di violenza di genere. “Mai in silenzio” è iniziato a settembre con una call agli istituti superiori, da cui sono stati selezionati cinque licei musicali, il Passaglia di Lucca, Carducci di Pisa, Petrarca di Arezzo, Forteguerri di Pistoia, Niccolini Palli di Livorno ed il liceo linguistico Marco Polo di Firenze. A ottobre è partito il corso di composizione e registrazione, che è stato preceduto da un percorso di sensibilizzazione, realizzato dalla psicologa Cecilia Lamanna e dalla giornalista Chiara Brilli, che ha permesso agli studenti di inquadrare correttamente il tema al di là degli stereotipi, divenendo fonte d’ispirazione per la scrittura dei testi. 

Dice Monica Barni, Vice Presidente della Regione Toscana: “La violenza di genere è un fenomeno di scottante attualità. La Regione Toscana si è da tempo dotata di una propria legge e sta lavorando da anni nell’ambito della prevenzione, sensibilizzazione, emersione e protezione delle vittime di violenza. E’ necessario lavorare su vari fronti, con il sostegno alle donne vittime di violenza, con progetti quali Codice Rosa, Case Rifugio e sulla prevenzione a partire dalle giovani generazioni. Occorre una svolta culturale per agire preventivamente sulle cause della violenza. Per questo l’educazione ha un ruolo fondamentale. Con il progetto “Mai in silenzio” usiamo i linguaggi che sono più vicini alle giovani generazioni: la musica si accompagna alle parole, e entrambi servono a riflettere su un problema utilizzando un linguaggio che i ragazzi condividono”.

Ha aggiunto Marco Imponente, Direttore Generale di Controradio: “Dall’esperienza maturata nei 29 anni del concorso nazionale per musicisti emergenti Rock Contest, e dalla gestione del progetto “Toscana 100 Band” di Regione Toscana, attraverso il quale oltre 100 formazioni musicali toscane under 35 hanno realizzato un proprio progetto artistico, abbiamo condiviso con la Regione Toscana l’idea di realizzare ’Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’. Siamo molto soddisfatti dell’esperienza, e crediamo che i sei brani – diversi musicalmente fra loro, ma assimilabili se si ascoltano i testi – costituiscano una testimonianza attiva ed efficace di come la musica possa essere un elemento importante per la sensibilizzazione delle coscienze. Elemento sempre presente nella vita quotidiana dei giovani adolescenti, la musica rappresenta un vettore eccezionale per parlare a loro in modo diretto: favorisce la memorizzazione di messaggi anche complessi e permette di avviare velocemente un processo di comunicazione spontaneo, attivato in maniera orizzontale ed empatica”.

L’intervista di Chiara Brilli  a Marco Imponente

“SIAE segue e sostiene da alcuni anni l’attività di Controradio, con cui condividiamo la passione per la musica e l’attenzione per i giovani e per il talento, la voglia di offrire loro sempre più numerosi canali di formazione e di comunicazione. Per questo non abbiamo esitato a sostenere anche il progetto ‘Mai in silenzio’, che nasce per dimostrare che le parole e l’arte sono strumenti di alfabetizzazione, emotiva e sociale. Come Società che tutela l’autore, abbiamo la missione di difendere la creatività e tutte le sue espressioni; siamo convinti che la cultura sia l’unico mezzo per reagire con forza e determinazione alla violenza e alla politica del terrore che scandiscono le cronache quotidiane. Le tracce di questo cd ci rassicurano sul fatto che la comunità di domani sia pronta per scansare il velo che nasconde la violenza e trasformare quel silenzio in bellezza”, ha sostenuto Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE.

Sei le canzoni composte: “Rompi il silenzio”, ideata e interpretata dagli studenti del Liceo Musicale Passaglia di Lucca con Francesco Guasti, registrata presso DAV Studio – Lucca; “Lunedì”, dal Liceo Musicale Niccolini Palli di Livorno con Tommaso Novi, presso 360 Music Factory- Livorno; “Eco”, dal Liceo Musicale Petrarca di Arezzo con Diana Winter, presso Rooftop Studio – Arezzo; “La metà di niente”, dal Liceo Musicale Forteguerri di Pistoia con Francesco Guasti, presso Elephant Studio, Pistoia; “Mi rialzerò”, dal Liceo Musicale Carducci di Pisa con Tommaso Novi, presso 2eMMe Studio – Pisa, e “Un fatto giornaliero”, dalla III L del Liceo Linguistico Marco Polo di Firenze con Diana Winter, registrata presso MusiKalmente – Firenze.Nei testi composti dagli studenti emerge il senso della violazione della dignità della persona: nel suo intimo, nel suo quotidiano fino all’annientamento sociale. Ma anche la presa di coscienza che tutto questo deve e può finire. Le parole dei brani manifestano infatti forza e voglia di dire basta col silenzio, la violenza, l’impotenza, con l’idealizzazione di un sogno d’amore che si infrange nel quotidiano abuso. Così, da un orologio che si riprende il tempo all’esortazione al correre via, dal seguire il proprio pensiero al non tornare indietro, ognuna delle sei canzoni pone l’accento sulla forza recuperata e sulla voglia di fare sentire la propria voce e riconquistare la propria libertà.  

“Inizialmente i ragazzi non avevano messo a fuoco il problema della violenza di genere, mentre adesso il tema sta diventando virale tra di loro, grazie allo scambio delle canzoni! – ha aggiunto Lorenzo Cipriani, coordinatore del progetto – Quello della violenza di genere è principalmente un problema culturale, per cui credo che sia necessario agire in un modo innovativo come in questo caso, cercando una strada comunicativa mai percorsa. Il punto di vista dei ragazzi è vario, come diverse tra loro sono le realtà coinvolte. Sono però rimasto molto colpito dalla qualità delle canzoni composte, visto che nessuno di loro si era mai cimentato prima in qualcosa del genere: dal lavoro in team, sotto la guida di compositori, all’esecuzione insieme, alla registrazione in modo professionale in uno studio di registrazione. Infine al Meeting sperimenteranno cosa si prova a stare su uno dei palchi più grandi d’Europa, di fronte a una platea vastissima”. 

Ha concluso Tommaso Novi, tra i tutor musicali: “Ho colto molta curiosità e interesse nei ragazzi. E bravura, visto che hanno dovuto lavorare su testi difficili perché l’argomento richiede una certa attenzione e delicatezza, ed hanno dovuto tenere alto il discorso artistico, perché la canzone deve fare emozionare, deve colpire la sensibilità. La mia esperienza di insegnante mi fa vedere come i ragazzi oggi siano “smart”, intelligenti, veloci, e disincantati. Lo dico in maniera positiva. Io che ho quasi 40anni, quando racconto la mia vita in classe, li vedo con i piedi per terra che ascoltano e si muovono, vanno avanti e operano. Noi tutor li abbiamo solo aiutati e indirizzati sulla propria strada di espressione artistica”.

Per ascoltare i brani, www.controradio.it/mainsilenzio 

La grafica è di Lara Pratesi, l’immagine di copertina di Alessandro Baronciani.

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#BellaLivorno e il successo della solidarietà: la città, gli artisti e la radio per non dimenticare

#BellaLivorno e il successo della solidarietà: la città, gli artisti e la radio per non dimenticare

Grande successo per Bella Livorno che si è svolta ieri sera in un Teatro Goldoni pieno di pubblico e artisti. Bobo Rondelli, Motta, Nada, Bandabardò, Zen Circus, Brunori  e molti altri, uniti per non dimenticare Livorno dopo l’alluvione e per contribuire anche con la musica alla sua ricostruzione. Controradio con loro. E con chi non ha potuto acquistare i biglietti andati esauriti in 12 ore. Tutto l’evento sold out è stato trasmesso infatti sulle nostre frequenze in streaming e in diretta Facebook con migliaia di visualizzazioni.

La città, la musica e la radio. Un trio che ieri sera ha dato un messaggio tangibile solidarietà. Per dare una mano a chi è stato travolto da pioggia e fango in una notte e per aiutare a ricostruire una città ferita nel dna da 8 morti. Così a due settimane da quell’alluvione, la gente di Livorno ha riempito il teatro Goldoni per il concerto benefico organizzato dal Comune, dall’associazione The Cage e dalla fondazione teatro Goldoni. Sold out dopo poche ore per Bobo Rondelli, Carlo Virzì, Nada, Brunori sas, Motta, The Zen circus, Tommaso Novi, Virginiana Miller e molti altri artisti saliti sul palco per raccogliere soldi per gli alluvionati.

‘Bella Livorno’, il nome della serata scelto dagli organizzatori e ispirato da un verso di una canzone di Rondelli. Belli i volti e le mani sporche di fango dei “bimbi della mota” con cui la città ha ribattezzato con affetto il grande numero di volontari, tanti giovanissimi, che sin dai primi giorni ha messo in moto una poderosa macchina di solidarietà e volontà che ieri sera ha fatto sentire le note dei suoi motori.

In 1100 hanno risposto di persona. In migliaia sui canali cross media di Controradio. Una diretta etere non stop, in streaming sul sito e sulla pagina Fb di Controradio Firenze, oltre 22 mila utenti raggiunti, quasi 8 mila persone connesse al video, oltre 100 condivisioni e un susseguirsi di commenti e attestati di sostegno all’evento, alla città e al servizio fornito da Controradio che ha fatto vedere e ascoltare una serata che per Livorno è stata un inno alla speranza, senza divisioni campanilistiche, senza barriere sociali e politiche. Grazie Controradio, Viva Bobo, Forza Livorno”: il triplice attestato di affetto postato da centinaia di utenti sulla diretta social di Controradio Firenze.

‘Questa tragedia ha fatto in modo che la gente riprendesse quel senso di solidarietà che abbiamo perduto – ha detto il cantautore livornese Rondelli – Siamo usciti dal solito ‘si salvi chi può’. Spero che continui anche nelle giornate di sole pensando a chi arriva nei canotti o a chi non arriva a fine mese”.

All’iniziativa è collegato un conto corrente aperto per l’occasione dall’amministrazione (con la causale “Bella Livorno”; il conto corrente è “Comune Livorno – Fondo solidarietà alluvione Livorno”, IBAN – IT 02 X 01030 13900 000006800927)

Ma “Bella Livorno” ha contagiato anche altre città, sono infatti in programma quattro iniziative: al Teatro Ordigno di Vada il 30 settembre, al Borderline di Pisa il 1° ottobre, alle Festa delle Sorgenti di Livorno l’8 ottobre e al Teatro Lux di Pisa il 19 ottobre.

Tutte le foto sono di Sebastiano Bongi Tomà, fotografo ufficiale dell’evento e del The Cage.

IL VIDEO: Live Bellla Livorno – Teatro Goldoni Livorno

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Internet Festival 2017 torna a Pisa

Internet Festival 2017 torna a Pisa

🔈Internet Festival giunge alla sua settima edizione. Dal 5 all’8 ottobre a Pisa con ingresso libero, un intero evento dedicato alla digitalizzazione della società e alle nuove frontiere, con tanti temi e ospiti per esplorare il futuro del web.

Internet Festival 2017, nelle sue 4 giornate di appuntamenti si pone l’obiettivo di fare il punto sulla digitalizzazione della società contemporanea attraverso il racconto della Rete e dei suoi protagonisti, con decine di appuntamenti su tutto il territorio e con numerosi ospiti, tra esperti del settore e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.

La parola chiave di Internet Festival 2017 sarà #sentiment e si proporrà di indagare modelli culturali e di comportamento delle community digitali, coinvolgendo i partecipanti in maniera sempre più diretta.

Installazioni interattive, workshop formativi e showcase accompagneranno il pubblico nel future del web. Oltre 50 attività per gli studenti, con i T-Tour dedicati all’uso consapevole dei social network, laboratori di uso e riuso dei dispositivi hi-tech e anche un Restart Party, per imparare a riparare dispositivi elettronici.

All’interno dell’Internet Festival, venerdì 6 ottobre dalle 11.30 alle 13.30, è previsto un incontro con il vice ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Mario Giro, dal titolo ” Le opportunità professionali per i giovani nella Cooperazione”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Direttore dell’Internet Festival Claudio Giua:

Tantissimi i temi trattati: dalla cybersecurity alle fake news, psicometria predittiva, dall’impresa al turismo 4.0, dal copyright fino al web marketing e ologramma.

Per le fake news sarà dedicata una sezione specifica, Bufale, post verità e democrazia con gli interventi, tra gli altri, di alcuni tra i più noti “cacciatori di bufale” in rete come Paolo Attivissimo e Graham Brookie, i sociologi Davide Bennato e Alessandro Dal Lago, esperti di comunicazione e processi culturali come Annamaria Testa, Dino Amenduni, Massimiliano Panarari. Nell’ambito della sezione Odi@amo attesi i contributi di Luciano Spinelli, Stella Pulpo, Eleonora Olivieri, Maurizio Tesconi, Anna Akbari, Matt Stokes e Rosy Battaglia. L’esplorazione delle emozioni sarà declinata anche sotto forma di “Follia della Rete”, attraverso l’attualizzazione di Ariosto e la digitalizzazione del patrimonio letterario legato all’Orlando Furioso a cura di Lina Bolzoni, ma anche attraverso una sessione dedicata alla Digital Happyness, il lato buono del web.

Al centro dell’attenzione anche la cybersecurity, sia dal punto di vista del controllo di Stato, dell’Intelligence e delle operazioni di antiterrorismo, che dal punto di vista della sicurezza informatica, dei sistemi di autodifesa delle aziende, degli hacker indipendenti. Gli incontri avranno tra i protagonisti alcuni tra i maggiori esperti a livello internazionale, come: Alessandro Piva (Ingegneria delle Telecomunicazioni), Lucie Krahulcova (esperta di cybersecurity), Andrea Rigoni (“padre” del progetto di identità digitale della fondazione Poste Italiane), e gli hacker etici Claudio Guarnieri e Vincenzo Iozzo con un importante contributo di Emergency, che presenterà la campagna contro la guerra WARS/WAS: Potremo mai sostituire WAR con WAS?, protagonista anche di un’installazione ad alto impatto sotto la Loggia dei Banchi di Pisa.

Tra i temi troviamo anche l‘impresa 4.0 e i Big Data, ma anche il copyright e la tutela della creatività con incontri sotto l’insegna Leggi, diritti e pirati, a cura di Fernanda Faini e Dianora Poletti.

The day after Carosello: focus sulle nuove frontiere della pubblicità. Dalla programmatic advertising per arrivare alle pubblicità moleste e occulte da combattere attraverso un patto tra tutti gli operatori della filiera, un confronto che si annuncia serrato con protagonisti, tra gli altri, Massimo Russo, Giovanna Maggioni, Fabrizio Carotti.

In agenda anche approfondimenti per le nuove frontiere del turismo: un primo focus sull’accessibilità turistica per i disabili, un secondo sulle frontiere dello storytelling nella promozione dei territori.

RIFF: Ricerca, Innovazione, Filosofia e Futuro, format innovativo in cui i responsabili di aziende, atenei e centri studi di eccellenza si confronteranno sul tema della crescita del nostro paese, intervallati da musica e comicità. Tra i relatori coinvolti: Google Engineering con Prabhakar Raghavan, Roberto Cingolani, direttore ITT di Genova nonché il responsabile di “Expo dopo Expo”, Miguel Benasayag autore del libro “Cervello aumentato, uomo diminuito”, il chirurgo Ugo Boggi, il sociologo politico Joan Subirats.

Anche la Regione Toscana sarà all’Internet Festival 2017 con case history legate alle politiche giovanili, a partire da Giovani Sì e agenda digitale.

Teatro, musica, cinema e letteratura all’insegna dell’innovazione saranno protagonisti del programma culturale. Ricca anche la sezione Book(e)book, dedicata ai libri legati al tema #sentiment e innovazione, che porterà al festival, tra gli altri, Luciano Spinelli con Insieme (domenica 8), Tommaso Novi, con Mi sono scavato la casa, libro autobiografico in uscita insieme a un webgame, Roberto Emanuelli con E allora baciami (venerdì 6), Bruno Mastroianni con La Disputa Felice. Dissentire SENZA LITIGARE sui social network, sui media e in pubblico, Il Lercio con Lo sporco che fa notizia, Stella Pulpo con Fai uno squillo quando arrivi (sabato 7), Massimo Sideri e Umberto Ambrosoli con Diritto all’oblio, dovere della memoria. L’etica della società interconnessa, Remo Bodei con Geometria delle passioni (domenica 8).

Ilenia Zodiaco e Matteo Fumagalli ci guideranno invece alla scoperta di Booktube, il canale di YouTube animato da chi ama leggere e condividere le proprie letture.

Infine, incontri dedicati al game design e installazioni che raccontano il legame tra gaming e sentimenti: GameBox sarà l’area dedicata al mondo dei giochi.

 

Per programma completo e maggiori info: http://www.internetfestival.it

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Alluvione Livorno: concerto solidarietà a teatro Goldoni

Alluvione Livorno: concerto solidarietà a teatro Goldoni

“Bella Livorno”: il 26/9 Bandabardò, Bobo Rondelli, Brunori Sas, Motta, Nada, The Zen Circus e Tommaso Novi. L’intero ricavato del concerto andrà a favore della popolazione alluvionata di Livorno.

Un cast di grandi artisti è pronto a esibirsi il 26/9 alle 21 al Teatro Goldoni in un concerto di solidarietà intitolato “Bella Livorno”. Bandabardò, Bobo Rondelli, Brunori Sas, Motta, Nada,The Zen Circus e Tommaso Novi sono gli artisti che saliranno sul palco per dedicare la loro musica alla città e ai suoi abitanti che in questi giorni stanno dimostrando uno straordinario senso di comunità e coraggio. Dario Ballantini, Leonardo Fiaschi e Michele Crestacci condurranno la serata.

“In un momento così drammatico – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Livorno Francesco Belais – è bello vedere la gara solidarietà che è partita in città, a tutti i livelli. Già lunedì mattina ho ricevuto varie proposte di molti artisti, che si sono resi disponibili a organizzare un evento solidale e ci siamo adoperati per realizzarlo in tempo record. A questa prima serata ne seguirà a breve un’altra. Bella Livorno è il grido di speranza di una città che ha bisogno di guardare avanti con fiducia al futuro”.

Toto Barbato, direttore artistico del The Cage, spiega: “Sono proprio gli artisti che hanno fatto emergere questa idea, io ho seguito questo desiderio di fare qualcosa per Livorno anche grazie alla musica, e così abbiamo iniziato a lavorare insieme al Comune di Livorno e alla Fondazione Teatro Goldoni per far sì che questa iniziativa a favore degli alluvionati potesse nascere, più bella che mai”.

Mimmo Rosa, presidente del The Cage aggiunge: “Voglio ringraziare da subito amici e collaboratori che ci hanno appoggiato immediatamente e senza i quali non sarebbe possibile organizzare un evento di questa portata: Menicagli Pianoforti, Max Hotel, Bufalo Sound Service, Ristorante Melafumo, Cooperativa Itinera, Box Office, tutti i lavoratori del Teatro e tutti i nostri tecnici che dedicheranno una giornata di lavoro per Livorno”.

Bobo Rondelli pronto a salire sul palco del Goldoni per questa importante occasione racconta: “È stata bella e commovente la risposta della città alle volte i disastri ti ricordano che esiste l’amore, la solidarietà, la compassione, nonostante il carico di dolore che porta con sé una tragedia come questa è a questa grande risposta umana che dobbiamo attaccarci, è questa risposta che mi fa essere felice di essere nato in questa città che è piena di energia, di calore di solidarietà”.

È da Andrea Appino (The Zen Circus) e Francesco Motta che è partita l’idea di organizzare un concerto unendo tanti artisti insieme per una causa importante. “La domenica dell’alluvione io e Francesco eravamo insieme a Milano, lontani dalla nostra bella Livorno che è la città da cui siamo stati adottati e man mano che si realizzava la gravità della situazione abbiamo pensato subito a cosa fare insieme per dare un aiuto concreto ai livornesi e vogliamo farlo in tanti modi, a partire dalla musica, da un concerto tutto dedicato a questa meravigliosa, appassionata città” dice Andrea Appino.

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