Uffizi, sito offre biglietti a ‘prezzi pazzi’

Uffizi, sito offre biglietti a ‘prezzi pazzi’

Un sito che vende biglietti per le Gallerie degli Uffizi a prezzi molto maggiorati.
La segnalazione arriva da un giornalista francese che, in un post su Twitter, segnala il fatto al Comune di Firenze. Sul profilo di Laurent Marsick, infatti, compare uno screenshot del sito in questione e il prezzo di 74 euro: “Sei pazzo!”, commenta in italiano Marsick.

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Foto tratta dal profilo Twitter del giornalista Laurent Marsick

“Non è un caso isolato ed è inammissibile – ha attaccato l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi -. Ho già avuto un colloquio con la nostra Avvocatura e porterò questo tema come il più urgente al tavolo della Firenze card”.
“E’ inaccettabile – ha ribadito l’assessore comunale – che ci siano siti che richiamano il nome ufficiale di musei cittadini e quindi si mascherano da enti delle istituzioni culturali fiorentine a tutti gli effetti e vendano biglietti a prezzi molto maggiorati. Si tratta di un vero e proprio inganno sulla pelle dei turisti ma anche una beffa nei confronti delle istituzioni culturali della città. Adesso basta: ho avuto un colloquio con la nostra avvocatura e metteremo al setaccio tutti i siti che svolgono una funzione fuorviante e illecita per quanto riguarda i musei civici cittadini e qualora vi fossero irregolarità e scorrettezze metteremo tutte le nostre forze a disposizione per contrastarle”.

Sacchi ha annunciato anche la volontà di “collaborare con le Gallerie degli Uffizi come già fatto in passato con azioni di contrasto sia al bagarinaggio sia alle attività illecite nel piazzale del museo. Ho già telefonato al direttore Eike Schmidt – ha concluso l’assessore Sacchi – e condividiamo la visione che la cultura è l’antidoto al degrado più efficace e per cultura si intende anche la cultura della legalità”

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David di Michelangelo, 5 artisti australiani lo reinterpretano

David di Michelangelo, 5 artisti australiani lo reinterpretano

Sono artisti emergenti i 5 australiani che reinterpreteranno in modo contemporaneo l’incarico dato a Michelangelo per la realizzazione del David. Il progetto internazionale si chiama ‘First commissions’ ed è promosso dalla facoltà di Belle arti e musica dell’Università di Melbourne.

Domani, giovedì 4 luglio, il progetto dedicato al David sarà in mostra all’accademia di Belle arti di Firenze, e culminerà in un’esibizione collettiva delle opere di 32 artisti tra il 27 e il 28 luglio nel nuovo campus dell’Università di Melbourne. I cinque artisti presenti a Firenze, un coreografo, un compositore interattivo, una compositrice classica e due artiste visive, fanno infatti parte di un gruppo di 32 artisti a cui sono state affidate le reinterpretazioni di diverse opere: oltre al David di Michelangelo, anche il Titanic, Hurricane di Bob Dylan, La bella addormentata e l’autoritratto di Frida Kahlo.

Le opere in mostra nell’accademia di Firenze si basano sulla provocazione dell’idea di perfezione a cui è legata la statua del David e, in modi molto diversi, invitano l’osservatore a riflettere sulla percezione della perfezione stessa. “Per noi – ha detto Claudio Rocca, direttore dell’accademia fiorentina – questo evento rappresenta un’apertura sempre più importante verso l’internazionalizzazione nel segno della reciprocità e quindi di un’apertura verso l’esterno oltre al fatto di ricevere ogni anno circa il 35% di studenti internazionali”.

Per l’assessore di Firenze alla cultura, Tommaso Sacchi si tratta di “una giornata rappresentativa di uno scambio internazionale importante all’insegna dell’arte e della cultura che vede protagonista la nostra accademia di Belle arti”. Sacchi ha sottolineato “lo scambio tra due culture molto vicine, c’è una straordinaria presenza sia di turismo che di turismo culturale a Firenze. Questo è un motivo di orgoglio che fa venire voglia di creare nuovi ponti tra le nostre due culture”.

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Estate Fiorentina: Listri e Rivalta al Forte Belvedere

Estate Fiorentina: Listri e Rivalta al Forte Belvedere

Sino al 20 ottobre, il Forte Belvedere ospita due importanti artisti italiani: Massimo Listri, con la mostra A perfect day, e Davide Rivalta, con My land, in un progetto ideato da Sergio Risaliti, promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e.

Dal 2013 il Forte di Belvedere ha accolto oltre 700.000 visitatori per le mostre di Zhang Huan, Giuseppe Penone, Antony Gormley, Jan Fabre, YTALIA ed Eliseo Mattiacci, affermandosi come uno dei più importanti centri espositivi a livello internazionale sotto la direzione artistica di Sergio Risaliti. Quest’anno il Forte riapre, il 29 giugno, con grandi novità, a cominciare dalla fusione scientifica e culturale tra Forte di Belvedere e Museo Novecento, come annunciato dal Sindaco Dario Nardella. Saranno inoltre inaugurate due nuove sale espositive all’interno del Forte, in aggiunta a quelle della Palazzina.

Il cuore del programma estivo è ancora una volta la grande arte contemporanea. Sino al 20 ottobre, il Forte Belvedere ospita due importanti artisti italiani: Massimo Listri, con la mostra A perfect day, e Davide Rivalta, con My land, in un progetto ideato da Sergio Risaliti, promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e.

Massimo Listri è oggi considerato maestro riconosciuto della fotografia di architettura e di ambiente. Nella palazzina del Forte saranno esposte 25 sue fotografie di grande formato. Una galleria di vedute fiorentine, tutti interni, luoghi di conclamata bellezza e notorietà, assieme ad altri spazi storici e industriali in città e nelle aree limitrofe, di cui Listri riesce a cogliere  la qualità formale, appropriandosene con un linguaggio fotografico modernista, contro l’immagine ‘musealizzata’ o ‘cartolinizzata’

Davide Rivalta è invece un artista capace di sovvertire la riproduzione figurativa del mondo animale, suo genere d’elezione, con sculture in bronzo in cui , dicono i curatori “l’alterità del soggetto, più che apparire riprodotta secondo argomenti tradizionali e imitativi, sembra essere diversamente presente e reale”. Sui bastioni e all’interno del Forte saranno esposte dodici sculture di grandi dimensioni in metallo, oltre a un wall painting, anzi wall drawing, che trasformerà le quattro sale del seminterrato in una grotta di Lascaux.

“Con la doppia personale di Massimo Listri e di Davide Rivalta – dichiara Risaliti, direttore artistico delle mostre al Forte di Belvedere e di Museo Novecento – viene aggiornata la tradizione del Forte di Belvedere, che dalla mai dimenticata personale di Henry Moore del 1972 è stato l’ambito traguardo di grandi maestri all’apice della loro carriera, un vero e proprio “altare” di consacrazione e storicizzazione. Quest’anno il Forte rinnova la propria vocazione alla contemporaneità per posizionarsi nel sistema dell’arte come palcoscenico interdisciplinare e per la valorizzazione delle nuove generazioni. In linea con quanto accade al Museo Novecento e in modo complementare a quanto proposto in città, il Forte di Belvedere si fa promotore di contemporaneità in Firenze, attore protagonista di un nuovo rinascimento avviato con le grandi esposizioni di questi ultimi anni da Jeff Koons e Urs Fischer in Piazza Signoria, a John Currin e Gleen Brown al Museo Bardini, fino ad Alighiero Boetti ed Emilio Isgrò in Salone dei Cinquecento. Adesso le mostre di Massimo Listri e Davide Rivalta ci appaiono diversamente complementari. A Listri riconosciamo quel tipo di magia nella fotografia che porta dall’esterno all’interno lo sguardo, per introdurlo alla metafisica del linguaggio visivo, quello degli spazi architettonici e della scultura come patrimonio di bellezza. Di Rivalta scopriamo una diversa magia, ancora più primordiale: quella di un artista che ancora vive e agogna all’aperto, che porta l’esterno all’interno. Rovesciando il rapporto dominante tra uomo e animale, Davide rivela poeticamente la presenza dell’origine dei tempi tra noi adesso. Con Listri facciamo l’esperienza della bellezza in arte e architettura come patrimonio inalienabile del linguaggio. Rivalta crea l’ultima possibilità di un incontro con la sovrana bellezza dell’animale, il più alieno tra noi di cui invidiamo e rimpiangiamo lo stare all’aperto. Due mostre che mettono in gioco lo stupore e la meraviglia, l’ineludibile diversità e distanza dell’altro, quella della magnificenza negli spazi storici e quella della regalità all’aperto, dominati dalla presenza della bellezza artistica in un caso e dello spirito animale nell’altro”.

“Con gioia torniamo ad aprire le porte del Forte di Belvedere – afferma Tommaso Sacchi, assessore alla cultura – uno dei ‘luoghi dell’anima’ di Firenze, molto amato dai cittadini, con questa nuova mostra che ne esalta le qualità intrinseche di sede privilegiata di esposizioni legate alla contemporaneità. Solo da pochi mesi il Forte di Belvedere è tornato definitivamente nella piena proprietà della città grazie alla firma di un accordo di valorizzazione con il Demanio e la Sovrintendenza e adesso il Comune intende investirvi ulteriormente per farlo diventare un polo di arte e cultura, un contenitore multidisciplinare della contemporaneità e un centro di produzione, di ricerca e di sperimentazione. Ma non solo: è nostra intenzione lavorare per mantenere il Forte aperto tutto l’anno con nuove iniziative che ne aumentino la fruibilità da parte del pubblico”.
Il biglietto del Forte di Belvedere dà diritto all’ingresso gratuito al Museo Novecento e viceversa.

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“Obiettivo San Lorenzo”, incontro pubblico a Palazzo Medici Riccardi

“Obiettivo San Lorenzo”, incontro pubblico a Palazzo Medici Riccardi

Giovedì 27 giugno alle 16 è in programma l’iniziativa nel corso della quale verranno illustrati gli esiti della prima fase del percorso partecipativo “Laboratorio San Lorenzo”, ideato da Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, Ordine degli Architetti e coordinamento Santorsolaproject per costruire un piano di interventi per il riuso del complesso di Sant’Orsola e la riqualificazione degli spazi pubblici del rione. Prevista anche una tavola rotonda in cui amministratori ed esperti di politiche urbane si confronteranno sulle trasformazioni dei centri storici: tra i partecipanti gli assessori Del Re e Sacchi.

Firenze, 26 giugno 2019 – Un incontro pubblico su San Lorenzo, per illustrare gli esiti della prima fase del percorso partecipativo “Laboratorio San Lorenzo” ideato da Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, Ordine degli Architetti di Firenze e coordinamento Santorsolaproject. È l’iniziativa in programma giovedì 27 giugno, dalle 16 alle 19, a Palazzo Medici Riccardi.

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Nella prima parte dell’incontro, chiamato “Obiettivo San Lorenzo”, i soggetti promotori del percorso partecipativo illustreranno i risultati della fase di ascolto/coinvolgimento del progetto: a presentarli saranno Francesco Alberti (Dida Università di Firenze), Chiara Pignaris (Cantieri Animati), Stefania Cupillari e Anna Grande (borsiste Dida) e Goffredo Serrini (Santorsolaproject). Tra i vari interventi, Pignaris racconterà gli esiti delle tre camminate di quartiere e dei focus group, Serrini farà il punto su Sant’Orsola, mentre Grande e Cupillaro presenteranno, attraverso le mappe tematiche del rione, una rappresentazione analitica delle destinazioni d’uso dei piani terra, degli spazi pubblici e delle caratteristiche demografiche e socio-economiche di questa parte del centro storico fiorentino.

Nella seconda parte dell’incontro si terrà una tavola rotonda che vedrà amministratori ed esperti di politiche urbane confrontarsi sui temi della rigenerazione urbana nei centri storici, della riqualificazione e tutela degli spazi pubblici, degli investimenti di risorse pubbliche e private in questi processi: saranno presenti gli assessori comunali all’urbanistica Cecilia Del Re e alla cultura Tommaso Sacchi; Lorenza Baroncelli, direttore artistico alla Triennale di Milano; Tatiana Campioni, assessore del Municipio I di Roma; Giovanni Ginocchini, direttore della Fondazione per l’Innovazione urbana di Bologna; e Leonardo Chiesi, professore associato di Sociologia all’Università di Firenze. A moderare la tavola rotonda sarà Marzia Magrini, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Firenze.

Concluderà l’incontro Emanuele Salerno, coordinatore del Santorsolaproject, che annuncerà i prossimi appuntamenti del progetto. Per partecipare è consigliata l’iscrizione scrivendo una mail all’indirizzo santorsolaproject@gmail.com.

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L’obiettivo del “Laboratorio San Lorenzo” è la costruzione partecipata di un piano di interventi per il riuso del complesso di Sant’Orsola e la riqualificazione degli spazi pubblici del rione, un progetto sostenuto dall’Autorità regionale per la partecipazione e che ha raccolto la manifestazione di interesse della Città Metropolitana di Firenze.

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Al via stagione estiva alla Manifattura Tabacchi: 200 eventi per 85 giorni di programmazione culturale

Al via stagione estiva alla Manifattura Tabacchi: 200 eventi per 85 giorni di programmazione culturale

Al via la stagione estiva di Manifattura Tabacchi, aperta tutti i giorni dalle 10 della mattina alle 2 di notte. Uno spazio dove poter semplicemente passare del tempo o assistere ad uno dei 200 eventi culturali in programma.

Con accesso dal civico 33 di Via delle Cascine, Manifattura Tabacchi, apre le porte dei suoi nuovi spazi con un fitto calendario di progetti e eventi rivolto al quartiere e alla città. 85 giorni consecutivi di programmazione culturale: 30 festival e main event, 50 film, 40 djset, 30 concerti, 25 installazioni artistiche, 10 live performance, 10 talk 10, reading, 5 mostre e 9 bike tour.

Il progetto B9 (da building 9) si articola su 3mila mq di superficie tra spazi interni ed esterni e propone una visione realistica della Manifattura di domani: aperta alla città, connessa con il mondo, sostenibile e creativa; un incubatore di innovazione per la città e una nuova eccellenza internazionale, dove quotidiano e straordinario convivono; un centro contemporaneo per Firenze, che sia polo culturale e artistico di giorno e palcoscenico della scena musicale di notte.

L’inuagurazione, venerdì 21 giugno, con l’Open Night realizzata in collaborazione con Boiler Room & 4:3 (Four By Three), leader internazionale della club culture che presenta un inedito progetto di contaminazione tra musica e arte: Plastic Dreams, percorso di nove video installazioni studiato appositamente per gli spazi espositivi di Manifattura Tabacchi.

Gli spazi che apriranno al pubblico contano quattro atelier e quattro laboratori allestiti ad hoc, uno spazio eventi multifunzionale/club, una caffetteria, un bistrot, uno spazio degustazione di birra artigianale e il cortile esterno attrezzato con palco per spettacoli e area verde con orto biodinamico e children’s garden.

Il progetto di allestimento B9 è stato curato da Q-bic, studio di progettazione fiorentino, che ha voluto valorizzare l’architettura originale preoccupandosi di preservare il fascino industriale e il carattere unico della Manifattura mediante la conservazione delle superifici esistenti, il riutilizzo di elementi di recupero e la configurazione di spazi idonei a ospitare una comunità stabile di creativi e maker contemporanei che si insedieranno in atelier e laboratori a partire da venerdì 21 giugno: Baba Ceramics, Canificio, Duccio Maria Gambi, Mani del Sud, Superduper Hats, Mono, Birrificio Valdarno Superiore, Bulli&Balene e Soul Kitchen.

B9 integra inoltre l’installazione site specific ideata dal neurobiologo Stefano Mancuso e a cura di PNAT, la prima Fabbrica dell’Aria, dispositivo che riduce l’inquinamento indoor sfruttando la capacit’ delle piante di assorbire e degradare gli inquinanti atmosferici.

Lorenzo Braccini ha intervistato Giovanni Manfredi, amministratore delegato di Manifattura Tabacchi Spa e l’assessore alla cultura al Comunce di Firenze, Tommaso Sacchi. 

 

I nuovi spazi della Manifattura Tabacchi al civico 33 di Via delle Cascine.

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