Network Sonoro: 100 concerti in tutta Toscana per la nuova stagione

Network Sonoro: 100 concerti in tutta Toscana per la nuova stagione

Torna Network Sonoro con 100 concerti in Toscana. Sono dodici i progetti musicali associati, 43 enti e 21 Comuni coinvolti. “Il programma è ottimo, pieno di diversità con elementi di innovazione e sperimentazione” dice il capo segreteria dell’assessorato fiorentino alla Cultura, Tommaso Sacchi.

Canzone d’autore, jazz, musica elettronica, art rock, neo folk: è questo il mix proposto dalla nuova stagione di Network Sonoro, cartellone di 100 concerti che include dodici progetti musicali associati, coinvolge 43 enti e 21 comuni. L’iniziativa è realizzata da Musicus Concentus e Music Pool e sostenuta dalla Regione Toscana.

Si parte il 9 febbraio con il concerto a Firenze di Brandon Ross nell’ambito del Black History Month. Poi il festival si sposta a Prato con la nuova edizione di Metastasio Jazz che, tra i vari appuntamenti, porta in scena Maria Pia De Vito (25 febbraio). A marzo si torna a Firenze con sei concerti nella sala Vanni in piazza del Carmine. Tra le altre città toscane coinvolte c’è anche Livorno che porterà al The Cage Nada (6 aprile) e Clavdio (27 aprile). Network Sonoro propone inoltre grandi ritorni: il jazz Prime con eventi pomeridiani, la nuova edizione di Giotto Jazz a Vicchio, del Sesto Jazz, la stagione 2019 di Pisa Jazz, di Empoli Jazz, del Valdarno Jazz Winter e la rassegna Jazz Cocktail al Teatro Politeama di Poggibonsi.

“E’ un programma davvero ricchissimo – ha detto il presidente di Music Pool Gianni Pini – sono tantissimi i nomi, ci sono concerti, ma anche lezioni, incontri, e presentazioni, abbiamo cercato di lavorare a 360 gradi per rappresentare tutto il caleidoscopio di colori musicali”.

La vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, ha parlato di un “progetto in crescita che, grazie alla collaborazione con soggetti istituzionali e del territorio, permette di diffondere l’offerta, allargare le proposte e raggiungere un audience ampia e diversificata”. Per il capo segreteria dell’assessorato fiorentino alla Cultura, Tommaso Sacchi, l’idea di creare sinergie tra luoghi e artisti nella sintesi di un programma unico convince molto. Il programma è ottimo, pieno di diversità con elementi di innovazione e sperimentazione”.

Chiara Brilli ha intervistato il presidente di Music Pool Gianni Pini:

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Musei: nasce la Firenze card “Restart”, valida anche per l’area metropolitana

Musei: nasce la Firenze card “Restart”, valida anche per l’area metropolitana

Un evento per celebrare i primi otto anni di successi della Firenze Card e annunciare la nascita della nuova ‘Restart’ che consentirà di godersi la città più a lungo. E’ stato il tema della giornata di oggi in Palazzo Vecchio che ha ripercorso, attraversi i numeri, la storia della Card e disegnato il futuro di questo strumento. Si rinnova anche la Firenze Card Plus attivata dal 2015 per gli sconti nelle attività commerciali: del circuito entreranno a far parte anche le attività storiche fiorentine e Firenze Fiera.

“Abbiamo fatto il punto su come è nata e si è sviluppata la Firenze Card – ha detto l’assessora al Turismo Cecilia Del Re – ma soprattutto sul ritorno che ha avuto per la rete culturale e per la città. Ma abbiamo anche parlato di futuro: un futuro che parte oggi con il lancio della Firenze Card Restart, che consentirà al visitatore di riattivare la card per 48 ore nell’arco di un anno, in modo da tornare a Firenze e scoprire le bellezze non ammirate durante la precedente visita. Un’opportunità resa più semplice dalla possibilità di acquistare la card digitalmente, senza doversi recare fisicamente negli Infopoint di Firenze abilitati alla vendita”.

“La Firenze Card – ha detto il responsabile della segreteria dell’assessorato alla Cultura Tommaso Sacchi – rappresenta un modello nazionale e internazionale per la promozione di un turismo culturale vario e di qualità. Dal confronto con i direttori dei musei fiorentini, sono nati spunti importanti che riguardano sia la frequentazione dei musei con più scarsa affluenza, sia l’idea di sviluppare progetti in sinergia tra istituzioni di cultura. Progetti come Strings City e Genius Loci già rappresentano modelli virtuosi di messa in rete tra musei e di lavoro comune tra protagonisti della scena culturale cittadina”.

L’offerta è passata dai 33 musei inclusi nel circuito al momento del lancio della Firenze Card otto anni fa, agli 81 di oggi. Le vendite sono state oltre 700mila dall’avvio con oltre 120mila nell’ultimo anno. Gli ingressi hanno superato i 5milioni dall’avvio, con oltre 800mila nell’ultimo anno. Per quanto riguarda l’impatto economico, si registrano 44.715.298 euro di fatturato; 36.226.184 euro redistribuiti ai musei (81%) e 8.608.674 euro Comune avanzo e gestione (19%).

“Le analisi statistiche sui possessori della Firenze Card – ha proseguito Del Re –  hanno dimostrato che chi acquista la Firenze Card è un turista interessato e colto: pernotta a Firenze quattro-cinque notti e nel 75% dei casi ha un titolo di studio universitario o superiore. Un turista che ha quindi interesse a restare a Firenze per conoscere il patrimonio culturale diffuso presente sul nostro territorio. Quando si parla di Firenze Card infatti non si parla solo di Uffizi, Accademia o Opera del Duomo, ma anche di tantissimi musei che costituiscono un motivo per tornare a Firenze, ma anche nell’area metropolitana e nei comuni del nostro ambito turistico. In occasione dell’evento di oggi – ha proseguito l’assessore – abbiamo lanciato il progetto della ‘Firenze Card Restart’, che consentirà al visitatore di riattivare la Card nell’arco di un anno, tornando a Firenze o nell’area metropolitana per altre 48 ore e visitando i musei che non aveva visitato la volta precedente. La Firenze Card potrà essere acquistata digitalmente, senza bisogno di recarsi negli Infopoint di Firenze abilitati alla vendita”.

La FirenzeCard piace sempre di più ai turisti, che la comprano per visitare i musei senza prenotazione e senza costi aggiuntivi. Sono questi alcuni fra i risultati dell’indagine sul gradimento del pass museale ufficiale della città di Firenze effettuata dall’ufficio comunale di Statistica e da Linea Comune su 1.962 utenti (462 italiani e 1.500 stranieri), che tra novembre 2016 e ottobre 2017 hanno acquistato online la FirenzeCard. I risultati del sondaggio hanno messo in evidenza che nove acquirenti su 10 della FirenzeCard l’hanno scelta “per usufruire dell’ingresso prioritario senza bisogno di prenotazione anticipata” (92,8%). Elevate anche le percentuali legate alla “visita dei principali musei” (77,3% dei rispondenti), mentre circa un turista su due ha dichiarato “perché permette di visitare tutti i musei e le mostre senza costi aggiuntivi” (56,3%). Pari all’11,1% la quota di chi ha selezionato il “poter far entrare i figli gratuitamente nei musei”. Il 26,6% degli intervistati ha acquistato anche la Firenzecard Plus. Il 58% dei rispondenti al questionario ha dichiarato di essere venuto a Firenze per la prima volta, il 78,9% ha affermato che tornerà a visitare la città. Dall’analisi generale dei dati è risultato che i rispondenti dichiarano di trattenersi a Firenze per 4/5 giorni (48,9%), prevalentemente in compagnia del partner/coniuge (67,4%), pernottano nel capoluogo (circa il 90%) e prediligono gli spostamenti a piedi. Il 75% degli intervistati ha dichiarato di avere la “laurea o un titolo superiore”.

L’incontro di oggi è stato anche l’occasione per fare il punto sulla Firenze Card Plus: la carta che dà accesso a una serie di sconti e agevolazioni presso le attività commerciali della città, al costo aggiuntivo di 7 euro. “Le attività commerciali aderenti al circuito – ha detto l’assessore Del Re – hanno avuto un ritorno da questo ingresso e la vendita delle Card Plus è raddoppiata dal momento del lancio sul mercato nel 2015. Uno strumento che sta sempre più prendendo campo. Per questo, in linea con i programmi dell’Amministrazione e i settori sui quali stiamo lavorando, abbiamo deciso di consentire l’accesso gratuito alla Firenze Card Plus alle attività storiche della città di Firenze che fanno parte del nostro albo e a Firenze Fiera, che per la Mostra dell’Artigianato offrirà l’accesso gratuito ai possessori della carta”.

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Estate Fiorentina 2019: tornerà il cinema a Forte Belvedere

Estate Fiorentina 2019: tornerà il cinema a Forte Belvedere

Tra le altre novità, anche un progetto strategico “per valorizzare suggestive terrazze e storiche logge cittadine”, ovvero per una valorizzazione di Firenze “dall’alto”, eventi nel Chiostro Grande di Santa Maria Novella, concerti serali sui sagrati delle basiliche fiorentine, la conferma del jazz in Oltrarno e la valorizzazione di luoghi inediti, di piazza Santissima Annunziata e del complesso di Santa Croce.

 

estate

Gimmy Tranquillo ha intervistato Tommaso Sacchi.

 

Il bando dell’Estate Fiorentina 2019, con grandissimo anticipo rispetto al passato, sarà pubblicato dal 20 novembre al 20 gennaio prossimi e tra le novità conterrà anche, tra i progetti strategici, la possibilità del cinema all’aperto oltre che nel piazzale degli Uffizi anche in piazza del Carmine e al Forte di Belvedere.

Positivo il bilancio della kermesse 2018: 1300 eventi (+30% rispetto al 2017), sei progetti strategici, 11 spazi, oltre 150 soggetti culturali coinvolti per circa un milione di presenze complessive di cui 200 mila per il festival Firenze Rocks, 64 mila per il cinema all’aperto, 40 mila per il Jazz Fringe Festival, 25 mila per l’Eredità delle donne, e 20 mila per Musart.

Nell’occasione sono stati annunciati ulteriori fondi per la cultura, ovvero l’esito del bando per i contributi triennali 2018/2020 alle associazioni: su 108 domande hanno vinto in 67, con un contributo pari a 800 mila euro l’anno. Dal 2015 i criteri di erogazione di contributi ordinari alle associazioni sono cambiati: è stato fatto un censimento e si è optato per un rapporto esclusivamente pluriennale, in modo da permettere una programmazione migliore e a lungo termine dell’attività culturale, evitando i contributi ‘a pioggia’.

“Abbiamo appena concluso un’edizione da record – ha sottolineato il sindaco Dario Nardella – confermando alcuni punti cardine come l’attenzione alle periferie e ai luoghi meno conosciuti e ai giovani artisti. Per il prossimo anno abbiamo scelto di anticipare largamente il bando, così da far lavorare con più qualità e certezze le associazioni culturali. Mi piace in particolare l’idea di riportare il cinema sotto le stelle al Forte di Belvedere, un luogo suggestivo tanto caro ai fiorentini e già arena cinematografica fino a qualche anno fa”.

“Siamo di fronte – ha rilevato il curatore Tommaso Sacchi, confermato per la prossima edizione – al festival multisciplinare più lungo del nostro paese, con alla base un grandissimo lavoro di squadra non scontato che fa della piazza fiorentina una kermesse inedita per originalità, durata e varietà”.

 

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Arriva il trentennale del Rock Contest, finalissima in omaggio agli Offlaga Disco Pax

Arriva il trentennale del Rock Contest, finalissima in omaggio agli Offlaga Disco Pax

Un documentario con la regia di Giangiacomo De Stefano e le voci di protagonisti della musica italiana tra cui Manuel Agnelli e il gran finale con l’omaggio agli Offlaga Disco Pax in un’inedita formazione “All stars” con Max Collini, Daniele Carretti e gli interpreti della scena indie nostrana dagli anni zero fino ad oggi: sono solo alcune delle novità dell’edizione 2018 del Rock Contest, l’unica competizione musicale in Italia rivolta alle giovani band ad aver raggiunto i trent’anni di attività. Il concorso per gruppi musicali emergenti, organizzato da Controradio e Controradio Club in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana e SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori, si aprirà con la prima delle eliminatorie venerdì 26 ottobre al Combo Social Club di Firenze (ore 21.30 – ingresso libero). Dagli inizi, sono stati più di 5.000 i musicisti che si sono esibiti sui palchi della manifestazione.

La sfida anche quest’anno si preannuncia partecipata e avvincente, con ben trenta formazioni selezionate da tutta la penisola, tra le oltre ottocento iscritte, che si contenderanno tanti premi da investire in produzioni musicali, per un totale di 10.000 euro. La 30/esima edizione del Rock Contest prevede cinque serate eliminatorie a ingresso libero. In ciascuna eliminatoria si sfideranno sei band. I primi tre turni sono in programma il 25, il 30 ottobre e il 1 novembre al Combo Social Club (via Mannelli, 2 – ore 21.30), mentre i restanti due si terranno il 6 e l’8 novembre al Glue Alternative Concept Space (viale Fanti, 20 – ore 21.30). Sempre al Glue, le band che pubblico e giuria specializzata indicheranno come le migliori, si sfideranno il 16 e il 23 novembre.

Le migliori 6 parteciperanno alla serata finale che si terrà sabato 1 dicembre all’Auditorium Flog (via Mercati, 24/b). Ospiti d’onore della finale, Max Collini e Daniele Carretti degli Offlaga Disco Pax, gruppo che il Rock Contest lo ha vinto nel 2004. Quattordici anni dopo la vittoria che è valsa loro un contratto discografico e l’avvio di una carriera autorevole, si ritroveranno sul palco per chiudere un cerchio. L’intera edizione del concorso è dedicata al tastierista Enrico Fontanelli, prematuramente scomparso nel 2014, e di cui in questi giorni è stato pubblicato un libro che raccoglie tutta l’opera grafica per gli Offlaga dal 2003 al 2013, “Offlaga Disco Pax #1 – #163”. Attraverso il concerto del primo dicembre, la formazione emiliana ripercorrerà, assieme ad alcuni degli artisti tra i più interessanti e importanti della scena italiana degli anni zero e degli anni dieci, “Socialismo Tascabile”, album di debutto realizzato proprio grazie alla manifestazione fiorentina, che comprende i brani grazie ai quali vinsero il concorso e altri pezzi significativi della loro produzione.

A raccontare la lunga storia del Rock Contest, che ha visto gli esordi di gruppi quali Roy Paci, Irene Grandi, Bandabardò, Stefano Bollani, Benvegnù, Manitoba, Dirotta su Cuba, King Of The Opera, Ros, The Street Clerks, Marco Parente e moltissimi altri, sarà la produzione di un documentario con le voci dei protagonisti: dalle band partecipanti diventate famose agli organizzatori, passando per i musicisti, nomi affermati della musica italiana che sono stati testimonial della manifestazione. Un lavoro corale che racconta la Firenze dalla new wave degli anni Ottanta a oggi, che sarà girato da Giangiacomo De Stefano, autore di numerosi filmati a tema musicale programmati su Sky e Rai 5, tra cui “Rotte indipendenti”. La prima del film è prevista a Firenze a gennaio 2019, anche per permettere l’inserimento delle immagini della finale di quest’anno.

I 30 partecipanti dell’edizione 2018 sono (in ordine alfabetico): Aida (Firenze), A/lpaca (Mantova), A Pezzi (Arezzo), Arcadia (Firenze), Banana Joe (Genova), Gabriele Bernabò (Grosseto), Bonje In Yurt (Prato), Bonsai Bonsai (Livorno), B.T.K. Tyler (Empoli), Ciulla (Lucca), Dark V Project (Firenze), Di Noi Stessi e Altri Mondi (Brescia), Dudes (Siena), Fancies (Palermo), Giunto Di Cardano (Foggia), Gli Occhi Degli Altri (Lecco), Lead To Gold (Siracusa), L’Edera (Parma), Listrea (Brescia), In Wave (Torino), I Traditori (Forlì/Cesena), Meds (Roma), Nasby And Crosh (Milano), Nerokane (Milano), Opera di Amanda (Trento), Penthotal (Palermo), Rickson (Arezzo), Rooms By The Sea (Firenze), The Floating Ensemble (Imola), Vieri (Firenze).

“Ancora una volta – ha sottolineato Monica Barni, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Toscana – cerchiamo di sfruttare la grande capacità aggregativa della musica per intercettare il mondo dei giovani, e lo facciamo per il secondo anno istituendo all’interno del Rock Contest il premio speciale ‘Fse-Giovanisì’, per informare la platea giovanile sugli interventi finanziati con il Fondo sociale europeo in Toscana e sulle altre opportunità offerte da Giovanisi, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani. Il premio, per un ammontare massimo di 3000 euro, verrà assegnato al brano musicale originale che meglio esprimerà le aspirazioni ed i desideri dei giovani, e cercherà di dare un contributo al bisogno di crescita professionale e di opportunità per le band giovanili emergenti nel territorio regionale”.

“Trent’anni di storia di musica d’autore italiana sono passati dal palco del Rock Contest, una festa della musica che ha la doppia funzione di grande show dei nuovi talenti e di premio-incentivo alle inedite produzioni musicali. – sostiene Tommaso Sacchi, capo segreteria cultura del Comune di Firenze – Il Rock Contest rappresenta una porzione importante del racconto di una Firenze musicale, una città-vivaio di nuovi talenti che, anche grazie a questo premio, trovano spazio e spesso anche una buona dose di successo, come è stato il caso di artisti come la Bandabardò, gli Street Clerks o Roy Paci che proprio dal palco fiorentino hanno iniziato il loro straordinario percorso”.

“SIAE è lieta di rinnovare la partnership con Rock Contest per l’impegno con cui da trent’anni ricerca, promuove e valorizza i nuovi musicisti della scena indipendente italiana. – ha dichiarato Gaetano Blandini, direttore generale di SIAE – Anche quest’anno la Società Italiana degli Autori ed Editori sosterrà un progetto dell’artista o band iscritto SIAE che avrà realizzato la miglior composizione musicale, un aiuto concreto a conferma dell’attenzione nei confronti di chi inizia la propria carriera artistica e professionale nel segno della creatività e della cultura”.

“È per noi un importante traguardo essere giunti, sia pur fra tante difficoltà, ai 30 anni di attività. – ha affermato Marco Imponente, direttore generale di Controradio – La sfida è sempre stata quella di scoprire e promuovere gruppi sconosciuti dotati di talento, scommettendo che gli spettatori, i musicisti nostri testimonial, i giornalisti musicali e i manager delle case discografiche ci avrebbero seguito. Ciò è avvenuto e avviene ogni anno. Spesso le nuove tendenze musicali in Italia sono state ‘intuite’ dal Rock Contest. Dai testi in italiano, dopo anni di inglese, al nuovo cantautorato, tante tendenze sono affiorate al Rock Contest prima che altrove. Per citare Piero Pelù, il concorso è una specie di ‘brodo primordiale della musica’. Quando gli esordienti Offlaga Disco Pax parteciparono al Rock Contest e il loro brano venne inserito in rotazione radiofonica, gli ascoltatori iniziarono a telefonare per sapere chi fossero e per chiedere come ascoltarli di nuovo. La nostra missione dunque, supportata da tanti partner ed amici del concorso, prosegue con passione”.

Afferma Giuseppe Barone, direttore artistico del concorso: “Ogni anno il Rock Contest diventa esploratore della musica che sta maturando fra le nuove band. Sempre più di frequente è l’italiano la lingua scelta dai giovani musicisti per esprimere la propria creatività, mentre per la parte strumentale si scontrano sensibilità diverse: se da un lato ritornano le chitarre usate alla maniera degli anni ’90, dall’altra i suoni sintetici sono il corredo delle nuove strade dell’alternative-pop italiano. Nel mezzo ci sta di tutto, dalla trap alla dark wave, dalla psichedelia alle proposte più di ricerca. Molto presenti tra gli iscritti i musicisti provenienti dalle regioni del Sud Italia, che si affiancano alla nutrita pattuglia di toscani. In particolare la Sicilia (presente tra i selezionati con ben tre band), la Campania e la Puglia (rappresentata tra i selezionati da una band). Le diverse provenienze degli iscritti residenti da tutta Italia sono il segno della dimensione  davvero nazionale dell’iniziativa” conclude.

Significativa la cifra complessiva dei premi per i partecipanti, pari a 10.000 euro totali. Il Rock Contest sostiene, infatti, i vincitori delle selezioni live con un supporto produttivo con premi in denaro (primo premio 2.000 euro) da investire nell’attività musicale. Per la nuova edizione, nell’ambito della campagna video di informazione “Il Futuro addosso” sugli interventi del FSE e sulle altre opportunità di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, è stata istituita la sezione speciale denominata Premio Fondo Sociale Europeo/Giovanisì, che finanzierà per un massimo di 3.000 euro un progetto di evoluzione musicale e professionale dell’artista o band partecipante che con il brano presentato meglio esprimerà la condizione giovanile.

All’interno di un rodato rapporto di collaborazione, SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori che sostiene da quattro anni il concorso, finanzierà con 2.000 euro un progetto artistico all’artista o band iscritto SIAE che avrà realizzato la miglior composizione musicale. Si conferma anche lo speciale Premio Ernesto De Pascale per la migliore canzone in italiano, dedicato alla memoria del conduttore radiofonico di Rai Stereonotte, giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest, prematuramente scomparso. Il premio previsto è la registrazione in studio del brano vincitore da parte dell’autore presso i prestigiosi Sam Studi di Registrazione. Tutti i gruppi musicali giunti alle semifinali usufruiranno della distribuzione fisica e digitale del partner Audioglobe, uno dei più importanti distributori musicali italiani. Tra i partner di questa edizione Woodworm Label, l’etichetta di Motta, Zen Circus, Ministri e Fast Animals and Slow Kids.

L’evento dei 30 anni sarà inoltre celebrato con la personalizzazione di un effetto per chitarra e basso realizzato da Dophix Guitar Handmade Effects, sponsor del Rock Contest. Si tratta del distorsore “David” che veste per l’occasione il logo del trentesimo anniversario realizzato dal fumettista, illustratore e musicista Alessandro Baronciani, già da tempo nel team del contest.

Tutti i brani e le schede dei gruppi sono consultabili online su: http://www.rockcontest.it/edizione-2018/

Rock Contest 2018 è organizzato dall’emittente radiofonica Controradio e dall’associazione Culturale Controradio Club con la collaborazione di Regione Toscana, Comune di Firenze e con il sostegno di SIAE. Sponsor tecnici: Audioglobe, Woodworm Label, Sam Studi di Registrazione, Dophix Guitar Handmade Effects.

Le interviste a cura di Chiara Brilli a Cristiana Rita Alfonsi, Capo GabinettoAssessore Cultura, Università e Ricerca Regione Toscana, Tommaso Sacchi capo segreteria cultura del Comune di Firenze, Elena Calistri Autorità di gestione del FSE in Toscana

Intervista di Chiara Brilli a Max Collini

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Tenax Theatre: il teatro in discoteca

Tenax Theatre: il teatro in discoteca

Presentata oggi la nuova stagione del Tenax che vede anche “Tenax Theatre”: un progetto che abbandona il palcoscenico teatrale per muoversi in un ring dove artisti e pubblico convivono e condividono energie.

Tenax Theatre è un progetto triennale (18-19-20) nada da un’idea di Giancarlo Cauteruccio e Massimo Bevilacqua che affronta i ltema della periferia non solo come luogo fisico, ma anche come periferia linguistico-espressiva.

Il primo esperimento del 2017 si intitolava “Periferika Performing Art Place” e agiva sulla pecularità simbolica di 3 colori (nero, rosso e bianco. Proprio il suo successo ha stimolato gli artisti di Krypton a sviluppare quest’idea inedita per Firenze e non solo.

Durante la presentazione di oggi, il Dj Marco Faraone ha commentato: “Da 40 anni Tenax crea innovazione e si evolve. Si ha ancora voglia di riconfermarsi con tanto entusiasmo e iniziative volte anche all’educazione della notte. Il Tenax è in una fase di rivoluzione e ne sono orgoglioso”.

Tommaso Sacchi, Capo Segreteria Culturale Firenze, ha aggiunto: “Oggi il Tenax, grazie ad un’intuizione di Cauteruccio, ritrova nuova vita. Si tratta di un nuovo teatro, un nuovo luogo performativo per la città. Si tratta di un pezzo di un racconto di una Firenze culturalmente attiva”.

Tenax Theatre vede una sorta di scardinamento del sistema teatrale di tradizione in favore di un luogo estremo sia per morfologia che per energia: la discoteca. Tenax Club è uno spazio attrezzato con sofisticati strumenti tecnologici che consente di creare opere immersive in cui la luce, il suono e l’immagine possono viaggiare a livelli di “percezione aumentata”.

Diversi saranno i protagonisti di Tenax Theatre. L’attore e regista Gabriele Lavia diventa figura di congiunzione tra il tradizionale Teatro della Pergola e la discoteca Tenax, incarnando l’Amleto shakspeariano. L’attore si lascerà contaminare dalle vibrazioni elettroniche immerso in una condizione percettiva insolita. La performance sarà realizzata in collaborazione con Teatro Nazionale della Toscana.

L’Orchestra Futura di 60 elementi invaderà la pista del Tenax proponendo un repertorio classico in dialogo con luce, immagine elettronica ed azione di performer che daranno origine a interferenze percettive.

Gli allievi del Conservatorio Cherubini e quelli dell’Accademia delle Belle Arti condivideranno lo spazio in una performance che coniuga musica e arti visive.

Tenax Theatre è stato proposto a Regione Toscana e Comune di Firenze, è supportato da Città Metropolitana di Firenze e Fondazione CR Firenze ed è realizzato in collaborazione con Tenax, Fondazione Teatro della Toscana e Fondazione Toscana Spettacolo.

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