Nuovo contratto biennale per il tpl fra Regione Toscana ed One

Nuovo contratto biennale per il tpl fra Regione Toscana ed One

In attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia Europea e del Consiglio di Stato in merito al ricorso pendente sulla gara regionale che vede opposti Mobit ed Autolinee Toscane, il Tpl su gomma verrà affidato ad One, la nuova società che raccoglie gli attuali 14 gestori dei servizi.

Sarà firmato domani il “contratto ponte” di due anni per il Tpl su gomma tra la Regione Toscana e One, la nuova società che raccoglie gli attuali 14 gestori dei servizi. L’accordo, presentato oggi a Firenze, è un affidamento diretto in via d’urgenza agli attuali gestori aggregati in attesa che la Corte Europea risolva il conteso sulla gara di appalto fra Mobit ed Autilinee Toscana.

Il contratto prevede un corrispettivo complessivo di circa 300 milioni all’anno, oltre ai ricavi annui stimati in oltre 110 mln. Sono previsti investimenti per nuovi autobus a basse emissioni, l’attivazione del controllo satellitare della flotta, bigliettazione via Sms ed elettronica con smart card in tutti i capoluoghi.

Per quanto riguarda il piano di tariffazione avverrà un’omogeneizzazione con biglietto a 1.50 euro nei capoluoghi e a 1.20 euro nei centri minori, L’extraurbano allinerà i costi della corsa alle attuali tariffe ferrovierie, mentre verranno attuati piani di agevolazioni per studenti e persone con Isee di fascia bassa. L’aumento della tariffazione è previsto da partire da luglio del prossimo anno.

“E’ un aumento inferiore a quello che era previsto dagli accordi di gara”, ha spiegato Andrea Zavanella, presidente dimissionario di Mobit, che ha assunto la presidenza di One Scarl, “e un’attenzione particolare è stata posta con uno sforzo congiunto della Regione e degli attuali gestori proprio a calmierare le tariffe per gli abbonamenti annuali per gli abbonamenti studenti”. Il presidente di Autolinee Toscane (Ratp), Bruno Lombardi, ha sottolineato che “abbiamo detto sì al contratto ponte perché cosi si esce dall’incertezza e si migliora il servizio con benefici per tutti, dagli utenti ai dipendenti”.

“Un unico gestore – ha sottolineato Rossi – consentirà di ridurre le spese ridondanti, i doppioni, le spese che si fanno anche per la stessa gestione, e quindi di indirizzare maggiormente le risorse al servizio del cittadino. Si tratta in sostanza di salario indiretto per i ceti più deboli: se si viaggia in auto si spende di più, se si prendono i mezzi pubblici in fondo all’anno rimangono risorse importanti in tasca”.

L’accordo è “una pagina molto positiva per quanto riguarda il trasporto pubblico in Toscana”, ha commentato l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, spiegando che “per quanto riguarda gli abbonamenti abbiamo inteso mitigare quelle che erano le previsioni di gara che, per capirsi, sarebbero già entrate in vigore se l’assegnazione fosse avvenuta un anno fa”.

Claudio Gherardini ha raccolto le dichiarazioni del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e dell’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli:

 

 

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Rinnovo bus, 12 milioni per la sostituzione di 115 mezzi in Toscana

Rinnovo bus, 12 milioni per la sostituzione di 115 mezzi in Toscana

Si svecchia il parco bus delle aziende di trasporto pubblico locale e a beneficiarne sarà l’aria che respiriamo ma anche i viaggiatori, grazie al maggiore comfort dei nuovi mezzi meglio attrezzati anche per il trasporto dei disabili.

La Regione Toscana ha cofinanziato l’acquisto di 76 nuovi bus mettendo a disposizione 8 milioni e 755 mila euro. Il decreto con la graduatoria che assegna i contributi è appena stato certificato e ogni azienda o l’ente che l’ha richiesto ha avuto la possibilità di acquistare almeno un bus. Sono stati dismessi tutti gli ‘euro 0′ ancora in dotazione (44 mezzi), ventisei ‘euro 1′ e sei ‘euro 2′.

Ma i contributi non finiscono qui. E’ infatti in corso di definizione la procedura con cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti attribuirà altri 4 milioni e 404 mila euro, utilizzando la medesima graduatoria appena pubblicata. In questo modo sarà finanziato l’acquisto di altri 39 autobus. I mezzi alla fine sostituiti saranno pertanto 115.

“Abbiamo sempre detto che nonostante il contenzioso aperto, che blocca i positivi effetti della gara regionale del Tpl, la Toscana non avrebbe fatto mancare le risorse anche per gli investimenti – sottolinea l’assessore ai trasporti della Toscana, Vincenzo Ceccarelli – . E l’abbiamo fatto. La Regione dunque non si ferma e continua ad investire in nuovi bus con un cofinanziamento di oltre 12 milioni di euro. Un ulteriore passo in avanti per il miglioramento della sicurezza e dell’efficienza dei mezzi, della qualità e del comfort di viaggio ma anche una scelta decisa per la sostenibilità ambientale”.

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TPL, CISPEL TOSCANA: “DA REGIONE MANCATO EQUILIBRIO DELLA GARA”

Cispel Tpl

E’ quanto denuncia il presidente di Confservizi Cispel Toscana De Girolamo. La risposta dell’assessore ambiente Toscana Fratoni: “ingeneroso incolpare Regione per i ritardi.”

Nella vicenda del Tpl in Toscana “la gestione approssimativa e non equilibrata della gara da parte della Regione ci ha fatto commettere una serie di errori di sottovalutazione”, e c’è stata “una certa partigianeria, tra virgolette, rispetto al competitor francese, pubblicamente dichiarata”. Lo ha affermato Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, nell’assemblea dell’associazione oggi a Firenze.

La gara regionale del Tpl si è trasformata in una vicenda giudiziaria dopo i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte del consorzio Mobit, che riunisce le aziende toscane di settore (aderenti a Cispel), nei confronti di Autolinee Toscane (gruppo Ratp): il Consiglio di Stato ha chiesto il pronunciamento da parte della Corte di giustizia europea. Quest’ultima “ha bisogno in media di due anni per arrivare a una sentenza”, ha osservato De Girolamo, secondo cui “questo comparto non può aspettare due anni”, e quindi ora “la Regione ha convocato le aziende al tavolo, per valutare le diverse possibilità: il tempo stringe, tutti dobbiamo fare la nostra parte e noi la faremo, in un quadro nel quale il contenzioso pesa come un macigno sulle nostre teste”.

Pronta la risposta dell’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni “Ingeneroso e ingiustificato” parlare di responsabilità della Regione Toscana per i ritardi nelle vicende dei rifiuti, a fronte di situazioni contraddistinte da contenziosi e inchieste giudiziarie. “Molte vicende che De Girolamo richiama – ha detto Fratoni – non sono nella disponibilità della Regione, per gli esiti di inchieste giudiziarie, e per le norme nazionali. C’è sicuramente un gran lavoro da fare, c’è una dotazione impiantistica che va adeguata: se per Case Passerini c’è ancora un contenzioso in essere, ma le procedure sono state tutte espletate, per l’impianto di Scarlino le vicende della società determinano un rallentamento nei tempi di realizzazione”.

L’assessore ha ricordato che sulla vicenda dei fanghi di depurazione “abbiamo fatto un tavolo proprio con Cispel affinché vengano realizzati impianti in Toscana in tempi rapidi”, mentre sulla discarica del Cassero “la Regione aveva fatto un lavoro approfondito, poi l’impianto è stato messo sotto sequestro”.

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TPL, IL TAR: “LEGITTIMA RICHIESTA REGIONE TOSCANA NUOVI PEF”

tpl Tar legittima richiesta

La sentenza dopo il ricorso presentato da Mobit che aveva annullato l’aggiudicazione a Autolinee Toscane nella gara per tpl. Autolinee: “non verrà sospeso procedimento gara.”Fra un mese motivazioni Tar.

E’ legittima la richiesta avanzata dalla Regione Toscana, alle due concorrenti Mobit e Autolinee Toscane della gara regionale del trasporto pubblico locale, di presentare dei nuovi Piani economico finanziari (Pef). Così la  sentenza del Tar della Toscana sulla gara del Tpl toscano, che lo scorso ottobre ne aveva annullato l’aggiudicazione (andata a Autolinee Toscane), dopo che Mobit aveva presentato ricorso. A darne notizia è Autolinee Toscane (legata al gruppo francese Ratp), spiegando che il dispositivo, inoltre, non sospende il procedimento della gara e al tempo stesso respinge, nuovamente, il ricorso presentato da Mobit (consorzio legato al gruppo Fs). Fra circa un mese usciranno le motivazioni del Tar.

“Faremo tutto il possibile per difendere gli interessi dei cittadini e dei lavoratori. Dopo un’attesa di mesi, l’ordinanza del Consiglio di Stato chiama in causa la Corte di giustizia dell’Unione europea nel suo ruolo di interprete del diritto dell’Ue. Questo allunga in modo significativo i tempi per l’aggiudicazione della gara” del Tpl, “senza che ci vengano date indicazioni su come gestire la fase transitoria” così si era espresso l’assessore toscano ai trasporti Vincenzo Ceccarelli il 30 maggio scorso in merito all’ordinanza del Consiglio di Stato che  aveva sospeso il giudizio sull’appello presentato da Mobit. Una sospensione che, avrebbe provocato, per Ceccarelli ” un duplice danno: maggiori costi rispetto a quelli previsti dal bando di gara e un servizio qualitativamente peggiore per i cittadini, che ancora non potranno godere dei benefici garantiti dalle offerte valide presentate”

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tpl Tar legittima richiesta

La sentenza dopo il ricorso presentato da Mobit che aveva annullato l’aggiudicazione a Autolinee Toscane nella gara per tpl. Autolinee: “non verrà sospeso procedimento gara.”Fra un mese motivazioni Tar.

E’ legittima la richiesta avanzata dalla Regione Toscana, alle due concorrenti Mobit e Autolinee Toscane della gara regionale del trasporto pubblico locale, di presentare dei nuovi Piani economico finanziari (Pef). Così la  sentenza del Tar della Toscana sulla gara del Tpl toscano, che lo scorso ottobre ne aveva annullato l’aggiudicazione (andata a Autolinee Toscane), dopo che Mobit aveva presentato ricorso. A darne notizia è Autolinee Toscane (legata al gruppo francese Ratp), spiegando che il dispositivo, inoltre, non sospende il procedimento della gara e al tempo stesso respinge, nuovamente, il ricorso presentato da Mobit (consorzio legato al gruppo Fs). Fra circa un mese usciranno le motivazioni del Tar.

“Faremo tutto il possibile per difendere gli interessi dei cittadini e dei lavoratori. Dopo un’attesa di mesi, l’ordinanza del Consiglio di Stato chiama in causa la Corte di giustizia dell’Unione europea nel suo ruolo di interprete del diritto dell’Ue. Questo allunga in modo significativo i tempi per l’aggiudicazione della gara” del Tpl, “senza che ci vengano date indicazioni su come gestire la fase transitoria” così si era espresso l’assessore toscano ai trasporti Vincenzo Ceccarelli il 30 maggio scorso in merito all’ordinanza del Consiglio di Stato che  aveva sospeso il giudizio sull’appello presentato da Mobit. Una sospensione che, avrebbe provocato, per Ceccarelli ” un duplice danno: maggiori costi rispetto a quelli previsti dal bando di gara e un servizio qualitativamente peggiore per i cittadini, che ancora non potranno godere dei benefici garantiti dalle offerte valide presentate”

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